Tech 16 luglio 2019

Recensione Philips OLED+ 903

Philips OLED+ 903

I televisori Philips OLED+ 903 sono disponibili in due dimensioni: il Philips 55OLED903 da 55 pollici e il Philips 65OLED903 da 65 pollici. Nessuno dei due può essere definito un televisore economico, visto che i prezzi di partenza sono, rispettivamente, 1550 e 2200 euro. In cambio di cifre tanto alte, però, avrete uno tra i migliori televisori in circolazione.

Design

Voto: 9/10

Il Philips OLED+ 903 ha un aspetto unico, il che è notevole per un televisore – oggetti che di certo non favoriscono l’inventiva dei progettisti. La cornice di metallo è incredibilmente sottile, e questo è uno dei pochi televisori ad avere una soundbar integrata – senza per questo compromettere l’eleganza del design.

Philips OLED+ 903

Una volta acceso, inoltre, il Philips OLED+ 903 diventa ancora più interessante grazie all’illuminazione Philips Ambilight, che caratterizza questo marchio ormai da molti anni. Il televisore emette luce verso i lati e verso l’alto, e se ne potranno regolare il colore e l’intensità; oppure si può lasciare che la luce cambi automaticamente secondo le immagini mostrate a schermo.

La soundbar, come abbiamo accennato, si inserisce armoniosamente nel design, e di fatto appena se ne intuisce la presenza. La copertura in feltro impreziosisce il tutto e si inserisce armoniosamente nel design.

Il Philips OLED+ 903 offre una generosa connettività: quattro HDMI, 3 USB, Bluetooth e Wi-Fi. Solo due delle porte HDMI possono supportare video 4K HDR a 60 FPS, mentre le altre due sono limitate a 4K HDR e 30 FPS.

Da menzionare anche il telecomando “intelligente”, che si presenta come una sorta di bacchetta magica in metallo, con pochissimi pulsanti. Contrariamente a quanto ci saremmo aspettati, funziona piuttosto bene.

Software

Voto: 8/10

Il Philips OLED+ 903 usa Android TV in versione Nougat. Non è proprio il meglio sulla piazza, soprattutto per via di un’interfaccia ormai fuori moda, ma è veloce, stabile e completo.

Ci sono tutte le app più importanti, e nel caso di Netflix c’è la compatibilità con i contenuti 4K HDR, mentre con Amazon Video e YouTube abbiamo avuto qualche difficoltà.

Prestazioni video

Voto: 10/10

Con i contenuti a bassa risoluzione (Full HD o inferiore) e range dinamico standard, il Philips OLED+ 903 si comporta in modo ammirevole, in particolare grazie ad un eccellente algoritmo di upscaling – che “trasforma” per così dire i contenuti in 4K HDR. Il processore Philips P5 fa un lavoro eccellente su almeno due fronti: la quantità di dettagli che riesce ad aggiungere, compreso un miglioramento dei colori, e il miglioramento nella profondità delle immagini. Inoltre fa tutto questo quasi senza aggiungere rumore.

Philips OLED+ 903

La gestione dell’illuminazione è un’altro aspetto notevole, con aree chiare ben evidenziate senza che diventino sbiadite; e allo stesso tempo i livelli di nero sono molto profondi.

C’è qualche difetto se il contenuto originale ha davvero molto rumore, che mette un po’ in difficoltà l’algoritmo di elaborazione. Ma sono video molto rari. I colori, dopo la conversione da SDR ad HDR, risultano meno intensi che su altri televisori.

Passando ai contenuti 4K HDR, questo televisore Philips naturalmente dà il meglio di sé. Gli elementi più brillanti delle immagini HDR (riflessi sole sul metallo, luci stradali e così via) appaiono più intensi che sugli altri pannelli OLED che abbiamo provato. Non capiamo bene come Philips ci sia riuscita, ma la differenza rispetto ad altri televisori è evidente.

Ritroviamo poi i colori intensi, l’ampia copertura e precisione cromatica, e naturalmente i neri profondissimi tipici dei LED. Rispetto agli OLED di vecchia generazione, poi, è evidente il miglioramento nella gestione delle sfumature di grigio. Se la fonte ha molto rumore, come con quelle SD, gli algoritmi potrebbero gestirla in modo troppo aggressivo, portando a un risultato meno che ideale; un problema che potreste non vedere mai.

Considerando tutto l’insieme, possiamo affermare che il Philips OLED+ 903 offre la migliore visione HDR su un pannello OLED. Riesce a migliorare in maniera incredibile le fonti a bassa risoluzione, e in qualche modo sembra che anche quelle 4K abbiano più dettagli.

Se la qualità dell’immagine non vi dovesse piacere così com’è, comunque, vale la pena di investire un po’ di tempo tra i ricchi menu del Philips OLED+ 903, e regolare tutte le voci nel modo che preferite. Secondo noi l’impostazione migliore è “Vivido”, ma ognuno potrà trovare quella che preferisce.

Per chi ama giocare sarà importante sapere che questo televisore ha un input lag di 22 millisecondi, che non è male per un televisore.

Audio

Voto: 10/10

Philips OLED+ 903

Abbiamo già accennato al fatto che il Philips OLED+ 903 integra una soundbar, la cui qualità è assurdamente alta considerando quanto è ben integrata nell’estetica. Progettata in collaborazione con Bowers & Wilkins, ha un volume molto alto ma senza distorsione e un’ottima direzionalità, e riempirà l’ambiente in modo pressoché perfetto.

Anche i bassi sono eccellenti, abbastanza profondi da rendere convincenti le esplosioni o le cariche di dinosauri, ma mai eccessivi.

Concorrenti

Se per qualche ragione questo televisore Philips non vi convince, potete prendere in considerazione il Panasonic TX-65FZ800E, che con un prezzo basi di circa 1.800 euro ha l’indiscutibile pregio di costare un po’ meno. Allo stesso tempo offre una qualità dell’immagine superba, anche se forse non allo stesso livello del Philips OLED+ 903.

Similmente, per spendere meno si possono prendere in considerazione il Philips 65OLED803 (65”, da 1.900 euro circa) e il Philips 55OLED803 (55”, da 1.200 euro circa). Vale a dire i modelli Philips della generazione passata; non avranno tutti i frizzi e i lazzi del modello nuovo, ma sono comunque fantastici e spenderete di meno.

Valutazione finale

Voto: 9/10

Il Philips OLED+ 903 è un prodotto davvero notevole, capace di generare immagini bellissime da qualsiasi tipo di fonte. L’unico difetto rilevante è una leggera difficoltà se il video riprodotto ha molto rumore, ma è un caso particolare che potreste non vivere mai. Di contro, la soundbar integrata è di altissimo livello e – caso più unico che raro – genera una grande qualità audio senza bisogno di un impianto surround separato.

Tra i difetti, il primo è più rilevante è un prezzo piuttosto alto, ma vale la pena di citare anche menu non proprio ergonomici e la mancanza di Dolby Vision.

Valerio Porcu
Valerio Porcu

Classe 1976, ha studiato elettronica e letteratura, con una specializzazione in didattica delle lingue. Grazie all’unione della formazione tecnica con quella umanistica, ha sviluppato uno sguardo critico e attento, e la capacità di osservare con attenzione e distacco lo sviluppo tecnologico, sia per i grandi salti evolutivi sia per i piccoli oggetti di uso quotidiano. Uno sguardo maturo che sa...Leggi tutto

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