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Connessioni sicure ad alta velocità: guida all’acquisto del router giusto per ogni esigenza

Siamo a stretto contatto con questo device nella vita di tutti i giorni. Ma non sempre sappiamo come funzioni e, soprattutto, quali potenzialità nasconda. Parliamo del router, l’oggetto tecnologico a cui abbiamo dedicato la guida di oggi. Tassello chiave nella costruzione di una rete domestica o professionale, il router WiFi ha il compito di allargare la connessione offerta dal nostro provider ai tanti dispositivi ad esso collegati. Notebook, PC desktop, telefono, tablet e apparecchiature smart evolute sfruttano il router per ricevere ed inviare pacchetti di dati. Ma come viene gestito questo flusso? Nella guida lo andremo a spiegare da un punto di vista tecnico. E metteremo in luce le differenze fra i vari modelli presenti in commercio. Come sempre, abbiamo posto in apertura una nutrita selezione di prodotti suddivisi per fasce di prezzo.
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Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Grazie ad una delibera dell’AGCOM datata primo agosto 2018, oggi non è più obbligatorio per l’utente utilizzare il router fornito dal gestore telefonico. Ciò si traduce in una maggiore libertà di scelta e nella possibilità di acquistare un prodotto pagandolo molto meno. Ecco perché è un ottimo momento per comprare un nuovo router WiFi. Di seguito, presenteremo gli argomenti principali della guida, suddivisi punto per punto.

Il prezzo
Aspetto non trascurabile in fase di acquisto, il costo del WiFi router si lega inscindibilmente alla qualità del device. E quando parliamo di qualità, ci riferiamo soprattutto alla velocità di trasferimento dati. Per un utilizzo casalingo base non è necessario ricorrere a modelli particolarmente evoluti. In ambito lavorativo, invece, alcune features aggiuntive potrebbero fare la differenza. E così, abbiamo suddiviso la nostra selezione di prodotti in tre fasce di prezzo, in modo da venire incontro alle più disparate esigenze.

Come funziona il router?
Questa sezione è dedicata al funzionamento del router, a partire dal differente compito che è in grado di svolgere rispetto al modem. Va anche detto, però, che la maggior parte dei modelli in commercio è definibile modem router poiché accorpa le caratteristiche dei due dispositivi.

Velocità del router e della connessione 
Eccoci ad uno dei punti cruciali della nostra guida. La velocità della rete dipende dalle caratteristiche del router e da quelle della connessione. Vedremo, quindi, come individuare il router giusto per le nostre necessità, valutando entrambe le variabili.

Bande di frequenza 
La stabilità della connessione dati è determinata dalle bande di frequenza del router. Un prodotto dual band, ad esempio, è in grado di gestire due frequenze contemporaneamente limitando le possibili interferenze con altri dispositivi.

L’importanza delle antenne
Ben visibili sulla scocca del router o nascoste all’interno, le antenne determinano il raggio d’azione del WiFi. Qui vedremo quali specifiche le rendono più o meno potenti. 

Porte e ingressi
Sul retro del router, trovano posto alcuni ingressi in grado di gestire connessioni fisiche di varia natura. Linea telefonica, collegamento internet via cavo, alimentazione elettrica, sistemi VoIP e gestione di device esterni USB: per ogni necessità è prevista una specifica porta.

Design e dimensioni
Per garantire una ampio raggio d’azione al segnale, il router va collocato in una posizione centrale della casa, evitando il più possibile ostacoli e barriere. Le dimensioni del dispositivo possono incidere non poco sull’ingombro e sull’estetica della stanza. Per fortuna, però, il design è piuttosto curato e sobrio.

I router portatili
Piccoli e comodi da trasportare, i router portatili offrono una connessione dati laddove non ci sia un rete telefonica fissa. Provvisti di scheda SIM con pacchetti dati 3G o 4G, integrano talvolta una batteria ricaricabile.

L’interfaccia del router
Le funzionalità software del router sono accessibili attraverso una specifica schermata di login. E l’interfaccia che si apre offre all’utente varie features aggiuntive. In questa sezione, descriveremo le principali.

Quanto costa un router?

prezzo router
La scelta di un router economico, soddisfa le esigenze base della connettività domestica. Navigazione e condivisione di contenuti all’interno della rete non richiedono caratteristiche tecniche particolari, né tantomeno un esborso troppo impegnativo. Ma quando il flusso di dati scambiati si fa più ampio, optare per un modem router evoluto e stabile può rivelarsi salvifico. La velocità del router WiFi è soggetta a molteplici variabili che andremo ad approfondire nella guida. Di certo, ad una maggiore quantità di informazioni trasferite al secondo, corrisponde un aumento progressivo del costo del device. È anche vero che sono tanti i router che offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, specie per soluzioni casalinghe. In ambito lavorativo, le cose possono cambiare, in particolare se i device connessi al WiFi router sono molti e devono costantemente dialogare gli uni con gli altri. Ancor più, se il server aziendale funge anche da unità di archiviazione per il backup di enormi quantità di dati. All’utente senza troppe pretese, abbiamo dedicato i prodotti di fascia economica, selezionandoli fra i migliori in commercio. In questo caso, il tetto massimo di spesa è fissato a 40 euro. La fascia media, invece, include router con prezzo compreso fra i 40 e gli 80 euro. Oltre tale soglia, si entra nella fascia alta, perfetta per gli impieghi professionali e in ambito gaming.
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 40 euro)

Un router economico non è per forza un prodotto di scarsa qualità. Si tratta, semmai di un device che svolge bene il proprio lavoro quando il volume di dati trasmessi non è eccessivo. Per l’utilizzo domestico base, 40 euro possono bastare, ma la fascia economica offre anche interessanti router WiFi portatili. Cominciamo proprio da qui, presentando il TP-Link TL-MR3020. Parliamo di un device ultracompatto e leggero, in grado di supportare la connettività 3G e 4G attraverso il collegamento di una internet key o di un modem esterno. Alimentato attraverso un cavo USB, raggiunge la velocità massima di 300 Mbps. Con qualche euro in più, ci portiamo a casa il router WiFi portatile D-Link DWR-730. Sottile ed elegante, integra un display LCD e il modem, fattore che lo rende totalmente indipendente da qualsiasi altro device. Due le versioni disponibili: una con supporto al solo 3G e l’altra anche al 4G. Notevole, infine, la batteria da 2000 mAh che assicura circa 4 ore di autonomia. In ambito di modem router fissi, la scelta più economica è rappresentata dal Tenda F3. Spartano nel design, monta 3 antenne in grado di rendere il segnale molto stabile. E grazie allo standard WiFi 4, arriva fino a 300 Mbps di velocità. Più evoluto è il router Asus RT-AC51U, primo modello dual band della nostra selezione. Grazie alla doppia frequenza, la ricezione è sempre al top mentre la velocità tocca i 733 Mbps, sfruttando lo standard WiFi 5. 
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 40 a 80 euro)

Ad accomunare i router di fascia media è il netto balzo in avanti in fatto di velocità di trasferimento. Parliamo sempre di modelli dual band, capaci di sfruttare le due differenti frequenze per assicurare una superiore stabilità ed un più ampio flusso di dati. TP-Link VR1200v è il primo modem router che abbiamo scelto ed è anche uno dei migliori nel rapporto qualità-prezzo. Le antenne sono all’interno e ciò regala al device un aspetto curato e sobrio. Buona la dotazione di porte ed ingressi, così come la disposizione di tasti e spie. Simile a livello di caratteristiche tecniche, il router WiFi Netgear R6220 ha però 2 antenne a vista che estendono il segnale radio. Piccolo e leggero, regala una velocità di punta pari a 1167 Mbps, date dall’unione della frequenza 2.4 GHz e 5 GHz. Abbiamo selezionato, poi, un modello decisamente più evoluto, il cui prezzo si pone ai confini fra fascia media e alta. Asus DSL-AC55U è un WiFi router di qualità arricchito da 4 antenne mobili per una ricezione ottimale. Completo sotto ogni punto di vista, supporta anche la connettività 3G e 4G. Potente dal punto di vista hardware, brilla anche sul versante software, grazie ad un’interfaccia semplice e tante funzioni personalizzabili. E concludiamo con un router portatile fra i migliori in circolazione. D-Link DWR-932 trasporta ovunque la connettività mobile, contando su un’ampia batteria e tanti ingressi per la condivisione di file.
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 80 euro)

Le soluzioni di fascia alta sono pensate per contesti domestici strutturati e ambiti professionali. La necessità di garantire una connessione sempre stabile e potente, rende questi router estremamente affidabili. Ma sono anche le funzionalità evolute a caratterizzare i prodotti top di gamma, alcuni dei quali sono pensati espressamente per il gaming. Cominciamo con un modem router molto completo, ideale a casa come al lavoro. AVM FRITZ!Box 7530 è un device curato nel design e privo di antenne a vista. Solido e pratico, fa registrare una velocità massima di 1266 Mbps, data dalla combinazione delle bande 2.4 GHz e 5 GHz. Simile in quanto a volume di dati trasmessi per secondo, TP-Link Archer MR400 integra anche un vano per le schede SIM. E tale fattore rende questo router WiFi perfetto sia come sistema fisso che mobile, portando ovunque la connettività 4G. Corredato di 2 antenne lunghe e potenti, vanta un’invidiabile qualità del segnale. Con Netgear R7000 si fa un ulteriore passo in avanti a livello tecnologico. Parliamo di un WiFi router provvisto di 3 antenne e capace di toccare quota 1900 Mbps. Facile da configurare attraverso l’apposita app per smartphone, garantisce una copertura di circa 110 m2 e la possibilità di collegare fino a 20 device contemporaneamente. E concludiamo alla grande, presentando un prodotto perfetto per i gamers. D-Link DVA-5593 ha nello streaming 4K il proprio punto di forza, grazie ad una velocità massima di 2200 Mbps. Venduto con base d’appoggio per il posizionamento verticale, prevede ben 6 porte Ethernet e 2 USB.
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Come funziona il router?

router wifi
Le radici del termine router vanno ricercate nel verbo inglese to route, traducibile con “instradare”. Ed infatti, il compito del router WiFi è quello di creare canali tramite i quali rendere fruibile la connessione di rete offerta dal nostro provider ai vari device collegati ad essa contemporaneamente. C’è, però, una netta differenza fra modem e router ed i due dispositivi, sebbene spesso considerati sovrapponibili, svolgono compiti differenti. Il modem è il primo anello della catena ed è in grado di tradurre il protocollo di connessione offerto dal gestore in un vero segnale cui connettersi, trasformandolo da analogico a digitale. Allacciato direttamente alla linea telefonica, integra porte Ethernet attraverso le quali collegare via cavo uno o più computer. Il WiFi router entra in gioco in un secondo tempo, per ampliare il numero di device connessi e farlo in modo wireless. Per questo, il secondo non funziona senza il primo mentre quest’ultimo può lavorare anche da solo. Se fino a qualche anno fa, era piuttosto comune avere entrambi i dispositivi a casa, oggi la maggior parte dei router integra anche le funzioni di modem. Parliamo, in questo caso, di modem router, un device che racchiude in un solo corpo le funzionalità dei due prodotti. Velocità, stabilità e potenza del segnale dipendono dalle specifiche del modello scelto, aspetti che affronteremo nel seguito della guida. Per quel che riguarda l’installazione del router, la procedura è piuttosto semplice. Una volta effettuati i necessari collegamenti, sarà sufficiente attivare il WiFi dei singoli device da connettere ed inserire la password di rete.

Velocità del router e della connessione

Per individuare il modem router che soddisfi le nostre esigenze in fatto di velocità, occorre analizzarne le specifiche tecniche principali. Fondamentale è anche valutare la velocità della connessione offerta dal provider. Se quest’ultima tocca punte più alte di quelle supportate dal router WiFi, significa che non riusciremo a sfruttarne il pieno potenziale.

Velocità del router 
La velocità massima che il router riesce a toccare si misura in megabit per secondo (Mbps), anche definiti comunemente “mega”. Per le connessioni WiFi senza cavo, esistono degli standard che esprimono la quantità di dati che il router è in grado di trasmettere. Tale standard è contrassegnato da un codice (802.11) seguito da una lettera che cambia a seconda della velocità raggiungibile. Lo standard 802.11b, risalente a fine anni ’90, è il più lento e datato, capace di spingersi fino ad un massimo di 11 Mbps. Col tempo, l’evoluzione del modem router WiFi ha permesso alla velocità di aumentare parecchio ed oggi, il diffusissimo standard 802.11n tocca punte di 150 Mbps. Ancora più rapido è l’802.11ac che sfiora quota 435 Mbps. E aggiunge la tecnologia Beamforming+, capace di gestire la potenza della connessione direzionandola esattamente verso ciascun device collegato. Dato il costante miglioramento degli standard, è stato scelto per definirli un sistema numerico crescente che ci permetta di identificarli in modo più semplice. E così, se lo standard 802.11b può anche essere chiamato WiFi 1, l’802.11n è definibile WiFi 4 e l’802.11ac WiFi 5. Per chi prediliga, poi, la connessione via cavo, gli standard LAN sono due, entrambi trasmessi attraverso la porta Ethernet del router. E se col Fast Ethernet si arriva a 100 Mbps, il Gigabit Ethernet porta la velocità massima a 1000 Mbps. Il controllo di tutte queste informazioni, sempre disponibili fra le specifiche del router, ci consente di scegliere davvero il modello giusto per noi. Naturalmente, il prezzo varierà a seconda della velocità raggiunta poiché per supportare una più grande quantità di dati trasmessi, occorrerà anche un hardware più potente e costoso.

Velocità della connessione 
Controllare la velocità della connessione del nostro provider ci permette di acquistare un router in grado di gestirla al meglio. Quest’ultimo, infatti, dovrebbe supportare una quantità di dati ben superiore rispetto a quella regalata dalla connessione. Per verificare tale informazione, è sufficiente controllare il protocollo di connessione della rete stessa. L’ADSL 2, ad esempio, raggiunge i 12 Mbps di velocità mentre l’ADSL 2+ arriva a 24. Il VDSL/VDSL 2 si spinge ben oltre, arrivando a quota 300 Mbps. Definito anche FTTC, viene associato comunemente al termine “fibra”. In realtà, la vera fibra ottica è quella che sfrutta il protocollo GPON (o FTTH), in grado di toccare i 2500 Mbps.

Bande di frequenza del router

Il numero di bande di frequenza disponibili sul router esercita un peso notevole sulla stabilità della connessione. E la combinazione di più bande incide non poco anche sulla velocità. Il segnale emesso dal modem router si muove nell’aria attraverso onde radio che viaggiano ad una precisa frequenza. Un device single band prevede una sola banda con frequenza 2.4 GHz. Sfortunatamente, parliamo della stessa frequenza impiegata da molti device casalinghi, fra cui il televisore, il notebook o lo smartphone e tale fattore può dare vita a fastidiose interferenze e cali di stabilità. I router WiFi dual band nascono proprio per limitare tale criticità, aggiungendo una seconda banda che lavora insieme alla prima. La frequenza secondaria di 5 GHz rende il passaggio dati più fluido, incrementando anche la velocità massima raggiungibile. È pur vero che la banda a 2.5 GHz vanta un raggio d’azione più ampio dell’altra ed è consigliata per estendere al massimo l’area del WiFi. Esistono, infine, dispositivi tri-band capaci di addizionare un’ulteriore banda a 5 GHz in grado di ampliare ancora il volume massimo di dati trasmessi e la solidità della connessione. 

L’importanza delle antenne

Le antenne del router gestiscono il flusso all’interno della rete, influenzando la velocità, l’ampiezza e la stabilità della connessione. Il numero minimo di antenne presenti su un modem router è 2, una delle quali dedicata alla trasmissione dati, l’altra alla ricezione. Ma i modelli più evoluti montano anche 6 antenne, sempre suddivise fra unità riceventi e unità dedicate all’invio di dati. Maggiore è il numero di antenne presenti, più ampia sarà la copertura del segnale grazie ad una ricezione migliore. Ma a regolare la qualità del segnale è anche l’orientamento dell’antenna. In tal senso, i router WiFi con antenne esterne sono quelli che offrono la più elevata versatilità, consentendoci di muoverle per controllare il segnale. I prodotti base più economici, invece, integrano le antenne all’interno della scocca. In media, un router standard di buona qualità emette un segnale con raggio d’azione di circa 70 metri. Decisamente più efficaci in termini di superficie coperta sono i router mesh, sistemi composti da vari elementi che comunicano fra di loro. Disposti in punti strategici della casa o dell’ufficio, lavorano come range extender dotati di bande radio dedicate . Anche la velocità della connessione trae benefico dall’impiego di più antenne. In realtà, più che di velocità pura sarebbe corretto parlare di volume di dati. Un numero più alto di antenne, infatti, non rende la connessione più rapida in senso stretto ma permette a più device di navigare contemporaneamente alla massima velocità. Il tutto a patto che il WiFi router preveda la tecnologia MU-MIMO (multiple users multiple-input multiple-output). Tale tecnologia, però, è supportata solo dai modelli con standard 802.11ac (o WiFi 5).

Porte e ingressi

Sul lato posteriore del router, è possibile notare una serie di ingressi e tasti fisici attraverso i quali sfruttare le varie funzionalità del device. Il collegamento via cavo alla rete telefonica impiega la porta ADSL mentre il connettore DC fornisce al modem router la necessaria alimentazione elettrica. Vicino al tasto d’accensione, trova posto di solito il pulsante reset da utilizzare qualora si riscontrino problematiche nella connessione. Le porte Ethernet, invece, assicurano un solido e veloce collegamento alla rete via cavo e sono disponibili in numero compreso fra quattro e otto. Mentre le uscite per il telefono sono di solito due, denominate Line1 e Line2 o, in alternativa, Fon1 e Fon2. Nei router WiFi più evoluti, tali ingressi supportano anche la connessione di telefoni VoIP (voice over IP), pensati per funzionare attraverso la connessione dati anziché la classica linea telefonica. Anche la presenza di uno più ingressi USB si rivela molto utile, consentendoci di collegare via cavo dispositivi di varia natura. Pensiamo, ad esempio, ad una stampante di rete che non supporti la tecnologia wireless. O ad un hard disk esterno da impiegare come unità di rete per l’archiviazione di file condivisi ed il backup.

Design e dimensioni

A livello estetico, i router non brillano per originalità. La gran parte dei modelli in commercio tende a somigliarsi, mostrandosi come box piuttosto sottili e di dimensioni contenute. Ma alcuni modem router distribuiscono il proprio volume in altezza, risultando più snelli ed eleganti. Bianco, nero e grigio: queste le varianti cromatiche più diffuse. Qualora le antenne siano esterne, le vediamo emergere dal corpo centrale in numero oscillante fra 2 e 6. Solo i router WiFi dedicati al gaming offrono un design più riconoscibile e, come tutti i dispositivi pensati per il gioco, vantano forme aggressive e colorazioni sgargianti. Più grandi rispetto ai prodotti standard, brillano per quantità di dati trasmessi al secondo e sono ideali per lo streaming ad altissima risoluzione. Sulla parte frontale del router, campeggiamo svariate spie luminose (fisse o lampeggianti) che ci informano in tempo reale sullo stato operativo del device. Alla spia di accensione, si affianca un led luminoso che ci informa sul corretto funzionamento della rete. La classica icona del WiFi, poi, s’illumina qualora tale protocollo sia funzionante. E nei modelli dual band o tri-band le icone saranno in numero di due o tre. Stesso discorso vale per le spie Ethernet, talvolta in numero pari a quello degli ingressi disponibili sul router. Anche al collegamento del telefono è dedicato uno specifico indicatore luminoso. Così come alle porte USB. Qualora tutto lavori al meglio, le spie sono di colore verde. Spie gialle o rosse indicano, invece, un malfunzionamento.

Router portatili con scheda SIM

Per accedere ad Internet laddove non vi sia una rete fissa a disposizione, è risolutivo il ricorso ad un router WiFi portatile. Questi device dalle dimensioni molto compatte funzionano come i router fissi ma sfruttano i pacchetti dati 3G o 4G per creare la rete. Provvisti di vano al cui interno inserire una scheda SIM con un piano dati attivo, allargano tale connessione ai vari device collegati. La velocità di trasferimento dati dipende in larga parte dall’offerta del provider. Mentre il numero di dispositivi connessi contemporaneamente varia in funzione del modello scelto. Il router 4G portatile, inoltre, prevede sempre una porta USB da utilizzare per condividere dati ed informazioni con gli altri membri della rete attraverso una pendrive o un hard disk. E, per lo stesso motivo, può includere anche un lettore di schede SD. Componente chiave di questi prodotti è la batteria ricaricabile integrata, indispensabile per lavorare a distanza da prese elettriche. A seconda delle dimensioni della batteria, il router WiFi offrirà una maggiore o minore autonomia. I valori medi, comunque, si aggirano intorno alle 4 ore. Qualora il router non sia provvisto di batteria integrata, potrà essere alimentato sfruttano una powerbank USB.

L’interfaccia del router: un universo di possibilità

L’accesso al lato software del router offre tantissime nuove possibilità all’utente, in particolare a livello di personalizzazione delle impostazioni, e di sicurezza. Inoltre, attraverso l’interfaccia del router WiFi, è possibile monitorarne il funzionamento ed eseguire interventi di manutenzione. L’accesso è molto semplice. Dopo aver digitato nel browser internet uno specifico indirizzo (di solito 192.168.1.1) ci troveremo di fronte alla schermata di login. Una volta inserite username e password, avremo accesso al cuore del router. Alcuni modelli, poi, prevedono una specifica app per smartphone attraverso la quale gestire tutte le operazioni. Ecco le principali che potremo compiere:

Stato della rete e impostazioni base
La prima schermata include informazioni base sulla rete, sulla velocità e la potenza del segnale. Inoltre, potremo visualizzare tutti i device connessi al modem router, sia in modalità wireless che con cavo. Fra le tante informazioni di sistema disponibili, troviamo anche l’indirizzo IP della rete e dei singoli dispositivi, il tempo di attività del router e la qualità del segnale. Naturalmente, questa area ci consente di cambiare nome alla rete e di scegliere una password differente rispetto a quella di default. 

Gestione della sicurezza
Un’ampia sezione è dedicata alle impostazioni di sicurezza del WiFi router. Oltre al semplice cambio di password, da qui è possibile scegliere il tipo di crittografia impiegata. Attraverso la funzione Parental Control, inoltre, il router riesce a bloccare i contenuti potenzialmente pericolosi per i più piccoli. Anche il Firewall lavora per limitare gli attacchi informatici provenienti dal web. E fra le opzioni del router, non manca la possibilità di impostare differenti livelli di protezione. Nonché di creare regole specifiche per singole pagine. Ancora, quest’area ci permette di programmare gli orari di funzionamento del dispositivo. Ma anche di personalizzarli a seconda di quale device andremo a connettere al WiFi. Infine, la costruzione di una rete secondaria per gli ospiti, con credenziali diverse rispetto alla rete madre, è molto utilizzata nell’ambito dell’accoglienza turistica.

Monitoraggio rete e manutenzione
Il monitor di sistema è l’area del router dedicata ai veri smanettoni. Il registro eventi, infatti, permette di controllare l’andamento della rete nell’ottica di rilevare possibili malfunzionamenti o rallentamenti. Tenendo traccia dello stato del traffico e delle relative statistiche, è possibile programmare interventi volti a migliorare la qualità generale della connessione. Anche alla manutenzione del router spetta di solito un’apposita sezione che, oltre alle funzionalità di diagnostica, consente di effettuare aggiornamenti del firmware.

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