Fitbit pensa a un anello che misura il livello di ossigeno nel sangue

Dopo gli smartwatch, Fitbit pensa a un anello smart con sensore Spo2 e NFC per un tracciamento accurato del livello di ossigeno nel sangue.
Di Lucia Massaro @LuciaMassaro1 8 luglio 2021
Smart Ring

I dispositivi indossabili si muovono sempre di più verso il tracciamento dei parametri della salute. Fitbit – da poco acquisita da Google – è l’azienda che sta mostrando un maggiore impegno in questo campo. Un impegno che, nei mesi scorsi, ha dato vita a Fitbit Sense: uno smartwatch che punta tutto sulle funzioni per la salute, tanto da essere stato definito Health Watch. La società americana, ora, vuole spingersi oltre brevettando un anello smart in grado di monitorare alcuni parametri.

Fitbit, infatti, ha depositato un brevetto presso lo USPTO (l’organismo statunitense per i brevetti e i marchi depositati), scovato poi da Techradar. Il documento descrive il funzionamento di un anello in grado di misurare otticamente alcuni dati biometrici. In particolar modo, il dispositivo potrebbe misurare il livello di ossigeno nel sangue, SpO2, in maniera più accurata rispetto agli smartwatch come Fitbit Sense, Huawei Watch GT2 Pro o Honor Watch ES.

Smart Ring Fitbit Brevetto

Smart Ring Fitbit

Il dispositivo, infatti, integrerebbe un pulsossimetro – simile a quello utilizzato dai medici – che emana un segnale luminoso che attraversa la pelle e i vasi sanguigni fino ad arrivare a un fotorilevatore. I globuli rossi ossigenati e deossigenati assimilano la luce in maniera diversa e questo permette di rivelare i vari livelli di ossigeno nel sangue. In altre parole, sarebbe diverso della luce riflessa usata dagli smartwatch e darebbe risultati più accurati.

I dati ricavati, poi, potrebbero essere inviati all’app Fitbit o a uno smartwatch Fitbit. Inoltre, il brevetto suggerisce che ciò potrebbe avvenire utilizzando una connessione Bluetooth oppure tramite NFC. La presenza di un chip NFC apre anche la porta all’utilizzo dell’anello smart per i pagamenti in mobilità.

Come sappiamo, però, capita che i brevetti restino tali. Non abbiamo certezza al momento che questa idea di Fitbit possa poi concretizzarsi in un prodotto pronto per la vendita. Negli anni scorsi, sono già emersi brevetti simili, ma dispositivi del genere non stanno ancora prendendo piede. Questi brevetti, però, ci danno un’idea di come sarà (o potrebbe essere) il futuro.

Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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