Windows 10 supera Windows 7, per la prima volta è il sistema operativo più diffuso

Windows 10 è ora il sistema operativo desktop più diffuso al mondo. Circa tre anni dopo la sua prima pubblicazione, infatti, l’ultima versione di Windows ha finalmente superato per diffusione Windows 7 – circa un anno prima che quest’ultimo vada ufficialmente in pensione.

Il dato è certificato da Net Applications, società specializzata che, tra le altre cose, tiene traccia della diffusione e dell’utilizzo dei sistemi operativi e dei browser. Secondo i loro dati Windows 10 (la cui licenza si trova a meno di dieci euro) ha rappresentato il 39,22% del mercato a dicembre 2018, mentre Windows 7 il 36,9%.

Ad oggi Windows 10 è presente su circa 700 milioni di dispositivi, tra computer desktop, computer portatili e console Xbox One. Microsoft si era posta l’obiettivo di arrivare a un miliardo di sistemi attivi, un risultato che dovrà attendere ancora un po’ di tempo ma che ormai sembra a portata di mano.

Windows 10

Quanto a Windows 7, Microsoft metterà termine al supporto ufficiale il 14 gennaio 2020, quindi tra un anno circa. A partire da quella data il sistema operativo non riceverà più aggiornamenti di manutenzione né di sicurezza. Le aziende che vorranno continuare a usare Windows 7 potranno però sottoscrivere un abbonamento aggiuntivo e ottenere aggiornamenti di sicurezza per almeno un altro anno.

Windows 10 è stato pubblicato per la prima volta nel 2015, e ha segnato un netto cambio di strategia da parte di Microsoft. Fu infatti presentato come “l’ultimo Windows”, perché l’azienda ha deciso di non pubblicare più nuove versioni periodiche del sistema operativo.

Non ci sarà quindi un “Windows 11”, ma solo aggiornamenti costanti volti a migliorare e arricchire Windows 10. Negli anni trascorsi finora, infatti, Microsoft ha già pubblicato diversi Update per questo sistema operativo, correggendo problemi grandi e piccoli ma anche rendendolo più flessibile e versatile, e mantenendolo al passo con i tempi che cambiano. A volte gli aggiornamenti sono stati problematici; purtroppo accade spesso nel mondo dell’informatica.

L’approccio di Microsoft con Windows 10 è dunque del tutto simile a quello di Google ed Apple con i rispettivi sistemi operativi. Con la differenza che, almeno per ora, non ci sono limiti di età: anche i computer più vecchi e meno potenti possono far funzionare Windows 10 all’ultima versione, seppure una scarsa potenza hardware implichi inevitabilmente qualche possibilità in meno.

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