Amazfit GTS: ecco il rivale di Apple Watch con autonomia record

Di Vittorio Pipia @TotoRacing92 8 settembre 2019
Amazfit GTS

Xiaomi Amazfit ha presentato nel corso degli anni diversi dispositivi molto interessanti, caratterizzati dall’eccellente rapporto qualità prezzo e da caratteristiche che nulla hanno da invidiare ad altri prodotti più blasonati e costosi. È il caso per esempio dell’Amazfit Bip o di Xiaomi Amazfit Verge, molto apprezzato anche nel nostro paese.

L’Amazfit GTS è l’ultima declinazione di tale filosofia, e la cinese Huami, sotto il controllo diretto di Xiaomi, colosso cinese che gestisce tantissimi altri sotto-brand tra cui Mijia e Yeelight, ha voluto lanciare il guanto di sfida direttamente all’Apple Watch. Come si può notare dalle immagini, Amazfit GTS presenta infatti un design e delle watch faces molto simili se paragonate a quelle del concorrente di Cupertino.

Il display è rettangolare e può contare su un pannello AMOLED da 1,65 pollici con risoluzione di 348 x 442 pixel e densità di 341 ppi. Resiste alle immersioni fino a 5 ATM e pesa solamente 24,8 grammi: praticamente una volta indossato non si sente, il che ne agevola l’uso non solo durante la normale quotidianità, ma anche mentre si dorme o si fa sport.

Huami Amazfit GTS

Il nuovo Amazfit GTS sfida Apple Watch

Nella parte inferiore è presente il sensore del battito cardiaco, che consente un rilevamento del battito costante e che grazie alla tecnologia BioTracker PPG permette di effettuare anche un elettrocardiogramma. La parte di connettività può contare sul Bluetooth 5.0, l’ultimo standard per quanto riguarda questa tecnologia, e sull’NFC. C’è anche il GPS A-GLONASS, che consente un tracciamento preciso durante le corse, le uscite in bici e in generale durante l’attività sportiva.

La batteria è un’unità da ben 220 mAh, quasi il doppio rispetto per esempio a una Mi Band 4 e l’azienda assicura che dovrebbe garantire un’autonomia di ben due settimane. Una caratteristica che potrebbe rappresentare il vero punto di interesse in un mercato particolare come quello degli smartwatch, dove la maggior parte dei competitor garantisce da uno a due giorni e in generale sono le fitness tracker o gli sportwatch più avanzati a raggiungere la singola settimana di autonomia.

Il sistema operativo è proprietario, ma lo smartwatch sarà compatibile sia con i dispositivi Android come il OnePlus 7, sia con i dispositivi Apple come iPhone Xr. Per il momento è già disponibile al preordine in Cina a 899 yuan, ovvero circa 110 euro al cambio e l’arrivo in Italia è molto probabile, dato che sono diversi i distributori che rendono il prodotto disponibile su vari store online e fisici. Non resta dunque che attendere di provarlo per descriverne pregi ed eventuali difetti nella nostra recensione.

Vittorio Pipia
Vittorio Pipia

Nato nel 1992 ho sempre avuto una grande passione per i motori e per la tecnologia, passioni che ho poi sempre coltivato fino a farle diventare parte del mio lavoro. Da circa 6 anni provo, analizzo diversi prodotti delle più svariate categorie, dall’intrattenimento audio-visivo fino agli elettrodomestici passando per la domotica. Analisi che condivido poi online in diversi modi, con...Leggi tutto

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