Tech 29 ottobre 2020

MIT: identificazione degli asintomatici con l’intelligenza artificiale?

asintomatici covid tracciati con smartphone

Le persone infettate dal coronavirus ma asintomatiche potrebbero essere identificate grazie all’uso dell’intelligenza artificiale e degli smartphone. In un recente articolo pubblicato dall’IEEE Journal of Engineering in Medicine and Biology, un team di ricercatori ha illustrato i risultati di uno studio in base al quale un’IA riuscirebbe a distinguere gli asintomatici basandosi sulla registrazione di colpi di tosse attraverso lo smartphone e inviati al team attraverso un semplice browser per internet.

Lo studio è basato a sua volta su una ricerca del MIT, illustrato sul sito ufficiale dell’istituto di tecnologia americano, che ha mostrato come la tosse degli asintomatici abbia delle variazioni rispetto a quella delle persone sane ma che non possono essere percepite dall’orecchio umano. L’intelligenza artificiale, invece, sarebbe perfettamente in grado di distinguerle e identificare eventualmente le persone che non mostrano sintomi da Covid-19. L’algoritmo è stato sviluppato prima su un campione di dieci mila colpi di tosse, successivamente è stato messo alla prova con altre nuove registrazioni riuscendo a identificare con una precisione del 98,5% quelle di persone infettate dal virus e, tra queste, con un’esattezza del 100% quelle provenienti da persone asintomatiche ma i cui test avevano dato risultati positivi.

covid tracciamento

L’obiettivo, adesso, è quello di poter rendere questa ricerca uno strumento a tutti gli effetti, realizzando un’applicazione per smartphone che possa permettere così di effettuare un pre-screening delle persone asintomatiche, posto che poi che sarà necessario sempre e comunque effettuare altri test previsti per identificare la presenza del virus. Grazie all’app, chiunque potrà registrare attraverso il proprio smartphone, che sia un iPhone o un modello Samsung, e sottoporre il file audio con la propria tosse all’intelligenza artificiale che a sua volta comunicherebbe i risultati agli utenti.

Il team di ricerca ha già avviato la collaborazione con un’azienda del settore software per sviluppare l’applicazione, mentre nel frattempo continuerà a  perfezionare l’algoritmo raccogliendo ulteriori campioni di tosse in coordinamento con gli ospedali. Per quanto innovativo, questo studio rappresenta in realtà l’evoluzione di altri tipi di ricerche relativi all’identificazione, sempre con IA e campioni audio di tosse raccolti via smartphone, di altre patologie come l’asma e l’Alzheimer.

Luca Salerno
Luca Salerno

Da circa 17 anni mi occupo di giornalismo ed editoria, mentre ad ancora prima risale la mia passione per la tecnologia iniziata nei lontani anni ‘80 con un Commodore 64. Questi due interessi sono stati sempre una costante nella mia vita e ritengo che riuscire a conciliarli nella mia attività professionale sia un vero privilegio.

La mia formazione universitaria in Scienze...Leggi tutto

Scrivi un commento

Altri articoli che potrebbero interessarti

Lattoferrina a cosa serve
Beauty 23 novembre 2020

Lattoferrina: che cos’è, a cosa serve e quando integrarla

La lattoferrina è una sostanza presente nel latte di tutti i mammiferi, compreso quello umano che ne contiene circa 2 grammi per litro. Questa molecola è contenuta anche in altri fluidi corporei, come le lacrime

test diagnostici covid 19
Beauty 17 novembre 2020

Come viene diagnosticata la COVID-19? Tutti i test disponibili ad oggi

I test diagnostici per COVID-19 fanno parte della strategia riconosciuta come efficace per la gestione della pandemia, quella delle tre T: testing-tracing-treating, ovvero testare, tracciare, trattare. Il testing corrisponde all’esecuzione di test

cosa e un saturimetro e come funziona
Beauty 13 novembre 2020

Saturimetri: cosa sono e come funzionano

La riacutizzazione dell’emergenza COVID-19 ci sta nuovamente imponendo di alzare i livelli dell’attenzione, per proteggere noi stessi e i nostri cari dal rischio di contagio. È normale quindi ritornare a pensare a