Pilates: cos’è, a cosa serve e quali prodotti ti serviranno per praticarlo

Il Pilates è una disciplina che negli ultimi anni è diventata di tendenza, troviamo corsi in ogni palestra e centinaia di video online che mostrano esercizi per tonificare e sciogliere i muscoli.

Ma di cosa si tratta esattamente? In molte non hanno ben chiaro che non è “una specie di ginnastica posturale” e nemmeno si tratta di “esercizi soft per donne incinte” ma ben sì di una disciplina nata all’inizio del 1900 negli Stati Uniti, un metodo serio ed efficace per modellare il corpo e migliorare il benessere psicofisico. In quest’articolo scopriamo tutto quello che c’è da sapere sul Pilates: cos’è, a cosa e serve e quale attrezzatura ti servirà per praticarlo.

Che cos’è il Pilates?

Cominciamo dall’inizio. Il nome “Pilates” è semplicemente quello del suo inventore, Joseph Pilates, tedesco naturalizzato statunitense che all’inizio del 1900 ha ideato questa disciplina rivoluzionaria. Dopo aver studiato a fondo l’anatomia e i movimenti degli animali, le arti marziali, lo yoga e persino la lotta greco-romana, Pilates mette a punto una serie di pratiche per “rendere il corpo forte come una colonna greca e agile come un gatto”. Le parole sono dello stesso Pilates e rendono l’idea di che cosa effettivamente stiamo parlando: non proprio una disciplina soft, quindi, ma un metodo che fa lavorare diversi gruppi muscolari e agisce in profondità, portando in breve tempo ad una muscolatura più tonica e ad una maggiore scioltezza.

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Il Pilates è un metodo prevalentemente anareobico ma non per questo poco faticoso. Mantenere una respirazione corretta, che sforza molto gli addominali, è fondamentale per ottenere risultati e per evitare posizioni sbagliate nel momento dello sforzo. Migliorare la postura è proprio un altro dei vantaggi del Pilates, che punta infatti a far ritrovare l’armonia e l’equilibrio del corpo.

A che cosa serve il Pilates

Come abbiamo accennato, il Pilates è una disciplina che punta ad un benessere generale dell’organismo. Praticato con regolarità e nel modo corretto, consente in breve tempo di aumentare il tono muscolare, migliorare l’equilibrio e la postura, riequilibrare il corpo rafforzando i muscoli che sostengono la colonna vertebrale. Esistono circa 500 esercizi diversi di Pilates, che devono essere eseguiti facendo molta attenzione alla respirazione, effettuando movimenti precisi e controllati, con concentrazione e fluidità: se svolti nel modo scorretto, possono portare più danni che benefici quindi, se siete agli inizi, meglio cominciare seguendo un buon corso di Pilates in palestra.

Secondo Joseph Pilates, serviranno almeno 10 sedute per cominciare a sentire la differenza, 20 per vederla e 30 per avere un corpo nuovo, più tonico e armonioso, fluido e in salute.

Attrezzatura per praticare Pilates

Ci sono alcuni attrezzi originali e indispensabili di cui dovrai dotarti, attrezzi che anche Joseph Pilates utilizzata quando praticava i suoi esercizi. Ecco che cosa ti servirà se vuoi cominciare a dedicarti a questa disciplina:

  1. Il tappetino, chiamato anche mat, ti servirà per praticare gli esercizi a terra; dev’essere fatto con un materiale che crei attrito e che non lo faccia spostare sul pavimento quando pratichi i diversi movimenti.

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  1. La palla, utile sia per allenare l’equilibrio che per allungare i muscoli della schiena; ottima anche per sostenere la schiena durante gli esercizi più pesanti.

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  1. L’elastico, una vera e propria banda elastica che viene utilizzata ai livelli più avanzati per sollecitare anche i muscoli complementari nella realizzazione di alcuni movimenti.

 

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  1. L’anello, realizzato in metallo e che presenta due cuscinetti ai lati; serve più che altro in quegli esercizi che vanno ad allenare i muscoli interni di cosce e braccia.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, sentiti libera di vestirti come ti senti più comoda e a tuo agio: scegliendo indumenti aderenti come un top e dei leggings, permetterai all’insegnante (o a te stessa se ti guardi in uno specchio) di vedere meglio l’esecuzione degli esercizi e dunque correggerla in caso di errore. Ovviamente, piedi nudi o al massimo calzini!

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