La giornata mondiale delle api per salvaguardare la biodiversità

Di Irene Bicchielli 20 maggio 2020
giornata mondiale delle api

Sono piccolissime, la maggioranza degli esseri umani le ignora e tanti ne hanno timore quando le vedono avvicinarsi perché hanno paura di essere punti. Stiamo parlando delle api, insetti preziosissimi per il nostro pianeta, che ogni giorno si prendono cura della biodiversità ma che rischiano di scomparire a causa dell’intervento umano. Dopo la giornata mondiale della terra, ecco un altro importante appuntamento per la tutela del nostro pianeta: il 20 maggio in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale delle Api, le operaie produttrici di miele, propoli e pappa reale (come abbiamo visto nel nostro articolo) che oggi sono in pericolo a causa del massiccio utilizzo di prodotti chimici in agricoltura, del cambiamento climatico e dell’inquinamento atmosferico.

La giornata di oggi è stata fortemente voluta dalla Slovenia e istituita ufficialmente nel 2018 dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza degli insetti impollinatori, tra cui le api, che svolgono un ruolo fondamentale nella riproduzione di piante e fiori.

Ecco come nasce questa giornata e perché tutti noi dovremmo prenderci il tempo per festeggiare le api!

ape che impollina

Perché le api sono così importanti?

Da oltre trenta milioni di anni, le api svolgono un servizio fondamentale per il nostro pianeta: in sostanza, aiutano i fiori a riprodursi, garantendo la conservazione della biodiversità sulla terra ma anche il ripristino delle aree a rischio desertificazione. Questi incredibili insetti garantiscono dunque la sopravvivenza di molte specie vegetali e in questo modo ci assicurano lo sviluppo di ben il 75% dei prodotti della catena alimentare: oltre due terzi delle colture utilizzate per la nutrizione umana vengono impollinate dalle api, che risultano quindi essenziali per la sicurezza alimentare globale. Senza il loro lavoro quotidiano, la sopravvivenza del genere umano sarebbe a rischio.

Nonostante siano così importanti per il nostro benessere, le api rischiano di scomparire a causa dell’intervento dell’uomo. Dal 1980 al 2010 si stima che la popolazione mondiale di api e vespe si è ridotta del 36% a causa principalmente dei prodotti chimici utilizzati in agricoltura: pesticidi e insetticidi, in particolare i neonicotinoidi che riducono olfatto, memoria e senso dell’orientamento, sono una minaccia per questi piccoli insetti. Altri pericoli sono l’indebolimento del loro sistema immunitario, i cambiamenti climatici dovuti all’aumento della temperatura terrestre, la perdita del loro habitat e l’aumento delle monocolture che determinano un drastico calo della biodiversità. Vista l’importanza delle api e il rischio concreto della loro scomparsa, l’Unione Europea nel 2013 ha vietato l’utilizzo di tre tipi di pesticidi particolarmente nocivi, ma le misure adottate sono ancora insufficienti per la loro salvaguardia.

La giornata mondiale delle api

Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questi insetti e per chiedere azioni concrete agli organismi governativi per la loro tutela, nel 2018 le Nazioni Unite hanno istituito questa giornata mondiale. La scelta della data del 20 maggio non è casuale. Maggio è un mese fondamentale per la vita delle api: nell’emisfero boreale corrisponde al momento dell’impollinazione mentre nell’emisfero australe è il periodo in cui le api producono miele e procedono poi alla lavorazione dei suoi derivati. Inoltre, il 20 maggio è la data di nascita di Anton Janša (1734–1773), uno dei pionieri dell’apicoltura mondiale.

 

L'apiario di Anton Janša a Breznica

L’apiario di Anton Janša a Breznica

La giornata viene celebrata in oltre 115 nazioni di tutto il mondo ed è stata fortemente voluta dalla Slovenia, in particolare dalla Federazione Slovena degli Apicoltori: sono stati proprio loro a sollecitare l’Onu per riconoscere ufficialmente questa ricorrenza. Il governo sloveno è stato tra i primi a battersi per la salvaguardia delle api: nel 2011 è stato il primo paese europeo a vietare l’uso dei pesticidi in tutto il territorio nazionale. L’apicoltura è infatti un’attività molto radicata nella cultura slovena, sono circa 200 sloveni ogni 10mila ad avere una propria attività di apicoltura: ogni apicoltore, personalizza la propria arnia di legno con motivi tipici e tradizionali.

I prodotti delle api

Le api sono dunque indispensabili per la nostra sopravvivenza e dovremmo prendercene cura. Non solo garantiscono la riproduzione di tante piante, frutti e vegetali di cui ci nutriamo ma producono anche preziose sostanze nel loro alveare.

Il miele

Il miele è il più famoso tra i prodotti dell’alveare ma non è l’unico. Quello di acacia è probabilmente il più famoso e diffuso ma ne esistono di ogni tipo: a seconda della specie di fiore da cui le api succhiano il nettare, possiamo avere miele di castagno, miele di eucalipto, miele di girasole e tante altre varietà che si differenziano per colore, sapore, proprietà, profumo e cristallizzazione.
il miele migliore

La propoli

La propoli è una sostanza che deriva dalla corteccia degli alberi e che le api utilizzano per la manutenzione del loro alveare: si tratta di un utilissimo rimedio a raffreddore e mal di gola, che troviamo sotto forma di tintura madre ma anche di caramelle, integratori e tavolette da utilizzare sia come prevenzione che come rimedio in fase acuta.
propoli

La Pappa reale

Infine, la pappa reale, un vero tesoro per il sistema immunitario, che regala energia ed ha un fortissimo potere antiossidante. Per salvaguardare il più possibile le piccole api, sarebbe meglio acquistare prodotti dell’alveare certificati biologici: in questo modo saremo sicuri che nella loro produzione non sono stati utilizzati pesticidi e insetticidi.
pappa reale

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

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