Tech 25 marzo 2019

Recensione HP 255 G6, il portatile economico per l’uso quotidiano

La scelta del PC portatile è fortemente soggettiva. Molto dipende non solo dal budget che si ha a disposizione, ma soprattutto da cosa ci si deve fare. Se l’impiego principale prevede infatti l’editing di video in 4K, o l’elaborazione di foto effettuate con macchine fotografiche di alto livello, sarà difficile trovare una macchina soddisfacente e al contempo accessibile e si possono superare facilmente i 1000 euro. Ma è anche vero che non tutti hanno necessità di gestire file pesanti, estrema velocità e autonomia da 12 ore.

Proprio per questo esistono soluzioni come l’HP 255 G6, un portatile il cui prezzo varia nell’ordine dei 260 euro, ovvero quanto uno smartphone di fascia media. Prezzo che vi permette di avere un display da 15.6 pollici, 4GB di RAM, un processore AMD E2 9000e e un hard disk da 512 GB e 5400 rpm. Numeri che di certo non fanno gridare al miracolo, ma che per alcuni potrebbero essere più che sufficienti. Vediamo chi dovrebbe comprarlo e quali modifiche si possono fare per renderlo un po’ più veloce, sempre che lo desideriate.

Prestazioni

Voto: 6/10

Come detto nell’introduzione, le specifiche si basano su un hardware piuttosto basilare e da cui non ci si può certo aspettare prestazioni all’avanguardia. La sensazione è quella di fare un salto indietro nel tempo. Accendete il PC, nel frattempo date un’occhiata in giro, prendete un caffè, mandate qualche messaggio. Nel giro di qualche minuto il processo di accensione sarà completato e potrete dunque utilizzarlo.

HP 255 G6

 

Sembra a tutti gli effetti di tornare a qualche anno fa, con un dispositivo che fondamentalmente ha bisogno dei suoi tempi prima di fornirvi quanto richiesto. Ciò è valido non solo per l’accensione, ma anche per il lancio di applicazioni. Anche quelle più leggere richiedono qualche secondo prima di essere portate a termine. Questo si traduce con una discreta quantità di tempo ad attendere vari caricamenti.

La colpa non è tanto del processore dual-core, comunque discreto per la fascia di prezzo, ma dell’hard disk, vero tallone d’Achille di questo portatile. Se volete trasformarlo in una macchina più reattiva, la soluzione è quella di sostituire l’hard disk con un SSD. Per farlo potete seguire la nostra guida che trovate tramite questo link.

Con le operazioni di base, come rispondere alle mail, gestione di file office, navigazione browser, il computer se la cava in maniera sufficiente, riuscendo a fare tutto con tranquillità. I compromessi arrivano con la visualizzazione in streaming di contenuti multimediali. Guardare una serie TV su Netflix, o video ad alta risoluzione su Youtube, andrà a saturare le risorse, consentendo di fare ben poco altro contemporaneamente.

Va dunque bene per un utilizzo basico, una o massimo due applicazioni per volta, ciò che si farebbe insomma se non si hanno particolari esigenze e se si usa il portatile in maniera piuttosto blanda.

Monitor

Voto: 5/10

Oltre alle specifiche hardware, uno degli elementi più costosi in un pc portatile è il monitor. Va da sé che, considerando una diagonale di 15 pollici, non ci possiamo aspettare molto dall’unità montata su questo HP 255 G6. Si nota sin da subito il trattamento antiriflesso, che funziona molto bene e consente di usare il portatile anche in situazioni di fortissima illuminazione. Tuttavia, appena lo si accende si notano i compromessi. I colori risultano slavati e poco fedeli e l’angolo di visione è pressoché nullo. Saranno sufficienti piccoli spostamenti della testa per vedere virare i colori in maniera importante.

HP 255 G6

Trattandosi di un pannello di tipo TN, con risoluzione 1366 x 768 pixel, si nota una netta tendenza alle tonalità gialle, soprattutto quando si guardano pagine web con sfondo bianco. Anche in questo caso però data l’economicità del notebook, non si può pretendere.

Costruzione

Voto: 6,5/10

La miniaturizzazione è un processo costoso e non deve sorprendere che i portatili più sottili, leggeri e performanti costino spesso anche più di 2000 euro. La morale è sempre la stessa. Partendo con un prezzo di 260 euro circa, questo HP 255 G6 risulta essere un buon compromesso generale. È realizzato completamente in plastica, di discreta qualità ma che trattiene facilmente sporco e impronte. La tastiera è però ben solida e, nonostante dei tasti leggermente più piccoli rispetto alla media, si riesce ad avere una digitazione piuttosto veloce, dopo aver fatto un po’ di abitudine.

HP 255 G6

 

Presente anche un trackpad che però, a parte i primi giorni di prova, ci ha lasciato con l’amaro in bocca. È infatti piccolo e poco reattivo. Meglio investire qualcosina in un mouse, per migliorare l’interazione col notebook.

Ottima invece la dotazione di porte, che prevede una USB 2.0, due USB 3.0, un lettore dvd, una porta ethernet, una HDMI, una VGA e jack per cuffie e microfono.

Volendo si può dunque collegare il PC a un monitor esterno, o a un proiettore, ma considerate che maggiore sarà la risoluzione di tali periferiche, maggiore sarà l’impatto sulle prestazioni del portatile.

Autonomia e temperature

Voto. 6,5/10

Considerando l’hardware e la batteria molto piccola, ma comunque sostituibile dall’utente, l’autonomia è nella media. Con un uso normale, si riesce ad arrivare a circa 3 ore scarse lontani dal caricatore. Se invece si utilizzano programmi più pesanti, o streaming online, allora si può scendere anche sotto alle due ore.

HP 255 G6

 

Positivo il fatto che il PC rimanga sempre fresco. Le temperature non superano mai i 50 gradi centigradi, anche quando messo sotto stress, e la zona dove si appoggiano le mani resta sempre piuttosto fresca.

Conclusioni

Voto: 6/10

L’HP 255 G6 è un notebook con evidenti compromessi, ma comunque da non sottovalutare per chi non ha bisogno di particolari prestazioni, ma vuole uno schermo grande che gli consente di controllare le mail, i social, navigare e usare office senza spendere un’esagerazione.

Certamente non è la macchina che consiglieremo a uno studente universitario, a un fotografo o a un grafico, ma a chi ha solo bisogno di uno strumento più comodo dello smartphone per accedere a Internet, comunicare  e usare la suite office.

Vittorio Pipia
Vittorio Pipia

Nato nel 1992 ho sempre avuto una grande passione per i motori e per la tecnologia, passioni che ho poi sempre coltivato fino a farle diventare parte del mio lavoro. Da circa 4 anni provo, analizzo diversi prodotti delle più svariate categorie, dall’intrattenimento audio-visivo fino agli elettrodomestici passando per la domotica. Analisi che condivido poi online in diversi modi, con...Leggi tutto

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