Samsung Infinity Flex, tutto sui nuovi smartphone con display flessibile

I display flessibili sono realtà: avevamo già accennato a questa “altra storia” parlando di Samsung Galaxy S10, e ora la casa sudcoreana ha tolto il velo sugli smartphone del futuro. Si chiama Samsung Infinity Flex Display e l’azienda lo ha presentato durante una conferenza per sviluppatori negli Stati Uniti. Samsung Galaxy S9 e Note 9 sono già dispositivi estremamente validi, ma il colosso asiatico non è mai fermo e ha voluto mostrare cosa bolle in pentola.

Avvolto dall’ombra e da una scocca per non farne riconoscere il design, dello smartphone Samsung si è capito che ha uno schermo molto simile ad un semplice smartphone, ma che si può letteralmente aprire per raggiungere la dimensione di un tablet che supera i 7 pollici. Il Galaxy X o F del futuro, il nome è ancora sconosciuto, ha già il suo schermo, che ne farà il primo dispositivo pieghevole al mondo a raggiungere il mercato.

samsung infinity flex trovaprezzi

Che cos’è l’Infinity Flex Display

Si tratta di uno schermo pieghevole che lavora insieme alla nuova interfaccia utente chiamata One UI, studiata proprio per consentire a tutti di poter svolgere attività mai viste prima in uno smartphone. Differenti funzionalità portano per forza a rivedere come gli utenti interagiscono con il dispositivo. All’apparenza quindi l’Infinity Flex Display è un piccolo smartphone, ma una volta aperto rivela uno schermo più grande, praticamente un tablet, per fruire dei contenuti in maniera del tutto differente.

Gli schermi in questo caso non sono separati. Una volta aperto non c’è nessuna linea o componente che divide il display flessibile, per questo Samsung ha stupito tutti. Si potranno vedere video, navigare sul web e per ora utilizzare tre app in contemporanea sullo schermo più grande. Tecnicamente è un pannello OLED, quindi con neri perfetti, in grado di essere piegato: i pannelli sono due, uno esterno più piccolo e quello interno per la modalità tablet, che misura 7,3 pollici. Praticamente certa la sicurezza del meccanismo pieghevole, che sarà garantito per centinaia di migliaia di movimenti.

A contare è l’esperienza di Samsung

Non è di certo la prima volta che viene presentato un prototipo di display flessibile. Ma di sicuro sarà la Samsung Experience a fare la differenza in futuro, cioè l’interfaccia grafica che permetterà a un dispositivo del genere di funzionare al meglio. La nuova One UI in particolare cambia in base a come gli utenti la utilizzano, e debutterà in versione beta anche su Galaxy S9 ed S9 Plus in alcuni Paesi selezionati, Italia non compresa.

Anche Google ha deciso di supportare i display flessibili e lo ha annunciato durante l’Android Dev Summit 2018. Durante il 2019 avverrà quindi una rivoluzione che cambierà il modo di usare gli smartphone, in grado di estendere gli schermi e quindi le loro capacità. Samsung è in prima linea, ma bisogna ricordare che si tratterà della prima generazione di questi dispositivi, non potranno che migliorare in futuro. I produttori dovranno riuscire a confezionare prodotti facili da utilizzare e soprattutto utili, solo in questo modo i display flessibili avranno successo. Maggiori informazioni saranno sicuramente rivelate durante il CES 2019 di gennaio.

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