Forno pirolitico: tutto quello che c’è da sapere

Il forno pirolitico è dotato di una tecnologia che gli permette di autopulirsi sfruttando il calore. Ecco come funziona.
Di Irene Bicchielli 10 giugno 2021
forno pirolitico come funziona

Pulire il forno è un’operazione non certo divertente e anche piuttosto faticosa, eppure non se ne può fare a meno. Rimuovere le macchie, gli accumuli di grasso e le incrostazioni è indispensabile non solo per questioni igieniche ma anche perché le prestazioni sono migliori e la durata nel tempo più lunga. Grazie ai forni pirolitici, è possibile avere il forno sempre perfettamente pulito senza la minima fatica! Si tratta infatti di elettrodomestici dotati di una particolare tecnologia che gli permette di pulirsi in modo autonomo ed ecologico, sfruttando soltanto la potenza del calore.

Se non conoscete ancora il forno pirolitico, leggete questo articolo per scoprire tutto quello che c’è da sapere su questa tecnologia innovativa. Risponderemo ad alcune delle domande più frequenti, tra cui:

Cosa sono i forni pirolitici?

I forni pirolitici sono dei normali forni elettrici da incasso che sono però dotati di una funzionalità molto interessante. Selezionando l’opzione dal pannello dei comandi, il forno aziona la funzione di pulizia automatica mediante calore. Nei modelli più recenti ci sono diversi livelli di pirolisi che, a seconda della durata, permettono di ottenere una pulizia più o meno approfondita: si possono rimuovere semplicemente gli odori derivati dalla cottura degli alimenti ma anche eliminare lo sporco più difficile e incrostato.

Tutto viene gestito in modo completamente automatico dal forno: basta solo impostare e avviare il programma, senza l’uso di prodotti chimici o detergenti quindi in modo del tutto ecologico oltre che semplice e veloce.

Come funziona il forno pirolitico?

Una volta azionata l’apposita funzione, il vano interno raggiunte in pochi minuti una temperatura particolarmente elevata (circa 500°) e così lo sporco causato da schizzi durante la cottura viene semplicemente carbonizzato e ridotto in cenere. Durante questa operazione la porta del forno si chiude ermeticamente e non può essere aperta. Una volta terminato il ciclo di pulizia, un segnale acustico avverte che il processo è terminato e si può aprire la porta: a questo punto sarà sufficiente rimuovere i residui della carbonizzazione con un panno umido e avrete un forno perfettamente pulito!

Ovviamente, durante il ciclo di pirolisi non si può usare il forno per cuocere le pietanze.

Quanto consuma un forno pirolitico?

I forni pirolitici comportano ovviamente un consumo piuttosto elevato perché il processo di pulizia può durare anche diverse ore, durante le quali il forno rimarrà acceso. Ecco perché quando si sceglie un forno pirolitico è particolarmente importante valutare anche i consumi energetici e optare per un modello in una buona classe energetica: in questo modo i consumi saranno più bassi e il costo delle bollette non sarà troppo elevato.

Quanto costa un forno pirolitico?

Come qualsiasi elettrodomestico, ci sono forni pirolitici di ogni fascia di prezzo. Trattandosi comunque di una tipologia particolare, hanno mediamente un costo un po’ più alto rispetto a forni che non hanno questa funzionalità, comunque ne troverete a partire da 300 euro. Ecco tre modelli di tre fasce di prezzo diverse.

Candy FSCTX886 WIFI

Candy FSCTX886 WIFI

Cominciamo con il Candy FSCTX886 WIFI, un modello tra i più economici ma molto funzionale e facile da utilizzare, come tutti gli elettrodomestici Candy. Dispone della cottura a vapore per cucinare qualsiasi cibo in modo sano e leggero, ha una cavità di ben 70 litri e 9 modalità di cottura diverse per soddisfare ogni esigenza. Inoltre, si tratta di un forno intelligente: si collega allo smartphone grazie alla connettività Wi-Fi e Bluetooth: in questo modo è possibile gestire alcune funzionalità anche da remoto. E naturalmente c’è la pulizia automatica, grazie a ben due sistemi, quello pirolitico e quello idrolitico.

Electrolux KOFCP20X

Electrolux KOFCP20X
Salendo leggermente di prezzo troviamo il forno Electrolux KOFCP20X, un modello da 72 litri di ampiezza e con 9 ricette pre-impostate con cottura automatica, al termine delle quali il forno si spegne da solo. In base alla quantità di sporco da rimuovere si può scegliere tra 3 diversi cicli pirolitici (breve, medio e lungo) e grazie al pannello di comando con display LCD è facile gestire ogni funzione del forno, dalla temperatura al tempo di cottura. Si possono cuocere fino a tre ricette contemporaneamente perché il calore viene perfettamente distribuito su tutti i livelli.

Miele H 7364 BP

Miele H 7364 BP

Il top di gamma come sempre è firmato Miele. Il forno pirolitico Miele H 7364 BP è uno dei modelli più completi e accessoriati: dotato di connettività WiFi per una perfetta gestione da remoto, ha una capacità maxi di ben 76 litri per cuocere tanti piatti per tutta la famiglia. La funzione Umidità consente una cottura al vapore sana e leggera mentre il Taste Control permette di fermare la cottura evitando di superare i gradi desiderati grazie al raffreddamento del vano cottura. Le modalità di cottura tra cui scegliere sono tante, il display touch permette una gestione semplificata e la porta Soft Close ha una chiusura ammortizzata.

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

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