Lifestyle 13 marzo 2020

Giornata del Sonno: riscopriamo l’importanza del buon riposo

giornata mondiale del sonno

Il 13 marzo in tutto il mondo è la Giornata del Sonno, un ottimo momento per ricordarci di quanto dormire sia importante per mantenere un buon benessere generale e una vita il più possibile serena. Il sonno, per gli esseri viventi, svolge funzioni essenziali e primarie: tra le altre cose, nei bambini regola il metabolismo, negli adulti reintegra il tessuto cerebrale e influenza i processi di memoria. Al contrario, dormire male o dormire troppo poco ha un impatto negativo su diversi aspetti della nostra vita. L’obiettivo della giornata è proprio quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi legati ad un cattivo riposo. In fondo, ricordiamoci che trascorriamo un terzo della nostra vita dormendo!

Se abbiamo deciso di dormire meglio come uno dei buoni propositi del 2020, siamo già un bel pezzo avanti: un materasso di buona qualità, gli integratori giusti a portata di mano e un purificatore dell’aria in camera da letto sicuramente sono le basi da cui partire per riposare meglio. Ci sono però tante altre buone abitudini da adottare nella vita di tutti i giorni per migliorare ancora la qualità del nostro sonno. Ecco dunque il decalogo del buon riposo!

La Giornata Mondiale del Sonno

Istituita nel 2008 per volontà della World Association of Sleep Medicine, con la collaborazione in Italia della Associazione Italiana di Medicina del Sonno, la Giornata del Sonno cade il secondo venerdì di marzo: nel 2020, oltre settanta paesi la festeggeranno dunque venerdì 13 marzo. L’obiettivo di questa ricorrenza è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui disturbi del sonno, troppo spesso sottovalutati, e sui costi sociali che questi comportano per la collettività. Promuovere un sonno sano e rigenerante è dunque la priorità delle associazioni che hanno dato il via a questa giornata.

giornata mondiale del sonno

I disturbi del sonno e i costi per la società

Nella società odierna, dove la routine è diventata stressante un po’ per tutti e gli impegni si accavallano uno sull’altro, i disturbi del sonno sono sempre più diffusi. L’insonnia, più o meno grave, colpisce tra il 30% e il 45% della popolazione mondiale e gli effetti di un cattivo riposo sono davvero tanti: la scarsa produttività durante il giorno ma anche un generale senso di nervosismo e ansia fino alle patologie cardiache, l’ipertensione, la depressione e la perdita del desiderio sessuale. Tutto questo ha costi decisamente elevati: si stima gli Stati Uniti spendano oltre 400 miliardi di dollari all’anno per il trattamento di queste problematiche, il Giappone ne spende 138, la Germania 60 e il Regno Unito 50. Appare evidente dunque come dormire bene sia una priorità sia a livello personale, per mantenere un’alta qualità della vita, che sociale.

Il decalogo del buon riposo

Gli elementi che contribuiscono ad una buona dormita sono tanti ma non è difficile modificare le proprie abitudini. Un sonno di qualità è contraddistinto da tre elementi: la durata, che deve essere di circa 7-8 ore per notte (ricordiamoci anche che non solo la carenza ma anche l’eccesso di sonno può portare effetti negativi sulla nostra vita quotidiana!), l’assenza di interruzioni e la profondità. Ecco dieci semplici regole che ci aiuteranno a dormire meglio da subito.

    1. Cena leggera. Mangiare cibi troppo pesanti significa mettere in moto una digestione difficoltosa, che durante la notte potrebbe provocare frequenti risvegli. Allo stesso modo, digiunare o mangiare troppo poco è negativo: la fame e il calo glicemico comprometteranno il vostro sonno. La cosa migliore è una cena nutriente ma leggera.
    2. Temperatura giusta. La temperatura perfetta dovrebbe essere compresa tra 15 e 20 gradi quindi ricordatevi di spegnere il riscaldamento e, se la temperatura dovesse scendere troppo, impostate il termostato della vostra caldaia sulla temperatura corretta.
    3. Tisana rilassante. Un buon consiglio per favorire il riposo è quello di bere una tazza di tisana rilassante, come Sedivitax di Aboca a base di passiflora, melissa e camomilla oppure Serenotte di Specchiasol, che contiene tiglio, magnolia e altri estratti vegetali rilassanti.
    4. Niente tablet o smartphone. Diverse ricerche dimostrano che l’esposizione alla luce di tablet, smartphone o computer subito prima di dormire diminuisce la capacità dell’organismo di produrre melatonina, favorendo i risvegli.
    5. Niente fumo dopo cena. Che il fumo faccia male lo sappiamo ma che facesse male anche al sonno non sono in molti a saperlo: fumare la sera rende difficoltoso l’addormentamento e provoca numerosi risvegli notturni. Un altro buon motivo per smettere!
    6. Alcool e caffè senza esagerare. Bere alcolici prima di dormire provoca cambiamenti nella normale struttura del sonno, inducendo frequenti risvegli e aumentando la percentuale di sonno leggero. Il caffè invece, essendo un eccitante, stimola il sistema nervoso e rende più difficile l’addormentamento.
    7. Sonno sotto controllo. Una buona idea è quella di tenere sotto controllo la qualità del nostro sonno con dispositivi appositi: moltissimi smartwatch dispongono di questa funzionalità e, ogni mattina, si può controllare quanto si è dormito e come.
    8. Attenzione alla pennichella. Fare il riposino pomeridiano per molte persone è rigenerante ma è importante che il sonnellino venga smaltito dalle attività pomeridiane altrimenti la sera non avremo sonno. Mai più lungo di 30 minuti e possibilmente subito dopo pranzo, non più tardi.
    9. Abitudini regolari. Una cosa importante è adottare un ritmo sonno-veglia il più possibile regolare: sarebbe meglio andare a dormire e alzarsi più o meno sempre alla stessa ora per comunicare al nostro organismo che è ora di addormentarsi.
    10. Attività rilassanti. In generale, bisognerebbe poi evitare qualsiasi sforzo, impegno o attività fisica eccessiva prima di dormire perché questo può rendere difficile addormentarsi. Meglio accompagnare l’organismo al sonno con attività rilassanti e tranquille come la lettura di un libro.
  • Irene Bicchielli
    Irene Bicchielli

    Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

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