Lifestyle 9 maggio 2019

Il Walkman compie 40 anni: storia della musica portatile dal 1979 a oggi

40 anni del walkman

Era il 1 luglio 1979 quando Sony lancia sul mercato il primo walkman della storia che permetteva di ascoltare musica ovunque. Non c’erano smartphone, Ipod, lettori mp3 e mp4 e nemmeno lettori cd all’epoca e lo walkman fu una vera e propria rivoluzione: fin da subito si diffuse rapidamente in diversi paesi ed ebbe un successo incredibile, talmente grande che Walkman, pur essendo il nome specifico del modello lanciato da Sony, è stato sempre utilizzato per indicare qualsiasi apparecchio di questo tipo. Nel 2019 si festeggiano i 40 anni dello Walkman: ripercorriamo la storia della musica portatile, dal 1979 a oggi, dal primo lettore di musicassette agli ultimissimi modelli.

Come nasce il primo Sony Walkman

Non sono molti i prodotti che sono riusciti a segnare un’epoca e uno di questi è sicuramente il mitico Walkman, il lettore di musicassette portatile nato proprio 40 anni fa. È stato il primo apparecchio che permetteva di ascoltare la musica ovunque, di portarsi le proprie canzoni preferite sempre in tasca, per i lunghi viaggi come per una passeggiata nel parco. Prima del Walkman c’erano soltanto gli ingombranti stereo e, prima ancora, i giradischi: impossibile pensare di portarli sempre con sé. Ma come nasce il primo Walkman? Da cosa è stato ispirato?

Sembra che fu un’idea del cofondatore di Sony, Masaru Ibuka: fu lui a manifestare il desiderio di ascoltare le sue opere preferite durante i lunghi viaggi in aereo che faceva per lavoro. I tecnici di Sony si mettono subito al lavoro e nel 1979 nasce il TPS-L2, una scatolina blu e argento con attaccate un paio di cuffie dotate di spugnetta. Il successo fu immediato nonostante il prezzo di lancio fosse decisamente elevato: in Giappone veniva venduto a 39.433 yen, circa 400 euro di oggi, ma le vendite vanno fin da subito molto oltre le aspettative di Sony che si aspettava di venderne 5000 pezzi nel primo mese. Dopo due mesi, il bilancio è di oltre 50mila Walkman venduti.

In realtà, sulla paternità del Walkman non c’è ancora chiarezza assoluta. Dopo oltre vent’anni di battaglia legale, nel 2004 la Sony riconosce il merito dell’invenzione a un inventore tedesco, Andreas Pavel, che aveva brevettato un lettore portatile di cassette già nel 1977.

Il successo del Walkman e i nuovi modelli

Il primo Walkman ebbe un successo stratosferico. Era un dispositivo semplice da usare, era possibile portarselo sempre dietro grazie alle due batterie AA che lo alimentavano e garantiva una privacy assoluta grazie alle cuffie: non c’erano casse esterne ma solo l’ingresso per le cuffie, lo stesso che utilizziamo anche oggi tra l’altro, e questo regalava una sensazione nuova, una vera e propria intimità con la propria musica in qualsiasi momento e situazione. Il successo è talmente grande che, nonostante negli anni successivi arrivarono sul mercato modelli di altri marchi, si continuò (e lo facciamo ancora oggi!) a chiamare Walkman qualsiasi lettore portatile di musicassette.

40 anni di Sony Walkman tempo delle mele

Negli anni Ottanta e Novanta si ha la definitiva consacrazione del Walkman anche grazie al mitico e iconico film “Il tempo delle mele” e alla alla moda dell’epoca di fare jogging e aerobica all’aria aperta. Fare sport diventava molto più divertente con la propria musica preferita nelle orecchie ed era un’esperienza mai provata prima. Oggi Sony non produce più il suo iconico Walkman ma ha ripreso il nome per un tecnologico lettore musicale portatile wireless, piccolo, compatto, resistente all’acqua e con 4 Gb di memoria. Nell’aspetto e nella tecnologia ovviamente non ha nulla a che vedere con il primo Walkman ma è un modo che Sony ha scelto per rendere omaggio ad un prodotto che le ha portato parecchia fortuna!

Sony NWZ-B183

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

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