Ipertensione arteriosa: prevenzione e terapia

L’ipertensione è una patologia insidiosa perchè non presenta sintomi: vediamo come prevenirla con alimentazione, sport e integratori.
Di Monica Torriani @Monica_Torriani 5 agosto 2021
ipertensione arteriosa prevenzione e terapia

L’ipertensione è una patologia molto diffusa, ma le stime mostrano che lo sarebbe ancora di più se tutti i casi fossero diagnosticati. Posto che la terapia dell’ipertensione conclamata è farmacologica e di competenza medica, il controllo del peso, la rinuncia al fumo (anche attuata con il ricorso a farmaci da banco specifici) e la supplementazione con integratori ricchi di estratti vegetali ipotensivi o elementi ad azione vasodilatatrice possono supportare la prevenzione nei casi borderline o esposti a fattori di rischio.

Ciò che rende l’ipertensione una patologia insidiosa, al di là delle sue possibili e severe conseguenze sulla salute generale del corpo, è l’assenza di sintomi. Mediamente ci si accorge di avere la pressione alta o durante uno screening casuale oppure dopo essere stati vittima di un evento cerebrovascolare (ischemia cerebrale, ictus) o cardiovascolare (infarto miocardico, aneurisma aortico). Dopo, cioè, che le continue sollecitazioni sulle pareti delle arterie hanno sortito i loro effetti devastanti.

Come monitorare la pressione arteriosa?

Come abbiamo visto nel nostro articolo la rilevazione regolare dei valori pressori tramite un misuratore di pressione arteriosa (lo sfigmomanometro) nelle persone a rischio può essere d’aiuto nella diagnosi precoce dell’ipertensione e nella prevenzione delle complicanze negli ipertesi in terapia.

Il termine sfigmomanometro deriva dal greco σφυγμός (che significa pulsazione) e μανός (poco denso) e viene usato per definire uno strumento in grado di misurare la pressione e le pulsazioni. I valori limite della pressione arteriosa sono per la sistolica 130-139 mmHg e per la diastolica 85-89 mmHg, ma è importante tenere presente che si tratta di dati generali, che possono essere diversi da quelli clinicamente importanti a livello personale.

Come prevenire la pressione alta?

Va da sé che la prevenzione, in questo come in tanti altri casi, gioca un ruolo fondamentale. Un punto confermato anche dal fatto che sono relativamente pochi i pazienti che soffrono di ipertensione su base genetica e che nella stragrande maggioranza dei casi la correzione degli stili di vita può contribuire significativamente a prevenire l’insorgenza della patologia o delle sue drammatiche complicanze.

sale e ipertensione

Ipertensione e consumo di sale

Cominciamo dal primo punto: tutto ciò che ci hanno detto sul sale è vero.

Il sale da cucina rappresenta un vero problema per quanto riguarda la pressione alta e la sua presenza eccessiva nelle pietanze può talora passare pressoché inosservata. Sostituire il cloruro di sodio con un sale iposodico può essere utile nell’ambito di una strategia di controllo dei valori della pressione arteriosa. Oltre che, naturalmente, nella prevenzione di fenomeni quali la ritenzione idrica.

Per contrastare l’aumento della pressione arteriosa è anche fondamentale il controllo del peso. Sembra esserci un legame molto stretto fra obesità e ipertensione, alla luce del fatto che il fattore più comunemente alla base dell’aumento della pressione è proprio l’aumento patologico di peso. Obesità e ipertensione costituiscono dunque un importante problema di salute pubblica, responsabile di un numero elevatissimo di ospedalizzazioni e morti prevenibili e correlato ad una quota notevole della spesa farmaceutica.

Smettere di fumare e l’esercizio fisico aiutano a combattere l’ipertensione?

La cessazione del fumo da sigaretta è una iniziativa essenziale nell’ambito della strategia di prevenzione dell’ipertensione.

La scienza dimostra che esiste un’associazione diretta tra il fumo e l’aumento della pressione arteriosa e che l’effetto ipertensivo di una singola sigaretta si prolunga per oltre 15 minuti.

La buona notizia è che smettere di fumare porta alla riduzione della pressione, indipendentemente da quanto tempo si è stati fumatori. Per controllare i disturbi associati alla dipendenza, è possibile ricorrere alle gomme a base di nicotina, come Johnson & Johnson Nicorette 4 mg gomme masticabili che hanno un fresco gusto di menta. I farmaci da banco per la gestione della dipendenza da nicotina sono disponibili anche formulati in cerotti.

Gli specialisti raccomandano di eliminare o ridurre significativamente tutte le azioni che spingono all’accensione di una sigaretta, come i pasti abbondanti e il caffè.

ipertensione ed esercizio fisico

Ipertensione ed esercizio fisico

Praticare esercizio fisico regolare è un’abitudine considerata di recente un vero e proprio farmaco, che agisce riducendo direttamente il rischio di ipertensione e agendo positivamente sui fattori di rischio di questa patologia. Fare sport aiuta a vincere la dipendenza dal fumo e a mantenere sotto controllo il peso.

Come gestire la pre-ipertensione?

La condizione nella quale i valori della pressione sono borderline (130/139 mmHg per la sistolica e 85/89 mmHg per la diastolica) è definita pre-ipertensione.

In questi casi l’osservazione passiva degli eventi, certo, non aiuta: occorre mettere in atto una serie di interventi preventivi per scongiurare l’evoluzione verso la diagnosi di ipertensione conclamata.

Gli Omega-3

Da questo punto di vista, l’introduzione nell’alimentazione di cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi della linea omega-3 (caratteristici del pesce azzurro, della frutta a guscio e degli oli di semi) e antiossidanti di origine vegetale (contenuti in frutta e verdura molto colorata, come melanzane, peperoni, pomodori) e, laddove necessario, di una supplementazione specifica, permette di agire a contrasto del peggioramento. È stato, infatti, osservato che una riduzione di 2 mmHg della pressione sistolica nella popolazione generale permette di ottenere una riduzione del 7% dell’incidenza di cardiopatia ischemica e del 10% dell’incidenza di ictus.

ipertensione e omega 3

Ipertensione e Omega 3

Bios Line Cardiovis Pressione è un integratore che contiene estratti di olivo e biancospino, che per i suoi effetti sul muscolo cardiaco è noto come pianta del cuore, e Eidrosol, una particolare combinazione di vitamina E e olivo frutto.

Sono disponibili in commercio anche formulazioni che, oltre ad olivo e biancospino, contengono estratto di ortosiphon e altre piante che contribuiscono a mantenere attivo il sistema circolatorio. Molti prodotti come Specchiasol No Press includono fra gli ingredienti estratti ad azione antiossidante, come il Coenzima Q10.

Piante ad effetto diuretico e inibitore degli enzimi che tendono ad alzare i livelli pressori come l’ortosiphon possono essere utili a questo scopo se opportunamente combinate.

Un elemento capace di fornire un importante supporto nella strategia anti-ipertensione è il magnesio. Assunto in forma di integratore alimentare il magnesio ha effetto rilassante e vasodilatatore.

Il biancospino

Il biancospino è presente in numerosi integratori alimentari come Aboca Minimas Advances Capsule finalizzati al controllo della pressione, in virtù del suo effetto nel miglioramento del flusso sanguigno nelle coronarie (le arterie che nutrono il cuore) e nell’inibizione di enzimi che tendono ad aumentare i valori pressori (come ACE, Angiotensin Converting Enzyme).

Particolarmente interessante l’effetto, dimostrato sperimentalmente, di protezione dell’endotelio, la parete interna delle arterie. Le disfunzioni endoteliali sono considerate un fattore di rischio importante per la patologia cardiovascolare. Queste condizioni promuovono la deposizione della placca ateromatosa, una lesione arteriosa che occlude il passaggio del sangue e può generare fenomeni ischemici (come l’angina pectoris, l’infarto e l’ictus).

ipertensione e biancospino

Ipertensione e biancospino

Inoltre, sono responsabili del rilascio di sostanze che riducono in maniera diretta il diametro delle arterie, aumentando la pressione del sangue al loro interno.

L’estratto di biancospino, contenuto in molti prodotti con azione coadiuvante della normale funzione cardiovascolare come ad esempio Aboca biancospino concentrato fluido, esprime un’attività di riduzione della secrezione di queste sostanze e di promozione della produzione di composti che agiscono dilatando i vasi sanguigni.

Il processo di deterioramento della parete arteriosa è sostenuto da uno stato infiammatorio: ecco perché agire prevenendo l’infiammazione aiuta anche a limitare il rischio cardiovascolare. Il biancospino sembra agire anche su questo versante, inibendo l’attività di speciali cellule del sistema immunitario responsabili della secrezione delle citochine, sostanze che partecipano all’attivazione dell’infiammazione.

Monica Torriani
Monica Torriani

Farmacista, consulente scientifica e blogger. La sua attività ruota intorno alla terapia, da quella basata sugli estratti vegetali all’estrema frontiera dell’innovazione tecnologica.

Si laurea e si abilita alla professione presso l’Università degli Studi di Milano, dopo avere frequentato il tirocinio in un grande ospedale della città. Un’esperienza che le permette di mettere a fuoco gli aspetti normativi e gestionali delle realtà...Leggi tutto

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