Il motore di ricerca per i tuoi acquisti
Categorie
Affina la tua ricerca!

Per un risultato più preciso scrivi tra virgolette la frase relativa all’oggetto che cerchi. Es. “PlayStation 4”.

Puoi anche escludere offerte che non ti interessano, anteponendo il simbolo alla parola da omettere nella ricerca. Es. Sneakers –bianche mostrerà tutte le sneakers tranne quelle bianche.

Potenza, efficienza e comodità: guida all’acquisto del ferro da stiro

Acquistare un ferro da stiro di qualità è il requisito base per ottenere un buon risultato. Certo, anche le capacità nella stiratura e l'esperienza sono elementi fondamentali ma poter contare su uno strumento efficace resta il punto di partenza imprescindibile. Di modelli in commercio ce ne sono tanti, in vendita anche a prezzi molto concorrenziali, a partire da 20 euro circa. Ma, come appare evidente, un ferro da stiro a vapore di tale tipologia non reggerà il confronto con prodotti più evoluti e potenti. E oltre alle prestazioni, molti altri sono gli aspetti da considerare in fase di scelta. Pensiamo, ad esempio, al confort dell'impugnatura, al peso ed ai consumi. Abbiamo voluto riassumere tutto in questa guida, il cui scopo è offrirti informazioni chiare per effettuare un acquisto senza rimpianti.
Tutte le guide
Indice
Prima dell’acquisto Quanto costa un ferro da stiro? Come funziona un ferro da stiro? Vai alla categoria
Stiro e Cucito
ferri da stiro

Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Potenza e qualità dei materiali sono caratteristiche che differenziano un ferro da stiro economico da un prodotto di qualità, pensato per lunghe sessioni di stiratura. In tal senso, anche l'ergonomia acquisisce un valore non da poco. E lo stesso vale per il peso che dovrà risultare il più contenuto possibile. Alcuni modelli, poi, possono vantare funzioni aggiuntive in grado di rendere l'operazione più semplice e veloce. Ecco di seguito una carrellata iniziale su questi e altri elementi chiave di un ferro da stiro a vapore:

Come funziona un ferro da stiro?
Si parte dall'abc, ovvero dal funzionamento, aspetto comune a tutti i modelli in commercio. Vedremo, quindi, cosa accade all'interno del ferro nel momento in cui inseriamo la spina nella presa e come lavorano i vari componenti. Inoltre, metteremo in luce la differenza fra ferro da stiro con caldaia e senza.

Le specifiche tecniche principali
Ampio spazio è stato dato alle caratteristiche tecniche del ferro da stiro, specifiche che ne vanno ad influenzare seriamente le prestazioni, in particolare la velocità nella stiratura. Quantità di vapore erogato, potenza e capacità del serbatoio sono le principali.

Uno sguardo da vicino alla piastra
Ciò che accade all'interno del ferro non può essere tralasciato. Però, il componente che merita un approfondimento speciale rimane la piastra. Tanti sono i materiali con i quali viene costruita, nonché la forma che può assumere. Tutti fattori entrano in gioco quando stiriamo.

Ferri con cavo o modelli cordless?
Oltre al classico modello con cavo, è presente in commercio anche il ferro da stiro senza filo. Denominato cordless, rappresenta un valore aggiunto in quanto a comodità ma necessità di frequenti ricariche. In questa sezione vedremo come funziona.

Funzioni speciali
Vapore verticale, filtro anticalcare, sistema antigoccia e funzione eco: ecco le features aggiuntive che abbiamo approfondito. Si tratta di funzioni speciali che i ferri di qualità possono mettere in campo per assicurare una stiratura più efficace. 

Peso ed ergonomia
Ecco due aspetti dai quali non si può davvero prescindere. Peso ed ergonomia si muovono spesso in coppia e sono alla base di una stiratura fatta bene ma, soprattutto, il meno stancante possibile per la mano.

Tenere i consumi sotto controllo
I consumi del ferro da stiro non sono certo bassi. Per questo, valutarne la classe energetica prima dell'acquisto è fortemente consigliato. In questa sezione, poi, ti daremo anche qualche dritta volta a contenere la spesa in bolletta.

Manutenzione e pulizia
Periodicamente dovremo occuparci della manutenzione e della pulizia del nostro ferro se vorremo farlo rendere sempre al massimo. Qui vedremo come fare.

Prezzo
Economica, media e alta: ecco le tre fasce di prezzo all'interno delle quali cercare i migliori ferri da stiro in circolazione. E grazie alla nostra selezione, diventerà più semplice individuare il prodotto giusto sulla base del budget a disposizione. 

Quanto costa un ferro da stiro?

prezzo ferri da stiro
Stirare è un'operazione quotidiana che non in molti amano svolgere. L'utilizzo prolungato del ferro da stiro, infatti, oltre a risultare ripetitivo, può affaticare la mano ed il polso. È pur vero che, salendo con il prezzo, il mercato si riempie di modelli molto potenti che ci consentono di accorciare sensibilmente i tempi e lavorare con maggiore efficacia. In tal senso, un ferro da stiro con caldaia offre, in linea generale, prestazioni migliori della controparte con serbatoio interno. Ma non è per forza sempre così, specialmente quando chiamiamo in causa i migliori ferri da stiro di fascia alta, i quali possono contare su tecnologie innovative per consumare meno e rendere di più. Per un buon ferro da stiro a vapore, la spesa può anche superare i 100 euro. Ma, se la nostra priorità è risparmiare, in commercio trovano posto anche modelli da 20 euro. Tutto dipende dall'utilizzo che ne faremo, in particolare da quanti e quali capi intendiamo stirare. Per venire incontro alle esigenze di tutti, abbiamo selezionato i ferri più interessanti, suddividendoli in tre categorie di prezzo. Parleremo di fascia economica, entro i 40 euro; media, da 40 a 100 euro; alta, oltre tale soglia.
(Dati aggiornati a gennaio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 40 euro)

Se stirare non è un imperativo categorico ma solo una sporadica esigenza, non è necessario acquistare un ferro da stiro molto dispendioso. Se non si hanno troppe pretese, infatti, anche la fascia bassa del mercato riserva qualche sorpresa interessante. Specialmente se compreremo online. Prendiamo, ad esempio, il ferro da stiro Ariete 6235 Steam Iron, modello da 2000 W con piastra in ceramica. Semplice e minimale, è provvisto di buon serbatoio interno. Valgono le stesse considerazioni anche per il Philips GC1433, ferro da stiro a vapore dall'ottimo rapporto qualità-prezzo. Dotato anche di funzione anticalcare, si presta per i lavori di precisione grazie alla punta affusolata. Salendo un po' di prezzo, un altro prodotto economico ma abbastanza efficace risulta essere il ferro da stiro Rowenta DX 1251. Compatto, leggero e forte dei suoi 2100 W di potenza, è un alleato fedele nella lotta contro le pieghe grazie al colpo vapore molto efficace. Chiudiamo la fascia economica con l'Imetec 9246 ZeroCalc Z3 3500, un modello da ben 2400 W con piastra in acciaio inox. Arricchito dal sistema autopulente e antisgocciolamento, si mostra adeguato a tutte le tipologie di stiratura. 
(Dati aggiornati a gennaio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 40 a 100 euro)

Superati i 40 euro di budget a disposizione, potremo anche prendere in considerazione un ferro da stiro con caldaia, tipologia di prodotto assente in fascia economica. Parliamo, infatti, di ferri più ingombranti ma decisamente più efficaci, in grado di assicurare un'erogazione del vapore prolungata e costante. È questo il caso del ferro da stiro Imetec 9256, dall'accattivante design vintage. Con una capacità di 1500 ml e la possibilità di stirare in verticale, è un vero campione contro le pieghe. Salendo con il prezzo e anche con le prestazioni, incontriamo il ferro da stiro De Longhi Stirella PRO 1465. Tradizionale nell'aspetto, si tiene in mano con grande piacere, grazie ad una presa antiscivolo ben salda. E la potenza di 2200 W offre prestazioni solide con consumi contenuti. Non è da meno Vaporella Forever 610 di Polti, marchio made in Italy che è garanzia di qualità. Molto essenziale a livello estetico, questo ferro da stiro appare solido e compatto. Inoltre, è uno dei più leggeri in circolazione mentre la caldaia vanta una buona capacità di 700 ml.  Ultimo ma non certo per qualità, vogliamo introdurre il ferro da stiro Philips HI5915. Forte dei suoi 2400 W e di una caldaia da oltre 1 litro, vanta una piastra in ceramica leggera e scorrevole. 
(Dati aggiornati a gennaio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 100 euro)

Se stirare è un'occupazione che tiene impegnati per tante ore alla settimana, consigliamo di spendere qualcosa di più ed investire in un ferro da stiro di qualità superiore. Così facendo, ci affaticheremo di meno e potremo lavorare con maggiore velocità. Polti Vaporella 2 H Professional è un esempio calzante di come un ferro da stiro a caldaia possa renderci la vita più semplice. A livello estetico, si mostra molto classico ma non per questo le prestazioni sono d'altri tempi. Anzi, questo modello eccelle per efficienza energetica e autonomia, grazie alla caldaia da 1500 ml. Pur con un design più moderno e colorato, anche il ferro da stiro Tefal GV6761 vanta un serbatoio molto capiente ed una potenza di 2200 W. Ottima anche l'erogazione del vapore grazie alla pompa da 5 bar. Ancora più performante è il Bosch Serie 6 ProHygienic TDS6080. Qui la pressione raggiunge i 6 bar e la potenza arriva a 2400 W. Nonostante ciò, i consumi si mantengono contenuti. Infine, fra i migliori ferri da stiro in circolazione, non possiamo non citare un prodotto Rowenta. Parliamo del modello DG9222 che, con 2800 W di potenza e 7.5 bar nell'erogazione del vapore, è uno dei più efficaci in assoluto.
(Dati aggiornati a gennaio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Come funziona un ferro da stiro?

caratteristiche ferri da stiro
La resistenza elettrica è il cuore del ferro da stiro ed è posta, di solito, appena sopra la piastra. Responsabile del riscaldamento della piastra stessa, la resistenza entra in funzione non appena inseriamo la spina nella presa elettrica. Parliamo di un'operazione graduale, che richiede vari minuti per giungere a compimento. E proprio per questo, conviene sempre stirare prima i tessuti delicati che richiedono temperature più basse, procedendo man mano ad incrementarla. Per farlo, sotto la maniglia del ferro da stiro a vapore, trova posto un disco da ruotare per aumentare o diminuire il calore. L'impugnatura, realizzata in materiali antiscivolo (fra cui spicca il sughero), ci permette di manovrare il ferro e, nello stesso tempo, azionare il grilletto che attiva il colpo di vapore. In più, con una seconda manopola posta nella parte alta del ferro, è possibile regolare l'intensità dello stesso, fondamentale per eliminare le pieghe con efficacia. Il serbatoio per l'acqua destinata a trasformarsi in vapore è collocato nella parte frontale. Ma nel caso del ferro da stiro con caldaia esterna, lo troveremo separato. Infine, premendo la manopola che ci permette di regolare la temperatura del vapore, è possibile spruzzare dell'acqua direttamente sugli abiti per inumidirli.

Ferri con caldaia o senza? Pro e contro

La scelta del ferro da stiro a vapore si lega inevitabilmente all'utilizzo che ne andremo a fare. Stiriamo di frequente e per lunghe sessioni o solo sporadicamente? Ecco la prima domanda da porci per inquadrare al meglio il modello giusto per noi. In base alla risposta che daremo, potremo optare per un ferro da stiro a caldaia oppure no. Vediamo insieme le differenze fra le due tipologie di prodotti, nonché i relativi pro e contro:

Ferro da stiro con caldaia 
Cominciamo dicendo che, all'interno della caldaia, l'acqua viene riscaldata con lo scopo di produrre il vapore, fondamentale per eliminare le pieghe. Nel ferro da stiro con caldaia, come il modello Polti Vaporella Super Pro, il tutto avviene all'esterno, in un apposito contenitore ad esso collegato. Il vapore che qui si forma è di tipo secco ed assicura risultati più veloci ed efficaci nella stiratura. Ma non solo, la grande quantità di acqua che la caldaia è in grado di contenere, ci permette di stirare anche per molte ore di seguito, senza preoccuparci di aggiungerla nuovamente. Ferri del genere sono spesso pensati per l'uso professionale perché coniugano potenza, efficacia ed autonomia. Inoltre, il ferro in sé, essendo privo di acqua all'interno, risulta più leggero e maneggevole. Di contro, però, emergono alcune problematiche legate alle dimensioni. Parliamo, per l'appunto, di macchine ingombranti che richiedono un vano particolarmente grande in cui essere riposte. E quindi, che non risultano indicate se viviamo in piccoli appartamenti, magari senza sgabuzzino. Infine, come tralasciare l'aspetto economico? Un ferro da stiro del genere, infatti, ha un costo medio superiore rispetto ad un modello senza caldaia.

Ferro da stiro senza caldaia
Colorati, pratici e più economici: i ferri da stiro senza caldaia rappresentano la scelta ideale per chi stira solo occasionalmente e per brevi sessioni. Il vapore si forma all'interno del ferro, dal contatto con la resistenza elettrica che lo scalda. Ma il serbatoio presente a bordo ha una capacità nettamente inferiore per l'acqua. Se i modelli con caldaia, possono anche superare il litro, questi si attestano di solito sui 300 ml. La conseguenza principale è che dovremo aggiungere l'acqua con una certa frequenza durante le fasi della stiratura. Inoltre, il vapore originato sarà particolarmente umido e, quindi, meno efficace nell'appiattire le pieghe. Anche il peso è tendenzialmente più elevato, affaticando la mano con maggiore facilità. Di contro, però, le dimensioni contenute lo rendono più pratico da riporre. Senza contare che ferri del genere sono più silenziosi dei fratelli con caldaia.

Le specifiche tecniche principali

Nella fase di acquisto di un nuovo ferro da stiro, se siamo indecisi fra due o più modelli, le specifiche tecniche possono rappresentare l'ago della bilancia. A parità di prezzo, infatti, ci consentono di capire quale ferro sia il più performante. Potenza, capacità del serbatoio e quantità di vapore erogato sono le più importanti. Vediamole meglio insieme:

Potenza
Si esprime in Watt (W) e mostra in modo chiaro la capacità del ferro da stiro a vapore di produrre calore. Maggiore è il valore della potenza assorbita e migliori saranno le performance in quanto a velocità. E ciò, oltre a consentirci di stirare pochi minuti dopo aver infilato la presa, determina anche la qualità del vapore. Una temperatura superiore, infatti, offre risultati migliori contro le pieghe. 2000 W è la potenza minima per un buon ferro da stiro, per un modello che sia al contempo efficace e non troppo energivoro. Sì perché il numero di W assorbiti è direttamente proporzionale a quello dei consumi elettrici. In tal senso, andare oltre tale soglia produrrà risultati superiori nella stiratura a fronte di una spesa più elevata in bolletta.

Capacità del serbatoio
Qui parliamo della quantità di acqua che è possibile inserire nel serbatoio e che, una volta passata allo stato gassoso, sarà parte integrante del processo di stiratura. Naturalmente, parliamo di acqua distillata, a meno che il ferro non offra una specifica funzione anticalcare. I modelli standard, senza serbatoio esterno, prevendono in media una capacità di 300 ml, in grado di assicurare all'incirca un'ora di autonomia. Ma esistono in commercio modelli con serbatoio fino a 600 ml. Per chi cerca un prodotto che offra un'autonomia decisamente maggiore, la scelta non può che ricadere su un ferro da stiro con caldaia. In questo caso, infatti, grazie alla capacità superiore ai 1000 ml, sarà possibile lavorare per molto tempo senza bisogno di aggiungere acqua.

Quantità di vapore erogato
Oltre al calore del vapore, di fondamentale importanza è come questo viene fatto fuoriuscire. L'erogazione continua è la quantità di vapore prodotto dal ferro costantemente. Il colpo vapore (o supervapore), invece, è un getto molto più potente da attivare manualmente quando siamo di fronte alle pieghe più difficili da appianare. Entrambe le erogazioni sono gestite dalla pompa del ferro le cui prestazioni dipendono dalla relativa pressione. Misurabile in bar, un valore pari a 5 garantisce delle buone prestazioni generali. Ma un ferro da stiro professionale come Polti Vaporella XT100C può raggiungere e superare i 7 bar.

Il ruolo chiave della piastra

Quando si parla di ferro da stiro, vapore è sinonimo di scorrevolezza. Non a caso, la piastra è provvista di tanti piccoli forellini dai quali il vapore fuoriesce e permea i tessuti da stirare. Un ferro con i fori disposti in modo omogeneo sulla piastra assicura una buona scorrevolezza generale ma alcuni modelli pensati per i lavori di rifinitura sono provvisti di molti più fori sulla punta. Anche la forma della piastra è determinante in tal senso. Un ferro da stiro a vapore particolarmente largo, ad esempio, è perfetto per lavorare su tessuti di grandi dimensioni, quali lenzuola o tende. Un ferro più allungato e con la punta stretta, invece, si comporta meglio negli spazi fra un bottone e l'altro o per stirare il colletto della camicia. In ogni caso, l'aspetto che conta di più per ottenere una buona stiratura è il materiale con cui la piastra è costruita. In commercio troviamo modelli in acciaio, alluminio, teflon e ceramica. L'acciaio, per cominciare, è molto resistente e conduce il calore ottimamente. Di contro, però, è più pesante degli altri. L'alluminio, invece, si mostra particolarmente leggero, prestandosi bene per le rifiniture. Scorrevolezza, conducibilità e antiaderenza, poi, sono i punti di forza del teflon mentre la ceramica dà il meglio con i capi delicati. In conclusione, non è possibile decretare il ferro da stiro migliore basandosi solo sui materiali costruttivi perché ognuno di questi è dotato di peculiari proprietà che lo rendono unico.

Ferri con cavo o modelli cordless?

Resistente e spesso, il rivestimento per il filo del ferro da stiro a vapore assicura che quest'ultimo non si bruci accidentalmente entrando in contatto con la piastra. Realizzato in corda o plastica dura, ha lo svantaggio di rendere il cavo difficile da gestire per via dei frequenti ingarbugliamenti. Per porre rimedio a tale inconveniente e rendere l'operazione di stiratura più agevole, è stato progettato il ferro da stiro cordless, ovvero senza fili. Il meccanismo è molto simile a quello degli omonimi telefoni di casa, dotati di base per la ricarica. Similmente, il ferro da stiro senza filo, una volta posizionato sulla pedana, comincia a ricaricarsi. Non appena pronto, potremo cominciare a lavorare. In tal senso, è consigliabile lasciarlo sempre poggiato sulla base in modo da averlo a disposizione in qualsiasi momento. Questo tipo di tecnologia è applicabile solo ai modelli con serbatoio interno mentre il ferro da stiro con caldaia rimane obbligatoriamente provvisto di cavo per permettere il passaggio del vapore dall'unità principale al ferro stesso.

Funzioni speciali

Ecco di seguito alcune delle funzioni aggiuntive più utili in un ferro da stiro a vapore. Parliamo di speciali sistemi che rendono la stiratura più efficiente. E che trovano posto nei modelli più evoluti e recenti. Parleremo di vapore verticale, sistema antigoccia, funzione anticalcare e modalità eco. Eccone i dettagli:

Vapore verticale
Normalmente, quando mettiamo il ferro da stiro in posizione verticale, l'erogazione del vapore si interrompe. Così facendo si limitano gli sprechi energetici e si evita di consumare inutilmente l'acqua nel serbatoio. Ma esistono modelli che ci permettono di far fuoriuscire il vapore anche se la punta è rivolta verso l'alto. In certi frangenti, infatti, il ferro da stiro verticale si mostra particolarmente utile. Ad esempio, quando ci troviamo a stirare un vestito appeso o, magari, delle tende senza per forza doverle staccare dai bastoni.

Sistema antigoccia
Stirando capi delicati a temperature basse si corre il rischio di farvi cadere qualche goccia d'acqua sopra e, potenzialmente, macchiarli. Questo perché, quando il calore è contenuto, l'acqua non evapora per intero. Ma i migliori ferri da stiro in circolazione sono dotati di sistema antigoccia, una particolare tecnologia che impedisce all'acqua di sgorgare fuori dal ferro.

Funzione anticalcare
Questa funzione è largamente diffusa ed è particolarmente utile qualora si utilizzi l'acqua del rubinetto al posto di quella distillata. Normalmente, si attiva attraverso un apposito pulsante che porta al massimo la temperatura dell'acqua mentre la pompa la spinge verso un cassetto di raccolta posto sul fondo del ferro. Qui, andrà a raccogliersi il calcare espulso che potrà essere comodamente eliminato.

Modalità eco
Presente a bordo dei modelli più recenti e costosi, tale modalità assicura un notevole risparmio energetico controllando i tempi di riscaldamento e l'erogazione del vapore. In pratica, occorrerà qualche minuto in più per far sì che il calore raggiunga il livello desiderato mentre il getto del vapore sarà un po' meno intenso. Il tutto a fronte di un evidente vantaggio in bolletta. Oltre alla modalità eco, poi, alcuni ferri da stiro sono provvisti di funzione stand-by che li mette a riposo dopo un certo periodo di inattività, assicurandoci un ulteriore risparmio.

Peso ed ergonomia

Un oggetto che prende il nome di "ferro" non può certo essere ultraleggero. Ma è anche vero che, rispetto ai modelli di 50 anni fa, il ferro da stiro ha perso molto peso col tempo. In special modo per la scelta di usare materiali più leggeri per realizzare la piastra, come l'alluminio ed il teflon. E come la plastica per l'involucro esterno. Il peso finale, infatti, influisce in modo deciso sull'usabilità del ferro da stiro a vapore. Più è pesante e più facilmente la nostra mano tenderà ad affaticarsi. A livello strutturale, il ferro da stiro con caldaia appare più leggero e comodo da maneggiare. Questo perché il serbatoio dell'acqua trova posto all'esterno, consentendoci di lavorare con maggiore agilità e velocità. Non a caso, modelli del genere sono dedicati a chi pratica lunghe sessioni di stiratura casalinghe o all'utilizzo professionale. Parlando di numeri, il peso medio del solo ferro è compreso fra 1 e 2 chili. Il tutto senza considerare, nei modelli privi di caldaia, la capienza del serbatoio che oscilla fra i 150 ed i 600 ml. Per quel che riguarda l'ergonomia, infine, è importante che la presa sulla maniglia sia sempre salda, che il materiale con cui è rivestita sia antiscivolo e che i pulsanti siano facilmente raggiungibili. Per tradizione, per ottenere risultati del genere, le maniglie dei migliori ferri da stiro sono ricoperte di sughero. 

Tenere i consumi sotto controllo

Sono tanti i fattori che entrano in gioco quando parliamo di consumi di un ferro da stiro. Cominciamo dicendo che si tratta di uno dei piccoli elettrodomestici più energivori in assoluto. Le alte temperature richieste ed il funzionamento prolungato, infatti, fanno lievitare con facilità la cifra in bolletta. Ma la scelta del ferro da stiro a vapore giusto e alcuni accorgimenti da adottare quando stiriamo ci permetteranno di risparmiate qualcosa. Vediamo come:

Funzioni speciali e classe energetica
I migliori ferri da stiro presenti sul mercato sono provvisti di sistemi esclusivi che li rendono più parchi nei consumi rispetto ai modelli più economici. La funzione eco, ad esempio, limita la temperatura raggiungibile ed ottimizza l'erogazione del vapore. Purtroppo, però, ci consente di stirare solo capi che non necessitano di elevate punte di calore, come i sintetici ed i delicati. La funzione anticalcare, invece, tiene il ferro sempre pulito, assicurando prestazioni ottimali durante il lavoro. Ma ciò che conta di più, oltre alle funzioni speciali, è la classe energetica del ferro. Ben leggibile sull'etichetta energetica, è contrassegnata da una lettera compresa fra G e A+++. E man mano che procederemo verso il secondo estremo, avremo fra le mani un modello sempre più efficiente, in grado di coniugare facilità di stiratura e consumi contenuti. In questo ci aiuta molto anche il materiale utilizzato per realizzare la piastra. L'alluminio, in particolare, grazie alla leggerezza ed alla grande conducibilità termica, è fra i più indicati per tenere i costi bassi.

Consigli per risparmiare in bolletta
Con una media di 2000 W assorbiti, il costo per un'ora di stiratura ammonta all'incirca a 0,5 centesimi. E moltiplicando la cifra per le ore mensili di lavoro, otterremo un risultato poco incoraggiante. Questo sia che si utilizzi un ferro da stiro con caldaia che uno con serbatoio interno. Ci sono, però, alcuni piccoli accorgimenti che ci fanno risparmiare un po'. Per prima cosa, stirare nelle fasce orarie in cui l'energia costa meno. Poi, accumulare una sostanziosa quantità di capi e stirarli tutti insieme, senza interruzioni. Così facendo, eviteremo di scaldare il ferro più volte o, magari, lasciarlo inutilizzato mentre ci dedichiamo ad altre mansioni. Inoltre, lavorare prima i tessuti che richiedono basse temperature, ci permette di stirare anche senza attendere il raggiungimento del picco di calore massimo. 

Manutenzione e pulizia

Il nemico numero uno del ferro da stiro è, senza ombra di dubbio, il calcare. Un po' come capita nelle macchine per caffè espresso, il calcare ostruisce il passaggio del liquido, rendendo l'erogazione difficoltosa. Proprio per questo, i migliori ferri da stiro sono provvisti di sistemi anticalcare progettati per limitare il problema. Nel caso in cui, però, il nostro modello non ne fosse provvisto, potremo comunque svolgere una regolare manutenzione usando prodotti naturali. Per prima cosa, sia nel ferro da stiro con caldaia che in quello senza, è bene non lasciare mai accumulare l'acqua. Svuotando il serbatoio, infatti, si evita il formarsi del calcare fra un utilizzo e l'altro. È, poi, possibile effettuare una pulizia profonda utilizzando una soluzione di acqua e aceto bianco, in grado di spurgare il ferro e liberare i fori della piastra. Sarà sufficiente versare  il liquido nel serbatoio, attendere il riscaldamento del ferro ed espellere tutta l'acqua in forma gassosa. Così facendo, sarà possibile eliminare il calcare attraverso i fori stessi del ferro da stiro a vapore. Per quel che riguarda la piastra, invece, potremo eseguire la pulizia passandovi sopra un panno morbido imbevuto in una soluzione di aceto bianco e sale. Delicata ma efficace, tale pulizia permette anche di eliminare le macchie di bruciato.

Le marche più popolari