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Lavatrici e asciugatrici: segui la nostra guida all'acquisto

Al giorno d’oggi le nostre abitazioni non sono più pensate per ospitare solamente i mobili, ma certamente anche i grandi elettrodomestici quali lavatrice, asciugatrice o lavasciuga. La lavatrice, collocabile in bagno, in cucina o in locale dedicato, con carica frontale o dall’alto, a installazione libera o da incasso, può far risparmiare molto tempo sia che siate single, sia che la famiglia sia di medie o ragionevoli dimensioni. Una lavasciuga come Indesit XWDE86, invece, sarà la scelta più opportuna nel caso in cui lo spazio in casa fosse limitato. Nel riflettere sul giusto investimento, non dimenticate di avere sempre un occhio di riguardo verso i consumi tutti riportati sull’etichetta energetica che accompagnerà questi elettrodomestici.
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Indice
Prima dell'acquisto La lavatrice L'asciugatrice La lavasciuga Quanto costano lavatrice, asciugatrice e lavasciuga? Vai alla categoria
Lavatrici e Asciugatrici
miglior lavatrice

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Lavatrice ed asciugatrice, pur avendo molti elementi in comune, svolgono un lavoro completamente differente. Mentre non si può prescindere dalla prima, della seconda è possibile fare a meno se si ha dello spazio per stendere all'aperto. Diventa, invece, molto utile quando la casa è priva di balconi e l'asciugatura avviene entro le 4 mura. Grazie alla lavasciuga, poi, le 2 operazioni vengono svolte dallo stesso elettrodomestico, con notevole risparmio di spazio. 
Per aiutarvi ad effettuare una scelta oculata, abbiamo elencato di seguito i punti in comune di questi 3 prodotti. Si tratta di elementi da valutare con attenzione prima dell'acquisto:

Quanto è grande e dove la metto?
Le dimensioni standard sono 60x60x85 cm, ad eccezione delle asciugatrici e lavatrici slim, con larghezza inferiore. I due elettrodomestici affiancati occuperanno, quindi, una superficie doppia. Ma non dimentichiamo che in certi casi possono anche essere incolonnati. Con la lavasciuga, invece, si risparmia molto spazio.

L'importanza dell'apertura
Una lavatrice con carica dall'alto come Indesit BTW A51052 è sicuramente più comoda di una con classico sportello frontale. E ci fa anche risparmiare un po' di spazio. Di contro, però, non è possibile piazzarvi sopra l'asciugatrice.

Valutare la capacità di carico
Si va da 3,5 chili fino a 15. Ma la scelta dipende dalle nostre abitudini e dal tipo di utilizzo. Nel caso della lavasciuga, ricordiamoci sempre che i chili che si possono asciugare sono sempre inferiori rispetto al carico massimo in lavaggio.

Centrifuga più o meno veloce?
Man mano che salgono i giri, la centrifuga consuma di più ma, allo stesso tempo, svolge il proprio lavoro in modo migliore. 400 giri al minuto è il valore minimo ma si può arrivare anche a 1800.

Scegliere il programma giusto
I programmi principali sono gli stessi per tutti e 3 gli elettrodomestici e vanno scelti con attenzione prima dell'uso. Oltre al cotone, ai sintetici, ai delicati e alla lana, sono provisti programmi dedicati allo sport e alle scarpe. Oltre a impostazioni utili per risparmiare energia.

La variabile rumorosità
La centrifuga si caratterizza, di solito, per una notevole rumorosità. Espressa in decibel, se ne può leggere il valore nell'etichetta energetica ed è importante valutarne gli effetti, soprattutto se effettuiamo cicli notturni.

Quanto mi costa lavare ed asciugare?
Nel ragionare sul budget a disposizione per l'acquisto di un nuovo elettrodomestico, è bene considerare anche i consumi energetici per il suo funzionamento. Spendendo un po' di più all'inizio, infatti, potremo portarci a casa un modello con classe energetica elevata che avrà, successivamente, un peso inferiore in bolletta. E vale lo stesso per i consumi idrici.

Dove e come collocare lavatrice ed asciugatrice?

A ciascun elettrodomestico la giusta collocazione ed ecco quindi che anche per lavatrice e asciugatrice non potrete prescindere da alcuni requisiti fondamentali. Che disponiate di un locale lavanderia o meno, nel prendere le misure per la lavatrice tenete presente che saranno necessari tre collegamenti: quello all’impianto elettrico, quello al tubo dell’acqua adoperata per lavare il bucato e uno per l’acqua di scarico. Da non dimenticare i 60 cm di distanza tra lavabiancheria e rubinetto di rifornimento dell’acqua fredda. Che scegliate un’asciugatrice di classe A o di qualunque altro tipo,  sarà necessario il collegamento alla presa di corrente, mentre solo per la tipologia ad evacuazione (o espulsione), sarà necessario, per l’installazione, un tubo flessibile da collegare a un tubo di scarico o ad una presa a vetro. In ultimo, per le asciugatrici a pompa di calore lasciate alcuni centimetri di spazio dal muro per non bloccare la circolazione dell’aria. Se avete scelto una lavatrice a carica frontale come Haier HW60-1211N, non dimenticate la misura di apertura dell’oblò per evitare la spiacevole sorpresa di non poterlo aprire completamente. Se invece preferite una lavatrice con carica dall'alto come Whirlpool TDLR 60220 considerate lo spazio necessario in verticale per un’agevole apertura dello sportello della lavabiancheria. 

Etichetta energetica: un occhio ai consumi

Per effettuare una scelta corretta nella fase d’acquisto di una lavatrice, asciugatrice o di una lavasciuga, qualunque sia il marchio da voi preferito, è buona cosa valutare con attenzione i consumi di energia elettrica e di acqua. L’uso ponderato dell’elettricità e dell’acqua rappresenta non solo un risparmio di denaro, ma contribuisce anche a salvaguardare e tutelare l’ambiente. E’ stato calcolato che, nei consumi di una famiglia media, ben il 75% dell’utilizzo dell’energia totale deriva dall’uso degli elettrodomestici.  Per effettuare una scelta oculata è quindi essenziale, al momento dell’acquisto, prestare attenzione al documento che, obbligatoriamente per legge, accompagna la lavatrice: l’etichetta energetica o energy label.
Non tutti gli elettrodomestici con funzioni analoghe consumano energia allo stesso modo. Per semplificare il confronto tra di loro, una direttiva dell’Unione Europea del 1992 stabilisce un’etichettatura per indicare in modo chiaro l’efficienza energetica di ogni apparecchio.


Ma come si legge l’etichetta energetica?
Supponendo di volerla suddividere in quattro settori ciascuno riporterà le seguenti informazioni:

1. Qui viene identificato l’apparecchio e indicato il nome o marchio del costruttore insieme al nome del modello;

2. Si riportano le classi di efficienza energetica contrassegnate da una serie di frecce di diverso colore e lunghezza associate a lettere dell’alfabeto che vanno dalla A+++ alla D. La classe A+++, con relativa freccia verde scuro, è indicatrice di consumi più bassi, la D con la freccia rossa, indica consumi più alti. A destra, in colore nero, viene riportato la classe energetica di appartenenza dell’elettrodomestico in questione. Sempre in questo settore, laddove previsto, può comparire anche il pittogramma dell’ECOLABEL contraddistinto da un fiore che richiama nella sua forma la bandiera dell’Unione Europea.

3. In questo settore viene riportato il consumo di energia, calcolato su 220 lavaggi all’anno, più il consumo in stand-by, espresso in kWh/anno.

4.  5 pittogrammi evidenziano le caratteristiche tecniche dell’elettrodomestico e indicano rispettivamente, partendo da sinistra, il consumo annuo dell’acqua – per 220 lavaggi – espresso in litri; la capacità massima di carico espressa in kg, riferita ad un bucato di cotone bianco lavato a 60° o 40°; la classe di efficienza della centrifuga anch’essa contraddistinta dalla classificazione alfabetica dove la A indica la maggiore efficienza e la G l’efficienza più bassa. La rumorosità, per il ciclo di lavaggio e le fase di centrifuga, espressa in decibel.


Anche nel caso dell’asciugatrice il consumatore troverà un’etichetta strutturata con simboli, o pittogrammi, che ne semplificano la lettura. Pur esistendo tre tipologie di asciugatrice, ovvero l'asciugatrice a condensazione, l'asciugatrice ad evacuazione e l'asciugatrice a gas, nel nostro paese sono più diffuse le prime due tipologie. Nell’etichetta energetica, oltre alle informazioni su valore dei consumi, classe di efficienza e consumo annuo di energia, si troverà riportata la tipologia di asciugatrice. Nel caso di quella a condensazione, sarà presente anche il pittogramma relativo alla classe di efficienza di condensazione.
L’utilizzo di elettrodomestici fondamentali come lavatrice, asciugatrice o lavasciuga ha rivoluzionato completamente la gestione del tempo a disposizione. E’ bene però essere consapevoli del considerevole consumo di energia derivante da questi apparecchi.
Nelle lavatrici il maggior dispendio energetico è sicuramente dato dal riscaldamento dell’acqua. Come nel caso del consumo idrico, anche quello energetico annuo viene indicato nella energy label presente su tutti i modelli di lavatrice e asciugatrice. Sicuramente, in entrambi i casi, sarà opportuno optare per una classe energetica elevata, come nel caso di una lavatrice in classe A, come pure attuare alcune piccole strategie per poter ottimizzare i costi e quindi favorire il risparmio energetico. Nel caso della lavatrice è possibile innanzitutto optare per lavaggi a basse temperature: lo sporco quotidiano, tutto sommato, non necessita di temperature superiori ai 40°. Sicuramente è buona norma impostare il lavaggio privilegiando le ore notturne come pure, se la vostra sarà una lavabiancheria con capacità di 8 kg, usarla a pieno carico. Se è possibile, a meno di non avere macchie davvero ostinate, si può evitare di impostare il prelavaggio. Anche nel caso dell’asciugatrice, valgono le regole del pieno carico e dello sfruttamento delle fasce orarie notturne. Inoltre, quanto più alto sarà il numero di giri di centrifuga utilizzati durante il lavaggio, meno lungo dovrà essere il ciclo di asciugatura.

Che caratteristiche deve avere una lavatrice?

lavatrice
La lavatrice è un elettrodomestico del quale è pressoché impossibile fare a meno: il solo pensiero di lavare il bucato senza questo prezioso strumento rende la giornata molto più lunga e molto meno ottimizzata. Dato che la lavabiancheria vi durerà almeno dieci anni, sarà importante scegliere questo elettrodomestico con cura, tenendo conto di alcuni dettagli fondamentali. A seconda di dove deciderete di collocarla valuterete per prima cosa le dimensioni della lavatrice, se fa per voi una lavatrice a libera installazione come Beko WTX51021W oppure una lavatrice ad incasso, se la preferite con carica dall’alto o con carica frontale e con quale capacità di carico. Sarà importante la disponibilità di un’ampia scelta di programmi di lavaggio come pure quella di una classe energetica elevata che contribuirà a garantire, complice un corretto uso dell’elettrodomestico, una maggiore longevità della vostra lavatrice oltre che un interessante risparmio in termini di costi. 

Carica frontale o carica dall'alto?

La scelta sul dove collocare la vostra lavatrice va di pari passo con quella del tipo di carico che caratterizzerà la vostra lavabiancheria. In commercio esistono fondamentalmente due possibili alternative: una lavatrice con carica frontale come Bosch WAE20260II o una lavatrice con carica dall’alto come Hotpoint Ariston WMTF 722 HCIT. Partendo da quelle che sono le misure standard di una lavatrice (L 60 x P 60 x H 85/90 cm), la prima tipologia, forse anche la più diffusa e ricercata, è la lavatrice con un oblò frontale da dove viene introdotto il bucato. Potendola collocare pressoché ovunque – in bagno, in cucina o in un locale lavanderia – la lavatrice a carica frontale, che può anche essere scelta nella versione da incasso, consente di sfruttare la parte superiore come utile piano di appoggio ad esempio per i detersivi se non, addirittura, spazio permettendo, per l’asciugatrice. La lavatrice con carica dall’alto con 40 cm di larghezza, è generalmente caratterizzata da larghezza inferiore rispetto alle misure standard. Aspetto che però non va a discapito della capacità di carico. Se da un lato questo tipo di lavatrice con sportello che si apre verso l’alto, non vi dà modo di disporre dello stesso come piano di appoggio, dall’altro agevolerà notevolmente l’inserimento ed estrazione del bucato senza costringervi a piegarvi. 

Che capacità di carico deve avere la lavatrice?

La scelta della capacità di carico della propria lavatrice dipende dal numero di persone che usufruiranno dell’elettrodomestico e dalla frequenza e tipologia di lavaggi che si prevede di effettuare. Si possono trovare lavatrici piccole, lavatrici compatte, lavatrici di misura standard, da incasso o grandi. Le capacità di carico delle lavabiancheria vanno da un minimo di 3,5 kg per le lavatrici piccole, ad un massimo di capacità di 17 kg per le lavatrici molto grandi. Se vivete da soli o la vostra famiglia è numerosa, le scelte saranno ovviamente diverse. Nel caso di chi è single o se siete una coppia, è consigliabile restare su una capacità di carico non superiore ai 3,5 Kg; per una famiglia standard – dalle 3 alle 4 persone – una lavatrice con 7 Kg di carico oppure una lavabiancheria con carico di 8 Kg sarà più che sufficiente. Tenete comunque presente che una lavatrice di piccole dimensioni non avrà necessariamente un cestello piccolo. Le lavatrici con capacità di carico dai 10 Kg in su sono pensate per chi non ha problemi di spazio, ha una famiglia molto numerosa e, tra i numerosi bucati comprende anche coperte, piumini e cuscini. 

Scegli il programma di centrifuga adeguato

Ogni lavatrice dispone di un programma di centrifuga che segue il programma di lavaggio. La centrifuga serve a togliere parte di umidità dal bucato, in modo da facilitarne l’asciugatura una volta steso oppure inserito nell’asciugatrice. E’ buona norma controllare sull’etichetta degli indumenti i simboli di lavaggio dei tessuti per verificare che siano idonei alla centrifuga. Se non lo fossero, si rischierebbe di rovinarli irrimediabilmente. La centrifuga della lavatrice dispone di diverse velocità, indicate come giri/minuto, che possono variare da 600 a 1800. A seconda del tipo di tessuto da asciugare è opportuno scegliere un ciclo di centrifugazione adeguato in modo tale da evitare che il bucato ne esca troppo stropicciato e quindi più difficile da stirare. La scelta di un ciclo di centrifuga adeguato, inoltre, serve a prevenire un inutile dispendio energetico.

Ma qual è la percentuale di umidità che viene tolta per numeri di giri di centrifuga? Eccone semplificato di seguito uno schema:

Numero giri Centrifuga -> Percentuale di umidità rimanente sui tessuti

  • 600 giri     -> 78%
  • 800 giri     -> 64%
  • 1.000 giri  -> 60%
  • 1.200 giri  -> 53%
  • 1.400 giri  -> 50%
  • 1.600 giri  -> 46%
  • 1.800 giri  -> 42%

Programmi di lavaggio

Sapere quanto bucato avrete da gestire, in che tempo e in che modo è importante per capire quali programmi di lavaggio saranno necessari o meno nella vostra lavatrice. Alcuni sono presenti in quasi tutti i tipi di lavabiancheria, altri come ad esempio quello per il lavaggio dei piumoni, possono variare a seconda della marca e del modello scelti. I programmi che si basano sul tipo di tessuto prevalentemente inserito nel cestello (“Cotone”, “Lana”, “Seta e Tende”, “Delicati”, “Sintetici”) sono caratterizzati da impostazioni predefinite come ad esempio la temperatura minima e massima consigliata, il grado di sporcizia dei capi, il peso del carico opportuno e i giri di centrifuga. Un sistema molto comodo se si vuole avere una guida che consenta di ottimizzare il tempo a disposizione. La lavatrice con partenza ritardata consente di posticipare l’orario di avvio del lavaggio del bucato per privilegiare le ore serali, durante le quali il consumo energetico è minore, e per evitare di abbandonare la biancheria in lavatrice troppo a lungo prima di poterla stendere. La selezione dell’opzione stira-facile, poi, preimposta una modalità di centrifuga che riduce il formarsi di pieghe nei tessuti agevolando quindi la stiratura.
Per dare una rinfrescata alle fibre dei capi non troppo sporchi è possibile selezionare sulla propria lavatrice il programma lavaggio rapido che può durare da un minimo di 15 ad un massimo di 40 minuti. Potrete poi gestire manualmente alcune funzioni quali ad esempio la variazione della temperatura di lavaggio, i giri di centrifuga o anche l’esclusione della stessa. Il prelavaggio e ammollo per le macchie più tenaci. In alcuni casi, infine, con il programma Memory, è possibile salvare una combinazione di funzioni personalizzate per poterla richiamare in successivi casi di lavaggio simile.

Collocazione e dimensioni

Come per qualsiasi elettrodomestico che entrerà a far parte delle nostre mura domestiche è necessario innanzitutto stabilire dove andremo a collocare la nostra lavatrice e di conseguenza ragionare sull’ingombro che ne seguirà. Nella scelta della lavabiancheria sarà quindi fondamentale avere ben presenti le dimensioni disponibili sul mercato per avere le idee chiare su cosa scegliere. Partiamo dalle misure standard: L 60 x P 60 x H 85/90 cm. Di questa tipologia il modello più diffuso è la lavatrice a carica frontale come ad esempio il modello Bosch WAE20260II. Sempre dello stesso tipo esistono quindi le cosiddette lavatrici slim, altrimenti dette lavatrici compatte, che possono arrivare ad avere una profondità tra i 35-40 cm. Le ulteriori due misure possono essere ridotte proporzionalmente, con l’altezza che generalmente non supera i 70 cm. Le lavatrici compatte sono ottime da posizionare sotto ad un lavandino. 

Rumorosità e funzione silenziosa

Sono varie le prestazioni tecnologiche di una lavabiancheria dalle quali non si può prescindere. Tra gli aspetti apparentemente secondari, ma pur sempre di valore, va incluso il grado di silenziosità della lavatrice e quindi il livello di rumorosità che il nostro elettrodomestico produrrà. Se decidiamo con coscienza di azionare la lavatrice nelle ore notturne per un contenimento dei costi, è bene assicurarsi di non arrecare troppo disturbo al vicinato con la nostra centrifuga, né ovviamente ai membri della propria abitazione. Molti modelli sono dotati del tasto di funzione silenziosa ed è sicuramente utile acquistare una lavatrice con motore inverter che grazie ad una particolare tecnologia, garantisce una prestazione più efficace sia in termini di consumo energetico che naturalmente in termini di rumore.
La rumorosità di una lavatrice, che si misura in decibel e che viene indicata sull’etichetta energetica, è determinata fondamentalmente dalla tipologia di lavaggio e dai giri di centrifuga. Per una scelta consapevole è bene orientarsi verso una lavatrice che sia dotata di materiali fonoassorbenti e particolari sospensioni in grado di ridurre al minimo le vibrazioni così da renderla più stabile e – nel caso di una lavatrice a incasso – meno dannosa per i mobili adiacenti. In generale è opportuno accertarsi che la rumorosità della centrifuga sia inferiore a 100 decibel, a meno che non vogliate far credere che in casa vostra ci sia un cantiere edile in piena attività.

Manutenzione e anticalcare

La lavatrice è un elettrodomestico che farà parte della vostra casa per almeno 10 anni. Per garantire alla vostra lavabiancheria la migliore esistenza possibile è bene attuare alcuni importanti accorgimenti di manutenzione che possiamo distinguere in ordinaria, periodica e straordinaria. Che abbiate scelto una lavatrice con carica dall’alto come Indesit BTW A61052 o una lavabiancheria con carico frontale come LG F4J5TN3W, sono sempre due i principali nemici della nostra lavatrice: il calcare e, banalmente, i prodotti usati per il lavaggio del bucato.
Il primo, a lungo andare, si deposita su pompa, resistenza e tubi corrodendoli, e i secondi creeranno dei residui che sarà opportuno rimuovere con regolarità. Gli interventi di manutenzione ordinaria includono l’accortezza di aggiungere un buon prodotto anticalcaread ogni lavaggio – può andare bene anche un cucchiaio di aceto di vino bianco, acido citrico o del bicarbonato di sodio. Se poi vogliamo intervenire alla fonte, è possibile prevenirne la formazione grazie ad un apposito dispositivo da applicare al rubinetto dell’acqua.
Dopo ogni lavaggio lasciate aperto l’oblò nella lavatrice a carica frontale – o lo sportello nella lavabiancheria a carica dall’alto e asciugate sempre la gomma con un panno. In questo modo si eviterà il formarsi di muffe fastidiose. Periodicamente, diciamo almeno una volta ogni tre mesi, effettuate un lavaggio a vuoto ad alta temperatura (tra i 60° e i 90°): i lavaggi a bassa temperatura, a meno di 40°, non consentono un adeguato scioglimento dei detersivi e prodotti usati. Tenete presente che tutto ciò che non si scioglie ristagnerà nella lavatrice per riproporsi al successivo lavaggio sotto forma di batteri sui vostri capi.
Ogni 10-20 lavaggi controllate il filtro con l’accortezza di collocare una vaschetta sotto lo stesso per evitare fastidiose fuoriuscite d’acqua. Non dimenticate la vaschetta del detersivo, facilmente estraibile e lavabile sotto l’acqua corrente, ad esempio, con un po’ di aceto e uno spazzolino per rimuovere i residui più tenaci.
Gli interventi di manutenzione straordinaria, infine, riguardano per lo più problematiche di tipo meccanico e in sostanza interessano guarnizione, cinghia di trasmissione e resistenza. In questo caso, a meno che non siate esperti in materia, è consigliabile affidarsi sempre ad un tecnico specializzato.

Che caratteristiche deve avere un'asciugatrice?

asciugatrice
Se fino a qualche tempo fa un elettrodomestico come l’asciugatrice, altrimenti detta dryer, non era considerata di fondamentale importanza nelle nostre case, la tendenza sta decisamente cambiando: stendere il bucato ad asciugare in totale libertà non è sempre possibile nelle case di ultima generazione, dove gli spazi sono spesso ridotti. Nei mesi invernali poi, i tempi di asciugatura del bucato senza un'asciugabiancheria come Smeg DHT3LIT sono decisamente più lunghi.
Ecco quindi che sempre più persone decidono di orientarsi verso l’acquisto di un’asciugatrice, che può ottimizzare tempo e spazio, ma che va scelta con i debiti ragionamenti. Le valutazioni preliminari saranno molto simili a quelle fatte per l’acquisto della lavatrice: le dimensioni di un’asciugatrice standard e quindi il suo ingombro, saranno sempre di 60 x 60 x 85/90; l’asciugatrice può essere con carico frontale o dall’alto e si può anche scegliere un'asciugatrice da incasso.
Spazio permettendo, l’asciugatrice potrà altresì essere incolonnata sopra la lavatrice (e non il contrario data, la differenza di peso). A seconda che la vogliate destinare ad un locale ben areato o con poco ricircolo d’aria, potrete orientarvi rispettivamente per un’asciugatrice a condensazione come Bosch WTH83007IT oppure per un’asciugabiancheria a evacuazione.
La scelta di un’asciugatrice con adeguata capacità di carico e con un buon numero di programmi di asciugatura, dovrà andare di pari passo con la scelta di un’asciugatrice in tripla classe A, quindi molto elevata. E’ infatti bene tener presente che l’asciugatrice – se usata senza le dovute attenzioni – può essere causa di un consumo energetico maggiore rispetto agli elettrodomestici comunemente presenti in casa.

Che tipologie di asciugatrici ci sono?

Esteriormente l’asciugatrice assomiglia molto ad una lavatrice. Il bucato può essere inserito da un’apertura frontale oppure dall’alto; alcuni modelli a carica frontale sono dotati di un ulteriore sportello che nasconde l’oblò. Il sistema che regola la produzione di calore per l’asciugatura del bucato è di due tipi: esiste l’asciugatrice a resistenza elettrica e l’asciugatrice a pompa di calore. Nel primo caso l’aria viene riscaldata da una resistenza elettrica e immessa nel cestello tramite una ventola. Nell’asciugabiancheria a pompa di calore il funzionamento è molto simile a quello di un climatizzatore impostato con funzione di riscaldamento.
E’ bene sapere che la differenza in termini di consumi è molto diversa. L’asciugatrice a resistenza elettrica costa meno ma consuma di più; l’asciugabiancheria a pompa di calore ha un costo iniziale più elevato, ma fa risparmiare in termini di consumi. A prescindere dai due diversi tipi di funzionamento, l’espulsione dell’acqua può avvenire in due modi e questo aspetto è molto importante per sapere quale asciugatrice collocare dove. In un’asciugabiancheria a espulsione come Beko DRY833CI l’acqua viene evacuata sotto forma di vapore attraverso un tubo flessibile collegato ad uno scarico uguale a quello della lavatrice, oppure ad una presa a vetro. Un’asciugatrice a espulsione dovrà essere collocata in un locale ben areato per evitare un sovraccarico di umidità causato dalla fuoriuscita di vapore.
Nel caso dell’asciugatrice a condensazione come Indesit IDCL 75 BH l’umidità viene trasformata in acqua e raccolta in un apposito contenitore che andrà svuotato ogni qual volta sarà necessario. La buona notizia è che l’acqua raccolta, ormai depurata del calcare, potrà essere riutilizzata in diversi modi: per le piante, per riempire le vaschette dei caloriferi, per stirare e addirittura per l’ultimo risciacquo dei capelli. Dal momento che l’asciugatrice a condensazione non produce vapore, né eccessi di umidità, potrà essere collocata anche in un locale non particolarmente areato.

Che capacità di carico deve avere l'asciugatrice?

Nell’ottica di un investimento importante come l’acquisto di un’asciugatrice, oltre naturalmente alle necessarie valutazioni di spazio a disposizione, è bene ragionare sulla quantità di bucato che dovrete asciugare per scegliere la capacità di carico che meglio soddisfi le vostre esigenze.
Sul mercato sono presenti asciugabiancheria con capacità che può accogliere dai 3,5 Kg di bucato fino ad un carico di 8-9 Kg di biancheria. Se, come immaginabile, si dispone già di una lavatrice si può usare come riferimento la stessa capacità di carico tenendo presente, come riferimento, che il single o la coppia non avrà bisogno di ricorrere ad un’asciugatrice con carico da 8 kg.
Nell’ottica di un’ottimizzazione dei costi è comunque sempre bene ricordare, a prescindere dalla capacità di carico prescelta, di utilizzare la vostra asciugatrice sempre a pieno carico, con i capi ben centrifugati e affidandosi ai programmi adeguati.

Che dimensioni deve avere l'asciugatrice?

Come per qualsiasi elettrodomestico che decideremo di accogliere tra le mura domestiche, anche per l’asciugatrice è necessario avere ben chiaro il luogo in cui vorrete collocarla e quindi con quale ingombro avrete a che fare.
Sia che si tratti di un’asciugabiancheria a condensazione o a pompa di calore, le misure di un’asciugatrice in generale sono quelle di una lavatrice standard, ovvero 60 cm di larghezza, 60 cm di profondità e 85-90 cm di altezza. Talvolta è possibile trovare asciugatrici con profondità inferiore allo standard, ma pur sempre superiore ai 54 cm.
Esistono poi anche asciugatrici cosiddette compatte o salvaspazio larghe fino a 45 cm; in questo caso però non ne beneficerà la capacità di carico che sarà infatti ridotta e quindi occorrerà mettere in conto un maggior numero di cicli di asciugatura. Se invece si dispone di un locale dedicato spazioso, è possibile orientarsi verso asciugatrici con oblò XXL di misura superiore allo standard, quindi con capacità di carico molto grandi. 

Programmi di asciugatura

Avere un’asciugatrice può davvero consentire, grazie ad una vasta scelta di programmi di asciugatura, di agevolare ancora di più la personale gestione del tempo. Per l’utilizzo migliore e risultati ottimali è sempre bene controllare accuratamente l’etichetta dei propri capi per poter poi scegliere il programma di asciugatura più adatto.
In linea generale, a prescindere dalla marca o modello, tutte le asciugatrici consentono di impostare un ciclo di asciugatura basandosi sul tipo di tessuto, quindi ad es. “cotone”, “sintetici”, “programma lana” e “tessuti delicati”. In questo modo vengono preimpostate delle funzioni specifiche in automatico che andranno ad agire sulla fibra specifica senza rovinarla.
Un gran vantaggio dell’asciugatrice è dato dalla possibilità di poter estrarre i capi a fine ciclo per poterli stirare più agevolmente, grazie al programma stira-facile se non addirittura riporli direttamente nell’armadio. Alcuni modelli sono dotati di speciali sensori che percepiscono il grado di umidità dei tessuti e agiscono al fine di ottenere l’asciugatura ideale.
E’ possibile trovare sul mercato asciugatrici con funzioni speciali, dedicate ad esempio all’asciugatura di capi quali le scarpe sportive, oppure programmi che consentono semplicemente di rinfrescare e igienizzare i tessuti non molto sporchi.
L’asciugatrice con partenza ritardata consentirà poi un’ulteriore ottimizzazione del tempo con la possibilità di programmare l’asciugatura nelle ore notturne a tutto vantaggio del risparmio energetico.

Manutenzione: serbatoio, filtro e condensatore

Dal momento che l’asciugatrice comporta consumi piuttosto importanti è bene tener presenti alcuni piccoli accorgimenti di manutenzione che ne potranno garantire un migliore funzionamento e quindi una maggior durata. Gli elementi da tenere in considerazione sono sostanzialmente tre: serbatoio dell’acqua, filtro e condensatore.
Generalmente collocato in alto a destra, oppure accanto allo sportello, il serbatoio dell’acqua delle asciugatrici a condensazione dovrà essere estratto e svuotato quando l’apposita spia lo segnalerà come pieno. Una possibile alternativa, forse meno bella da vedere ma più funzionale, è di poterlo collegare direttamente al tubo di scarico.
Il filtro dell’asciugatrice, che raccoglie lanugine, pelucchi e capelli, va estratto e pulito dopo ogni ciclo di asciugatura. In generale è opportuno anche lavarlo ogni 5-6 cicli: acqua calda e detersivo per i piatti in una bacinella saranno sufficienti per compiere questa operazione. Un consiglio: poiché la frequenza di lavaggio del filtro dipende anche da quanto spesso usate la vostra asciugatrice, se dopo aver rimosso la lanuggine manualmente voleste verificare se lo stesso sia anche da lavare, basterà passarlo sotto l’acqua corrente e vedere se verrà trattenuta. Se l’acqua non passa attraverso, sarà il momento di lavarlo.
Abbiamo infine il condensatore: condensatore autopulente in alcune asciugatrici, in caso contrario è necessario lavarlo sotto l’acqua fredda almeno ogni 10-12 cicli di asciugatura. Quest’ultima è un’operazione che si può definire di manutenzione straordinaria rispetto alle altre.

Che caratteristiche deve avere una lavasciuga?

lavasciuga
Al giorno d’oggi ottimizzare tempo e spazio è l’obiettivo di molti. Se poi le mura domestiche ci accolgono in spazi piuttosto ridotti, dove una lavatrice può starci, ma non sarà possibile pensare anche ad un’asciugatrice nemmeno incolonnandola, l’investimento in una lavasciuga può essere una buona soluzione. E’ possibile trovare una lavasciugatrice a libera installazione o una lavasciuga ad incasso, una lavasciuga a carica frontale come Beko HTV8733XW o una lavasciuga con carica dall’alto. Le dimensioni sono quelle di una lavatrice standard (60x60x85).
Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione nella scelta della lavasciuga è la differenza di capacità di carico tra lavaggio e asciugatura: ad esempio se laverete 5 kg di bucato, se ne potranno asciugare circa 3 kg. Ciò significa che bisognerà mettere in conto la necessità di asciugare il bucato in due tornate, oppure di non poterla caricare per il lavaggio, al massimo della sua capacità.
Partendo dal presupposto che la lavasciuga lavorerà sempre due volte, è anche opportuno tener presente che i consumi saranno potenzialmente più alti e i tempi di usura più rapidi.

Che capacità di carico deve avere una lavasciuga?

Valutato lo spazio in cui deciderete di collocare la lavasciuga e in base a quale carico di bucato dovrete lavare e asciugare, è bene tenere innanzitutto in considerazione che in una lavasciuga la capacità di carico in fase lavaggio e in fase di asciugatura saranno differenti.
Bisognerà pertanto mettere in conto che la capacità di lavaggio massima non sarà la stessa in asciugatura. Le alternative disponibili sono diverse: si parte da un minimo di 5 kg in lavaggio e 3 kg in asciugatura fino ad arrivare ai modelli di lavasciuga da 8 Kg e più grandi con un rapporto tra lavaggio e asciugatura di 9 kg a 6 e superiore. Per usufruire al massimo di questo elettrodomestico è consigliabile sceglierne uno in cui la capacità massima di asciugatura sia più vicina possibile a quella di lavaggio.

Giri di centrifuga, un bucato asciutto ma non stropicciato

In un elettrodomestico multifunzione come la lavasciuga, pensato per lavare e subito dopo asciugare il bucato, è importante che la centrifuga funzioni a dovere: meno i capi saranno strizzati, maggiore sarà il tempo necessario per asciugarli e tutto questo a discapito di un risparmio energetico.
Idealmente una buona centrifuga dovrebbe arrivare almeno a 1200 giri al minuto (gpm) con la possibilità di regolarli a seconda delle esigenze dettate dall’etichetta che accompagna i vari capi. Come nel caso delle lavatrici, anche nelle lavasciuga di ultima generazione è possibile regolare la centrifuga o escluderla laddove necessario.

Programmi per un lavaggio e un'asciugatura perfetti

Se da un lato si può pensare che un elettrodomestico ibrido come la lavasciuga non possa avere le stesse performance di uno studiato per un solo scopo, non bisogna credere che sia impossibile individuare la migliore lavasciugatrice che fa per voi.
In un’ottica di risparmio sarà utile una lavasciuga con partenza ritardata che consentirà di sfruttare le fasce notturne per lavaggio e asciugatura del bucato. Per quanto riguarda la fase di lavaggio sarà facile trovare la classica scelta di programmi pensati in base al tipo di tessuto che si vorrà introdurre nel cestello: cotone, sintetici, lana, seta e delicati. In questo caso temperatura e giri di centrifuga saranno sia consigliati, ma anche impostabili manualmente.
Per la fase di asciugatura della lavasciuga possono essere utili alcune funzioni che agevolino la stiratura, consentano di ripiegare il bucato e riporlo subito nell’armadio o addirittura di indossarlo subito. Più in generale, volendo usufruire della vostra lavasciuga al massimo della sua performance, sarà importante la presenza di un programma rapido che consenta di lavare a basse temperature e asciugare in meno di un’ora. In altre parole la qualità di un solo elettrodomestico che lavorerà per due sarà da valutare nella combinazione contemporanea delle due funzioni.

Manutenzione e anticalcare

Considerato che la ragione più evidente che possa orientare verso la scelta di una lavasciuga piuttosto che dei due elettrodomestici distinti, è dettata da un’oggettiva esigenza di spazio, è fondamentale mettere in conto che un solo elettrodomestico dovrà sempre lavorare per due e che – potenzialmente – si usurerà prima. Ecco perché sarà ancora più importante compiere, con la dovuta regolarità, quei gesti di accurata manutenzione, ordinaria e straordinaria, che riserveremmo rispettivamente a lavatrice e asciugatrice.
Non dimenticate quindi di lasciare aperto lo sportello e asciugarne la gomma dopo ogni lavaggio per evitare l’insorgere di muffa fastidiosa e pulite sempre il filtro dopo ogni ciclo di asciugatura. L’uso di un buon anticalcare, infine, preserverà la vostra lavasciuga ancora più a lungo.

Quanto costano lavatrice, asciugatrice e lavasciuga?

prezzi lavatrici
Prima dell'acquisto è importante raccogliere tutti gli elementi utili per scegliere il prodotto adatto a noi. E fra questi, ha un posto di primo piano il prezzo. Sì, perché in base al budget che avremo a disposizione, la scelta ricadrà su un modello con prestazioni più o meno elevate. Inoltre, qualora fossimo in procinto di comprare sia la lavatrice che l'asciugatrice, diventa d'obbligo valutare l'opzione lavasciuga, in grado di unire in un solo elettrodomestico le caratteristiche dei primi 2. Di asciugatrici e lavatrici in offerta ce ne sono molte, così come di lavasciuga. Ed effettuando l'acquisto online si risparmia sempre qualcosa. Ad ogni modo, per darvi un'idea più precisa dei prezzi presenti in circolazione, abbiamo diviso i prodotti in tre fasce, dalla più economica alla più costosa. La fascia bassa del mercato comprende esclusivamente lavatrici, il cui prezzo non supera i 200 euro. Parliamo di modelli semplici ma di buona qualità, consigliati a chi ha come priorità spendere il meno possibile. La fascia media, invece, è racchiusa fra i 200 ed i 350 euro ed al suo interno trovano posto anche interessanti asciugatrici in offerta nonché qualche lavasciuga. Infine, oltre i 350 euro, entriamo nel terreno dei modelli premium, ricchi di funzioni aggiuntive e altamente performanti.
(Dati aggiornati ad agosto 2018)

Lavatrici e asciugatrici economiche (entro 200 euro)

Eccoci a parlare di prodotti entry level, di lavatrici estremamente semplici nell'utilizzo ma dalla qualità per niente male. Parliamo sempre di modelli con sportello frontale, di dimensioni standard e dal design non troppo curato, per non dire spartano. Ma lavorano bene ed è questo che conta. Prendiamo, ad esempio, la lavatrice Beko WTX51021W che si caratterizza per un'unica grande manopola centrale per gestire tutte le tipologie di lavaggio. Riesce a sopportare carichi fino a 5 chili e gode dell'ottima classe energetica A++, capace di renderla fra le meno energivore della categoria. Per circa 170 euro, non si può davvero chiedere di più. Con circa 10 euro in più, ci portiamo a casa la lavatrice Indesit IWC 61052 C ECO IT, vero best-buy della fascia economica. Solida e ricca di funzioni, prevede anche un'interessante modalità per il risparmio energetico. Inoltre, è possibile regolare con semplicità i giri della centrifuga per contenere le spese ulteriormente. Concludiamo con la Sangiorgio SES510D, modello potente e con classe energetica A++. Inoltre, pur sostenendo un carico fino a 5 chili, rientra nella categoria delle lavatrici slim, compatte e poco ingombranti.
(Dati aggiornati ad agosto 2018)

Lavatrici e asciugatrici di fascia di prezzo media (da 200 euro a 350 euro)

La fascia media comprende lavatrici di livello superiore e anche diverse lavasciuga e asciugatrici in offerta. Quindi, potendo spendere qualcosa di più, la scelta si amplia molto, così come la qualità dei modelli che abbiamo selezionato. A partire dalla lavatrice Bosch Serie 2 WAE20260II, le cui performance sono garantite dall'esperienza pluriennale del marchio tedesco. Il carico massimo è 7 chili e la classe energetica è A+++, il top per quel che riguarda il risparmio energetico. Semplice e concreta, offre lavaggi per tutte le tipologie di tessuti. Il tutto a meno di 250 euro. Con circa 100 euro in più, poi, ci portiamo a casa l'asciugatrice Hotpoint Ariston AQC83F5T, con funzionamento a pompa di calore. Elettrodomestico di livello premium, assicura un'asciugatura impeccabile e uno smaltimento dell'acqua tramite condensazione. In più, può contare su un design molto moderno e particolarmente ispirato. Più o meno allo stesso prezzo, possiamo acquistare la lavasciuga Candy CSW485-D01, modello innovativo e ricco di funzioni che ci permettono di risparmiare energia. La centrifuga raggiunge i 1400 giri mentre la capacità di asciugatura arriva fino a 5 chili su un carico in lavaggio di 8.
(Dati aggiornati ad agosto 2018)

Lavatrici e asciugatrici top di gamma (oltre 350 euro)

Siamo arrivati al top della categoria, alla fascia che comprende i modelli dalle prestazioni migliori, ma anche dal prezzo più elevato. Come vedremo, si tratta di elettrodomestici ad altissima efficienza, ricchi di funzionalità e dalla qualità superiore alla media. Si parte, poco oltre i 350 euro, con la lavatrice LG F2J7HN1W TurboWash, un vero mostro di potenza in un corpo sottile. Si tratta, infatti di un modello slim che riesce a lavare fino a 7 chili di carico. Inoltre, grazie alla classe energetica A+++, il risparmio è garantito. Intorno ai 400 euro abbiamo poi l'asciugatrice Smeg DHT81EIT. Dotata di grande display LCD per il controllo delle impostazioni, regge un carico di 8 chili e l'asciugatura è resa ottimale dal funzionamento con pompa di calore. Senza considerare l'ottimo sistema a condensazione che evita il diffondersi di vapore e umidità nell'ambiente: davvero un'asciugatrice strepitosa. Concludiamo la nostra carrellata alla grande con una delle migliori lavasciuga in circolazione. Parliamo della Hoover WDXOC45 485AC-S, la cui centrifuga è capace di raggiungere i 1400 giri. La capacità in lavaggio è di 8 chili mentre in asciugatura di 5. Il tutto, occupando uno spazio piccolissimo, trattandosi di un modello slim.
(Dati aggiornati ad agosto 2018)

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