Tech 17 febbraio 2019

Recensione Oculus Go

L’Oculus Go è un sistema di realtà virtuale stand alone, vale a dire che lo si può usare senza collegarci un (potente) computer, come accade con il suo fratello maggiore Oculus Rift o con l’HTC Vive e HTC Vive Pro. Ad una prima impressione, questo dispositivo si presenta solido e ben costruito; è anche piuttosto leggero, quindi lo si può usare anche per diverse ore senza accusa affaticamento – anche se un eventuale malessere dovuto alla VR (acronimo per Virtual Reality) potrebbe verificarsi; si tratta di un problema a cui alcune persone sono più sensibili di altre.

Ergonomia

Voto: 8/10
Oculus Go
Lasciando libero il naso, il visore Oculus Go cerca di prevenire l’appannamento delle lenti dovuto alla respirazione. In effetti funziona ma, con giochi che richiedono movimento, il problema che abbiamo fatto uscire dalla porta rientra dalla finestra: il calore corporeo, infatti, può provocare appannamento e obbligarci a una pausa per asciugare e pulire le lenti. Con una prossima versione, magari Oculus potrebbe inserire un sistema di aerazione. In ogni caso l’ergonomia dell’Oculus Go è senz’altro ben realizzata.

Hardware e prestazioni

Voto: 8/10
Dato che non va collegato a un computer, l’Oculus Go integra dentro sé stesso l’hardware necessario per funzionare. In particolare, si affida al processore Qualcomm Snapdragon 821, un processore come quello che troviamo su molti smartphone, una parte del quale è dedicato ai calcoli grafici (GPU).
Lo Snapdragon 821, dunque, non può competere con la potenza bruta di una scheda video di ultima generazione come la RTX 2080 o anche solo la GTX 1080. Inoltre non è nemmeno un processore di ultima generazione, considerato che dopo quello abbiamo visto lo Snapdragon 835, 845 e 855 – montato sugli smartphone top di gamma del 2019.
Come accade con le console Xbox One, Nintendo Switch e PlayStation, però, abbiamo hardware adeguato al lavoro da svolgere. Eseguendo i molti giochi disponibili sullo store dedicato, infatti, non si rilevano problemi di prestazioni e i tempi di caricamento sono accettabili – anche se di tanto in tanto sono un po’ troppo lenti – parliamo di una decina di secondi nel peggiore dei casi, durante i quali non si vede quasi nulla e magari viene il dubbio che ci sia un problema.
Quanto alla qualità grafica, l’Oculus Go è alla pari con prodotti come HTC Vive, l’Oculus Rift o il Samsung Gear VR. Quindi abbiamo immagini adeguate per giocare di tanto in tanto, ma ancora piuttosto acerbe e immature – ma è un commento che vale per tutto il settore VR, non certo per il solo Oculus Go.
Riguardo a questo specifico prodotto, però, si può dire che di tanto in tanto la frequenza di aggiornamento non è abbastanza alta: nominalmente arriva a 72 Hz, ma di tanto in tanto scende a 60 Hz. Può sembrare molto, ma in verità non è abbastanza per prevenire il problema del motion sickness – un generico malessere, con nausea e giramenti di testa nei casi più gravi. Verso la fine del campo visivo, si nota leggermente la distorsione dovuta alle lenti.

Interazione

Voto: 7/10
Oculus Go
Oculus Go ha un sistema di tracciamento della testa come interfaccia di controllo: sostanzialmente ci si gira e cambia l’inquadratura. Si aggiunge un piccolo controller da tenere in mano, per gestire i movimenti. È un sistema tremendamente semplice rispetto a quello degli altri prodotti, che però sono più complessi e costosi – oltre a richiedere un PC per funzionare.
Nel Ping Pong, per esempio, si può muovere la racchetta muovendo il braccio che tiene il controller; ma si può fare anche solo muovendo il polso, proprio perché il sistema di tracciamento non è particolarmente preciso. Ma è facendo movimenti ampi e completi che ci si diverte di più. Il vantaggio secondario è che, volendo, si può giocare anche seduti sul divano.

Giochi e app disponibili

Voto: 7/10
Oculus Go condivide il negozio di applicazioni con Oculus Rift, anche se non tutti i software qui presenti possono funzionare su Oculus Go. Limitandosi a quest’ultimo, comunque, il catalogo include oltre mille voci tra giochi e applicazioni: non sono proprio un’enormità, ma è comunque un numero sostanzioso, che assicura intrattenimento per molte ore. Ancora più importante, ci sono molti giochi gratuiti, e tanti altri disponibili a meno di cinque euro.
Da ricordare, in ogni caso, che il concetto di gioco è piuttosto diverso quando si parla di VR. Non bisogna pensare a una forma di intrattenimento come Marvel’s Spider-Man o Call of Duty. Piuttosto, i giochi per VR sono un modo per vivere un’esperienza diversa, con un aspetto ludico non preponderante.

Autonomia

Voto: 6/10
Oculus Go
Oculus Go è un dispositivo a batteria, e con una piena ricarica lo si può usare per un’ora e quindici minuti circa; tempo che probabilmente si andrà riducendo mano a mano che la batteria si usura. Un aspetto che effettivamente si può etichettare come difetto, visto che usare il visore a lungo è di fatto impossibile – bisognerà fermarsi per metterlo in carica.

Giudizio generale

Voto: 7/10
Oculus Go è un sistema di realtà virtuale economico e semplice. Con un prezzo tra i 220 e i 260 euro, infatti, è l’alternativa più economica per chi vuole sperimentare questa tecnologia. Il catalogo software è tutto sommato abbastanza ampio, le prestazioni adeguate e l’autonomia accettabile seppur migliorabile. Nell’insieme, un ottimo prodotto.

Valerio Porcu

Giornalista nel settore della tecnologia, fa parte del team di Tom's Hardware italia da oltre 10 anni e si occupa di smartphone, Intelligenza Artificiale, privacy e software. Curioso per natura, è un geek ante litteram che divora libri e film ogni volta che ne ha il tempo (non molto spesso). Collabora al magazine di Trovaprezzi.it con guide e tutorial per aiutare il pubblico a usare la tecnologia moderna.

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