Recensione OnePlus 6T: qualità e prestazioni al giusto prezzo

OnePlus 6T è l’ultima versione di uno smartphone che dal 2014 punta sull’ottimo rapporto qualità prezzo, con prestazioni di assoluto livello proposte ad un prezzo corretto. Un hardware che può contare su Snapdragon 845, 6 o 8GB di RAM a seconda della versione, e 128 o 256GB come spazio di archiviazione.

Rispetto al modello che va a sostituire le differenze sono molte, in primis il Notch, la tacca nella parte alta adesso ridotta e contenente la sola fotocamera anteriore da 16 Mpixel, ma anche la batteria passata dai 3400 mAh del OnePlus 6 agli attuali 3700 mAh.

Hardware e prestazioni

Voto: 9/10

OnePlus 6T trovaprezzi

 

I confronti con il OnePlus 6 non mancheranno di certo durante la recensione. Dopotutto OnePlus rinnova il suo top di gamma una volta ogni sei mesi, e la versione T altro non è che un miglioramento della versione presentata a inizio anno. Il 6T presenta una nuova scocca con retro in vetro, disponibile sia in versione satinata, migliore per il grip, sia in versione liscia, più bella da vedere ma più scivolosa e che cattura più facilmente sporco e impronte. Nella confezione vengono forniti il caricatore dash charge, il cavo di ricarica USB di tipo C e una cover in silicone.

La parte frontale è interamente occupata dallo schermo con diagonale di 6,41 pollici con cornici molto ridotte, più sottili anche della versione precedente. Ciò rende l’uso con una sola mano difficile, quasi impossibile se si hanno mani piccole. Non è comunque compromessa l’usabilità, con le cornici che evitano tocchi involontari e con un peso di soli 185 grammi, leggero considerando materiali e dimensioni generali.

A livello di prestazioni abbiamo lo Snapdragon 845, processore usato in tutti i top di gamma del 2018, 6 o 8 GB di RAM, GPU Adreno 630 e un comparto fotografico che può contare su una dual cam posteriore con sensori da 16Mpixel con apertura f1.7 con stabilizzazione ottica più un secondo sensore da 20 Mpixel f1.7, in grado di registrare video fino al 4K 60 fps, e una fotocamera anteriore da 16Mpixel con apertura f2.0.

Un hardware collaudato e che in abbinamento al software molto snello rende OnePlus 6T uno degli smartphone più fulminei attualmente disponibili. Lo confermano anche i benchmark. Su Antutu, nota applicazione che mette sotto stress i componenti degli smartphone: il 6T a settembre è terzo, dietro solo all’Asus ROG Phone e allo Xiaomi Black Shark, con un punteggio di 297.423 punti.

Il software è basato su Android 9, l’ultima versione, con interfaccia OxygenOS. L’azienda è riuscita nell’intento di creare un’esperienza snella, minimizzando l’aggiunta di software e aggiungendo solo il necessario. L’esperienza d’uso è in effetti molto simile a quella dei Pixel, ovvero gli smartphone progettati da Google stessa.

Il sensore per le impronte digitali è adesso sotto al display. Non è visibile, ma appena si sblocca il cellulare un’apposita interfaccia ci indica dove appoggiare il nostro dito per sbloccare il dispositivo. Funziona bene, ma è meno reattivo rispetto ai classici sensori di impronte digitali. A questo si aggiunge il riconoscimento del volto che avviene tramite la fotocamera: funziona, ma ha qualche difficoltà in condizioni di scarsa luminosità.

Infine la batteria. All’interno del 6T si trova un’unità da ben 3700 mAh che permette con tutta tranquillità di arrivare a sera inoltrata anche durante le giornate più intense. Durante i nostri test abbiamo raggiunto 36 ore di utilizzo con 4 ore e 20 minuti di schermo acceso, con uso misto Wi-Fi e LTE, 2 account mail in push e diverse centinaia di notifiche da una decina di applicazioni social.

Fotocamera

Voto: 7,5/10

 

Oneplus 6T trovaprezzi

Lato hardware le fotocamere sono praticamente identiche rispetto al OnePlus 6: rimane dunque il doppio sensore composto da uno da 16Mpixel con apertura f1.7 e da un secondo da 20Mpixel sempre con apertura f1.7. Quest’ultimo permette di valutare la profondità di campo in modo da ottenere l’effetto sfocato – bokeh – sempre più di tendenza negli smartphone di ultima generazione.

Per riuscire a donare un effetto quanto più naturale, OnePlus ha notevolmente migliorato la gestione dell’immagine da parte del software, che adesso riconosce in maniera perfetta il soggetto. Nella maggior parte dei casi e in condizione di buona luce le foto hanno un buon livello di dettaglio e buona gamma cromatica, che consente dunque di bilanciare le differenze tra le zone più illuminate e più scure. Non raggiunge però altri top di gamma, soprattutto se si usa la modalità notturna che a seconda delle condizioni porta risultati molto altalenanti tra di loro.

Display

Voto: 8/10

Sensore-di-impronte-sotto-al-display

OnePlus 6T è dotato di un display di tipo Optic AMOLED da 6,41 pollici con risoluzione di 1080 x 2340 pixel, ovvero un FullHD+, con rapporto di forma di 19,5:9. È in grado di offrire un’esperienza di altissimo livello in ogni situazione, non solo grazie a una fedele riproduzione dei colori, ma anche per gli ottimi angoli di visione e la buona visibilità sotto alla luce diretta del sole. Nella parte alta si nota la tacca a goccia, il caratteristico Notch adesso ridotto in modo da occupare meno spazio possibile.

Scelta che permette di ridurre al minimo di cornici, ma che porta inevitabilmente ad alcuni compromessi, come l’eliminazione del LED di notifica, sostituito però dalla funzione “Always-on”: sarà sufficiente sfiorare lo smartphone per vedere in bianco e nero le ultime notifiche ricevute.

 

Comparto audio

Voto: 7,5/10

Grande assente è il jack aux da 3.5 millimetri. Se volete ascoltare l’audio in cuffia avete due alternative: utilizzare l’adattatore incluso nella confezione, oppure passare ad un paio di cuffie o auricolari dotati di Bluetooth. Il 6T è dotato di un solo altoparlante che garantisce un ottimo volume ma sacrifica la qualità. Va bene per le chiamate insomma, ma nulla di più.

Conclusioni

Voto: 8/10

OnePlus ha di nuovo sfornato un compromesso perfetto e bilanciato tra prezzo e prestazioni. I concorrenti in grado di offrire le medesime caratteristiche ad un prezzo così relativamente basso sono davvero pochi. Prezzi che, seppur non bassi nell’interpretazione letterale, sono comunque la metà rispetto a tanti altri top di gamma che ormai sforano tranquillamente la barriera dei 1000 euro.

Un aspetto da non sottovalutare e che pone questo OnePlus 6T come uno dei migliori smartphone del momento, con aspetti molto positivi, quali il display e l’autonomia. Purtroppo chi decide di sceglierlo dovrà rinunciare al jack audio da 3.5mm, caratteristica sempre più rara da trovare.

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