Menopausa: qualche consiglio per viverla serenamente

Di Monica Torriani @Monica_Torriani 22 marzo 2021
come affrontare la menopausa

La menopausa è una fase fisiologica della vita della donna che coincide con la sospensione della produzione degli ormoni femminili e generalmente subentra fra i 45 ed i 55 anni. Risulta a volte difficile individuarne con esattezza l’inizio: per convenzione, si stabilisce che la menopausa cominci a 12 mesi di distanza dall’ultima mestruazione.

Benché si tratti di una transizione fisiologica, è comune la comparsa di disturbi, più o meno invalidanti, che possono richiedere un monitoraggio specifico. In determinate circostanze, questi casi possono essere trattati con la somministrazione di integratori specifici, in particolare le recenti formulazioni a base di estratti di polline purificato (come Shionogi Femal) o i più generici prodotti progettati per le donne di età superiore ai 50 anni. In altri, si rende necessario l’uso di farmaci, fra cui la terapia ormonale sostitutiva. Quest’ultima si basa sull’assunzione degli ormoni che non vengono più prodotti dall’organismo.

La menopausa è circondata da un periodo, definito di perimenopausa, che inizia mesi o anni prima della cessazione definitiva della produzione di estrogeni e che finisce mesi o anni dopo, durante il quale avviene la transizione vera e propria. Durante questa fase, la produzione di estrogeni inizia a diminuire e questa condizione è accompagnata da alterazioni della regolarità del ciclo mestruale, neurovegetative ed emotive.

Quali sono le manifestazioni più comuni della menopausa?

Gli squilibri del climaterio si manifestano con la comparsa di vampate di calore, sudorazione profusa, tachicardia, disturbi del sonno, irritabilità, affaticamento, riduzione della capacità di concentrazione e della memoria.

Inoltre, la riduzione nella produzione di estrogeni attenua lo scudo protettivo costituito da queste sostanze nei confronti della patologia cardiovascolare. Ne deriva che le donne, che fino alla menopausa hanno un rischio cardiovascolare inferiore rispetto a quello dei coetanei maschili, da quel momento in poi si allineano.

Questo può comportare un aumento dei livelli di colesterolo plasmatico, che può essere controllato, se lieve, con il ricorso ad una dieta mirata e a prodotti a base di probiotici come Lactoflorene Colesterolo.

La riduzione della secrezione di estrogeni causa anche impoverimento dell’osso, che si esprime con un aumento del rischio di sviluppare l’osteoporosi. I casi di demineralizzazione accertata dell’osso devono essere trattati farmacologicamente. A scopo preventivo, può essere utile l’assunzione di prodotti finalizzati a contrastare la perdita di massa ossea. La supplementazione di calcio e vitamina D₃ viene efficacemente affiancata da un’adeguata esposizione alla luce solare e alla pratica regolare dell’attività fisica.

Malgrado le ripercussioni rilevanti sulla salute complessiva, spesso a spaventare di più le donne sono gli effetti della menopausa sulla psiche. La tendenza a sviluppare disturbi di tipo depressivo o ansioso, la volubilità umorale, l’irritabilità che non trova spiegazioni razionali possono mettere a dura prova l’equilibrio femminile e impattare significativamente sulla vita privata, sulla carriera professionale e sulle relazioni sociali.

Sono disponibili sul mercato diversi prodotti in grado di contribuire a modulare le fluttuazioni dell’umore e favorire il benessere emotivo come Sanofi Donnamag Menopausa.

Minimizzare, sdrammatizzare di solito non produce alcun effetto positivo: le alterazioni emotive non sono semplici impressioni, ma il risultato di variazioni discrete della produzione ormonale. Spesso, inoltre, in coincidenza di questa fase transitoria complessa, si verificano fatti importanti nella vita di una donna, come la conquista dell’autonomia dei figli, che vanno a vivere da soli e le conseguenti possibili alterazioni del rapporto con il partner.

Se le circostanze lo richiedono, può essere indicata la terapia cognitivo-comportamentale. In molti casi, anche la somministrazione di farmaci ad azione sulla sfera psichica può fornire risultati apprezzabili.

Disturbi in menopausa: cosa fare?

Non esiste uno schema terapeutico universale da applicare in menopausa. Le soluzioni comportamentali, le variazioni dello stile di vita e i trattamenti farmacologici devono essere valutati sulla base del quadro di ogni donna.

La comparsa di alterazioni che penalizzano la qualità di vita della donna può essere trattata con la prescrizione della terapia ormonale sostitutiva, che ripristina le sostanze venute meno con la menopausa mimando la situazione fisiologica.

L’adozione di abitudini alimentari adeguate supporta la prevenzione cardiovascolare e permette di mantenere il peso forma, un altro obiettivo reso difficile dal rallentamento del metabolismo indotto dalla menopausa. Spesso, infatti, pur mantenendo la medesima dieta e lo stesso livello di attività fisica, una volta in menopausa le donne tendono ad aumentare di peso.

L’esercizio fisico regolare permette di raggiungere più obiettivi di benessere. In primo luogo, quello del controllo del peso. Seguito, a breve distanza, da quello dell’irrobustimento dell’osso, che previene l’infragilimento e riduce il rischio di osteoporosi. L’organismo mantenuto in esercizio depone più calcio nell’osso, aumentando la robustezza della sua struttura.

menopausa ginnastica

Inoltre, lo sport, specialmente se praticato all’aria aperta, produce la liberazione delle endorfine, neuromediatori correlati ad una sensazione di benessere.

Mentre nel caso di disturbi emotivi di grado moderato o grave è necessario un approccio di tipo farmacologico, per i casi più lievi è possibile ricorrere ad integratori specifici per la menopausa.

Per prevenire o attenuare la comparsa di vampate di calore e la sudorazione profusa è bene idratare correttamente l’organismo e vestire con indumenti di taglio comodo in fibra naturale (come lana, cotone e lino), che consentono la naturale traspirazione cutanea.

Menopausa non significa meno belle

La cessazione della secrezione di estrogeni si ripercuote anche sulla pelle. La sintesi del collagene, responsabile della costruzione dell’impalcatura cutanea, influenzata in maniera significativa dagli ormoni femminili, subisce un’importante riduzione in menopausa. Le conseguenze? Una perdita di turgore e compattezza da parte del tessuto cutaneo e la riduzione della luminosità dell’incarnato.

L’utilizzo regolare di prodotti che apportano alla cute gli elementi mancanti può contribuire a prevenire il cedimento dei tessuti e a migliorarne l’aspetto generale. Una crema per il corpo come Somatoline Lift Effect over 50 che contiene estratti vegetali di Laminaria digitata e altre sostanze ad azione ristrutturante intensiva, aiuta a mantenere il tono, la compattezza e l’elasticità cutanea.

Anche per il viso, può essere utile optare per formulazioni specifiche leggere ma capaci di idratare in profondità e arricchite con composti nutrienti e uniformanti del colorito.

Numerose aziende cosmetiche hanno dedicato linee intere della loro produzione alle specifiche esigenze della pelle delle donne in menopausa. Fra queste Bionike, che ha creato Defence My Age, brand che comprende una crema rinnovatrice giorno, un trattamento fortificante e altre formulazioni che vanno incontro alle caratteristiche di ogni pelle matura.

Sottoposti a tinture e trattamenti liscianti, piegati in onde sinuose o raccolti con nonchalance in chignon appena accennati, i capelli rimangono un centro gravitazionale del fascino femminile. Se è vero che la menopausa produce anche sulla chioma un effetto di indebolimento, è possibile curarne la salute e prevenirne la caduta con l’assunzione di integratori ricchi di probiotici e isoflavoni della soia.

La menopausa – AUSL Piacenza – Centro Salute Donna

Ruolo degli integratori in post menopausa precoce – D.Gambini

Monica Torriani
Monica Torriani

Farmacista, consulente scientifica e blogger. La sua attività ruota intorno alla terapia, da quella basata sugli estratti vegetali all’estrema frontiera dell’innovazione tecnologica.

Si laurea e si abilita alla professione presso l’Università degli Studi di Milano, dopo avere frequentato il tirocinio in un grande ospedale della città. Un’esperienza che le permette di mettere a fuoco gli aspetti normativi e gestionali delle realtà...Leggi tutto

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