Come scegliere i componenti di un computer professionale

Un computer professionale non è necessariamente un computer più potente degli altri, anche se in alcuni casi è una qualità necessaria. Per definire un sistema “professionale” infatti, sono più importanti altri aspetti: in particolar modo l’affidabilità nel tempo.

Un altro aspetto importante è l’assistenza post vendita da parte del venditore, e per questo molte aziende preferiscono stipulare contratti con fornitori specializzati, o direttamente con produttori come Dell o Lenovo. Solo così, infatti, si accede a contratti di garanzia e assistenza che assicurano una cosa sopra tutto: che in caso di necessità si perderanno meno ore di lavoro possibile. Le società più piccole e i singoli professionisti, tuttavia, potrebbero trovare interessante l’idea di rinunciare a questo tipo di tutela, e di risparmiare assemblandosi da soli il proprio computer da lavoro. Sempre cercando di realizzare un sistema che garantisca la massima affidabilità possibile.

La potenza è secondaria ma in alcuni contesti è importantissima, perché un computer potente permette di lavorare più in fretta, e in molti casi il tempo è denaro. L’esempio classico è quello del montaggio video: se ci vuole meno tempo per creare il prodotto finito perché il computer è più potente, alla fine dell’anno avrete risparmiato molte ore di lavoro, e magari potrete accettare un contratto in più. O anche più di uno.

Processore

amd-ryzen-5-2600

In genere il processore rappresenta il primo grande spartiacque, perché bisogna decidere tra Intel e AMD. I processori di AMD in linea di principio hanno un migliore rapporto prestazioni/prezzo, e questo è determinante se volete realizzare un computer potente senza spendere troppo. Tutto dipenderà quindi dalla destinazione del computer. Ciò che è importante è che dal punto di vista dell’affidabilità non ci sono grosse differenze tra i vari prodotti né tra i due marchi, e che nessuno dei due produttori offre garanzie aggiuntive per i professionisti.

Per fare cose semplici, potrebbe bastare persino un economico Intel Core i3-8100, che non è certo un mostro di potenza ma ha dalla sua un prezzo vantaggioso. A renderlo un acquisto ancora più interessante è la scheda grafica integrata, grazie alla quale non dovrete comprarne una dedicata. Un’ottima scelta per mantenere i costi sotto controllo. L’AMD Ryzen 3 1200 costa ancora meno, ma forse non è il caso di tirare così tanto sul prezzo per un computer con cui dovremo lavorare. Sono processori ideali per il classico sistema “da ufficio” con cui gestire email e fatturazione.

Alzando un pochino il budget le alternative diventano l’Intel Core i5-8600K oppure l’AMD Ryzen  5 2600. Hanno un costo simile, prestazioni adeguate al prezzo ed entrambi sono privi di scheda grafica integrata, quindi sarà necessario comprarne una separatamente. Per un computer ancora più potente, ci si può invece orientare sul Ryzen 7 2700, sull’Intel Core i7-8700 o persino sul Core i9-9900K. Questi ultimi sono da prendere in considerazione solo se vi serve un computer molto potente.

Motherboard

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Una volta scelto il processore bisognerà scegliere la scheda madre, che dovrà essere compatibile con il primo. Anche in questo caso, non si può parlare di vere e proprie motherboard professionali. Esistono modelli che promettono una maggiore longevità, grazie a circuiti “rafforzati”, ma difficilmente un computer da lavoro è destinato a durare così a lungo da mettere alla prova questa caratteristica, che resta più che altro una trovata di marketing.

In linea di principio, è interessante prendere in considerazione la scheda madre anche per altre caratteristiche: forse vi interessa avere una porta USB in più, o forse preferite un modello con il Wi-Fi integrato, o ancora magari preferite uno di quei modelli con le luci a LED che vanno tanto di moda. Tra i modelli attualmente in commercio, vale la pena segnalare la Gigabyte B450 AORUS PRO per il suo prezzo contenuto, o ancora la super economica Asus H81M-C (ma non aspettatevi troppo). In ambito AMD uno dei modelli più interessanti è la Asus PRIME X470-PRO, mentre chi ha scelto Intel dovrebbe prendere in considerazione la AsRock Z390 PRO4, che offre molto per quello che costa.

Scheda video professionale

Nvidia Quadro

Come accennato sopra, una delle opzioni è scegliere un processore che abbia una scheda video integrata. Andrà bene per tutte le attività da ufficio, e permette anche di guardare video ad alta definizione e molto altro. Non si presta ad alcune attività specifiche, come il montaggio video o l’uso di certe applicazioni web, ma se non è il vostro caso andrà benissimo. Diversamente, se la scheda video vi serve giusto per completare il sistema, senza bisogno di alte prestazioni, andrà benissimo un modello economico come la GTX 1030 di Nvidia.

Per i professionisti di video e grafica (ma non solo) è invece consigliabile la scelta di una Nvidia Quadro o Tesla, o una AMD Radeon Pro. Queste schede non sono molto diverse da quelle desktop, anzi in effetti dal punto di vista hardware sono quasi identiche.

Sono però progettate per usi professionali, cioè per funzionare molte ore al giorno, o anche costantemente. E per offrire la massima stabilità e compatibilità. I driver, il software che le fa funzionare, sono diversi e pensati per i contesti lavorativi. E in genere sono associate servizi di assistenza premium inaccessibili con le normali schede “da videogioco”. Se lavorate in un settore specifico, dunque, scegliere un prodotto come la Fujitsu QUADRO P400 2G non è un discorso di prestazioni, ma di affidabilità. Oppure la Dell Quadro P1000 4GB.

Se si cerca la massima potenza disponibile comunque sia, però, la scelta deve cadere naturalmente su una Nvidia RTX 2080 Ti, anche se probabilmente una RTX 2070 basta e avanza per la stragrande maggioranza delle situazioni.

RAM

Passando alla memoria RAM, la regola principale è semplice: più ce n’è, meglio è. Già, perché avere molta RAM può fare la differenza, a volte ancora di più rispetto alla velocità o potenza del processore. Meglio evitare quindi l’opzione meno costosa, cioè 4 GB di RAM. E se possibile andrebbero evitati anche gli 8 GB (che pure comincia a essere un valore accettabile). Per avere un computer che resti scattante per anni, è meglio andare sul sicuro e montare 16 GB di RAM, sempre che ve lo possiate permettere. Non è necessario che siano modelli dalle frequenze estreme, perché questo parametro ha un impatto trascurabile sulle prestazioni – anzi, a volte frequenze troppo spinte potrebbe persino rappresentare un rischio. Doveroso invece scegliere memorie di ultima generazione, cioè DDR4. Si trovano molti kit in commercio, dai prezzi per lo più simili, di Corsair, Crucial, HyperX e altri.

Tutti ugualmente validi. Se il budget ve lo permette, è ancora meglio orientarsi sui 32 GB o persino 64 GB di RAM. Una nota per chi fa montaggio video: il minimo in questo caso è 16 GB, ed è raccomandabile metterne almeno 32 GB.

Archiviazione

Samsung 970 EVO

Passando poi al supporto di archiviazione, è doveroso montare un’unità SSD. Costano un po’ di più degli hard disk tradizionali, ma hanno prestazioni notevolmente più alte. In effetti è il singolo elemento con il maggior peso, e non è il caso di lesinare proprio su questo. Anche perché un SSD da 120 GB non costa molto ed è sufficiente per metterci Windows e alcuni programmi. Considerati i prezzi attuali però è forse consigliabile montare direttamente Samsung 860 EVO 500GB, che costa meno di 80 euro ed è molto affidabile. Volendo ridurre al minimo il budget, d’altra parte, c’è il Kingston A400 120GB – da prendere in considerazione solo se dovete proprio tagliare pesantemente la spesa iniziale. Per le alte prestazioni, invece, ci vuole un SSD con interfaccia PCIe, vale a dire un modello NVME come il Samsung 970 EVO 500GB M.2, che costa poco più di cento euro.

Se per caso fosse necessario più spazio (caso tipico di un fotografo), sarà sempre possibile aggiungere un secondo hard disk ti tipo tradizionale, come il Western Digital Red da 4 terabyte, che costa circa 110 euro e vanta una progettazione specifica per l’affidabilità.

A proposito di archiviazione, in un contesto professionale ha senso inserire anche un NAS. È sostanzialmente un secondo computer da usare esclusivamente per salvare dati, che sarà accessibile da tutti i computer collegati alla rete locale e anche via Internet, se necessario. I NAS hanno applicazioni per il backup automatico ma non solo: esiste una grande libreria di servizi che li rendono adatti a ogni contesto.

Alimentatore

L’ultimo elemento chiave per realizzare un computer professionale è l’alimentatore, un elemento su cui non si può assolutamente andare al risparmio. Dopo aver determinato la potenza necessaria come abbiamo spiegato in questo articolo, bisognerà scegliere almeno un 80+ Gold come il Cooler Master MWE Gold 750. L’ultima cosa che volete è perdere ore di lavoro perché l’alimentatore ha smesso di funzionare.

Altri componenti

Per completare il computer vi serviranno anche un case, tastiera, mouse, schermo ed eventualmente altri elementi che non abbiamo preso in considerazione. Ci torneremo senz’altro in futuro (oppure potete consultare altri articoli in questo magazine) ma, nell’ottica di realizzare un computer professionale, abbiamo trattato tutti i punti principali. Applicando i criteri sopra, e scegliendo i componenti che vi abbiamo consigliato, potrete fare un meritato upgrade alla vostra attività lavorativa!

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