Come fare ottime foto di notte con lo smartphone

Di notte ogni cosa assume forme più lievi, più sfumate, quasi magiche” diceva lo scrittore Romano Battaglia. Di notte infatti la luce si affievolisce, tutto diventa più morbido e molto spesso si svelano dettagli impossibili da notare durante il giorno. La fotografica notturna è effettivamente tutto questo, ovvero cercare di cogliere quel particolare che se durante il giorno non restituisce le stesse sensazioni, sfruttare l’illuminazione artificiale e i tantissimi riflessi.

Fotografare con lo smartphone di notte, fino a qualche anno fa era un’impresa non da poco, in quanto i sensori minuscoli di cui sono dotati i nostri dispositivi, mal digeriscono condizioni di luce scarsa. Negli ultimi due anni però, grazie a modelli come il Huawei P20 Pro, l’iPhone Xs, il Google Pixel 3 e tanti altri, scattare di notte con lo smartphone si può e spesso con risultati più che soddisfacenti.

Fotografare di notte con lo smartphone trovaprezzi

Al di là dello smartphone utilizzato, ci sono però alcuni accorgimenti che possono aiutare a ottenere comunque buoni risultati, seppur in accordo con le capacità fotografiche del dispositivo.

Grandezza del sensore

Gli smartphone necessitano di mantenere dimensioni più piccole possibili ed è proprio per questo che tutti i componenti al loro interno sono miniaturizzati. Tra questi anche il sensore fotografico che, rispetto a quello disponibile sulle macchine fotografiche, è molto più piccolo e ciò comporta alcuni limiti. In primis una minore capacità nel catturare la luce e di conseguenza di sopperire alla sua assenza. I sensori piccoli infatti possono sì migliorare la luminosità grazie al software, ma si creano molto facilmente artefatti e quello che viene chiamato “rumore digitale”, ovvero una grana molto fitta che rovina la foto.

Fotografare di notte con lo smartphone trovaprezzi

Alcuni smartphone come il Huawei Mate 20 Pro sono dotati di un sensore leggermente più grande, che riesce dunque a sopportare in maniera migliore l’assenza di luce, altri come il Google Pixel 3, sono dotati di un algoritmo in grado di bilanciare la carenza di illuminazione, senza perdita di dettagli.

Uso dello stabilizzatore ottico (OIS)

La maggior parte degli smartphone odierni, soprattutto di fascia media e alta, è dotata di uno stabilizzatore. Ciò significa che la fotocamera integrata, è in grado di sopperire alle normali micro-vibrazioni create dalle nostre mani mentre scattiamo una fotografia o registriamo un video. Se l’effetto dello stabilizzatore è importante mentre si registra un video, può fare la differenza tra una buona e una cattiva foto nelle fotografie notturne.

Fotografare di notte con lo smartphone trovaprezzi

Questo perché per compensare l’assenza di luci ci sono due modi: il primo e più utilizzato è quello di aumentare il valore ISO, ovvero la sensibilità alla luce, il secondo è quello di aumentare il tempo di esposizione della foto. Per farlo sarà necessario entrare nella modalità manuale, dalle impostazioni del nostro cellulare, modalità disponibile anche su smartphone medio di gamma come il Samsung Galaxy A7. A questo punto si potrà aumentare il “Tempo di esposizione”. L’unica accortezza è quella di non esagerare: se avete una mano particolarmente ferma, potete spingervi fino a un secondo o un secondo e mezzo, ma non oltre. A questo punto, quando scatteremo una foto, il sensore rimarrà aperto per più tempo rispetto a quando scattiamo una foto di giorno, e dunque catturerà più luce senza però aumentare il rumore digitale. Attenzione se si vogliono fare fotografie a soggetti in movimento o comunque molto veloci, in quanto risulteranno mossi.

Uso di un treppiede

Il treppiede è un grande alleato della fotografia notturna. Ovviamente per uno smartphone non è necessario portare con sé attrezzatura professionale, che oltre ad essere costosa è anche molto pesante. Esistono in effetti diverse soluzioni, dai mini-treppiede Manfrotto, fino ad arrivare ai diversi treppiedi snodabili di Joby, i cosiddetti Gorillapod. Grazie ad essi, potremo essere sicuri di tenere il telefono fermo mentre si scatta, potendo così allungare ancora di più i tempi di esposizione.

Fotografare di notte con lo smartphone trovaprezzi

Ciò ci permetterà di effettuare foto molto particolari, soprattutto se nell’immagine catturiamo oggetti luminosi in movimento, come per esempio i fari di un’auto.

Uso del flash

Ormai tutti gli smartphone sono dotati di un piccolo flash LED, in particolare i top di gamma come il Pixel 3XL posseggono un flash cosiddetto “dual tone”, ma anche medio di gamma come lo Xiaomi Mi Mix 2S. Come si usa il flash? Sarà capitato a tutti di utilizzare il flash e accorgersi che la foto non sia in realtà venuta molto bene.

Fotografare di notte con lo smartphone trovaprezzi

Il flash dello smartphone infatti provoca una luce molto forte che se troppo vicina al soggetto, rischia di provocare l’effetto bruciato, quindi con una pelle totalmente bianca e priva di dettagli. Per evitarlo ci sono diverse soluzioni, tra cui quella di coprire parzialmente il flash, oppure allontanandosi dal soggetto a cui vogliamo fare una foto. Idealmente sarebbe perfetto posizionarsi a una distanza compresa tra un metro e mezzo e tre metri, a seconda di quanto è buia la scena e di quanto si voglia illuminare il soggetto.

Se invece si scatta in esterna, riprendendo come soggetti monumenti, paesaggi, o comunque grandi porzioni di spazio, il flash risulta completamente inutile.

Modalità notte

Se non volete preoccuparvi più di tanto con le varie impostazioni della scena, potete fare affidamento alla modalità notte integrata in molti smartphone, come per esempio il Huawei P20 Pro.

Fotografare di notte con lo smartphone trovaprezzi

Tale modalità è la sintesi perfetta di quanto elencato in questo articolo, e permette di ben bilanciare tempi di esposizione, ISO e tutti gli altri valori, in modo da ottenere il miglior risultato possibile. È molto efficace con risultati buoni nella maggior parte delle situazioni e integra anche alcuni effetti particolari come il “Light Painting”, ovvero un’esposizione di qualche secondo che contribuisce a creare foto dal sicuro impatto.

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