Tech 22 aprile 2019

Tecnologia in evoluzione: cose che non potevamo fare 15 anni fa

tecnologia-futuro

Che il progresso tecnologico corra come un treno è una cosa sotto gli occhi di tutti, ma a volte serve guardarsi alle spalle per capire quanta strada si è fatta, e quanto in fretta. Per esempio, senza tornare indietro di molto, prendiamo in considerazione cose che oggi sono all’ordine del giorno ma che sarebbero state impossibili (alcune persino impensabili) solo quindici anni fa.

Il mondo in mano

A pensarci può sembrare assurdo, ma i moderni smartphone non esistevano quindici anni fa. Certo, c’erano dei prototipi, e modelli commerciali che in qualche modo anticipavano questi oggetti. Ma la svolta risale al 2007, anno in cui Apple annunciò il primo iPhone. Solo 12 anni, dunque, che sono bastati per arrivare a oggetti incredibili come il Galaxy S10+, lo Huawei P30 Pro o l’iPhone XS.
smartphone moderni
 

Una macchina fotografica sempre in tasca

Quindici anni c’erano già cellulari con la fotocamera, ma la verità è che le fotografie erano piuttosto brutte; buone al massimo per guardarle sullo schermo (a bassa risoluzione) del telefono stesso. Chi voleva fare scatti anche solo decenti, doveva procurarsi una vera macchina fotografica, e possibilmente una di quelle costose. Oggi invece i migliori smartphone, pur non essendo pari alle migliori fotocamere, possono creare immagini bellissime, adatte anche a stampe di grande formato.
cellulare con fotocamera
 

Una nuova mobilità

Quindici anni fa c’erano già molte persone, nelle grandi metropoli del mondo, che si domandavano perché diavolo possedere un’auto. All’epoca la risposta era “perché ogni tanto mi serve e devo averne una”. Oggi, grazie anche al fatto che tutti abbiamo uno smartphone in tasca, il car sharing è realtà  e (almeno nelle grandi città) si può davvero vivere senza auto e senza usare solo i mezzi pubblici. E se non vi serve l’auto, potete prendere una bicicletta o uno scooter.

Sportivi hi-tech

Quindici anni fa si andava in palestra, in piscina o al parco per fare una corsetta. Oggi si fanno le stesse cose, ma ci si porta addosso un fitness tracker come il Fitbit Inspire HR o il Fitbit Charge 3, o magari uno smartwatch come l’Apple Watch 4. La differenza? Questi incredibili dispositivi ci possono dire quanti passi abbiamo fatto, quante vasche, quanti chilometri, quante calorie abbiamo bruciato. E quelli più avanzati possono persino informarci sulla salute del nostro cuore – la cronaca ci ha raccontato persino di casi in cui hanno letteralmente salvato la vita del proprietario.
Fitbit Charge 3
 

Strade e mappe per non perdersi mai

Affrontare un viaggio quindici anni fa significava portarsi dietro una mappa o, in alcuni casi, affidarsi a un navigatore GPS stand alone come il TomTom Start 52. Ma i navigatori di 15 anni fa non ci informavano sullo stato del traffico, né calcolavano un nuovo percorso in caso di incidente o lavori in corso. Oggi basta avere uno smartphone per essere certi di seguire sempre il percorso migliore. Non solo: abbiamo anche applicazioni per spostarci a piedi o con i trasporti pubblici. Tant’è che oggi non capita quasi più che qualcuno di fermi a chiedere informazioni a un passante.

Realtà Virtuale

Il concetto di realtà virtuale ha molto più di quindici anni, ma i primi tentativi finirono in un fuoco di paglia. Grazie a oggetti come l’Oculus Rift, l’HTC Vive o il più semplice Samsung Gear VR, invece, oggi possiamo davvero entrare in mondi alternativi e vivere esperienze che fino a poco tempo fa erano impensabili. Oggi la VR non è ancora un prodotto di massa, ma tutto lascia pensare che stavolta la moda non passerà, e che sarà sempre più diffusa, e che le sue applicazioni pratiche non faranno che aumentare.
visore realtà virtuale HTC Vive

Film e musica, accesso immediato

Bisognava andare in negozio a comprare dischi su CD (e c’era ancora qualche audiocassetta) oppure film in DVD. O al limite si poteva andare in un negozio specializzato per noleggiarli. Oggi invece basta un iPad o un altro tablet, uno smartphone, magari con l’ausilio di una Google Chromecast per vedere tutti i film e ascoltare tutta la musica che volete. Certo, abbonarsi a tutti i servizi esistenti avrebbe un costo proibitivo, ma ognuno di noi può scegliere ciò che preferisce e godersi centinaia, o anche migliaia di contenuti con un tocco delle dita.

Connessi con tutti

I social network esistono da più di quindici anni, e anni fa erano di successo piattaforme come MySpace, FriendFinder e altri. Poi, un po’ alla volta, sono arrivati Facebook, Whatsapp, Instagram, YouTube e così via. Oggi basta avere un notebook, uno smartphone o un tablet per restare in contatto con … chiunque. Il bello è che le reti sociali non sono solo per coltivare contatti che già abbiamo, come quelli con i famigliari. Sono anche uno strumento fantastico per trovare nuove persone che condividono i nostri interessi, come accade per esempio con i gruppi Facebook.
social_media

Pensa, progetta, crea

Inventori e artigiani sono sempre esistiti, ma la tecnologia recente ha il pregio di aver messo tutti nelle condizioni di realizzare i propri progetti. Da questo punto di vista le stampanti 3D sono particolarmente rilevanti: da oggetti ultraeconomici come la XYZprinting da Vinci fino a prodotti più complessi come la Sharebot Kiwi 3D, ognuno di noi può progettare un oggetto e realizzarlo con un alto livello di qualità. E infatti in tutto il mondo si è creata una comunità di maker, moderni inventori pieni di creatività, di cui tutti possono far parte.
stampante-3d
 

Potere alla parola

Quindici anni fa potevamo preregistrare un certo comando sul cellulare, e poi lo si poteva pronunciare per chiamare una certa persona; questo era quanto si poteva definire “controllo vocale”. Oggi invece abbiamo Google Assistant e Siri sullo smartphone, e possiamo anche comprare altoparlanti intelligenti come Google Home o Amazon Echo Plus (e molti altri). Usandoli potremo accendere e spegnere le luci, controllare i dispositivi di casa, gestire l’installazione domotica e molto altro: tutto semplicemente parlando.

Una biblioteca intera in pochi grammi

Gli amanti della lettura hanno sempre dovuto fare scelte difficili, al momento di partire per un viaggio: i libri di carta pesano e occupano spazio in valigia, e quindi se ne possono prendere solo alcuni – soprattutto se si viaggia con una compagnia low cost. Difficilmente, dunque, ci si può portare tutte le letture necessarie per una vacanza di quindici giorni. A meno di prendere un Amazon Kindle, un Kobo o un Tolino: questi oggetti incredibili sono solo possono contenere centinaia o anche migliaia di libri, ma hanno anche uno schermo su cui leggere non affatica gli occhi e che non fa rimpiangere la carta.
Kindle

Trovare finanziatori in tutto il mondo

Avere una buona idea non basta. Ci vogliono anche i soldi. E fino a quindici anni fa ci poteva rivolgere solo a una banca, che avrebbe valutato il progetto, controllato la solvibilità ed eventualmente erogato il finanziamento. Oggi invece ci sono piattaforme come Patreon o Kickstarter dove tutti possiamo finanziare un buon progetto che ci piace. Non sarà un sistema adatto per avviare una nuova impresa, ma con il giusto impegno si può coronare un sogno senza passare dalle banche.

Flessibilità digitale

Nel 2019 sono arrivati prodotti innovativi come il Samsung Galaxy Fold e lo Huawei Mate X, vale a dire i primi smartphone flessibili al mondo. Sono ancora oggetti di lusso, poco più che prototipi, ma sono anche un segnale del futuro che ci aspetta. Entro pochissimo tempo, probabilmente, la distinzione tra smartphone e tablet sarà solo un ricordo: un solo oggetto potrà essere entrambe le cose. E, più in là nel tempo, tutti gli schermi che usiamo saranno ripiegabili e arrotolabili. Una realtà che quindici anni fa potevamo solo sognare, o al massimo vedere in un film di fantascienza.
samsung-fold

Valerio Porcu
Valerio Porcu

Giornalista nel settore della tecnologia, fa parte del team di Tom's Hardware italia da oltre 10 anni e si occupa di smartphone, Intelligenza Artificiale, privacy e software. Curioso per natura, è un geek ante litteram che divora libri e film ogni volta che ne ha il tempo (non molto spesso). Collabora al magazine di Trovaprezzi.it con guide e tutorial per aiutare il pubblico a usare la tecnologia moderna.

Commenti

Pietro giovenga
1 maggio 2019, 9:32

non hai parlato della sanità mondiale , è necessario un sistema integrato mondiale che è stato messo a punto nell’ambito del MSE da alcuni anni ma che , per l’ottusità di pochi è ancora fermo in italia ma sta partendo con il supporto del CNR a livello mondiale.

Rispondi
Valerio Porcu
2 maggio 2019, 8:59

Ciao Pietro
Quello che sollevi è senza dubbio un tema della massima rilevanza. Diciamo che in questo articolo ci siamo concentrati su cambiamenti grandi e piccoli nella vita quotidiana, in ciò che ognuno di noi può fare personalmente. Un’azione sul sistema sanitario è ancora più importante, ma come sottolinei non dipende dal singolo individuo.

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