Beauty 11 ottobre 2020

Fitoterapia e aromaterapia: quando natura e scienza si uniscono a supporto del benessere

aromaterapia e fitoterapia

La fitoterapia è una disciplina molto antica, l’antenata della moderna farmacologia, che utilizza le piante, i funghi e i licheni per la prevenzione e il trattamento di alcune malattie o condizioni. La fitoterapia è talmente presente intorno a noi da essere entrata nelle nostre abitudini quotidiane: la tisana di camomilla che ci prepariamo la sera (ottima quella di Sterilfarma) per conciliare il sonno è fitoterapia. Così come l’infuso di finocchio che facciamo sorseggiare ai più piccoli quando hanno mal di pancia.

Dalle piante sono state estratte le prime sostanze utilizzate a scopo curativo. Il principio attivo di uno dei farmaci più noti e di comune utilizzo, l’acido acetilsalicilico, è una molecola di origine vegetale, estratta dal salice piangente. Da questa pianta derivano anche numerosi prodotti fitoterapici impiegati per lenire il mal di testa o i dolori articolari, come Erba Vita Artidol 60 capsule.

Erba Vita Artidol 60capsule

Non dobbiamo confondere i prodotti fitoterapici, che possiamo acquistare in erboristeria o in farmacia senza restrizioni, con i medicinali fitoterapici. Queste due categorie sono soggette a normative distinte.

I primi seguono la normativa degli integratori alimentari (la Direttiva 2002/46/CE). I secondi, invece, sono regolati come tutti gli altri farmaci (secondo la Direttiva 2004/24/CE), sono approvati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che ne ha valutato qualitàefficacia e sicurezza, sono in grado di trattare una malattia o uno stato patologico e il loro principio attivo è una sostanza vegetale. Questi medicinali vengono venduti esclusivamente nelle farmacie: molti di essi sono in commercio da anni, come alcuni venoprotettori.

La fitoterapia ha basi scientifiche

Il fatto che i principi attivi alla base dei fitoterapici siano sostanze vegetali spesso distorce la percezione generale sul loro impatto in termini di salute.

I prodotti di origine vegetale su cui si basa la fitoterapia contengono principi attivi dosabili, a differenza dell’omeopatia, e producono effetti farmacologici. Questo significa che possiamo ricorrere ai fitoterapici per la cura dei piccoli disturbi ma anche che dobbiamo prestare attenzione ai loro possibili effetti collaterali.

Gli ingredienti impiegati nei prodotti fitoterapici, ossia gli estratti delle piante cui sono riconosciute azioni curative (ad esempio, l’estratto di malva oppure le sostanze ricavate dal gambo dell’ananas contenuti in molti integratori come Longlife Bromelain Forte), vengono definiti botanicals.

LongLife Bromelain Forte

La grande attenzione che il pubblico riserva alla fitoterapia è alla base dei discreti capitali investiti dall’industria nello sviluppo di nuovi botanicals, che abbiano caratteristiche sempre più vicine alle esigenze di personalizzazione richieste.

Dal mondo vegetale provengono anche gli oli essenziali, gli elementi con cui si muove l’aromaterapia. L’uso degli oli essenziali a scopo curativo è diffuso (basti pensare a quanti di noi ricorrono a quello di eucalipto per prevenire i raffreddori invernali) si basa sulle loro caratteristiche antimicrobiche e l’influsso che possono determinare sull’umore.

Diffondere nell’ambiente l’olio essenziale di timo favorisce la concentrazione: si tratta quindi di un’essenza ideale per profumare le camerette!

In questo ambito, le attenzioni devono essere ancora più elevate. Gli oli essenziali sono, infatti sostanze molto concentrate, che devono essere impiegate a dosi piccole.

Una panoramica sui medicinali fitoterapici

I medicinali fitoterapici sono farmaci a tutti gli effetti, che possono essere dispensati in farmacia con o senza obbligo di ricetta. Le restrizioni normative dipendono dagli aspetti di sicurezza: la legge tutela i soggetti che utilizzano il prodotto introducendo limitazioni laddove si rende necessaria la presenza di un professionista che verifichi la reale indicazione ad assumerlo.

Alcuni botanicals sono presenti sia in integratori che in farmaci, a seconda della concentrazione con cui entrano a fare parte della formulazione. Un esempio? L’acido folico è contenuto in numerosi integratori alimentari ma anche in farmaci con obbligo di ricetta.

Rientrano nella categoria dei farmaci fitoterapici diversi vasoprotettori usati per il trattamento dell’insufficienza venosa come Sanofi Tegens che contengono estratti di piante attivi sulla circolazione venosa in formulazioni farmaceutiche destinate alla via orale oppure in crema per uso locale.

Presenti in questo gruppo anche alcuni lassativi di impiego tradizionale come l’olio di ricino di Marco Viti e prodotti da banco contenenti estratti di valeriana.

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Aromaterapia: qualità e parsimonia sono i mantra

L’aromaterapia è usata fin dall’antichità, anche se questo termine fu introdotto solo nel secolo scorso, dal chimico francese René-Maurice Gattefossé, che sugli oli essenziali nel 1937 scrisse il libro Aromathérapie: les huiles essentiales, hormones végétales.

Questi prodotti rivestono nella pianta ruoli fondamentali.

In primo luogo, possiedono caratteristiche antisettiche, mirate alla difesa nei confronti di insetti e animali nocivi o di microrganismi dannosi. Questo aspetto rende gli oli essenziali molto studiati per il loro possibile ruolo in ambito farmacologico a contrasto dei batteri resistenti agli antibiotici, i cosiddetti superbugs.

L’olio essenziale di Tea Tree (conosciuto anche come albero del tè) ha proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche, così come quello di eucalipto e quello di origano.

Gli oli essenziali agiscono come un richiamo per gli insetti utili al trasporto dei principi riproduttivi della pianta, sono attivi nella comunicazione ambientale con altre specie vegetali e proteggono la pianta dalla disidratazione nelle zone a clima avverso. Hanno grande influenza anche sul nostro olfatto: annusare un’essenza vegetale profumata è sempre un’esperienza forte.

Le essenze oleose possono essere assorbite anche per inalazione, quando diffuse nell’ambiente: è su questo principio che si basa l’aromaterapia ambientale, che può essere praticata per migliorare il tono dell’umore, ad esempio usando prodotti come Puressentiel Lavanda Vera Bio Olio Essenziale. L’olio essenziale di lavanda ha effetto rasserenante e contribuisce a dare sollievo alle forme di cefalea muscolotensiva. Per beneficiare degli effetti terapeutici, occorre versarne due gocce su un fazzoletto di carta e annusarne l’aroma. Oppure è possibile usare il diffusore di essenze.

puressentiel_lavanda_vera_bio_olio_essenziale

Versarne poche gocce nell’acqua calda dove avete messo a bagno i piatti, dopo cena, può dare una veste di wellness all’ultima incombenza della giornata e preparare al relax notturno: è un’abitudine consigliata a chi soffre di insonnia. Potete scegliere, in alternativa, se ne preferite il profumo, l’olio essenziale di Arancio amaro.

Un’altra applicazione dell’aromaterapia ambientale è quella, molto comune durante la stagione fredda, di prevenire i malanni invernali o dare sollievo ai raffreddori. Possono essere diffuse in casa le essenze di eucalipto, origano e melaleuca (il Tea Tree). Ne bastano poche gocce nel diffusore di aroma.

L’olio essenziale di Tea Tree come quello di Zuccari può essere diluito nell’acqua del pediluvio o del maniluvio per prevenire e curare le lievi micosi dell’unghia.

Zuccari Tea Tree Olio Essenziale 10ml

Un aspetto da tenere in considerazione è legato alla qualità degli oli essenziali. Poiché le preparazioni purissime hanno generalmente prezzi elevati in assoluto (anche se non relativamente alla dose consigliata) è possibile incappare in prodotti di scarsa genuinità a basso prezzo, contraffatti o diluiti con essenze artificiali. È importante ricordare che, se acquistati presso canali di vendita opachi, questi prodotti possono essere in primo luogo tossici e, in seconda battuta, non efficaci.

 Ciò che ha effetto farmacologico ha anche effetti collaterali

Anche se nell’immaginario collettivo tutto ciò che è naturale è innocuo (l’espressione terapie dolci è ricorrente nei media), i prodotti fitoterapici possono avere effetti collaterali, controindicazioni e interagire con eventuali farmaci assunti. Possono causare reazioni allergiche ed essere pericolosi durante la gravidanza e l’allattamento.

È quindi importante discutere con il proprio medico dell’intenzione di intraprendere un trattamento fitoterapico e rispettare il dosaggio consigliato per il proprio peso, età e condizioni di salute.

Per quanto riguarda l’aromaterapia, sono richieste speciali cautele, poiché utilizza sostanze molto concentrate e attive, che possono essere tossiche se usate a dosi eccessive o secondo modalità sbagliate.

Gli oli essenziali non possono essere somministrati ai bambini, ai quali anche i fitoterapici possono causare gravi effetti collaterali.

Ok agli sciroppi per la tosse, come Aboca Grintuss Pediatric Sciroppo, ai prodotti che contribuiscono a mantenere il benessere del sistema immunitario e ai multivitaminici formulati in versione junior, ma sempre dopo avere chiesto consiglio al pediatra.

 

Normativa del medicinale fitoterapico e dei prodotti erboristici in italia – N.Russo, R.Pecorari, D.Giachetti, M.Biagi –  Società Italiana di Fitoterapia

Cautela nell’uso della fitoterapia nei bambini – Fondazione Veronesi – Fabio Di Todaro

 

Monica Torriani
Monica Torriani

Farmacista, consulente scientifica e blogger. La sua attività ruota intorno alla terapia, da quella basata sugli estratti vegetali all’estrema frontiera dell’innovazione tecnologica.

Si laurea e si abilita alla professione presso l’Università degli Studi di Milano, dopo avere frequentato il tirocinio in un grande ospedale della città. Un’esperienza che le permette di mettere a fuoco gli aspetti normativi e gestionali delle realtà...Leggi tutto

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