New Balance 574: come nasce e come si trasforma un modello cult

L’azienda New Balance ha una storia che comincia più di un secolo fa negli Stati Uniti. Da allora, ha prodotto centinaia di modelli di scarpe sportive e capi di abbigliamento, diventando una delle maggiori aziende produttrici di calzature e abbigliamento sportivi: New Balance è il quarto brand al mondo nella produzione di sneakers per atleti e lifestyle.

Ripercorriamo in questo articolo la storia di New Balance Athletic Shoe (NBAS) dal 1906 ad oggi e scopriamo qualcosa in più su uno dei modelli di sneakers più famosi del brand, le New Balance 574.

Come nasce la New Balance Athletic Shoe

Siamo nel 1906, a Boston, e William J. Riley apre uno studio dedicato alla progettazione e realizzazione di plantari e scarpe ortopediche, destinate a persone con problematiche ai piedi; William, all’epoca, era un calzolaio appena trentenne arrivato dall’Inghilterra nel Massachusetts, e chiamò la sua azienda New Balance Arch Support Company. L’attenzione verso la salute e la qualità delle calzature che ha caratterizzato i primi anni dell’azienda è rimasta intatta e ancora oggi è parte fondamentale della filosofia del brand.

La prima scarpa da corsa risale al 1938 e a quella seguono modelli specifici per il running, il baseball, il basket, il tennis e la boxe; negli anni ’50 l’azienda aveva già avuto diverso successo tra gli atleti, tanto che molti cominciarono a chiedere a New Balance di realizzargli delle scarpe su misura. Dopo diverse partnership e passaggi di gestione, nel 1961 viene lanciata sul mercato la scarpa Trackster: si tratta della prima scarpa da corsa con l’inter-suola rialzata sotto il tallone e verrà prodotta in sei diverse misure di larghezza della pianta. Le Trackster ebbero un successo straordinario a livello mondiale e oggi sono addirittura esposte al Museo di Arte Moderna di San Francisco.

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I primi successi e l’evoluzione dell’azienda

In pochi anni, la piccola azienda che produceva poche decine di scarpe al giorno con 6 operai, si trasforma così in un’industria con sedi in diversi paesi, dalla Danimarca al Giappone. Se già negli anni ’60 i prodotti per l’atletica erano la priorità, sono gli anni ’70 che segnano la svolta: nel 1976 Runner’s World elegge il modello 320 come la migliore scarpa da corsa al mondo, facendo entrare New Balance tra le aziende produttrici di scarpe sportive più importanti di sempre. La famosissima “N” che troviamo su ogni modello, è un’idea di Terry Heckler, uno dei designer storici di New Balance, e risale anche questa agli anni ’70: il font è semplice, essenziale, scelto appositamente per non modificare il look delle scarpe in modo eccessivo ma lasciare comunque il segno.

Nel 2006 il brand ha festeggiato il suo primo centenario ma rimane fedele ai valori che ne hanno caratterizzato la nascita: attenzione alla qualità, alla salute, alla soddisfazione del consumatore e alla responsabilità etica e sociale. New Balance opera oggi tra Stati Uniti e Unione Europea e i suoi modelli sono conosciuti e indossati non soltanto nel mondo sportivo: le sneakers da passeggio firmate New Balance sono tantissime e ognuna ha un numero che la distingue da tutte le altre.

La storia del sistema di numerazione New Balance

Fu sempre Terry Heckler a scegliere di chiamare i modelli New Balance con una sequenza di numeri: voleva che ogni scarpa fosse percepita come tutte le altre, lasciando così i clienti liberi di scegliere senza nessun tipo di pregiudizio ma avendo la percezione che tutte le scarpe fossero esattamente sullo stesso piano. Se prima dei numeri troviamo una lettera, questa sta ad indicare se il modello è più adatto a un uomo (Man), a una donna (Woman) o a entrambi (Unisex). I numeri invece sono composti da due parti: il primo numero (da 3 a 10) indica il livello di tecnologia impiegata; gli ultimi due numeri indicano la serie e possono indicare scarpe da corsa, da fitness al coperto, da professionisti e così via.

New Balance 574: storia di un modello cult

Il modello 574 è nato alla fine degli anni ’80 e inizialmente era una scarpa per il running. Le inter-suole erano molto cresciute in spessore e questo modello è infatti molto ammortizzato e comodissimo: i runners dell’epoca erano attratti dal livello di ammortizzazione che gli consentiva di correre per tantissimi chilometri e la tecnologia stabilizzante. Il comfort, la grande varietà di colori, la tomaia realizzata in pelle e mesh le hanno rese in breve tempo molto popolari anche come sneakers da passeggio, tanto che oggi sono ancora uno dei modelli New Balance da uomo e da donna più apprezzati e venduti. Il look senza tempo e l’incredibile comodità ne fanno un paio di sneakers tra quelle più utilizzate nella vita di tutti i giorni.

Immagine copertina: Esquire

Immagine: GQ (Photographs Matt Martin)

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