Tech 20 marzo 2019

Google Stadia, rivoluzione nel mondo dei videogiochi

Ieri sera Google ha annunciato Google Stadia, un innovativo servizio di videogiochi in streaming, che nei prossimi mesi (probabilmente anni) punta a diventare uno sfidante per Xbox e Playstation. Un concorrente atipico, però, perché Google Stadia è un servizio puro, senza oggetti da comprare e installare in casa.

Stadia infatti prevede che i videogiochi siano eseguiti sui server di Google, e poi sarà trasmesso sul PC, i migliori smartphone, i tablet e potenzialmente anche i televisori. Più o meno come Netflix trasmette film e serie TV, con la differenza che c’è un controller di gioco, un gamepad, per impartire i comandi al gioco.

Secondo quanto annunciato da Google, Stadia potrà fornire prestazioni all’altezza dei più potenti PC gaming, vale a dire risoluzione 4K e 60 immagini al secondo. Sono le prestazioni massima di una Xbox One X o di una PlayStation 4 Pro. Su PC, servirà una scheda video Nvidia RTX 2018 Ti per ottenere lo stesso risultato, inserita in un computer da migliaia di euro.

Google-Stadia-Controller

Le prestazioni dovrebbero essere più che adeguate per il gioco in single player. Anche considerando un lag (ritardo) tra comando e gioco dovuto alla connessione, siamo entro limiti tollerabili. Chi volesse giocare in multiplayer, magari in modo competitivo, forse però potrebbe trovare Stadia non soddisfacente – almeno per lo stato attuale delle cose, ancora molto acerbo. Per ottenere il massimo delle prestazioni, Google consiglia di usare il controller sviluppato apposta per Google Stadia, che collegandosi direttamente ai server garantisce un lag minore.

Google promette invece tutto questo su qualsiasi computer, anche su quelli meno potenti, attraverso una semplice finestra del browser (preferibilmente Google Chrome) o una specifica applicazione. Si tratta di un cambio di paradigma radicale: invece di spendere centinaia di euro per la console (o migliaia per il PC), ci si abbona al servizio pagando una quota mensile, e si può scegliere all’interno del catalogo. È una soluzione che, in effetti, potrebbe “democratizzare” il gaming tramite una drastica riduzione dei prezzi.

In verità Google non ha detto nulla riguardo ai prezzi: non si sa quanto costerà Stadia, né se ci saranno offerte diversificate (probabile), o se ci sarà anche la possibilità di acquistare i singoli giochi. Dettagli che, probabilmente, l’azienda non ha ancora stabilito o se non altro non vuole diffondere.

Idealmente, dunque, Google Stadia fa concorrenza a servizi simili come XCloud (Microsoft) e Playstation Now (Sony) ma, almeno sulla carta, si presenta più invitante. Similmente, giocherà un ruolo fondamentale la qualità della connessione: servizi come questi sono possibili solo per chi dispone di una linea che garantisca almeno 25 Mbps. Molte case italiane già dispongono di linee simili o anche migliori, ma buona parte della popolazione oggi non potrebbe accedere a un servizio come Google Stadia.

Non è necessariamente un male: sapremo di più su Google Stadia in estate, e il servizio diventerà accessibile entro la fine dell’anno per un numero limitato di persone (poco probabile il debutto italiano). Prima che questo servizio, e simili, si diffonda a livello globale passerà ancora del tempo. Quando sarà il momento, dunque, le linee ad alte prestazioni saranno più diffuse; e d’altra parte la richiesta di banda per i videogiochi in streaming potrebbe ridursi.

Valerio Porcu

Giornalista nel settore della tecnologia, fa parte del team di Tom's Hardware italia da oltre 10 anni e si occupa di smartphone, Intelligenza Artificiale, privacy e software. Curioso per natura, è un geek ante litteram che divora libri e film ogni volta che ne ha il tempo (non molto spesso). Collabora al magazine di Trovaprezzi.it con guide e tutorial per aiutare il pubblico a usare la tecnologia moderna.

Scrivi un commento

Altri articoli che potrebbero interessarti

controller-Google
Tech 13 marzo 2019

Google si prepara alla sfida nel gaming contro Sony, Microsoft e Nintendo

Nei giorni scorsi è emerso un brevetto di Google che descrive un controller da gioco, concettualmente simile a quello di Xbox One e PlayStation 4. Successivamente, l'azienda ha fatto sapere che il prossimo 19

Android Q
Tech 5 febbraio 2019

Android Q, migliora la privacy e arriva la Dark Mode

La prossima versione di Android, il sistema operativo per smartphone, si chiamerà Android Q e introdurrà alcune novità interessanti. Come per esempio la modalità scura (Dark Mode) e nuove opzioni per il controllo

Google Pixel 3
Tech 31 gennaio 2019

Google Pixel 4 e Google Pixel 3a XL, come saranno?

Dopo il successo di Google Pixel 3, il mondo è in attesa di come sarà il nuovo device tra gli smartphone marchiati Google. Di Google Pixel 4 al momento non si sa nulla