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Lavatrice, asciugatrice e lavasciuga: segui la nostra guida all'acquisto

Fra i grandi elettrodomestici largamente diffusi nelle nostre case, lavatrice, asciugatrice e lavasciuga riescono a semplificarci la vita in modo concreto. La lavatrice, collocabile in bagno, in cucina, in balcone o in un locale dedicato, è in grado di farci risparmiare tempo e fatica. Disponibile nelle varianti a libera installazione o da incasso, con carica frontale o dall’alto, viene in soccorso delle necessità del single come della famiglia numerosa. Stesso discorso vale per l’asciugatrice, davvero indispensabile laddove non ci siano spazi adibiti alla stesura del bucato. Infine, una lavasciuga come LG F4J6VG0W, rappresenta la scelta più opportuna nel caso in cui lo spazio in casa fosse limitato. Nel riflettere sul giusto investimento, è importante avere un occhio di riguardo per i consumi, sempre riportati sull’etichetta energetica che accompagna gli elettrodomestici.
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Indice
Prima dell'acquisto Quanto costano lavatrice, asciugatrice e lavasciuga? La lavatrice L'asciugatrice La lavasciuga Vai alla categoria
Lavatrici e Asciugatrici
miglior lavatrice

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Lavatrice ed asciugatrice, pur avendo molti elementi in comune, svolgono un lavoro completamente differente. Mentre non si può prescindere dalla prima, della seconda è possibile fare a meno se si ha dello spazio per stendere all'aperto. Diventa, invece, molto utile quando la casa è priva di balconi e l'asciugatura avviene necessariamente entro le quattro mura domestiche. Grazie alla lavasciuga, poi, le due operazioni vengono svolte dallo stesso elettrodomestico, con notevole risparmio di spazio. 
Per essere di aiuto nell'effettuare una scelta oculata, abbiamo elencato di seguito i punti in comune di questi tre prodotti. Si tratta di elementi da valutare con attenzione prima dell'acquisto:

Il prezzo
L’apertura delle nostre guide vede sempre in primo piano il fattore economico. Sì, perché rappresenta per molti utenti il primo elemento da considerare in fase di scelta. Proprio per questo, abbiamo dedicato all’argomento ampio spazio, includendo una selezione dei migliori prodotti suddivisi in fasce di prezzo.

Etichetta energetica: un occhio ai consumi
Nel ragionare sul budget a disposizione per l'acquisto, è bene considerare anche i consumi energetici dell'elettrodomestico, sempre espressi nell’energy label. Spendendo un po' di più all'inizio, infatti, potremo portarci a casa un modello con classe energetica elevata che avrà, successivamente, un peso inferiore in bolletta. In questa sezione capiremo come leggere l’etichetta energetica.

Dimensioni ed installazione
Le dimensioni standard, se escludiamo asciugatrici e lavatrici slim, sono pari a 60x60x85 cm. I due elettrodomestici affiancati occuperanno, quindi, una superficie doppia. Ma non dimentichiamo che in certi casi possono anche essere incolonnati. Con la lavasciuga, invece, si risparmia molto spazio perché in un corpo solo convivono le funzionalità della lavatrice e dell’asciugatrice.

Tipologie di apertura a confronto
Una lavatrice con carica dall'alto, come Electrolux EWT1278EVS, è sicuramente più comoda di una con classico sportello frontale. E ci fa anche risparmiare un po' di spazio. Di contro, però, non è possibile posizionarvi sopra l'asciugatrice.

Valutare la capacità di carico
Si va da 3,5 Kg fino a 15 Kg. Ma la scelta dipende dalle nostre abitudini e dal tipo di utilizzo. Nel caso della lavasciuga, ricordiamoci sempre che le quantità in asciugatura sono sempre inferiori rispetto al carico massimo in lavaggio.

La velocità della centrifuga
Man mano che sale il numero dei giri , la centrifuga consuma di più ma, allo stesso tempo, svolge il proprio lavoro in modo migliore. 400 giri al minuto è il valore minimo ma si può arrivare anche a 1800 giri con i modelli top di gamma.

Scegliere il programma giusto
I programmi principali sono gli stessi per tutti e tre gli elettrodomestici e vanno scelti con attenzione prima dell'uso. Oltre al cotone, ai sintetici, ai delicati e alla lana, sono previsti programmi dedicati allo sport e alle scarpe. Oltre a impostazioni utili per risparmiare energia.

La variabile rumorosità
La centrifuga si caratterizza, di solito, per una notevole rumorosità. Espressa in decibel, se ne può leggere il valore nell'etichetta energetica ed è importante valutarne gli effetti, soprattutto se effettuiamo cicli notturni.

Dove e come collocare lavatrice ed asciugatrice?

A ciascun elettrodomestico la giusta collocazione ed ecco quindi che anche per lavatrice e asciugatrice non si può prescindere da alcuni requisiti fondamentali. Che disponiate di un locale lavanderia o meno, nel prendere le misure per la lavatrice sarà bene tener presente che saranno necessari tre collegamenti: quello all’impianto elettrico, quello al tubo dell’acqua adoperata per lavare il bucato e uno per l’acqua di scarico. Che scegliate un’asciugatrice di classe A o di qualunque altro tipo, sarà necessario il collegamento alla presa di corrente, mentre solo per la tipologia ad evacuazione (o espulsione), sarà necessario, per l’installazione, un tubo flessibile da collegare a un tubo di scarico o ad una presa a vetro. In ultimo, per le asciugatrici a pompa di calore bisognerà lasciare alcuni centimetri di spazio dal muro per non bloccare la circolazione dell’aria. In caso di scelta di una lavatrice a carica frontale come Haier HW60-1211N, non ci si dovrà dimenticare la misura di apertura dell’oblò per evitare la spiacevole sorpresa di non poterlo aprire completamente. Se invece la preferenza sarà per una lavatrice con carica dall'alto, occorrerà considerare lo spazio necessario in verticale per un’agevole apertura dello sportello della lavabiancheria. 

Etichetta energetica: un occhio ai consumi

Per scegliere in modo consapevole la nuova lavatrice, asciugatrice o lavasciuga, è buona cosa valutarne con attenzione i consumi energetici e idrici. L’uso ponderato dell’elettricità e dell’acqua rappresenta non solo un risparmio di denaro, ma contribuisce anche a salvaguardare e tutelare l’ambiente. È stato calcolato che, nei consumi di una famiglia media, il 75% derivi dall’uso degli elettrodomestici. Per effettuare una scelta oculata è essenziale, quindi, prestare attenzione al documento che per legge deve accompagnare ogni prodotto: l’etichetta energetica o energy label. Non tutti i modelli consumano energia allo stesso modo. Per semplificare il confronto, una direttiva dell’Unione Europea del 1992 stabilisce un’etichettatura per indicare in modo chiaro l’efficienza energetica di ogni apparecchio.
 
Ma come si legge l’etichetta energetica?
Suddivisibile in quattro settori, l’energy label riporta le seguenti informazioni, sezione per sezione:

1. Identificazione dell’apparecchio attraverso il proprio codice specifico ed il marchio del costruttore;

2. Descrizione delle classi di efficienza energetica contrassegnate da frecce di diverso colore e lunghezza associate a lettere dell’alfabeto che vanno dalla A+++ alla D. La classe A+++, con relativa freccia verde scuro, è indice dei consumi più bassi, la D con la freccia rossa, dei più alti. Sul fianco destro, in colore nero, viene riportata la classe energetica di appartenenza dell’elettrodomestico in questione. Sempre in questo settore, laddove previsto, può comparire il pittogramma dell’ECOLABEL, ovvero un fiore stilizzato che richiama nella forma la bandiera dell’Unione Europea;

3. Indicazione del consumo energetico, calcolato su 220 lavaggi all’anno, cui si aggiunge quello in stand-by, espresso in kWh/anno;

4. Rappresentazione, attraverso cinque pittogrammi, delle caratteristiche tecniche dell’elettrodomestico. Nello specifico, spostandoci da sinistra verso destra avremo: il consumo annuo dell’acqua per 220 lavaggi espresso in litri; la capacità massima di carico espressa in kg, riferita ad un bucato di cotone bianco lavato a 60° o 40°; la classe di efficienza della centrifuga anch’essa contraddistinta dalla classificazione alfabetica, dove la A indica la maggiore efficienza e la G l’efficienza più bassa. La rumorosità, espressa in decibel e distinta per il ciclo di lavaggio e le fase di centrifuga.
 
Anche nel caso dell’asciugatrice il consumatore troverà un’etichetta strutturata con simboli, o pittogrammi, che ne semplificano la lettura. Pur esistendo tre tipologie di asciugatrice, ovvero l'asciugatrice a condensazione, l'asciugatrice ad evacuazione e l'asciugatrice a gas, nel nostro paese sono più diffuse le prime due tipologie. Nell’etichetta energetica, oltre alle informazioni su valore dei consumi, classe di efficienza e consumo annuo di energia, si trova riportata anche la tipologia di asciugatrice. Nel caso di quella a condensazione, é presente anche il pittogramma relativo alla classe di efficienza di condensazione. Per le lavatrici il maggior dispendio energetico è sicuramente dato dal riscaldamento dell’acqua. Come nel caso del consumo idrico, anche quello energetico annuo viene indicato nella energy label presente su tutti i modelli di lavatrice e asciugatrice. In entrambi i frangenti, sarà opportuno optare per un modello di classe energetica elevata (dalla A in su), come pure attuare alcune piccole strategie per poter ottimizzare i costi e quindi favorire il risparmio energetico. Nel caso della lavatrice è possibile innanzitutto optare per lavaggi a basse temperature: lo sporco quotidiano, tutto sommato, non necessita di temperature superiori ai 40°. È buona norma, inoltre, impostare il lavaggio privilegiando le ore notturne, come pure impiegare la lavabiancheria a pieno carico. E a meno di non avere macchie davvero ostinate, è bene evitare di impostare il prelavaggio. Anche nel caso dell’asciugatrice, valgono le regole del pieno carico e dello sfruttamento delle fasce orarie notturne. Inoltre, vale la pena ricordare che ad un più alto numero di giri di centrifuga in fase di lavaggio, corrisponderà un ciclo di asciugatura più breve.

Quanto costano lavatrice, asciugatrice e lavasciuga?

lavatrice prezzo
Prima dell'acquisto è importante raccogliere tutti gli elementi utili per scegliere il prodotto adatto a noi. E fra questi, ha un posto di primo piano il prezzo. Sì, perché in base al budget che avremo a disposizione, la scelta ricadrà su un modello con prestazioni più o meno elevate. Inoltre, qualora fossimo in procinto di comprare sia la lavatrice che l'asciugatrice, diventerebbe d'obbligo valutare l'opzione lavasciuga, in grado di unire in un solo elettrodomestico le caratteristiche dei primi due. Di asciugatrici e lavatrici in offerta ce ne sono molte, così come di lavasciuga. Ed effettuando l'acquisto online si risparmia sempre qualcosa. Ad ogni modo, per dare un'idea più precisa dei prezzi presenti in circolazione, abbiamo diviso i prodotti in tre fasce, dalla più economica alla più costosa. La prima comprende lavatrici ed asciugatrici, il cui prezzo non supera i 250 euro. Parliamo di modelli semplici ma di buona qualità, consigliati a chi abbia come priorità spendere il meno possibile. La fascia media, invece, è racchiusa fra i 250 ed i 400 euro ed al suo interno trovano posto interessantissime asciugatrici in offerta nonché qualche modello di lavasciuga. Infine, oltre i 400 euro, entriamo nel terreno dei modelli premium, ricchi di funzioni aggiuntive e altamente performanti.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 250 euro)

Scegliere lavatrice e asciugatrice di fascia economica non significa per forza rinunciare a risultati di buona qualità. I compromessi da fare, semmai, riguardano l’assenza di funzioni evolute e programmi smart. Ma nel complesso, non mancano prodotti molto interessanti. Per chi desideri una lavasciuga, invece, è meglio indirizzarsi verso la fascia media e quella alta del mercato. Cominciamo con un modello ultraeconomico: Comfee MFE 510. Si tratta di una lavatrice a libera installazione di dimensioni standard, semplicissima da usare e un po’ spartana nel design. Notevole la qualità del lavaggio, per quanto la capacità di carico si fermi a 5 Kg. Con la Beko WTX81031W il cestello si fa più capiente, raggiungendo gli 8 Kg. Perfetta per una coppia o una famiglia di medie dimensioni, può vantare la classe energetica A+++, particolarmente rara in questa fascia di prezzo. Il terzo modello che vogliamo presentare è la lavatrice Hotpoint Ariston RSF 723 S IT, vero best-buy economico. Punto di forza è la centrifuga che raggiunge i 1200 giri al minuto. Mentre a livello di consumi, si conferma estremamente parca per via della classe A+++.  Non male neanche la capacità di carico di 7 Kg. Concludiamo la prima parte della selezione con un’asciugatrice dalle ottime prestazioni. Parliamo della Candy CS C8LF-S, elettrodomestico freestanding silenzioso, capiente e provvisto di tanti programmi per personalizzare l’asciugatura.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 250 a 400 euro)

La fascia media ci consente di ampliare l’orizzonte di scelta a modelli più completi, silenziosi e performanti, andando ad includere anche le lavasciuga. E partiamo proprio da qui, presentando un modello dal notevole rapporto qualità-prezzo. Si tratta della Candy GVSW585TH5, provvista di capacità di carico di 8 Kg in lavaggio e 5 in asciugatura. Ideale per un nucleo familiare di medie dimensioni, è la soluzione perfetta per chi non abbia balconi su cui stendere il bucato all’aperto né, tantomeno, spazio in casa per lavatrice e asciugatrice. Samsung WW80J5555MW, invece, è una lavatrice freestanding dalle prestazioni convincenti. I 1400 giri della centrifuga restituiscono un bucato quasi asciutto mentre la classe energetica A+++ permette di contenere la spesa in bolletta. In più, l’ampio display di cui è provvista consente di controllare in modo semplice programmi e impostazioni. Altro prodotto molto interessante è la lavatrice AEG L76270SL. Parliamo di un elettrodomestico slim, con profondità pari a 45 cm che, nonostante le dimensioni ridotte, vanta una buona capacità di carico di 6 Kg. Inoltre, non manca neanche qui il comodo display LCD. In ultimo ma non per importanza, abbiamo selezionato un’asciugatrice: la Smeg DHT71EIT. Siamo di fronte ad un modello con pompa di calore dai consumi ridottissimi. Partenza ritardata, sistema antipiega e sensore di umidità: alle evolute funzionalità a bordo, si affianca una capacità di carico di 7 Kg, sia in lavaggio che asciugatura.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 400 euro)

I modelli di fascia alta, oltre a brillare nelle performance, aggiungono utilissime funzionalità in grado di semplificarci la vita. I più evoluti, poi, contano sulla connettività smart che rende possibile il controllo a distanza dell’elettrodomestico. Il primo prodotto selezionato, appartenente alla categoria “lavatrici”, è uno dei più affidabili in assoluto. Parliamo della lavatrice Bosch WAT28639IT, completa sotto ogni aspetto. Centrifuga da 1400 giri al minuto, classe energetica A+++ e capacità di carico di 9 Kg: ecco le caratteristiche principali. Se il modello Bosch vanta dimensioni standard, con Electrolux EWT1278EVS le misure si riducono. Si tratta di una lavatrice slim davvero impressionante, con tanto di comoda carica dall’alto. Silenziosissimo ed efficiente, il motore inverter assicura solide prestazioni nel lavaggio. E nonostante le dimensioni contenute, la capacità di carico di 7 Kg non delude. Sempre da Electrolux arriva un’asciugatrice che si colloca al top del settore. Il modello EW9HE83S3, infatti, ha tutte le carte in regola per conquistare anche gli utenti più esigenti. Il tutto, ad un prezzo molto concorrenziale. E concludiamo la nostra selezione con una lavasciuga: la Hoover AWDPD 4138LH. Sebbene il prezzo non sia dei più abbordabili, va detto che le performance ripagano in toto la cifra spesa. Efficacissima in entrambe le operazioni, vanta un’incredibile capacità di 13 Kg in lavaggio e 8 in asciugatura. Potenza, consumi contenuti e funzioni evolute la rendono unica. In particolare, attraverso la connettività Wi-Fi e Bluetooth, può essere avviata e gestita a distanza.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Le caratteristiche principali della lavatrice

lavatrice
La lavatrice è un elettrodomestico del quale è impossibile fare a meno. Dato che una buona lavabiancheria può lavorare al meglio anche per dieci anni, è importante sceglierla con cura, tenendo conto di alcuni dettagli fondamentali. A seconda dell’ambiente in cui si decida di collocarla, è bene valutarne le dimensioni, scegliendo fra una lavatrice a libera installazione come Whirlpool FWSG71283W IT oppure una lavatrice ad incasso. Ulteriore differenza è fra modelli con carica dall’alto o carica frontale, così come fra prodotti dalla maggiore o minore capacità di carico. Disponibilità di un’ampia scelta di programmi e classe energetica elevata contribuiscono, infine, a garantire superiore versatilità alla lavatrice ed un notevole risparmio nei consumi.

Carica frontale o carica dall'alto?

La scelta dell’ambiente in cui collocare la nuova lavatrice, si lega alla tipologia di carica del modello acquistato. In commercio esistono, fondamentalmente due possibili, alternative: la lavatrice con carica frontale, come Beko WTX61031W o una lavatrice con carica dall’alto come Electrolux EWT1278EVS. Partendo da quelle che sono le misure standard di una lavatrice (60x60x85 cm), la tipologia con oblò frontale è la più diffusa e ricercata. Posizionabile pressoché ovunque (in bagno, in cucina o in un locale lavanderia), la lavatrice a carica frontale offre nella superficie superiore un utile piano di appoggio da usare per i detersivi o, in alternativa, come base per l’asciugatrice. Una  lavatrice con carica dall’alto con 40 cm di larghezza, si mostra più compatta rispetto alle misure standard, aspetto che però non va a discapito della capacità di carico. Se da un lato, questo tipo di lavatrice non potrà garantire un piano d’appoggio aggiuntivo, dall’altro richiederà uno sforzo inferiore per l’inserimento e l’estrazione del bucato. 

Capacità di carico della lavatrice

La scelta della capacità di carico della propria lavatrice dipende dal numero di persone che usufruiranno dell’elettrodomestico e dalla frequenza e tipologia dei lavaggi che si prevede di effettuare. Esistono in commercio lavatrici piccole, lavatrici di misura standard o con cestello extralarge. La capacità di carico della lavabiancheria va da un minimo di 3,5 kg fino a 17 kg per le lavatrici molto grandi. Se si vive da soli o se la famiglia è numerosa, le scelte saranno ovviamente diverse. Per un single o una coppia è consigliabile restare su una capacità di carico non superiore ai 3,5 Kg; per una famiglia standard (dalle 3 alle 4 persone), una lavatrice con 7 Kg di carico oppure una lavabiancheria con carico di 8 Kg sarà più che sufficiente. Bisogna comunque tener presente che una lavatrice di piccole dimensioni non avrà necessariamente un cestello ridotto. Le lavatrici con capacità di carico dai 10 Kg in su, infine, sono pensate per chi non abbia problemi di spazio, per famiglie numerose e per chi intenda lavare frequentemente coperte, piumini e cuscini.  

Scegliere il numero di giri della centrifuga

La lavatrice dispone di un programma di centrifuga da impostare ad ogni lavaggio. La centrifuga serve ad eliminare l’umidità dal bucato, in modo da facilitarne l’asciugatura una volta steso oppure inserito nell’asciugatrice. E’ buona norma controllare sull’etichetta degli indumenti i simboli di lavaggio dei tessuti per verificare che siano idonei alla centrifuga. Se così non fosse, si rischierebbe di rovinarli irrimediabilmente. La centrifuga della lavatrice dispone di diverse velocità, espresse in giri al minuto, che possono variare da 600 a 1800. A seconda del tipo di tessuto da asciugare è opportuno scegliere un ciclo di centrifugazione adeguato in modo tale da evitare che il bucato ne esca troppo stropicciato e, quindi, più difficile da stirare. Optare per il giusto numero di giri, inoltre, previene inutili dispendi energetici.

Ma qual è la percentuale di umidità che viene eliminata in base al numero di giri della centrifuga? Ecco, di seguito, uno schema riassuntivo: 

Numero giri Centrifuga -> Percentuale di umidità rimanente sui tessuti

  • 600 giri     -> 78%
  • 800 giri     -> 64%
  • 1.000 giri  -> 60%
  • 1.200 giri  -> 53%
  • 1.400 giri  -> 50%
  • 1.600 giri  -> 46%
  • 1.800 giri  -> 42%

Programmi di lavaggio

Per capire quali programmi di lavaggio saranno necessari, è bene valutare tipologia e quantità del bucato da lavare. Alcuni sono presenti in quasi tutti i tipi di lavabiancheria, altri (come ad esempio quello per il lavaggio dei piumoni), possono variare a seconda della marca e del modello scelti. I programmi che si basano sul tipo di tessuto inserito nel cestello (“Cotone”, “Lana”, “Seta e Tende”, “Delicati”, “Sintetici”) sono caratterizzati da impostazioni predefinite riguardanti la temperatura minima e massima consigliata, il grado di sporcizia dei capi, il peso del carico e i giri di centrifuga. Parliamo di un sistema molto comodo per ottimizzare il tempo a disposizione ed i consumi. La lavatrice con partenza ritardata consente di posticipare l’orario di avvio del lavaggio per privilegiare le ore serali, durante le quali il consumo energetico è minore, e per evitare di abbandonare la biancheria in lavatrice troppo a lungo prima di stenderla. La selezione dell’opzione stira-facile, inoltre, imposta una modalità di centrifuga che riduce il formarsi di pieghe nei tessuti agevolando, quindi, la stiratura. Per dare una rinfrescata alle fibre dei capi non troppo sporchi è possibile, inoltre, selezionare il programma lavaggio rapido che può durare da un minimo di 15 ad un massimo di 40 minuti. Alcuni modelli, poi, sono in grado di gestire manualmente funzioni speciali, come ad esempio la variazione della temperatura di lavaggio, dei giri di centrifuga e l’esclusione della stessa. Ma anche le modalità prelavaggio e ammollo pensate per le macchie più tenaci. In alcuni casi, infine, con il programma Memory, è possibile salvare una combinazione di funzioni personalizzate da richiamare ogni volta ce ne sia bisogno.

Collocazione e dimensioni

Come per qualsiasi elettrodomestico da posizionare in casa, anche per la lavatrice è necessario stabilire la giusta collocazione, ragionando sull’ingombro che ne seguirà. Nella scelta della nuova lavabiancheria sarà, quindi, fondamentale avere ben presenti le dimensioni disponibili sul mercato per avere le idee chiare su cosa acquistare. Partiamo dalle misure standard: 60x60x85 cm. All’interno di questa tipologia, il modello più diffuso è la lavatrice a carica frontale, come ad esempio la Bosch WAK20168IT. Per chi sia alla ricerca di un elettrodomestico più piccolo, consigliamo le lavatrici slim, altrimenti dette lavatrici compatte, che possono avere una profondità compresa tra i 35 ed i 40 cm. Per ciò che riguarda l’altezza, infine, i modelli più compatti in commercio non superano i 70 cm. Perfette da inserire sotto un lavandino, si mostrano molto pratiche anche nell’eventualità di uno spostamento all’interno delle mura domestiche o di un trasloco.

Il fattore rumorosità

Alcune specifiche tecniche della lavabiancheria, spesso poco considerate, si rivelano in realtà molto importanti. E tra gli elementi apparentemente secondari, va considerato anche il livello di rumorosità prodotto. Se decidiamo con coscienza di azionare la lavatrice nelle ore notturne per contenere consumi e costi, è bene assicurarsi di non arrecare troppo disturbo al vicinato con la centrifuga. Se alcuni modelli sono dotati del tasto di funzione silenziosa, acquistare una lavatrice con motore inverter è, senza dubbio, la mossa migliore per assicurarsi prestazioni efficaci, basso impatto energetico ed emissioni acustiche contenute. La rumorosità di una lavatrice, che si misura in decibel e che viene sempre indicata sull’etichetta energetica, è determinata fondamentalmente dalla tipologia di lavaggio selezionato e dalla velocità della centrifuga. Per fare una scelta consapevole, è bene orientarsi su una lavatrice costruita con materiali fonoassorbenti e provvista di specifiche sospensioni in grado di ridurre al minimo le vibrazioni. Il tutto contribuirà a renderla più stabile e, nel caso di una lavatrice a incasso, meno dannosa per i mobili adiacenti. Più in generale, per evitare emissioni acustiche troppo moleste, è opportuno accertarsi che la rumorosità della centrifuga sia inferiore a 100 decibel.

Manutenzione e trattamenti anticalcare

La lavatrice è un elettrodomestico la cui vita media si aggira attorno ai 10 anni. Per garantire alla lavabiancheria la massima durata, è bene attuare alcuni importanti accorgimenti di manutenzione, suddivisibili in ordinaria, periodica e straordinaria. Che si tratti di una lavatrice con carica dall’alto, come Hoover HNOTS 372 DA 01 o una lavabiancheria con carico frontale come Bosch WAK20168IT, i pericoli principali restano il calcare ed i prodotti usati per il lavaggio. Il primo, a lungo andare, si deposita su pompa, resistenza e tubi, andandoli a corrodere. I secondi, invece, producono residui che sarà opportuno rimuovere con regolarità. Gli interventi di manutenzione ordinaria includono l’aggiunta di un buon prodotto anticalcare ad ogni lavaggio. Ma può andare bene anche un cucchiaio di aceto di vino bianco, di acido citrico o di bicarbonato di sodio. Per chi volesse intervenire alla fonte, è possibile prevenirne la formazione grazie ad un apposito dispositivo da applicare al rubinetto dell’acqua. Dopo ogni lavaggio, è bene lasciare aperto l’oblò nella lavatrice a carica frontale (o lo sportello nella lavabiancheria a carica dall’alto) e asciugare sempre la gomma con un panno. In questo modo si eviterà il formarsi di muffe fastidiose. Una volta ogni tre mesi, poi, consigliamo di effettuare un lavaggio a vuoto ad alta temperatura (tra i 60° ed i 90°). I lavaggi a meno di 40°, infatti, non consentono un completo scioglimento di detersivi e altri prodotti impiegati che, ristagnando nella lavatrice, potrebbero trasformarsi in batteri. Ogni 10/20 lavaggi, inoltre, è bene controllare il filtro con l’accortezza di collocare una vaschetta sotto lo stesso per evitare fastidiose fuoriuscite d’acqua. Non bisogna dimenticare, poi, la vaschetta del detersivo, facilmente estraibile e lavabile sotto l’acqua corrente con l’ausilio di un po’ di aceto e di uno spazzolino. Gli interventi di manutenzione straordinaria, infine, riguardano per lo più problematiche di tipo meccanico legate alle guarnizioni, alla cinghia di trasmissione ed alla resistenza. In questi casi, invitiamo chi non sia esperto in materia ad affidarsi ad un tecnico specializzato.

Le caratteristiche principali dell’asciugatrice

asciugatrice
Pur non ritenuta indispensabile come la lavatrice, l’asciugatrice si sta comunque diffondendo in modo deciso anche nel nostro Paese. Stendere il bucato ad asciugare non è sempre possibile, specie se la nostra casa è molto piccola e sprovvista di balconi. Nei mesi invernali poi, i tempi di asciugatura del bucato si fanno decisamente più lunghi senza l'asciugabiancheria. Proprio per questo, sempre più utenti decidono di acquistare un’asciugatrice, come la Siemens WT48Y7W9II, in grado di ottimizzare tempo e spazio. Le valutazioni preliminari sono molto simili a quelle fatte per la lavatrice. Le dimensioni di un’asciugatrice standard restano le stesse: 60x60x85 cm. Inoltre, può contare sulla carica frontale o dall’alto, oltre che essere progettata sia come elettrodomestico freestanding che come asciugatrice da incasso. Se lo spazio a disposizione è poco, l’asciugatrice può anche essere incolonnata sopra la lavatrice (e non il contrario data la differenza di peso). Inoltre, a seconda dell’ambiente di destinazione (ben areato o con poco ricircolo d’aria), è possibile orientarsi rispettivamente su un’asciugatrice a condensazione, come LG RC80U2AV4Q, o un’asciugabiancheria a evacuazione. Scegliere un’asciugatrice con un’adeguata capacità di carico e un buon numero di programmi è molto importante. Ma ancora di più lo è optare per un’asciugatrice in tripla classe A, estremamente parca nei consumi. Va considerato, infatti, che l’asciugatrice (se usata senza le dovute attenzioni) può produrre costi in bolletta più alti rispetto agli altri elettrodomestici comunemente utilizzati.

Tipologie di asciugatrici in commercio

A livello estetico, l’asciugatrice assomiglia alla lavatrice. Il bucato può essere inserito da un’apertura frontale oppure dall’alto. In più, alcuni modelli a carica frontale sono dotati di un ulteriore sportello che nasconde l’oblò. Sulla base del sistema che regola la produzione di calore, due sono le principali tipologie: asciugatrice a resistenza elettrica e asciugatrice a pompa di calore. Nel primo caso, l’aria viene riscaldata da una resistenza elettrica e immessa nel cestello tramite una ventola. Nell’asciugabiancheria a pompa di calore, invece, il funzionamento è simile a quello di un climatizzatore impostato con funzione di riscaldamento. È bene sapere che la differenza in termini di consumi è notevole. L’asciugatrice a resistenza elettrica costa meno ma consuma di più; l’asciugabiancheria a pompa di calore ha un costo iniziale più elevato, ma fa risparmiare in bolletta. A prescindere dalle due differenti tecnologie presenti a bordo, l’espulsione dell’acqua può avvenire in due modi, aspetto che influisce non poco sul posizionamento dell’asciugatrice. In un’asciugabiancheria a espulsione, come Beko DRY833CI, l’acqua viene evacuata sotto forma di vapore attraverso un tubo flessibile collegato ad uno scarico o ad una presa a vetro. Un’asciugatrice del genere dovrà essere collocata in un locale ben areato per evitare di saturare l’ambiente con il vapore. Nel caso dell’asciugatrice a condensazione, come Smeg DHT71EIT, l’umidità viene trasformata in acqua e raccolta in un apposito contenitore che andrà svuotato regolarmente. La buona notizia è che l’acqua raccolta, ormai depurata del calcare, potrà essere riutilizzata in diversi modi: per annaffiare le piante, per riempire le vaschette dei caloriferi, per stirare e, addirittura, per risciacquare i capelli. Dal momento che l’asciugatrice a condensazione non produce vapore, potrà essere collocata anche in un locale non particolarmente areato.

Capacità di carico dell’asciugatrice

Nell’ottica di un investimento importante come l’acquisto di un’asciugatrice, oltre alle necessarie valutazioni riguardo lo spazio a disposizione, è bene ragionare sulla quantità di bucato da asciugare,così da individuare la capacità di carico che meglio soddisfi le singole esigenze. In commercio, sono presenti asciugabiancheria con capacità minima di 3,5 Kg e modelli in grado di accogliere un carico di 8/9 Kg di bucato. Se, come immaginabile, si dispone già di una lavatrice, sarà possibile confrontarne la capacità di carico con quella dell’asciugatrice, così da avere un termine di paragone concreto. Nel caso di un single o una coppia, comunque, non sarà necessario ricorrere ad un’asciugatrice con carico da 8 kg. Più in generale, a prescindere dalla capacità prescelta, consigliamo di utilizzare l’asciugatrice sempre a pieno carico, con i capi ben centrifugati e affidandosi a programmi specifici. Un attento impiego dell’elettrodomestico, infatti, ci consente di ottimizzare i consumi e tenere la bolletta sotto controllo.

Dimensioni dell'asciugatrice

Optando per un’asciugatrice, come nel caso di qualsiasi altro elettrodomestico ingombrante, è fondamentale avere ben chiaro in quale ambiente verrà posizionata, così da valutarne al meglio le dimensioni. Sia che si tratti di un’asciugabiancheria a condensazione che di un modello a pompa di calore, le misure di un’asciugatrice corrispondono in genere a quelle di una lavatrice standard, ovvero 60 cm in larghezza, 60 cm in profondità e 85 cm in altezza. Non mancano certo asciugatrici con profondità inferiore allo standard, ma tale valore si mantiene pur sempre superiore ai 54 cm. Esistono poi asciugatrici dette compatte o salvaspazio, con larghezza massima pari a 45 cm. In questo caso, però, anche la capacità di carico risulterà ridotta, fattore che renderà necessario un maggior numero di cicli di asciugatura. Per chi disponga, invece, di un ambiente spazioso da adibire a locale lavanderia, è possibile orientarsi su asciugatrici con oblò XXL, in grado di assicurare una capacità di carico notevolmente superiore. 

Programmi di asciugatura

L’acquisto di un’asciugabiancheria, grazie ad una vasta scelta di programmi di asciugatura, agevola ancora di più la personale gestione del tempo. Per ottenere i risultati migliori, è sempre bene controllare accuratamente l’etichetta dei propri capi, così da scegliere il programma di asciugatura più adatto. In linea generale, a prescindere da marca e modello, tutte le asciugatrici consentono di impostare il ciclo basandosi sul tipo di tessuto, ad esempio “cotone”, “sintetici”, “programma lana” e “tessuti delicati”. Così facendo, verranno impostate in automatico funzioni specifiche che andranno ad agire sulla fibra senza rovinarla. Il programma stira-facile è un’altra funzione utilissima dell’asciugatrice, grazie al quale è possibile estrarre i capi a fine ciclo e stirarli più agevolmente. Alcuni modelli, inoltre, sono dotati di speciali sensori che percepiscono il grado di umidità dei tessuti e agiscono al fine di ottenere l’asciugatura ideale. Fra le tante asciugatrici con funzioni speciali presenti sul mercato, non mancano prodotti dedicati all’asciugatura delle scarpe sportive, oppure provvisti di programmi che consentono di rinfrescare ed igienizzare i tessuti non molto sporchi. Un’asciugatrice con partenza ritardata, infine, garantisce un’ulteriore ottimizzazione del tempo attraverso la possibilità di programmare l’asciugatura nelle ore notturne, andando così a contenere i consumi.

Manutenzione del serbatoio, del filtro e del condensatore

Alcune piccole operazioni di manutenzione da ripetere con regolarità, garantiranno all’asciugatrice un migliore funzionamento nel tempo. Gli elementi da tenere in considerazione sono sostanzialmente tre: serbatoio dell’acqua, filtro e condensatore. Generalmente collocato in alto a destra, oppure accanto allo sportello, il serbatoio dell’acqua delle asciugatrici a condensazione deve essere estratto e svuotato quando l’apposita spia ne segnali il totale riempimento. Alternativamente, è possibile collegarlo direttamente al tubo di scarico. Anche Il filtro dell’asciugatrice, che raccoglie lanugine, pelucchi e capelli, va estratto e pulito dopo ogni ciclo di asciugatura. Inoltre, è buona norma lavarlo ogni 5/6 cicli con acqua calda e detersivo per i piatti. Naturalmente, la frequenza del lavaggio dipende molto dal numero di cicli che l’asciugatrice si troverà a svolgere. Dopo aver rimosso la lanugine manualmente, il nostro consiglio è di passare il filtro sotto l’acqua e, qualora la stessa venisse trattenuta, procedere con il lavaggio. Per quel che riguarda il condensatore, infine, la pulizia andrà effettuata ogni 10/12 cicli di asciugatura sciacquandolo sotto l’acqua fredda. Qualora presente, il condensatore autopulente in alcune asciugatrici rende automatica tale operazione di manutenzione straordinaria.

Le caratteristiche principali della lavasciuga

lavasciuga
Ottimizzare il tempo attraverso elettrodomestici pensati per specifiche operazioni è un obiettivo cui molti aspirano. In molti casi, però, non è davvero possibile accogliere fra le mura domestiche sia la lavatrice che l’asciugatrice, neanche optando per l’incolonnamento delle due macchine. In uno scenario del genere, investire in una lavasciuga può rappresentare una buona soluzione. I prodotti in commercio sono tanti e variegati, fattore che ci consente di scegliere fra una lavasciuga a libera installazione o una lavasciuga ad incasso, un modello a carica frontale,come Beko HTV8733XW, o una lavasciuga con carica dall’alto. In ogni caso, le dimensioni restano identiche a quelle di una lavatrice standard (60x60x85 cm). Aspetto fondamentale da tenere in considerazione nella scelta della lavasciuga è la differenza di capacità di carico tra lavaggio e asciugatura. Ad esempio, lavando 5 kg di bucato, se ne potranno asciugare circa 3. Ciò significa che, qualora non si intenda ridurre il carico da lavare, sarà necessario asciugare il bucato in due tornate. Partendo dal presupposto che la lavasciuga lavora sempre due volte, va anche considerato che i consumi saranno mediamente più alti rispetto a quelli della lavatrice e dell’asciugatrice prese singolarmente.

Capacità di carico e velocità della centrifuga

Una volta valutato lo spazio in cui collocare la lavasciuga, è bene considerare che, per un elettrodomestico del genere, la capacità di carico in fase lavaggio e in fase di asciugatura non coincidono. Si parte con modelli in grado di lavare 5 kg di bucato e asciugarne 3 fino ad arrivare alla lavasciuga da 8 Kg. Ancora più capienti sono gli elettrodomestici con rapporto tra lavaggio e asciugatura di 9 kg a 6. Naturalmente, per usufruire della lavasciuga nel miglior modo possibile, è consigliabile sceglierne una in cui la capacità massima di asciugatura sia più vicina possibile a quella di lavaggio. In un elettrodomestico multifunzione come la lavasciuga, pensato per lavare ed asciugare il bucato, è fondamentale valutare anche la qualità della centrifuga. Ad una più alta concentrazione di umidità residua sugli indumenti, infatti, corrispondono tempi di asciugatura superiori. Idealmente, una buona centrifuga dovrebbe raggiungere un picco di almeno 1200 giri al minuto (gpm), con la possibilità di regolare la velocità di rotazione a seconda della tipologia di capi introdotti. Come per le lavatrici, inoltre, la lavasciuga ci permette di escludere la centrifuga laddove necessario.

Programmi per un lavaggio e un'asciugatura perfetti

Con lo scopo di ottimizzare i consumi energetici e rendere più efficaci le fasi di lavaggio e asciugatura, è bene impiegare i programmi della lavasciuga nel modo più corretto possibile. Per chi prediliga il risparmio di risorse, consigliamo una lavasciuga con partenza ritardata, capace di avviarsi in automatico e lavorare nelle ore notturne. Per quanto riguarda la fase di lavaggio, non mancano programmi pensati in base al tipo di tessuto che si desideri introdurre nel cestello. Cotone, sintetici, lana, seta e delicati: ecco i principali. In questo caso, temperatura e velocità della centrifuga risulteranno ideali per ogni singolo tessuto ma potranno anche essere impostati manualmente. Per la fase di asciugatura della lavasciuga, invece, tornano utili alcune funzioni in grado di agevolare la stiratura, consentendoci di piegare il bucato e riporlo subito nell’armadio se non, addirittura, indossarlo seduta stante. Più in generale, volendo usufruire della lavasciuga al massimo delle proprie potenzialità, non si potrà prescindere da un programma rapido che consenta di lavare a basse temperature e asciugare in meno di un’ora. 

Manutenzione e trattamento anticalcare

È un’oggettiva esigenza di spazio ad indirizzare la scelta verso una lavasciuga piuttosto che due elettrodomestici distinti. Il risvolto della medaglia è tutto nel doppio lavoro che la lavasciuga si trova a svolgere ad ogni ciclo, fattore che incide non poco sull’usura dei vari componenti. Ecco perché si rivela ancora più importante compiere, con la dovuta regolarità, quelle operazioni di manutenzione, ordinaria e straordinaria, che riserveremmo separatamente a lavatrice e asciugatrice. Non bisogna dimenticare, quindi, di lasciare aperto lo sportello e asciugarne la guarnizione dopo ogni lavaggio, così da evitare l’insorgere della muffa. Discorso analogo vale per il filtro, da pulire dopo ogni ciclo di asciugatura. L’uso di un buon anticalcare, infine, permette alla lavasciuga di durare nel tempo e offrire prestazioni sempre al top.

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