Tech 13 luglio 2019

Recensione Panasonic Lumix S1R: mirrorless fullframe di riferimento

Panasonic Lumix S1R

La Panasonic Lumix S1R, insieme alla Panasonic S1, è la prima mirrorless fullframe dell’azienda giapponese che cerca di contrapporsi all’egemonia di Sony che, con l’A7R III e l’A7 III, è diventata sin da subito un punto di riferimento del settore.

Concorrenza forte a cui negli ultimi mesi si sono aggiunte anche Canon con la sua EOS R e Nikon con la Z6 e la Z7. Prodotti qualitativamente molto elevati, che alzano la qualità della fotografia mirrorless e che rendono questo settore estremamente interessante per appassionati e professionisti.

Abbiamo provato la S1R per circa un mese e siamo pronti a raccontarvi le sue qualità e qualche piccola criticità.

Costruzione

Voto: 9/10

La Lumix S1R colpisce prima di tutto per le dimensioni. Rispetto al tradizionale concetto di mirrorless, associato nella maggior parte dei casi a corpi piccoli, compatti e leggeri, Panasonic ha deciso di uscire dagli schemi e proporre invece un corpo ispirato alla reflex digitali come la Canon 1Ds. Parliamo infatti di dimensioni di 149 x 110 x 97 millimetri, con un peso superiore al chilogrammo. Se ciò va a inficiare la trasportabilità, permette dall’altro lato di avere un’ergonomia ottima, con un grip che garantisce un’ottima presa in tutte le condizioni anche con una sola mano e con pulsanti ben spaziati tra di loro e comodi da raggiungere con il pollice.

Panasonic Lumix S1R

Per quanto riguarda le funzioni, torna molto utile lo schermo LCD posto nella parte superiore, che indica i parametri di scatto. Ci sono poi varie ghiere personalizzabili dall’utente e diversi pulsanti la cui funzione può essere scelta dalle impostazioni a seconda che si vogliano scattare foto o registrare video.

Nella parte posteriore è presente un display da 3,2 pollici che permette una regolazione su tre assi ma che non può essere ribaltato in modalità selfie. Ottimo il mirino elettronico di tipo OLED: con una risoluzione di 5.7 milioni di punti e frequenza di aggiornamento di 120Hz, la percezione di quanto catturato è ottima e poco ha da invidiare ai classici mirini ottici.

Sul lato destro è presente il doppio slot per schede SD e XQD, mentre a sinistra non mancano un jack per il microfono, uno per le cuffie, l’ingresso per il telecomando, una USB-C che consente il trasferimento dati e la ricarica e una porta HDMI a grandezza standard, oltre che l’attacco per il flash.

Specifiche

Voto: 8,5/10

Nella Lumix S1R, la R indica risoluzione. Non a caso il sensore fullframe ha una risoluzione di 47,3 megapixel, con dimensioni di 36 x 24 millimetri ed è retroilluminato, in modo da offrire maggiore capacità in scarse condizioni di luminosità. Presente la stabilizzazione ottica a 5 assi che può essere abbinata alla stabilizzazione dell’obiettivo per una maggiore efficacia. Si chiama Dual Image Stabilization e funziona in maniera perfetta: siamo riusciti a scattare foto con focale di 105 millimetri e un tempo di scatto di 1,5 secondi in assenza di supporti, senza grosse difficoltà. Un risultato sorprendente che nell’uso quotidiano porta a notevoli vantaggi.

Panasonic Lumix S1R

Il sistema di messa a fuoco si basa su punti di messa a fuoco a contrasto ed è in grado di rilevare gli occhi di animali, persone e i volti. Sebbene sulla carta sia tecnologicamente meno avanzato dei sistemi concorrenti a rilevamento di fase, si comporta molto bene salvo nelle situazioni di forte contrasto tra soggetto e sfondo. In questi casi infatti tende a mettere a fuoco lo sfondo. In generale siamo rimasti soddisfatti delle prestazioni: pur non essendo il migliore sul mercato, si avvicina molto alla concorrenza e riesce a mettere a fuoco in maniera silenziosa ed efficace nella maggior parte dei casi.

Torna molto utile a tal scopo lo schermo dotato di touch, oltre che il comodo joystick, per la selezione dei punti di messa a fuoco.

Nonostante la batteria da ben 3050 mAh, l’autonomia è di circa 350 scatti: può ovviamente variare a seconda delle condizioni, ma per lavorare risulta opportuno acquistare una seconda batteria o il battery grip venduto separatamente.

Panasonic Lumix S1R

La gamma ISO varia dai 100 ai 25.600, ma può essere espansa fino a 51.200 tramite software. Per quanto riguarda i video. La S1R è in grado di registrare video fino a risoluzione 4K a 50/60 fps, con un crop di 1.5x che si annulla registrando a 24/25/30 fps. Possibile effettuare filmati in slow-motion fino a 180 fps, perdendo tuttavia la messa a fuoco automatica.

Software

Voto: 9/10

Software e menu sono praticamente identici ad altre fotocamere Panasonic, come la GH5 e la GX80, eccezion fatta per le funzioni esclusive. È suddiviso in varie voci che permettono una facile navigazione tra i settaggi dedicati a fotografia, video, impostazioni di scatto, oltre a lasciare spazio per una pagina personalizzabile dove l’utente può raccogliere le impostazioni più usate.

Panasonic Lumix S1R

La navigazione può essere effettuata tramite il D-pad, tramite il joystick oppure tramite il touch a seconda delle preferenze dell’utente.

Con la Lumix S1R è possibile effettuare scatti da 187 Megapixel sfruttando la funzione apposita: la fotocamera sposta il sensore tramite lo stabilizzatore e unisce successivamente gli scatti eseguiti per fare una fotografia ultra-risoluta. Bisognerà posizionare la fotocamera con un supporto ed evitare di immortalare persone o cose in movimento, ma il risultato sarà mozzafiato.

Prestazioni

Voto: 8,8/10

Le prestazioni fotografiche della Panasonic S1R sono di assoluto livello. Non solo per l’estremo dettaglio scaturito dalla risoluzione, ma per tutta una serie di caratteristiche che rendono le foto ottime in quasi ogni condizione di luminosità e scatto. L’abbiamo provata in abbinamento all’obiettivo 24:105 Lumix stabilizzato, un ottimo tuttofare che però presenta qualche limite in condizione di scarsa luminosità. Panasonic propone però anche obiettivi molto luminosi, come l’eccellente 50mm f1.4, capace di grande nitidezza e luminosità.

Panasonic s1r

Il rumore è ben gestito fino a ISO 6400 valore oltre il quale la grana diventa facilmente percepibile e il dettaglio inizia invece a ridursi. Molto buona la fedeltà cromatica, con colori naturali e fedeli alla realtà. I RAW consentono di avere ben 14 stop di gamma dinamica, consentendo un’estrema flessibilità in post-produzione e la possibilità di recuperare tanti dettagli.

Di notevole livello la resa con i toni della pelle, più naturali rispetto alla controparte Sony. Le prestazioni lato video sono altrettanto buone, ma la S1R è una fotocamera che trova nella fotografia la sua vera vocazione.

Panasonic Lumix S1R

L’autofocus continuo nei video presenta qualche limite, con un po’ di hunting nel caso di soggetti in movimento e soprattutto con una durata massima della registrazione bloccata a 15 minuti. Chi fosse interessato maggiormente all’aspetto video, farebbe bene a considerare la Panasonic Lumix S1, che invece consente di registrare filmati in 4:2:2 a 10-bit internamente, al contrario della S1R che si ferma al 4:2:0 a 8-bit.

Conclusioni

Voto: 9/10

Panasonic S1R è una macchina che sin dalla prima generazione è in grado di sfidare in certi contesti superare la concorrenza, agguerrita e con più esperienza alle spalle per quanto riguarda il settore delle fotocamere digitali mirrorless fullframe. È una macchina completa, quasi senza compromessi, che punta tutto sull’ergonomia, sulla qualità e sulla solidità costruttiva grazie al corpo tropicalizzato e in grado di resistere alle intemperie. Un corpo macchina maturo e professionale, che sicuramente può dire la sua in un panorama in cui le alternative sono sempre di più.

Vittorio Pipia
Vittorio Pipia

Nato nel 1992 ho sempre avuto una grande passione per i motori e per la tecnologia, passioni che ho poi sempre coltivato fino a farle diventare parte del mio lavoro. Da circa 4 anni provo, analizzo diversi prodotti delle più svariate categorie, dall’intrattenimento audio-visivo fino agli elettrodomestici passando per la domotica. Analisi che condivido poi online in diversi modi, con...Leggi tutto

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