Tech 10 marzo 2019

Cuffie Bluetooth, come sceglierle e quali comprare

Il progressivo abbandono del jack AUX da 3,5mm sulla maggior parte degli smartphone, ha spinto sempre più utenti a considerare l’acquisto di un paio di cuffie wireless, ovvero senza fili e che si collegano tramite Bluetooth.

Un mercato che non è mai stato così florido e pieno di alternative più o meno valide e su cui può essere difficile muoversi se si è alle prime armi. Con questa guida cercheremo di spiegarvi quali sono i parametri da considerare prima dell’acquisto di un paio di cuffie o auricolari Bluetooth e indicheremo alcuni tra i modelli provati che più ci hanno soddisfatto.

In breve:

  1. Decidete quanto volete spendere
  2. Che tipo di cuffia prendere? In-ear, on-ear, over-ear, true-wireless
  3. Capite quando le utilizzate: per fare sport, a casa, in viaggio?
  4. La cancellazione del rumore serve davvero?

 

Quanto spendere?

È ovviamente una valutazione del tutto soggettiva. Le cuffie wireless Bluetooth hanno margini di prezzo davvero molto ampi. Si parte infatti dalle poche decine di euro, fino a superare, come nel caso delle Bang&Olufsen BeoPlay H9i, i 500 euro. È opportuno dunque capire quale sia il proprio budget e solo dopo orientarsi sui modelli da acquistare.

Cuffie Bluetooth, come scegliere

C’è da fare comunque alcune considerazioni. Il settore audio è molto particolare e, in alcuni casi, spendere di più non significa necessariamente avere maggiore qualità audio. Prendiamo per esempio la fascia compresa tra i 150 e i 200 euro. Troviamo modelli come le Bose On-Ear Triple Black, le Fresh ‘n Rebel Clam ANC e le Bang&Olufsen BeoPlay E8. Sebbene il prezzo tra queste sia molto simile, si tratta di cuffie sostanzialmente diverse e non comparabili tra di loro. A suonare meglio sono le Bose On-Ear Triple black, ma un paio di auricolari come le BeoPlay E8 risulta molto più versatile nell’uso quotidiano, mentre chi viaggia spesso può trovare più utile investire i propri soldi in un paio di cuffie con riduzione attiva del rumore, come appunto le CLAM ANC.

Detto questo, è anche opportuno sapere che, soprattutto per chi non ha intenzione di investire molto rimanendo su cifre comprese tra i 40 e gli 80 euro, le differenze dal punto di vista della qualità audio saranno pressoché nulle. Questo perché in questa fascia di prezzo, gran parte del costo è costituito dai materiali, dalla ricerca, dalla cura della confezione. Aspetti comunque importanti, in quanto migliori materiali significano maggiore durevolezza e resistenza agli urti, o magari la presenza o meno dell’impermeabilità su un paio di auricolari Bluetooth dedicati allo sport, come le Zolo Liberty.

Che tipo di cuffia scegliere?

In linea generale, e con qualche eccezione, ci sono tre tipologie di cuffie tra le quali scegliere e si suddividono in base alla conformazione del padiglione. Si sceglie infatti tra “on-ear” ovvero cuffie che hanno un padiglione molto piccolo che si caratterizza per poggiare in maniera completa sull’orecchio e le “over-ear” dotate invece di padiglioni più grandi che vanno a circondare per intero l’orecchio.

Cuffie Bluetooth, come scegliere

Ci sono ovviamente pro e contro per tutte e due le tipologie. Se le on-ear, come le Sennheiser Momentum on-ear, sono infatti più leggere, meno ingombranti e tendenzialmente più economiche, possono risultare anche più scomode, con un’autonomia ridotta e con un isolamento passivo, ovvero la capacità di bloccare i suoni proveniente dall’esterno, peggiore.

Al contrario le over-ear, come per esempio le Bose QuietComfort 35 II, sono si più comode e con un suono più immersivo ma, a parità di caratteristiche, sono più ingombranti e spesso più costose.

Per quanto riguarda gli auricolari si può invece suddividere tra on-ear, come le AirPods di Apple, e In-Ear.

Queste ultime si contraddistinguono per avere una capsula che letteralmente entra all’interno del nostro orecchio, fornendo un ottimo isolamento acustico dai rumori di fondo, ma che in molte persone potrebbe generare del fastidio, soprattutto dopo diverse ore di utilizzo.

Cuffie Bluetooth, come scegliere

Al di là della conformazione della capsula, gli auricolari si dividono anche a seconda della loro struttura. Ci sono i classici auricolari Bluetooth con cavo, ovvero dotati di un cavo che collega entrambi gli auricolari, con un telecomando tramite il quale controllare la riproduzione musicale, come le Jaybird Tarah. Ci sono poi gli auricolari con archetto, come le Bose Quietcontrol 30, e gli auricolari True Wireless, vera moda del momento. Quest’ultima categoria è nata a partire dalle Airpods e consiste in auricolari dotati generalmente di un piccolo case che integra una batteria per la ricarica e di due capsule, una per l’orecchio destro e l’altra per l’orecchio sinistro, completamente senza fili, che donano quindi una completa libertà di movimento.

Per quest’ultima categoria, seppur le alternative siano davvero tantissime, bisognerà scendere a qualche compromesso. Molti auricolari True Wireless permettono infatti di sentire le chiamate da un solo auricolare, altri hanno un’autonomia ridotta, altri, come le Bose SoundSport Free, sono fin troppo grandi per l’uso quotidiano ma perfetti per lo sport.

Quando e per cosa li utilizzate?

Arriviamo dunque a un punto cruciale per la scelta, ovvero quale tipologia d’uso prevedete fare maggiormente. Chi fa sport all’aperto difficilmente troverà comodo correre con un grosso paio di cuffie over-ear, mentre chi si appresta ad affrontare un lungo viaggio di una decina di ore, difficilmente troverà soddisfacente e la comodità e l’autonomia offerta da un paio di auricolari True Wireless.

Cuffie Bluetooth, come scegliere

Ovviamente, sebbene la soluzione migliore sia quella di avere un paio di cuffie o di auricolari per ogni esigenza, non sempre ciò è possibile. Bisognerà dunque trovare il giusto compromesso.

In generale possiamo suddividere l’utilizzo urbano, sportivo e viaggio, con tutte le possibili variazioni del caso. Per esperienza, in città la soluzione più comoda per ascoltare musica è data dalle on-ear. Questo perché, pur offrendo comunque una buona vestibilità, non vanno a isolare completamente dall’ambiente esterno, consentendoci così di avvertire tram, veicoli e altre persone attorno a noi. Essendo piccole e versatili, si possono anche tenere attorno al collo senza che creino troppo fastidio quando non usate. Tra le alternative più valide, le Bose On-Ear Triple black, le Sennheiser Momentum 2.0, oppure se volete spendere molto meno, le Fresh ‘n Rebel Caps.

Cuffie Bluetooth, come scegliere

Ovviamente anche gli auricolari risultano molto comodi nell’uso quotidiano. Consigliamo però quelli con cavo attorno al collo per un utilizzo standard, come per esempio le Sennheiser Momentum Free, che offrono un ottimo sound e elevato comfort oppure, se fate tante chiamate, risulta più versatile un auricolare con archetto.

Chi fa sport dovrebbe, secondo la nostra esperienza, puntare a un paio di auricolari True Wireless. Tra i migliori per l’uso sportivo sono da segnalare le Zolo Liberty+, che restituiscono una buona riproduzione musicale e ottima stabilità, oppure se cercate bassi profondi e una durata della batteria superiore alle cinque ore, le Bose Soundsport Free.

Cuffie Bluetooth, come scegliere

Infine, i viaggiatori più assidui farebbero bene a orientarsi a un paio di cuffie over-ear. In questo caso, l’autonomia arriva spesso a superare le 20 ore totali di riproduzione, potendo così rimanere a lungo lontani dal carica batterie, il suono è notevolmente migliore e i più sensibili potranno optare per cuffie con riduzione attiva del rumore che, nonostante il prezzo superiore ai 300 euro, offrono un comfort senza pari. Modelli come le Bose QuietComfort 35 II o le più recenti Sony WH-1000-XM3, offrono prestazioni di assoluto livello, sia per quanto riguarda la qualità di riproduzione, sia per quanto riguarda la riduzione attiva del rumore.

Riduzione attiva del rumore, serve davvero?

Anche in questo caso è necessario comprendere se la riduzione attiva del rumore sia o meno una caratteristica davvero fondamentale per le proprie esigenze.

Prima di capirlo, cerchiamo però di vedere come si comporta questa tecnologia e in cosa si traduce nell’uso quotidiano. Le cuffie con riduzione attiva del rumore, come le Sennheiser HD 4.50, sono dotate di appositi microfoni il cui compito è quello di catturare i suoni che arrivano dall’esterno. Una volta raccolti, le cuffie si occupano di analizzarlo e produrre delle contro frequenze in grado di annullare, di fatto, la percezione dei rumori.

Cuffie Bluetooth, come scegliere

Durante il funzionamento, si potrebbe percepire una sensazione di vuoto, o comunque di spaesamento. È del tutto normale, perché le nostre orecchie sono abituate a sentire costantemente dei rumori, sia durante l’arco della giornata che durante la notte, per cui il totale annullamento degli stessi ci obbligherà ad affrontare un determinato periodo di adattamento.

Sebbene l’efficacia sia notevolmente migliorata col passare degli anni, la cancellazione attiva del rumore funziona particolarmente bene con i rumori a frequenza costante, come possono essere quelli generati nella carlinga di un aereo, o di un treno in movimento, soprattutto per quanto riguarda i modelli di accesso, come le Fresh ‘n Rebel Clam ANC. I modelli di fascia alta, come le Sony WH-1000-XM3, riescono a eliminare anche buona parte degli altri rumori, grazie alla maggiore efficacia.

Tuttavia, non consigliamo a chiunque di scegliere un paio di cuffie dotate di tale tecnologia, o almeno di cercare di capire se la cancellazione possa essere disattivata dall’utente. Questo perché essere completamente isolati da ciò che ci circonda non è sempre positivo.

Pensiamo banalmente all’uso in casa, dove una cuffia di questo tipo potrebbe evitare si di sentire il vicino che inizia a fare lavori al mattino presto, ma anche il campanello o qualcuno che ci chiama. Tale caratteristica può diventare addirittura pericolosa in contesti urbani, in quanto non permette di farci sentire auto vicine a noi, ma neanche le altre persone.

Torna invece molto utile in uffici particolarmente affollati, mentre si viaggia, o in tutte quelle situazioni piuttosto sicure, dove ci si potrebbe ritrovare in posti chiassosi. Dunque, valutate bene l’effettiva utilità della riduzione attiva del rumore, in quanto, sebbene possa sembrare una caratteristica allettante, potreste in realtà accorgervi che il solo isolamento acustico passivo è più che sufficiente per le vostre esigenze.

Vittorio Pipia

Ha iniziato a recensire prodotti tecnologici e a realizzare video-recensioni nel 2014 e, da grande passione è diventato il suo lavoro. Oggi scrive e realizza video per Tom’s Hardware Italia, nelle categorie hardware, smart home e fotografia. Su Trovaprezzi.it realizza invece guide e tutorial per aiutare gli utenti a usare al meglio i più recenti prodotti tecnologici.

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