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Libertà senza troppa fatica: guida alle migliori e-bikes in circolazione

La sensazione di libertà che può darci una bicicletta è praticamente unica. Pedalare nella natura ha il suo fascino ma anche farlo in città si mostra vantaggioso, soprattutto in termini di tempo risparmiato e impatto ambientale ridotto a zero. L'unico limite della bici sta proprio nello sforzo legato indissolubilmente al pedalare. Le migliori biciclette elettriche (chiamate anche e-bikes), che siano Atala oppure Nilox nascono da qui, con lo scopo di essere adatte a tutti, anche a chi non può o non ama faticare. E in tal senso, una bici con pedalata assistita può diventare veramente un mezzo di trasporto alternativo all'auto. Se siete intenzionati ad acquistare una bici elettrica, troverete in questa guida tanti consigli utili per effettuare la scelta con criterio.
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Prima dell'acquisto Quanto costa una bici elettrica? Che caratteristiche deve avere un'e-bike? Vai alla categoria
Biciclette elettriche
bicicletta elettrica

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Potenza, velocità, peso, design e dimensioni: ecco solo alcuni dei fattori che incidono non poco nella scelta di una bici elettrica. Senza trascurare mai il ruolo centrale dell'aspetto economico. Di seguito, li abbiamo messi in evidenza uno per uno:

Il budget a disposizione
Come è facile immaginare, il costo delle bici elettriche è mediamente più alto rispetto a quello dei modelli tradizionali. In tal senso, ragionare su quanto siamo disposti a spendere per la nostra e-bike, si rivela fondamentale per inquadrare un bacino di modelli entro il quale cercare. Per darti un aiuto, abbiamo selezionato i prodotti migliori, suddividendoli in tre fasce di prezzo: economica, media e alta

Caratteristiche principali delle e-bikes
25 Km/h e 250 W di potenza: ecco il confine fra classiche biciclette elettriche e speed e-bike, ovvero modelli nettamente più veloci e performanti. Ma le differenze non solo a livello prestazionale. Infatti, la normativa vigente, considera le seconde alla stregua di veri e propri ciclomotori. Con tutte le conseguenze del caso in termini di autorizzazioni a circolare.

Che ciclista sei? Ad ognuno la sua e-bike
Urbano, stradale, da montagna, amante dei percorsi lunghi o dei tratti bravi: ecco alcune delle tipologie di ciclista più diffuse. E le rispettive varianti elettriche mantengono intatto lo spirito che muove ognuno di noi in sella. Per questo, troveremo e-bikes in versione city, e-bikes in versione MTB, da corsa e anche pieghevoli

Motore e batteria: il cuore delle bici elettriche
Approfondiremo bene la conoscenza di questi due componenti, che possono anche trovarsi uniti insieme. A seconda di quanto il motore sarà potente e la batteria capiente, avremo prestazioni migliori e maggiore autonomia. Ma, fra le specifiche tecniche, dovremo valutare bene anche il sensore di rilevazione della pedalata.

Peso, dimensioni e design
Ecco altri elementi da considerare se intendiamo trovare la bici con pedalata assistita più adatta a noi. Il peso, in particolare, sarà un fattore che influenzerà molto il prezzo. Ma anche il design avrà una certa ricaduta sul costo finale. 

Display e comandi
I modelli di cui parliamo sono dotati sempre di controlli per regolare la velocità. Ed il tutto viene visualizzato su un display posto sul manubrio che può variare nelle dimensioni, oltre che essere dotato di funzioni aggiuntive.

Qualità dei componenti base della bici
Anche se provvista di motore elettrico e batteria, una e-bike resta in molti aspetti uguale ad una bicicletta tradizionale. E valuteremo anche questi elementi, la cui qualità andrà ad agire sul prezzo e sulle prestazioni. Parliamo, in modo particolare, dei freni, del cambio e della forcella.

Quanto costa una bici elettrica?

bici elettrica prezzo
Il prezzo di una bici elettrica con pedalata assistita è soggetto ad ampie oscillazioni, in base alla qualità del prodotto scelto. Ad influire maggiormente sono, senza dubbio, l'efficienza del motore e la sua potenza. Ma anche la durata della batteria esercita un notevole peso. Senza contare gli aspetti più intrinsechi della bici: dai freni alla sella, dalle ruote ai pedali, dal telaio al cambio. Il mix di elementi che entrano in gioco è davvero ampio e la scelta si complica. Ma se il budget a nostra disposizione è limitato, in un certo senso, la strada si semplifica. Nella fascia economica delle e-bikes, infatti, non sono molti i modelli fra cui scegliere. Parliamo di biciclette elettriche il cui prezzo non supera gli 800 euro. Chi può contare su una disponibilità maggiore, vedrà ingrandirsi la gamma dei modelli a disposizione, andandosi a muovere nella fascia media, compresa fra 800 e 1500 euro. Oltre tale soglia, si entra nella fascia alta, territorio delle migliori bici elettriche a pedalata assistita. In tema di prezzo, un fattore da valutare sempre sono gli eventuali sgravi fiscali previsti per l'acquisto di una e-bike. Ma tali iniziative sono sempre appannaggio dei comuni e vanno verificate a livello locale.
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 800 euro)

La bici elettrica rappresenta davvero un buon investimento. Comoda, pulita e funzionale, in certi casi può sostituire la nostra vettura negli spostamenti quotidiani, assicurando un risparmio economico non da poco. All'interno della fascia economica, incontriamo le e-bike più semplici e spartane. Nonostante questo, alcune ci sono piaciute molto. È il caso dell'intera gamma entry-level B'TWIN, composta da city-bike abbastanza classiche e piccole bici pieghevoli. In entrambi i casi, la qualità costruttiva è buona, così come quella della batteria, in grado si assicurare circa 40 Km di autonomia. Davvero interessanti sono anche le biciclette elettriche DME di fascia economica. Proposte in molte varianti che si differenziano soprattutto per il diametro delle ruote, risultano essere particolarmente leggere e facili da ripiegare. Quando parliamo di mezzi di trasporto innovativi, non possiamo ignorare il brand Nilox, noto anche per gli hoverboard e gli skateboard elettrici. Nell'ambito delle bici con pedalata assistita, l'azienda propone modelli per tutte le tasche. La supercompatta Nilox X2 è l'ideale per chi vuole risparmiare qualcosa. Con un budget superiore, invece, consigliamo la Nilox X5, city-bike elegante con batteria da 36 V che garantisce 55 Km di autonomia.
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 800 a 1500 euro)

Le biciclette elettriche di fascia media offrono un'ottima autonomia e prestazioni di livello superiore per ciò che riguarda il cambio ed i freni. Prendiamo, ad esempio, l'e-bike da città Argento Bike Omega, modello con ruote da 26 pollici e cambio Shimano a 7 rapporti. La batteria ci permette di percorrere con tranquillità 80 Km ed il motore elettrico Samsung si mostra sempre affidabile. Più aggressiva nel design è la bici con pedalata assistita DME Ghaeta, che si pone a metà strada fra city-bike e mountain bike. Provvista di ruote da 27,5 pollici e parafanghi, monta anche una forcella ammortizzata che la rende adatta anche allo sterrato meno estremo. Per gli appassionati dei sentieri più difficili, invece, l'Argento Bike Performance rappresenta la scelta giusta. Parliamo di una mountain bike elettrica con cambio Shimano, freni a disco e autonomia di tutto rispetto. Non manca, naturalmente la sospensione frontale. Ultima ma non per importanza, abbiamo scelto la MOMO Design Aspen, MTB molto aggressiva provvista di cambio a 21 velocità. In aggiunta, il silenziosissimo motore brushless assicura prestazioni solide anche in salita.
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 1500 euro)

Eccoci a descrivere le migliori e-bike in commercio, pensate per offrire al ciclista una tranquillità senza paragoni sfruttando le tecnologie più evolute in circolazione. Per chi ama i viaggi in bici e desidera coprire lunghe distanze senza preoccuparsi di ricaricare, la linea Roma di Lombardo è la risposta giusta. Queste bici con pedalata assistita, oltre a mostrarsi molto curate nel design, nascondono alla vista in modo elegante il motore e la batteria. Da segnalare, in aggiunta, che la serie comprende sia modelli da uomo che da donna. In ambito di biciclette elettriche in versione MTB, vogliamo segnalare la Bulls Twenty9 E1, sicura sull'asfalto ma decisamente grintosa sullo sterrato. Motore Bosch e batteria al litio da 36 V sono i segreti di questo mezzo che è un vero piacere da guidare. Pensata per il trekking è, poi, la bici elettrica Haibike Sduro che monta un potente motore Yamaha ed una batteria Bosch Powertube. Comodissima e ben ammortizzata, può contare anche sul cambio Shimano Deore XT a 11 rapporti. Rushmore è il nome dell'ultimo modello che abbiamo incluso, progettato e costruito da Brinke, marchio leader del settore. Siamo al cospetto di una bici estremamente versatile, leggera e arricchita da una batteria Shimano in grado di offrire circa 120 Km di autonomia.
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Che caratteristiche deve avere un'e-bike?

caratteristiche e-bike
Un'e-bike come Nilox X1 non è altro che una bicicletta sulla quale è installato un motore elettrico alimentato da una batteria ricaricabile. Ma la natura del mezzo non viene stravolta completamente e pedalare rimane un requisito fondamentale. Infatti, nelle bici con pedalata assistita saremo noi ad avviare il motore elettrico muovendo i pedali e tale operazione servirà anche a limitare i consumi della batteria. Alcuni modelli regoleranno il livello di assistenza alla pedalata in base al nostro sforzo. Ma troveremo in commercio anche le biciclette elettriche tout-court, modelli in cui la pedalata ha più che altro un valore simbolico e serve solo ad avviare il motore. Indipendentemente dalla tipologia scelta, i vantaggi derivanti dall'acquisto di una bici elettrica sono innumerevoli. Per prima cosa, parliamo di un mezzo sostenibile. E se in campagna risulta più difficile sfruttarlo per rimpiazzare completamente un'auto, in città la situazione cambia. Oltre a non inquinare, una city e-bike come Atala E-RUN ci permette di muoverci agilmente nel traffico, risparmiando tempo e frustrazioni. Si tratta, poi, di un mezzo che fa bene alla salute e consente, anche a chi non è più in forma, di pedalare liberamente. Attraverso le varie velocità disponibili, infatti, potremo regolare l'intensità dello sforzo a nostro piacimento. Certo, il prezzo potrebbe rappresentare un ostacolo in fase d'acquisto. Ma usando la bici elettrica in modo abituale, andremo a risparmiare in carburante per l'auto. In tal senso, possiamo parlare di un ottimo investimento.

E-bike a pedalata assistita contro speed e-bike: differenze e normativa vigente

Il termine e-bike sta per electric bike, facilmente traducibile in italiano. Ma sotto il cappello di questa categoria, si nascondono prodotti anche molto diversi. A fare chiarezza riguardo le varie tipologie di biciclette elettriche, ci pensa il codice della strada che distingue le e-bikes vere e proprie come Brinke Rushmore da modelli più potenti, assimilabili alla categoria dei ciclomotori. Molto sinteticamente, possiamo dire che un mezzo, per appartenere alla categoria delle biciclette, dovrà rispettare tre regole ben precise:

  • La prima riguarda la potenza nominale del motore che non dovrà mai superare i 250 W
  • Poi, lo stesso dovrà sempre spegnersi al raggiungimento dei 25 Km/h
  • Infine, potrà avviarsi solo ed esclusivamente in contemporanea alla pedalata o appena dopo. 

Ma vediamo meglio le differenze fra le due tipologie a cui si è accennato:

Bici a pedalata assistita
In questi modelli l'equilibrio fra motore elettrico e motore umano (le nostre gambe) deve mantenersi sempre stabile. Per prima cosa, senza pedalare non sarà possibile neanche partire. Poi, la spinta umana si renderà indispensabile in certi percorsi, soprattutto in salita, per sopperire ai limiti di potenza delle e-bikes. Inoltre, potremo regolare la velocità del motore per venire incontro alle nostre esigenze personali. Ovviamente, delegando uno sforzo maggiore alla bici, consumeremo anche di più. Al contrario, pedalando più intensamente, la batteria potrà godere di un'autonomia maggiore. Le bici con pedalata assistita, come Bulls Six50-E 1.5, vengono considerate a tutti gli effetti biciclette normali. Non è, quindi, obbligatorio (per quanto sempre consigliato) indossare il casco per guidarle. E potremo affrontare gli stessi percorsi battuti dai ciclisti tradizionali, piste ciclabili comprese.

Speed e-bike
I mezzi elettrici che superano i 25 Km/h solo grazie al proprio motore (e non con la collaborazione delle nostre gambe) sono da considerarsi appartenenti ad un'altra categoria: quella delle speed e-bike. E vale lo stesso per le bici elettriche con più di 250 W di potenza. Pertanto, per guidarle occorrerà il casco, dovremo avere più di 14 anni e dovremo essere in possesso dell'apposito patentino AM. Inoltre, come per tutti i ciclomotori, dovremo richiedere il certificato di circolazione, occuparci di sottoscrivere una polizza assicurativa e pagare il bollo annuale. Riguardo all'omologazione di tali mezzi, saranno le singole case costruttrici a doversene occupare, rispettando la normativa europea entrata in vigore nel 2017.

Che ciclista sei? Scegli la bici elettrica in base al tipo di utilizzo

Una cosa è certa: con una bici elettrica faremo meno fatica rispetto ad un mezzo tradizionale. Ma, anche nell'ambito delle e-bikes esistono modelli molto differenti, adatti a diverse tipologie di ciclisti. Per prima cosa, non è detto che una bici del genere, ci risparmi la fatica in toto ma può rivelarsi salvifica su percorsi particolarmente impegnativi. Non a caso, sono presenti in commercio anche le MTB elettriche. Indirizzate ad un pubblico che ama lo sport, offrono un appiglio nel momento di massima fatica e ci permettono di superare un ostacolo altrimenti invalicabile. Caratterizzate da telai più leggeri, questi modelli hanno, di solito, anche un prezzo superiore. Invece, per chi preferisce usare la bici con pedalata assistita in città, consigliamo prodotti più comodi, in grado di regalare alla schiena una postura rilassata. Inoltre, per chi non ha molto spazio a casa oppure si muove con i mezzi pubblici, è possibile scegliere un modello di bici elettrica pieghevole. Modelli del genere costeranno mediamente meno, non montando batterie enormi dalla grande autonomia. Per gli amanti delle lunghe distanze, invece, esistono varianti di bici elettriche trekking o da cicloturismo, con batterie capaci di portarli ben oltre i 100 Km. 

Uno sguardo al motore e alla batteria

Due componenti di importanza cruciale per una bici elettrica sono il motore e la batteria. Il primo permette al mezzo di muoversi, mentre la seconda determina per quanto tempo ciò potrà accadere. Possono essere separati oppure la batteria viene integrata nel motore. Vediamone meglio le caratteristiche:

Il motore
Essenzialmente, è di due tipi: posto sul mozzo di una delle ruote oppure in corrispondenza della guarnitura centrale.
Nel primo caso, le prestazioni risulteranno più modeste ma anche la spesa finale per la bici con pedalata assistita sarà inferiore. Adatti soprattutto per la pianura, questi modelli di e-bikes entrano in crisi in salita. Il secondo tipo, invece, assicura performance decisamente migliori, anche sui tratti più ripidi. Ma il prezzo sale. In aggiunta, tale soluzione permette al motore di restare nascosto nel telaio della bici, con evidenti vantaggi estetici. A livello di manutenzione, invece, potrebbe risultare più scomodo e, in caso di rottura, difficile da riparare. In ogni caso, teniamo sempre presente che, per definirsi biciclette elettriche, dovranno essere dotate di propulsore dalla potenza nominale non superiore ai 250 W e dalla velocità limitata a 25 Km/h. In tal senso, le differenze fra i vari modelli si metteranno in evidenza, soprattutto, in salita. Quindi, non tanto nel picco di velocità quanto nel modo in cui viene raggiunto. Fra i maggiori produttori di motori per bici elettriche ricordiamo Bosch, Yamaha, Shimano e Brose.

La batteria
Lavora sempre in coppia col motore e, in molti casi, è integrata all'interno del telaio. In alternativa, può trovare posto sul portapacchi posteriore oppure frontalmente, nel cestino. Pesa mediamente due chili e, in base al proprio voltaggio, se ne può calcolare l'autonomia. Si parte da un minimo di 24 V, in grado di produrre una potenza di 300 W circa per arrivare a 48 V, a cui corrispondono circa 500 W. L'autonomia della batteria può andare da pochi chilometri (15/20) fino a oltre 100. E ciò dipende molto anche dal tipo di batteria presente a bordo. Un modello al litio, che rappresenta lo standard più diffuso, offre una durata nettamente maggiore rispetto alla controparte al piombo. Inoltre, quest'ultima risulta essere anche più pesante ed inquinante. Venendo alla ricarica, può avere una durata variabile dalle due alle otto ore circa e si effettua collegando la batteria ad una comune presa elettrica. Infine, le bici con batteria estraibile sono più comode perché ci permettono di ricaricarla ovunque, senza doverci portare dietro anche la bici.

Il sensore di rilevazione della pedalata

Insieme al motore e alla batteria, il sensore di rilevazione della pedalata è l'elemento più importante di una bici con pedalata assistita. Posto in concomitanza del mozzo centrale, serve a rilevare l'intensità con la quale stiamo ruotando i pedali, sulla cui base verrà erogata maggiore o minore potenza dal motore.
Sono due, essenzialmente, le tipologie di tale meccanismo: il sensore di rotazione dei pedali e il sensore di coppia. Il primo richiede al ciclista un solo sforzo iniziale per avviare il motore. Di seguito, sarà la bici a svolgere il grosso del lavoro, a seconda dell'impostazione di velocità che le abbiamo dato. Si parla, in questo caso, di pedalata simbolica e tali biciclette elettriche sono rivolte a chi non vuole faticare troppo. Il sensore di coppia, invece, si regola sulla base del nostro sforzo e si rivela adatto anche per chi desideri tenersi in forma. In pratica, il motore di queste e-bikes erogherà la potenza proporzionalmente alla forza che imprimeremo sui pedali. Minore sarà lo sforzo, più bassa sarà la potenza. E di conseguenza, aumentando la spinta umana, anche l'assistenza operata dalla bici crescerà. Una soluzione del genere, oltre a rivelarsi più salutare, assicura anche una pedalata più naturale.

Peso e materiali

Parlando di biciclette elettriche, diventa imprescindibile valutare attentamente la variabile peso. Infatti, rispetto ai modelli tradizionali, le e-bikes integrano al loro interno un motore ed una batteria, il cui peso complessivo si assesta intorno ai 7/8 chili. In media, possiamo dire che una bici con pedalata assistita peserà fra i 22 ed i 28 chili e tali valori si faranno sentire molto in termini di maneggevolezza e controllo. Ma questi numeri sarebbero ancora più elevati se non venissero impiegati materiali pensati appositamente per contenere il peso finale del mezzo. Pensiamo, ad esempio, alle bici elettriche fatte in alluminio come Haibike Sduro Hardseven e alle varie leghe che comprendono al loro interno tale elemento. Resistente e leggero, l'alluminio è anche particolarmente economico, fattore che consente al prezzo della bici elettrica di non salire alle stelle. Per chi non ha limiti di budget, poi, esistono anche modelli di bici elettriche in carbonio, in particolare in versione MTB. Ed in certi casi, il peso può scendere anche sotto i 20 chili, fattore molto importante per un mezzo che dovrà confrontarsi con buche e tratti sterrati e che, più di altri, sarà soggetto a forature. Infine, oltre a quello della bici, dobbiamo considerare anche il peso del passeggero che il mezzo sarà in grado di sopportare, normalmente non superiore ai 150 chili.

Dimensioni e design

Come per le bici tradizionali, anche le e-bikes presenti in commercio sono disponibili in varie dimensioni, forme e colori. E tali elementi hanno un impatto notevole nella scelta finale perché influiscono sulla comodità di guida e sull'estetica. Non sempre, però, le biciclette elettriche sono vendute in taglie diverse, come accade per le bici classiche. Al di fuori delle MTB elettriche più performanti, infatti, avremo modelli di taglia unica, ideali per una persona di corporatura media. Fortunatamente, molti prodotti indicano, fra le specifiche tecniche, l'altezza ideale del passeggero che dovrebbe guidarle, con un range che può oscillare di circa 10 cm. Ma anche il peso sopportato è una variabile da considerare per trovare la giusta taglia e non far affaticare troppo il motore. Senza considerare l'altezza delle ruote che non supera, di norma i 26 pollici. Un caso particolare è rappresentato dalle biciclette elettriche pieghevoli che, per loro natura, avranno ruote molto piccole (massimo 20 pollici) ma potranno, comunque, trasportare agilmente ciclisti di taglia media. Oltre le dimensioni, anche il design svolge un ruolo chiave nella scelta. Ed in aggiunta alle molte colorazioni presenti, dovremo individuare lo stile giusto per noi. Per chi pedala in città, ad esempio, consigliamo una city bike elettrica da città dal design moderno, dotata di portapacchi, carter e parafanghi. Ma va per la maggiore anche la bici elettrica vintage, in stile "olandesina".

Computer di bordo, display e comandi

Nelle biciclette elettriche più evolute lo chiameremo computer di bordo mentre sarà un semplice regolatore di velocità nei modelli base. In ogni caso, ogni bici con pedalata assistita è dotata di comandi sul manubrio per gestire alcuni parametri. Come accennato, la velocità è il principale. Che si tratti di un prodotto economico o di uno premium, non può mai mancare. La differenza è legata, semmai, al numero di velocità disponibili (da 3 a 6) e all'intensità del sensore di coppia nei modelli provvisti di tale tecnologia. Resta, poi, sempre possibile spegnere completamente il motore per affidarsi alle sole gambe e controllare costantemente lo stato di carica della batteria. Le e-bikes più moderne e costose avranno, invece, un display (talvolta touch) contenente un numero di informazioni decisamente maggiore: un vero e proprio computer di bordo. Tale sistema integra, ad esempio, le funzioni del contachilometri ma può essere dotato anche di altimetro e termometro. Può indicarci quanto abbiamo risparmiato in euro usando la bici al posto dell'automobile e quanto minore è stato l'impatto ambientale calcolato in CO2 emessa. Infine, può prevedere un navigatore GPS integrato oltre a funzioni smart come, ad esempio, il calcolo delle calorie bruciate pedalando.

La qualità dei componenti base della bici

Una bici elettrica con pedalata assistita resta pur sempre una bicicletta. E al di là delle funzioni legate alla presenza a bordo di un motore elettrico, avrà tanti componenti in comune con un modello di bicicletta tradizionale. Pensiamo, ad esempio, alle ruote, agli pneumatici, ai freni, al sellino, ai pedali e al cambio. Oltre ai parafanghi, al portapacchi e al cestino anteriore. La qualità di questi elementi andrà ad influenzare l'esperienza di guida di una bici elettrica e la relativa maneggevolezza. In particolare, andrebbe riposta molta attenzione nella scelta dei freni. Raggiungendo velocità mediamente più alte rispetto ad una bici tradizionale, le e-bikes necessitano di una buona capacità frenante. E non a caso, oltre ai classici v-brakes, come nel modello Bianchi Spillo Onice Donna -21V V - Brake, molte biciclette elettriche montano i freni a disco, in grado di accorciare lo spazio necessario a fermare il mezzo. Menzione particolare la merita anche il cambio manuale, che svolge un ruolo chiave nel gestire il rapporto fra sforzo della pedalata e assistenza data dalla bici. Infatti, in aggiunta alla regolazione del sensore di coppia, è agendo sulle corone posteriori che riusciremo a dosare lo sforzo in modo davvero ideale. Per una bici con pedalata assistita in versione MTB, infine, dovremo valutare la qualità della forcella anteriore. Infatti, essendo soggetta a molte sollecitazioni, dovrà essere flessibile e resistente.

Da bici normale ad e-bike grazie al kit di conversione

Per chi non vuole separarsi dalla propria bicicletta ma desidera pedalare su un mezzo elettrico, è possibile optare per una soluzione alternativa. Soluzione che, anche a livello, economico si mostra vantaggiosa. Parliamo dell'acquisto di un kit di conversione, un pacchetto completo per trasformare il nostro mezzo in una bici elettrica. Ovviamente, dovremo occuparci direttamente noi dell'installazione o rivolgerci, qualora non avessimo le giuste competenze, ad una ciclofficina. All'interno dei kit per e-bikes è sempre presente il motore che va montato in concomitanza di una ruota o della guarnitura. Abbiamo, poi, la batteria da installare sul telaio o sul portapacchi. Oltre a tutti i cavi necessari, viene incluso nel pacchetto anche un controller da manubrio per regolare la velocità del motore. E nei modelli più costosi, troviamo un vero e proprio display digitale che ci mostra in tempo reale tutte le informazioni tipiche di una bici con pedalata assistita. In aggiunta, vengono forniti dei freni da collegare al motore, in modo che, quando tireremo le leve, la propulsione elettrica si spegnerà. In certi casi, poi, è compresa nel kit anche la ruota posteriore al cui interno è già montato il motore. Come, ad esempio, nel modello Vogvigo 26" 24V-500W.

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