Tech 6 giugno 2020

7 trucchi per migliorare la durata della batteria degli smartphone Android

come fare durare la batteria dello smartphone

Oggi sempre più smartphone Android, partendo dai top di gamma come Samsung Galaxy S20, S20 Plus ed S20 Ultra, ma anche altri modelli come Motorola G7 Power o Asus ZenFone 6, hanno batterie più grandi e che assicurano una migliore autonomia.

A differenza però degli iPhone di Apple, il sistema operativo Android certe volte può risultare meno ottimizzato, nel senso che essendo più personalizzabile porta a uno spreco maggiore di batteria. Se si aggiunge che la durata della batteria risulta essere una delle più grandi criticità degli smartphone moderni, sono necessarie soluzioni per cercare di estenderne la durata.

Con i vecchi cellulari questo non accadeva: andavano ricaricati anche dopo giorni, dovendo gestire schermi più piccoli e una potenza computazionale decisamente inferiore. Gli smartphone di oggi invece hanno schermi grandi, processori potenti e tantissime funzionalità in più: insomma si è fortunati se si riesce ad arrivare a sera con un piccolo residuo di carica. I produttori hanno risolo in parte questi problemi con la ricarica veloce, di cui godono ormai molti modelli come l’Oppo Find X2 Pro, Neo, oppure quelli di fascia media come Samsung Galaxy A51 e Galaxy A71.

Ma quali sono le azioni concrete che può fare l’utente per migliorare la durata della batteria su smartphone Android? Attivare la modalità di risparmio energetico, presente praticamente su tutti i prodotti, è solo il primo passo. Ecco cosa poter attivare manualmente per avere beneficio sull’autonomia.

batteria smartphone

1. Ridurre la luminosità dello schermo

Avere uno schermo con luminosità al massimo permette di rendere lo smartphone più leggibile alla luce del sole, ma è uno dei motivi principali dello spreco di batteria. Per risparmiare si può scegliere innanzitutto di rinunciare alla cosiddetta luminosità adattiva, che la regola automaticamente in base all’ambiente esterno. Una volta disattivata basta andare in Impostazioni, poi nella sezione Schermo e poi Luminosità, impostandola sotto il 50%.

2. Scegliere lo sfondo giusto

Lo sfondo della schermata home di uno smartphone è un’altra ragione per cui una batteria può durare meno. Bisogna evitare assolutamente gli sfondi animati: per quanto belli sono appunto sempre in movimento, rosicchiando a poco a poco l’autonomia. La scelta giusta è quella di scegliere uno sfondo nero, scaricando semplicemente dal web un’immagine nera e impostandola come wallpaper. Molti smartphone Samsung hanno poi gli schermi AMOLED e prevedono la presenza di temi scuri che migliorano la durata della batteria, mentre i prodotti più moderni, soprattutto quelli con Android 10, hanno la possibilità di attivare la Dark Mode di sistema, che scurisce gli sfondi e concorre a un risparmio ulteriore.

3. Disattivare i suoni e la vibrazione

Risparmiare batteria significa fare alcune rinunce, come ad esempio la vibrazione della tastiera al tocco e i suoni mentre si premono i tasti. A parte il fastidio che può arrecare alle persone vicine, queste funzioni a lungo andare tendono ad abbassare l’autonomia. Basta andare in Impostazioni, Suoni e Vibrazione ed eliminare queste opzioni.

4. Disabilitare le animazioni

Avere animazioni fluide soprattutto su smartphone con display da 90 Hz o 120 Hz come Huawei P40 Pro, Xiaomi Mi 10 Pro e OnePlus 8 Pro è sempre un piacere, ma lo spreco di batteria è enorme. C’è un modo però su Android per disattivare completamente le animazioni, il che permette anche di aprire e chiudere le app più velocemente. Per farlo bisogna far emergere però una sorta di menu segreto di Android chiamato Opzioni Sviluppatore: bisogna andare in Impostazioni, scorrere in basso ed entrare nella sezione Informazioni sul telefono, poi in Informazioni software. A questo punto bisogna premere 7 volte su Versione Build e a quel punto sarà disponibile la sezione Opzioni Sviluppatore.

Bisogna poi tornare nelle Impostazioni e alla fine si troverà questa sezione. Se non si è esperti è consigliabile non cambiare nulla: l’unica cosa da fare è scorrere in basso per trovare le opzioni Scala animazione finestra, Scala animazione transizione e Scala durata animatore. Qui si può scegliere se ridurre le animazioni o disattivarle del tutto.

5. Usare le versioni Lite delle app

Alcune app sono note per richiedere molta energia allo smartphone, un esempio su tutti è Facebook. Consumano batteria soprattutto le app che continuano a funzionare in background, anche quando l’utente non le usa. Per questo esistono anche versioni più leggere delle app, chiamate appunto Lite, che rinunciando ad alcune funzioni alleggeriscono il peso richiesto al dispositivo. Basta andare sul Play Store e cercare se per le app che più si utilizzano esiste una versione Lite. Il consiglio è di scaricare almeno Facebook Lite, Messenger Lite e Skype Lite.

6. Disattivare ciò che non si usa al momento

Lo smartphone può essere utile per fare ormai qualsiasi cosa: ascoltare musica in Bluetooth, collegarsi alla rete Wi-Fi, effettuare pagamenti digitali. Per accedere a tutto ciò però queste tecnologie devono essere attive e ovviamente sprecano batteria. Il consiglio è quello di attivare il Wi-Fi, connessione dati, NFC, Bluetooth o GPS per le mappe solo quando serve, quando c’è proprio la necessità di utilizzarle. Infine è molto utile anche disattivare i widget nella schermata home, ad esempio quello relativo al Meteo.

7. Ridurre l’intervallo dello spegnimento schermo

Lo smartphone durante la giornata si usa spesso e per un breve intervallo di tempo, circa 20-30 secondi, per controllare le notifiche e altro. Dopo questo utilizzo lo schermo si spegne automaticamente, ma intercorrono diversi secondi preziosi di inattività che riducono la durata della batteria anche di un’ora al giorno. Bisogna quindi impostare l’intervallo minore possibile andando in Impostazioni, Schermo e scegliere lo spegnimento automatico dopo 15 o 30 secondi di inattività.

Risulta chiaro che la maggior parte di questi consigli per prolungare la durata della batteria portano a rinunce più o meno importanti. Una soluzione più semplice sarebbe quella di scegliere semplicemente uno smartphone con una batteria più grande, per cercare di rinunciare a meno funzionalità possibili, mantenendo comunque l’autonomia per tutta la giornata: è il caso ad esempio del nuovo Xiaomi Redmi Note 9 o Oppo A9 2020, venduti entrambi a un ottimo prezzo.

Candido Romano
Candido Romano

Giornalista e copywriter con una grande passione per tutto ciò che è tecnologia e intrattenimento, soprattutto smartphone, tablet e videogiochi, di cui scrive dal 2005. Una passione che porta avanti fin da bambino, quando nella sua stanza entrò il Commodore 64: una folgorazione, che aprì un universo di possibilità.

Classe 1983, fa parte di quella generazione che ricorda un mondo...Leggi tutto

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