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Pedalare in libertà senza fare troppa fatica: guida alle migliori e-bike in commercio

La sensazione di libertà che sa darci una bicicletta è praticamente unica. Pedalare nella natura ha un fascino senza tempo ma anche farlo in città si mostra vantaggioso, soprattutto in termini di tempo risparmiato e impatto ambientale ridotto a zero. L'unico limite della bici, se di limite vogliamo parlare, sta proprio nello sforzo legato indissolubilmente al pedalare. Anche chiamate e-bike, le migliori biciclette elettriche, che siano Atala oppure Nilox, nascono per soddisfare le esigenze di chi non possa o non ami faticare. Senza considerare che una bici con pedalata assistita può diventare un vero e proprio mezzo di trasporto alternativo all'auto. Se sei intenzionato ad acquistare una bici elettrica, troverai nella nostra guida tanti consigli utili per effettuare la scelta con criterio. E grazie al Bonus Mobilità messo in piedi dal Governo, potrai anche risparmiare non poco.
bicicletta elettrica

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Potenza, velocità, peso, design e dimensioni: ecco solo alcuni dei fattori che incidono sulla scelta di una bici elettrica (nel Magazine di Trovaprezzi, le 10 biciclette elettriche più cercate nel primo quadrimestre 2020). Senza trascurare mai il ruolo centrale del prezzo. Di seguito, abbiamo riassunto tutti i temi che affronteremo nella guida:

Il budget a disposizione
Come è facile immaginare, il costo delle bici elettriche è mediamente più alto rispetto a quello dei modelli tradizionali. In tal senso, ragionare su quanto siamo disposti a spendere per la nostra e-bike, si rivela fondamentale per inquadrare un bacino di modelli entro il quale cercare. La buona notizia è che il Bonus Mobilità ufficializzato dal Governo a maggio 2020 include anche questa categoria di prodotti. Per darti un aiuto concreto, trova spazio nella guida la consueta selezione delle migliori offerte, suddivise in tre fasce di prezzo: economica, media e alta. Oltre ad un approfondimento sulle regole per richiedere il suddetto bonus.

Caratteristiche principali delle e-bike
25 Km/h e 250 W di potenza: ecco il confine fra classiche biciclette elettriche e speed e-bike, ovvero modelli nettamente più veloci e performanti. Ma le differenze non sono solo a livello prestazionale. Infatti, la normativa vigente, considera le seconde alla stregua di veri e propri ciclomotori. Con tutte le conseguenze del caso in termini di autorizzazioni a circolare.

Che ciclista sei? Ad ognuno la sua e-bike
Urbano, stradale, mountain rider, amante dei percorsi lunghi o dei tratti bravi: ecco alcune delle tipologie di ciclista più diffuse. E le rispettive varianti elettriche mantengono intatto lo spirito che muove ognuno di noi in sella. Per questo, troveremo e-bike in versione city, e-bike in versione MTB, da corsa e anche pieghevoli

Motore e batteria: il cuore delle bici elettriche
Approfondiremo bene la conoscenza di questi due componenti, siano essi separati o uniti in un corpo solo. A seconda di quanto il motore sia potente e la batteria capiente, avremo prestazioni migliori e maggiore autonomia. Ma, fra le specifiche tecniche, dovremo valutare anche il sensore di rilevazione della pedalata.

Peso, dimensioni e design
Ecco altri elementi da considerare per individuare la bici con pedalata assistita adatta a noi. Il peso, in particolare, è un fattore che influenza molto il prezzo. Ma anche le scelte di design incidono non poco sul costo finale. 

Display e comandi
I modelli di cui parliamo sono dotati sempre di controlli per regolare la velocità. Ed il tutto viene visualizzato su un display posto sul manubrio che può variare nelle dimensioni, oltre che essere dotato di funzioni aggiuntive.

Qualità dei componenti base della bici
Anche se provvista di motore elettrico e batteria, una e-bike resta in molti aspetti uguale ad una bicicletta tradizionale. E valuteremo anche questi elementi, la cui qualità andrà ad agire sul prezzo e sulle prestazioni. Parliamo, in modo particolare, dei freni, del cambio e della forcella.

Kit per convertire una bici standard in e-bike
Nell’ultima sezione della guida, presentiamo le soluzioni pensate per chi non voglia separarsi dalla propria bici tradizionale. Con i kit di conversione, infatti, è possibile trasformarla in e-bike senza troppa difficoltà.

Quanto costa una bici elettrica?

bici elettrica prezzo
Il prezzo di una bici elettrica con pedalata assistita è soggetto ad ampie oscillazioni, in base alla qualità del prodotto scelto. Ad influire maggiormente sul costo sono, senza dubbio, l'efficienza del motore e la sua potenza. Ma anche la durata della batteria esercita un notevole peso. Senza contare gli aspetti intrinseci della bici che accomunano un mezzo standard ad uno elettrico: freni, sella, ruote, pedali, telaio e cambio. Il mix di elementi che entrano in gioco è davvero sfaccettato e la scelta si complica. Ma se il budget a nostra disposizione è limitato, in un certo senso, la strada si semplifica. Nella fascia economica delle e-bike, infatti, non sono molti i modelli fra cui scegliere. Parliamo di biciclette elettriche il cui prezzo non supera i 1000 euro. Chi può contare su una disponibilità maggiore, vedrà ingrandirsi la gamma dei modelli a disposizione, andandosi a muovere nella fascia media, compresa fra 1000 e 1500 euro. Oltre tale soglia, si entra nella fascia alta, territorio delle migliori bici elettriche a pedalata assistita. In tema di prezzo, un fattore da valutare sempre sono gli eventuali sgravi fiscali previsti per l'acquisto di una e-bike. Ma tali iniziative sono sempre appannaggio dei comuni e vanno verificate caso per caso. A livello nazionale, invece, è protagonista il Bonus Mobilità del Governo che prevede rimborsi molto interessanti per l’acquisto di bici elettriche. Ne parliamo approfonditamente di seguito.
(Dati aggiornati a giugno 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 1000 euro)

Abbiamo posto a quota 1000 euro il tetto massimo di spesa per la fascia economica, sebbene sia possibile acquistare alcune e-bike anche spendendo un po’ di meno. È questo il caso delle molte biciclette elettriche pieghevoli che affollano la categoria. Cominciamo con uno dei mezzi più compatti e leggeri in assoluto. Yes Bike, disponibile in versione Smart Lite e Smart Advance, monta una solida batteria da 36 V che alimenta un fluido motore da 250 W, capace di assicurare senza problemi i 25 km/h. A differenziare le due versioni è il diametro delle ruote: nel primo caso da 14 pollici, nel secondo da 16. Restando in ambito di bici compatte Nilox ha molto da offrire. Il modello Nilox X2, infatti, è uno dei migliori per rapporto qualità prezzo. Parliamo di una bici con pedalata assistita che si piega in un attimo per un semplice trasporto. Dotata di luce frontale e freno a disco posteriore, pesa solo 20 chili. Anche I-bike Fold è un’ottima bici elettrica pieghevole che si differenzia dalle altre per le dimensioni delle ruote pari a 20 pollici. Elegante e sobria, è molto curata nel design, specie nella versione City, provvista di rifiniture vintage in pelle marrone. In ultimo ma non per importanza, presentiamo l’unico modello non pieghevole di fascia economica. BeBikes BeComfort è una city bike in versione da donna completa di cambio, portapacchi e cavalletto. Il diametro delle ruote raggiunge i 26 pollici.
(Dati aggiornati a giugno 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 1000 a 1500 euro)

Le e-bike di fascia media vantano prestazioni di tutto rispetto sia nell’uso cittadino che su percorsi più difficili. Cresce l’autonomia chilometrica ed il motore si mostra sempre reattivo. In aggiunta, alcune di queste biciclette elettriche montano un computer di bordo con display. Iniziamo da un modello dallo stile urban, qui in variante da donna. Italwin Nuvola è un mezzo completo, robusto e ben accessoriato. Dotato di cambio Shimano a 7 rapporti e ruote da 26 pollici, è spinto da un motore affidabile e silenzioso. Cambiando radicalmente genere, consigliamo Lankeleisi X2000, una bici elettrica pieghevole dalle linee molto aggressive. Disponibile in molteplici varianti cromatiche, è una mini MTB in alluminio dalla sorprendente autonomia. Ideale anche su tratte sterrate grazie alle ruote tassellate, integra un evoluto computer con ampio display. Spostandoci sul terreno delle MTB vere e proprie, Argento Bike Elephant non passa inosservata per via delle grandi ruote da 26 pollici in versione FAT. In più, siamo al cospetto di una bici elettrica capace di assicurare ben 80 chilometri di percorrenza con una sola ricarica. A conquistarsi la palma di MTB elettrica più stilosa è, però, il modello Jeep J-MM275R. Agile, leggera e provvista di ruote da 27.5 pollici, può essere facilmente scambiata per una bici tradizionale.
(Dati aggiornati a giugno 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 1500 euro)

Superato il tetto dei 1500 euro, si comincia a fare davvero sul serio. Leggerezza, robustezza, funzioni evolute e tanta autonomia: ecco l’identikit delle e-bike di fascia alta, il top che le varie aziende costruttrici propongono. Fra le più interessanti per rapporto qualità-prezzo, incontriamo Brinke Rushmore, una straordinaria bici elettrica in configurazione da trekking. Maneggevole e versatile, è disponibile in molteplici varianti che si differenziano per potenza e autonomia. Tratto comune a tutti i modelli è la presenza a bordo del cambio Shimano. Anche le biciclette elettriche Atala della serie B si distinguono per prestazioni e affidabilità. Motore fluido e sforzo gestibile su vari livelli sono i tratti comuni di una famiglia di prodotti che prevede MTB e modelli da cicloturismo. Salendo ancora di livello, introduciamo le bici con pedalata assistita Specialized, brand leader del settore. Anche in questo caso non mancano differenti versioni e, alle classiche MTB e city bike si aggiungono i modelli da strada in carbonio. Meccaniche di qualità e telai ultraleggeri sono il marchio di fabbrica dell’azienda americana. Ma made in USA sono anche le e-bike Trek, sempre suddivisibili fra MTB e bici da corsa. A brillare in particolare sono i modelli della serie Rail, dedicata allo sterrato. Ampie ruote da 29 pollici e tanta tecnologia a bordo: ecco il loro segreto.
(Dati aggiornati a giugno 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Bonus Mobilità: come usufruire del contributo per l’acquisto di una e-bike

Il Bonus Mobilità approvato il 13 maggio 2020 è parte del Decreto Rilancio studiato dal Governo ed è pensato per agevolare gli spostamenti in totale sicurezza. Progettato per limitare al massimo i contatti sui mezzi pubblici e favorire il trasporto sostenibile, il Bonus Mobilità non riguarda solo le biciclette standard ma anche alcuni mezzi elettrici, come e-bike, monopattini, segway e hoverboard. Restano escluse, quindi, le cosiddette speed e-bike, in tutto e per tutto equiparabili a dei ciclomotori. Ma come funziona questo bonus? Per prima cosa, stiamo parlando di un rimborso pari al 60% della spesa e fino ad un massimo di 500 euro. Qualora, quindi, il prezzo della bici elettrica ammonti a 1000 euro, il buono non sarà di 600 euro ma di 500. Valido sia per l’acquisto online che presso negozi fisici di articoli nuovi oppure usati, è vincolato ai seguenti requisiti:

  • L’intestatario della fattura deve risultare maggiorenne al momento dell’acquisto
  • L’intestatario deve risiedere in un capoluogo di Regione, di Provincia o nei comuni delle Città metropolitane
  • Qualora l’intestatario risieda in un altro tipo di Comune, quest’ultimo dovrà avere una popolazione superiore a 50.000 abitanti
Passaggio chiave per richiedere il bonus è presentare la fattura d’acquisto attraverso una specifica applicazione web, accessibile attraverso lo SPID, Il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Al momento, però, il sistema non è ancora in funzione. Ecco perché le indicazioni del Governo prevedono due fasi operative: pre e post app. Eccole nel dettaglio:

  • Fase 1 – Fino al lancio dell’applicazione web, l’acquisto della bici con pedalata assistita deve essere effettuato con contestuale pagamento dell’intero importo al venditore. Di seguito, quando il sistema sarà entrato a regime, sarà possibile richiedere il rimborso fornendo i dati identificativi, la fattura e un IBAN.
  • Fase 2 – Una volta che la piattaforma web sarà operativa, diventerà il canale attraverso il quale generare un buono digitale per l’acquisto di biciclette elettriche e altri mezzi equiparabili. Rispetto alla Fase 1, quindi, l’erogazione del bonus precede il pagamento. Al momento dell’acquisto, il bonus sarà già effettivo e lo sconto verrà erogato direttamente dal venditore. Sarà lo shop stesso, di seguito, a richiedere il rimborso inserendo online il voucher del cliente. Da notare che, nella fase 2, sarà disponibile sulla web app un elenco di rivenditori accreditati che saranno gli unici a poter accettare i buoni e richiedere i relativi rimborsi.
Il Bonus Mobilità può essere sfruttato per il solo acquisto di veicoli completi, non di singoli accessori. E la validità dei voucher ha durata di 30 giorni dal momento della loro generazione. Naturalmente, qualora venissero accertate irregolarità imputabili al cliente o al venditore in fase di richiesta, il buono verrebbe annullato. In ultimo ma non per importanza, accenniamo al discorso delle coperture che ammontano, al momento, a 125 milioni. Tale cifra sembra inadeguata a soddisfare tutte le richieste di bonus e potrebbe esaurirsi poco dopo l’apertura della piattaforma web. Restando in attesa di un ampliamento dei fondi, quindi, consigliamo a tutti di richiedere il voucher con la massima celerità, considerando che, con buona probabilità, il Governo elargirà il bonus in ordine cronologico di acquisto.

I vantaggi dell’e-bike

caratteristiche e-bike
Un'e-bike, come ad esempio Nilox X2, non è altro che una bicicletta sulla quale è installato un motore elettrico alimentato da una batteria ricaricabile. Ma la natura del mezzo non viene stravolta completamente e pedalare rimane un requisito fondamentale. Infatti, nelle bici con pedalata assistita saremo noi ad avviare il motore elettrico attraverso i pedali e tale movimento servirà anche a limitare i consumi energetici. Alcuni modelli regolano il livello di assistenza alla pedalata in base al nostro sforzo. Ma sono disponibili in commercio anche le biciclette elettriche tout-court, in cui la pedalata ha più che altro un valore simbolico e serve solo ad avviare il motore. Indipendentemente dalla tipologia scelta, i vantaggi derivanti dall'acquisto di una bici elettrica sono innumerevoli. Per prima cosa, parliamo di un mezzo sostenibile. E se in campagna risulta più difficile sfruttare la bici per rimpiazzare completamente l’automobile, in città la situazione cambia. Oltre a non inquinare, una city e-bike, come Atala B-Tour S Man, ci permette di muoverci agilmente nel traffico, risparmiando tempo e frustrazioni. Si tratta, poi, di un mezzo che fa bene alla salute e consente, anche a chi non è in gran forma, di pedalare liberamente. Attraverso le varie velocità disponibili, infatti, potremo regolare l'intensità dello sforzo a nostro piacimento. Certo, il prezzo potrebbe rappresentare un ostacolo in fase d'acquisto. Ma usando la bici elettrica in modo abituale, andremo a risparmiare in carburante ed interventi di manutenzione per l'auto. In tal senso, possiamo parlare di un ottimo investimento.

E-bike a pedalata assistita contro speed e-bike: differenze e normativa vigente

Il termine e-bike sta per electric bike, facilmente traducibile in italiano. Ma sotto il cappello di questa categoria, si nascondono prodotti anche molto diversi. A fare chiarezza riguardo le varie tipologie di biciclette elettriche ci pensa il codice della strada che distingue le e-bike vere e proprie, come Brinke Rushmore, da modelli più potenti, assimilabili alla categoria dei ciclomotori (nel Magazine di Trovaprezzi, le differenze tra bicicletta a pedalata assistita e speed e-bike). In sintesi, possiamo dire che un mezzo, per appartenere alla categoria delle biciclette, deve rispettare tre regole ben precise:
 
  • La potenza nominale del motore non può superare i 250 W
  • Il motore deve necessariamente spegnersi al raggiungimento dei 25 Km/h
  • Il motore deve avviarsi in contemporanea alla pedalata o qualche istante dopo. 
Ma vediamo meglio in cosa si differenziano le due tipologie di e-bike cui si è fatto riferimento:

Bici a pedalata assistita
In questi modelli l'equilibrio fra motore elettrico e motore umano (le nostre gambe) deve mantenersi sempre stabile. Per prima cosa, senza pedalare non è possibile neanche partire. Inoltre, la spinta umana si rende indispensabile in certi percorsi, soprattutto in salita, per sopperire ai limiti di potenza delle e-bike. Certo è che potremo regolare la velocità del motore a seconda delle nostre esigenze personali. È anche vero, però, che delegando uno sforzo maggiore alla bici, consumeremo di più. Al contrario, pedalando con maggiore intensità, la batteria potrà godere di un'autonomia superiore. Le bici con pedalata assistita vengono considerate a tutti gli effetti biciclette standard. Non è, quindi, obbligatorio (per quanto sempre consigliato) indossare il casco per salire in sella. E sarà possibile affrontare gli stessi percorsi battuti dai ciclisti tradizionali, piste ciclabili comprese.

Speed e-bike
I mezzi elettrici che superano i 25 Km/h solo grazie al proprio motore (e non con la collaborazione attiva delle nostre gambe) appartengono ad un'altra categoria: quella delle speed e-bike. E vale lo stesso per le bici elettriche con più di 250 W di potenza. Pertanto, per guidarle occorrerà il casco, dovremo avere più di 14 anni e dovremo essere in possesso dell'apposito patentino AM. Inoltre, come per tutti i ciclomotori, saranno necessari il certificato di circolazione, una polizza assicurativa ed il pagamento del bollo annuale. Riguardo all'omologazione di tali mezzi, sono le singole case costruttrici a doversene occupare, rispettando la normativa europea entrata in vigore nel 2017.

Che ciclista sei? Scelta della bici elettrica in base al tipo di utilizzo

Il ragionamento valido per le bici tradizionali si adatta bene anche ai mezzi elettrici. Nell'ambito delle e-bike, infatti, esistono modelli molto differenti, pensati per diverse tipologie di ciclisti. Per prima cosa, non è detto che una bici del genere ci risparmi la fatica in toto ma può rivelarsi salvifica su percorsi particolarmente impegnativi. Non a caso, sono presenti in commercio anche le MTB elettriche. Indirizzate ad un pubblico che ama lo sport, offrono un appiglio nel momento di massima fatica e ci permettono di superare un ostacolo altrimenti invalicabile. Caratterizzati da telai molto leggeri, questi modelli hanno un prezzo mediamente più alto. Invece, per chi preferisca usare la bici con pedalata assistita in città, consigliamo prodotti più comodi, in grado di regalare alla schiena una postura rilassata. Mentre per chi non abbia molto spazio a casa oppure si muova col trasporto pubblico, una bici elettrica pieghevole rappresenta la giusta soluzione. Senza considerare che mezzi del genere costano qualcosa in meno, non montando batterie enormi dalla grande autonomia. Per gli amanti delle lunghe distanze, infine, esistono varianti di bici elettriche trekking o da cicloturismo, con batterie capaci di portarli ben oltre i 100 Km. 

Uno sguardo al motore e alla batteria

Due componenti chiave della bici elettrica sono il motore e la batteria: il primo permette al mezzo di muoversi; la seconda ne determina l’autonomia. Spesso separati, i due elementi sono talvolta integrati in un corpo solo. Vediamone meglio le caratteristiche:

Il motore
Essenzialmente, il motore può trovare posto sul mozzo di una delle ruote oppure in corrispondenza della guarnitura centrale. Nel primo caso, le prestazioni risultano più modeste ma anche la spesa finale per la bici con pedalata assistita inferiore. Adatti soprattutto per la pianura, questi modelli di e-bike entrano in crisi in salita. Il secondo tipo, invece, assicura performance decisamente migliori, anche sui tratti più ripidi. Ma il prezzo sale. In aggiunta, tale soluzione permette al motore di restare nascosto nel telaio della bici, con evidenti vantaggi estetici. A livello di manutenzione, invece, potrebbe risultare più scomodo e, in caso di rottura, difficile da riparare. In ogni caso, teniamo sempre presente che, per definirsi biciclette elettriche, devono montare propulsori dalla potenza nominale non superiore ai 250 W e dalla velocità limitata a 25 Km/h. In tal senso, le differenze fra i vari modelli si mettono in evidenza, soprattutto, in salita. Ovvero, non tanto nel picco di velocità quanto nel modo in cui viene raggiunto sulle pendenze più arcigne. Fra i maggiori produttori di motori per bici elettriche ricordiamo Bosch, Yamaha, Shimano e Brose.

La batteria
La batteria lavora sempre in coppia col motore e, in molti casi, è integrata all'interno del telaio. In alternativa, può trovare posto sul portapacchi posteriore oppure frontalmente, nel cestino. Pesa mediamente due chili e, in base al proprio voltaggio, se ne può calcolare l'autonomia. Si parte da un minimo di 24 V, in grado di produrre una potenza di 300 W circa per arrivare a 48 V, a cui corrispondono circa 500 W. L'autonomia della batteria può andare da pochi chilometri (15/20) fino a quota 100 e più. E, oltre che alla capacità, ciò si lega al tipo di batteria presente a bordo. Un modello al litio, che rappresenta lo standard più diffuso, offre una durata nettamente maggiore rispetto alla controparte al piombo. Inoltre, quest'ultima risulta essere anche più pesante ed inquinante. Venendo alla ricarica, può avere una durata variabile dalle due alle otto ore e si effettua collegando la batteria della bici ad una comune presa elettrica. Ma non mancano mezzi con batteria estraibile, che può essere ricaricata ovunque, senza doverci portare dietro tutto il telaio.

Il sensore di rilevazione della pedalata

Insieme al motore e alla batteria, il sensore di rilevazione della pedalata è l'elemento più importante di una bici con pedalata assistita. Posto in concomitanza del mozzo centrale, monitora l'intensità con la quale ruotiamo i pedali, sulla cui base viene erogata maggiore o minore potenza dal motore. Due sono le tipologie più diffuse: il sensore di rotazione dei pedali e il sensore di coppia. Il primo richiede al ciclista un solo sforzo iniziale per avviare il motore. Di seguito, sarà la bici a svolgere il grosso del lavoro, a seconda dell'impostazione di velocità che le abbiamo dato. Si parla, in questo caso, di pedalata simbolica e tali biciclette elettriche sono rivolte a chi non ami faticare troppo o sia impossibilitato a farlo per motivi di salute. Il sensore di coppia, invece, si regola sulla base del nostro sforzo e si rivela adatto per chi desideri tenersi in forma. In pratica, il motore di queste e-bike eroga la potenza proporzionalmente alla forza che imprimiamo ai pedali. Minore sarà lo sforzo, più bassa sarà la potenza. E di conseguenza, aumentando la spinta umana, anche l'assistenza operata dalla bici andrà crescendo. Una soluzione del genere, oltre a rivelarsi molto salutare, assicura anche una pedalata più naturale.

Peso e materiali

Parlando di biciclette elettriche, diventa imprescindibile valutare attentamente la variabile peso. Infatti, rispetto ai modelli tradizionali, le e-bike integrano all’interno motore e batteria, per un totale di circa 7/8 chili. In media, una bici con pedalata assistita pesa fra i 22 ed i 28 chili e tali valori si fanno sentire molto in termini di maneggevolezza e controllo. Ma questi numeri sarebbero ancora più elevati se non venissero impiegati materiali pensati appositamente per contenere il peso finale del mezzo. Pensiamo, ad esempio, alle bici elettriche in alluminio o realizzate in lega d’alluminio. Resistente e leggero, tale elemento chimico è anche particolarmente economico, fattore che consente al prezzo della bici elettrica di non salire alle stelle. Per chi non abbia limiti di budget, poi, sono disponibili le ultraleggere bici elettriche in carbonio, spesso costruite in versione MTB. Nei modelli più evoluti, il peso può scendere anche sotto i 20 chili, fattore molto importante per un mezzo che deve confrontarsi con buche e tratti sterrati e che, più di altri, è soggetto a forature. Infine, oltre al peso della bici, dobbiamo considerare quello del passeggero che il mezzo sarà in grado di sopportare, normalmente non superiore ai 150 chili. 

Dimensioni e design

Così come le bici tradizionali, anche le e-bike sono disponibili in varie dimensioni, forme e colori. E tali elementi hanno un impatto notevole nella scelta finale perché influiscono sulla comodità di guida e sull'estetica. Non sempre, però, le biciclette elettriche sono vendute in taglie diverse, come accade per le bici classiche. Al di fuori delle MTB elettriche più performanti, infatti, avremo modelli di taglia unica, ideali per una persona di corporatura media. Fortunatamente, molti prodotti indicano, fra le specifiche tecniche, l'altezza ideale del ciclista, con un range che può oscillare di circa 10 cm. Ma anche il peso sopportato è una variabile da considerare se vogliamo scovare la giusta bici e non far affaticare troppo il motore. Venendo alla misura delle ruote, ad eccezione delle MTB più recenti, il diametro difficilmente supererà i 26 pollici. Un caso particolare è rappresentato dalle biciclette elettriche pieghevoli che, per loro natura, montano ruote molto piccole (massimo 20 pollici) ma riescono, comunque, a trasportare agilmente ciclisti di taglia media. In aggiunta alle dimensioni, anche il design svolge un ruolo chiave in sede d’acquisto. E oltre alle molte colorazioni presenti, dovremo individuare lo stile che fa al caso nostro. Per chi pedala in città, ad esempio, consigliamo una city bike elettrica da città dal design moderno, dotata di portapacchi, carter e parafanghi. Ma va per la maggiore anche la bici elettrica vintage, in stile "olandesina".

Computer di bordo, display e comandi

Nelle biciclette elettriche più evolute si chiama computer di bordo mentre è un semplice regolatore di velocità nei modelli base. In ogni caso, ogni bici con pedalata assistita è dotata di comandi sul manubrio per gestire alcune impostazioni. Come accennato, la velocità è il parametro principale e, sia che si tratti di un prodotto economico che di una e-bike premium, non può mai mancare. La differenza è legata, semmai, al numero di velocità disponibili (da 3 a 6) e all'intensità del sensore di coppia nei modelli provvisti di tale tecnologia. Resta, poi, la sempre valida alternativa di spegnere il motore per affidarsi alle sole gambe e controllare costantemente lo stato di carica della batteria. Le e-bike più moderne e costose montano, invece, un display (talvolta touch) contenente un numero di informazioni decisamente maggiore: un vero e proprio mini computer. Tale sistema integra, ad esempio, le funzioni del contachilometri ma può essere dotato anche di altimetro, barometro e termometro. Può indicarci quanto abbiamo risparmiato in euro usando la bici al posto dell'automobile e la portata del minore impatto ambientale calcolato in CO2 emessa. Infine, può prevedere un navigatore GPS integrato e funzioni aggiuntive pensate per il fitness, come ad esempio il calcolo delle calorie bruciate pedalando.

La qualità dei componenti base della bici

Una bici elettrica con pedalata assistita resta pur sempre una bicicletta. E al di là delle funzioni legate alla batteria ed al motore elettrico, ha tanti componenti in comune con un modello di bicicletta tradizionale. Pensiamo, ad esempio, alle ruote, agli pneumatici, ai freni, al sellino, ai pedali e al cambio. Oltre ai parafanghi, al portapacchi e al cestino anteriore,qualora previsti. La qualità di questi elementi andrà ad influenzare l'esperienza di guida della bici elettrica e la relativa maneggevolezza. In particolare, andrebbe riposta molta attenzione nella scelta dei freni. Raggiungendo velocità mediamente più alte rispetto ad una bici tradizionale, le e-bike necessitano di una buona capacità frenante. E non a caso, oltre ai classici v-brakes, molte biciclette elettriche montano i freni a disco, in grado di accorciare lo spazio necessario a fermare il mezzo. Menzione particolare va anche al cambio manuale, che svolge un ruolo chiave nel gestire il rapporto fra sforzo della pedalata e assistenza data dalla bici. Infatti, in aggiunta alla regolazione del sensore di coppia, è agendo sulle corone posteriori che riusciremo a dosare lo sforzo in modo davvero personalizzato. Per una bici con pedalata assistita in versione MTB, infine, dovremo valutare la qualità della forcella anteriore. Infatti, essendo soggetta a molte sollecitazioni, dovrà essere flessibile e resistente. Meglio ancora: provvista di ammortizzatori.

Da bici normale ad e-bike grazie al kit di conversione

Per chi non intenda separarsi dalla propria bicicletta ma desideri pedalare su un mezzo elettrico, è possibile optare per una soluzione di compromesso. Soluzione che, anche a livello economico si mostra vantaggiosa. Parliamo dell'acquisto di un kit di conversione, un pacchetto completo per trasformare il nostro mezzo standard in una bici elettrica. Ovviamente, dovremo occuparci direttamente noi dell'installazione o rivolgerci, qualora non avessimo le giuste competenze, ad una ciclofficina. Protagonista dei kit per e-bike è il motore che va montato in concomitanza di una ruota o della guarnitura. È presente, poi, la batteria da installare sul telaio o sul portapacchi. Oltre a tutti i cavi necessari, viene incluso nel pacchetto anche un controller da manubrio per regolare la velocità del motore. E nei modelli più costosi, troviamo un vero e proprio display digitale che ci mostra in tempo reale tutte le informazioni proprie di una bici con pedalata assistita. In aggiunta, sono spesso inseriti nel kit dei freni da collegare al motore, in modo che, quando tireremo le leve, la propulsione elettrica si disattivi. In certi casi, infine, è compresa anche la ruota posteriore con il motore già montato all’interno. 

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