Tech 5 gennaio 2020

Come fare un ritratto fotografico: tutti i trucchi

Come fare i ritratti

La fotografia ritrattistica è risalita in auge negli ultimi anni grazie alle apposite modalità integrate in smartphone come Google Pixel 3XL, iPhone 11 Pro, e Galaxy S10. Il cosiddetto effetto bokeh, ovvero lo sfocato che caratterizza la separazione tra soggetto e sfondo, è tipico di questa tecnica. Quella degli smartphone è però una simulazione fatta tramite software di tutto quello che è l’arte fotografica dietro questo genere di scatti. Vediamo dunque come migliorare istantaneamente la qualità dei propri ritratti fatti con la fotocamera digitale applicando dei semplici ed immediati trucchi.

Faremo soprattutto riferimento a tecniche usabili in fotografia, ma con i giusti accorgimenti sarà possibile per chiunque trarne beneficio e poter dunque migliorare la tecnica che sta alla base di ogni scatto.

Compensazione esposizione

Imparare a usare la compensazione dell’esposizione della propria fotocamera, a prescindere che si parli di una fotocamera entry level come la Sony a6000 o di una più professionale come la Canon EOS R, è possibile decidere quale zona deve essere il riferimento in modo da ottenere una corretta esposizione.

La modalità multizona non fa altro che decifrare un valore medio, che potrebbe portare a risultati mediocri. Nel caso del ritratto, è opportuno fare attenzione ad avere un corretto bilanciamento per quanto riguarda le tonalità della pelle del nostro soggetto. In questo caso si potrebbe notare una leggera sottoesposizione generale, che può essere corretta selezionando +1 tramite l’apposita ghiera.

Ritratti fotografici come gestire esposizione

Gestire il diaframma

Il valore di apertura del diaframma è strettamente legato alla profondità di campo e dunque a quell’effetto bokeh, o sfocato, che dona carattere a questa tipologia di fotografia. Molto dipende dall’obiettivo, ma anche dalle condizioni di luce.

Un obiettivo luminoso con diaframma f1.4 sarà impossibile da usare in pieno giorno, a meno di compensare con appositi filtri. In generale però, è opportuno scattare con aperture comprese tra f1.4 e f2.8 a seconda delle condizioni.

Effetto bokeh

Lo sfocato dietro al soggetto è direttamente proporzionale all’apertura usata.

Velocità di scatto

Si tratta di un altro parametro fondamentale quando si scatta. In questo caso il valore da usare è strettamente legato alla lunghezza focale. Per esempio, se scattiamo con un obiettivo da 200 millimetri, è opportuno scattare con un tempo di 1/250 o superiore, in modo da evitare il micromosso e garantire una presa ottimale del nostro soggetto.

Mentre se scattiamo con un grandangolo come un 16 millimetri, potremo usare, con le dovute accortezze, anche tempi inferiori come 1/20.

Valore ISO

I valori ISO consentono di regolare l’illuminazione della fotografia e dunque di compensare situazioni di scarsa luminosità. Tuttavia, ogni fotocamera ha un suo valore ISO nativo, di solito un intervallo, durante il quale è in grado di gestire in maniera ottimale il rumore digitale e le aberrazioni cromatiche che si genererebbero altrimenti usando valori troppo elevati.

 valore ISO

Regolare il valore ISO è necessario per ottenere una buona luminosità.

Di solito è opportuno posizionarsi a valori ISO compresi tra 100 e 400, anche se le mirrorless più moderne come la Sony A7 III permette tranquillamente di spingersi a ISO 1600 senza grossi problemi.

Scelta dell’obiettivo

L’obiettivo è parte fondamentale della fotografia, in quanto la lunghezza focale va a determinare il linguaggio della foto e dona una certa espressività. Scattare un soggetto con un grandangolo porterà a una resa completamente diversa che scattare con le stesse impostazioni e le stesse condizioni di luce, ma con un teleobiettivo come il Sony 85mm f1.8.

Stabilizzatore

Tramite l’obiettivo si possono impostare vari parametri di scatto.

Nel primo caso il soggetto sarà contestualizzato nell’ambiente circostante, e a seconda del grandangolo utilizzato, si potranno avere determinate deformazioni sugli angoli da poter sfruttare per dare ancora un pizzico di personalità all’immagine. Nel secondo caso invece, si cerca di risaltare il soggetto della foto, i suoi occhi e la sua espressione, escludendo in parte l’ambiente circostante e potendo sfruttare l’effetto sfocato per dare maggiore enfasi ai particolari. Si tratta ovviamente di scelte diverse, relative al contesto e al gusto del fotografo.

Curare la composizione

La composizione di una foto è essenziale affinché questa possa comunicare qualcosa a chi la guarda. Il fotografo ha dunque il compito di immergersi e conoscere l’ambiente, oltre che il soggetto fotografato, in modo da poter creare un contesto armonioso e scatti originali. Si possono sfruttare in tal senso vari aspetti, come simmetrie, geometrie, regole di composizione più o meno complicate, come la regola dei terzi e tante altre.

Costruisci un rapporto

Conoscere la modella o il modello e costruire un rapporto di fiducia è molto importante, in quanto ciò renderà gli scatti molto più naturali e meno tesi.

Si tratta di sottigliezze che però riescono a donare tutt’altro volto ed espressione al soggetto immortalato, restituendo così maggiore emotività e personalità.

come fare un ritratto fotografico

Usare un riflettore

I riflettori altro non sono che dei teli di colore bianco, per luce neutra, o giallo, per luce calda, che permettono di far rimbalzare la luce in maniera diversa rispetto a quanto avviene naturalmente. Ciò consente dunque di poter direzionare i raggi del sole, o di un faretto LED esterno, in maniera diversa rendendoli più tenui e quindi creando un’illuminazione molto più soft e meno dura sulla pelle del soggetto.

Mettere a fuoco

Usare la modalità di messa a fuoco corretta, può fare il risultato tra un’ottima foto e una foto da scartare. Se il soggetto è molto vicino, è necessario che la messa a fuoco sia sugli occhi. Le macchine fotografiche più moderne, come la Sony A7 III, consentono di selezionare un’apposita modalità di messa a fuoco che permette di riconoscere gli occhi e tracciarli per tutta la fase di scatto.

Messa a fuoco

La messa a fuoco deve essere sempre sugli occhi o sul viso.

Se invece il soggetto è più lontano, o magari si usa un grandangolo per fare lo scatto, allora è opportuno mettere a fuoco la testa. Ricordate che, scattando con aperture ampie, di f2.8 o inferiori, la profondità di campo sarà molto sottile, e sbagliare la messa a fuoco è più semplice di quanto si creda.

Posare per un ritratto

Il ritratto altro non è che uno scatto che cerca di cogliere i dettagli delle espressioni del soggetto inquadrato. Proprio per questo le minime differenze facciali, un muscolo più o meno contratto, un occhio più o meno corrugato, anche con lo stesso soggetto e nella stessa situazione ambientale, possono trasmettere emozioni di tranquillità, di rabbia o di paura. In questo caso è opportuno far capire dunque al proprio modello o modella, cosa si voglia ottenere, in modo da poter lavorare in armonia per il conseguimento del risultato sperato.

Usare il flash

L’uso del flash è qualcosa di molto potente e se ben usato può letteralmente stravolgere, in positivo, il risultato finale dei vostri scatti. Pensare che il flash sia un modo per poter scattare foto in assenza o scarsità di luce è riduttivo. Si può usare anche in pieno sole per poter scattare in controluce, oppure per illuminare lo sfondo in contesti particolari, oppure per creare ombre e luci che si alternano e dare libero sfogo alla propria creatività. Tramite appositi trimmer, è anche possibile poter azionare il flash da remoto, in modo da poterlo usare in maniera più creativa e originale.

Sperimentare è tutto e l’esperienza, almeno in questo caso, è cruciale poter usare al meglio la propria strumentazione, potendo così fare ritratti di un certo livello, con consapevolezza.

Vittorio Pipia
Vittorio Pipia

Nato nel 1992 ho sempre avuto una grande passione per i motori e per la tecnologia, passioni che ho poi sempre coltivato fino a farle diventare parte del mio lavoro. Da circa 4 anni provo, analizzo diversi prodotti delle più svariate categorie, dall’intrattenimento audio-visivo fino agli elettrodomestici passando per la domotica. Analisi che condivido poi online in diversi modi, con...Leggi tutto

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