Tech 15 giugno 2020

Immuni: via al download in tutta Italia

immuni applicazione

(Questo articolo, pubblicato nel Magazine di Trovaprezzi.it il 26 maggio 2020, è stato aggiornato in data 15 giugno 2020)

Immuni è pronta per il download. La nota applicazione, che dovrebbe permettere il tracciamento degli individui in modo da contenere e poter tracciare il contagio causato dal Coronavirus può essere scaricata, almeno in alcune regioni di Italia.

Tutti gli smartphone Android, come Galaxy S20 e OnePlus 8 e anche gli iPhone sono stati recentemente aggiornati in modo da far funzionare correttamente Immuni, che potrà essere dunque scaricata su base volontaria sia da App Store che da Play Store. Non c’è però al momento un obbligo di utilizzo.

L’applicazione sarà efficace solamente se almeno il 60% della popolazione la installerà sui propri dispositivi. Il funzionamento si baserà solamente sulla connettività Bluetooth e non userà in alcun caso la geolocalizzazione. I dati raccolti saranno poi conservati in maniera del tutto anonima e verranno cancellati al termine dell’emergenza, comunque non oltre il 31 dicembre 2020.

La piattaforma è stata realizzata usando solamente infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e gestite da amministrazioni o enti pubblici.

L'applicazione Immuni

L’applicazione Immuni dovrebbe essere rilasciata entro fine mese.

Il funzionamento dell’applicazione è abbastanza semplice.

Immaginiamo che Matteo, nome di fantasia, abbia uno smartphone su cui ha installato l’applicazione, e incontra Mario, che a sua volta si è dotato dell’applicazione. I due cellulari scambieranno tra di loro dei codici identificativi usando il Bluetooth, una tecnologia a corto raggio e basso consumo.

Nel caso in cui Matteo risultasse positivo al virus, può scegliere di condividere i propri codici identificativi con il server che ha raccolto i dati. L’operazione deve però essere fatta tramite un operatore sanitario a cui dovrà essere comunicato un codice univoco generato dall’applicazione.

A questo punto, lo smartphone di Mario invierà al suo proprietario una notifica, in quanto ha trovato una corrispondenza nei server. Mario a questo punto riceverà anche tutte le istruzioni per comunicare la sua situazione al sistema sanitario e procedere con le eventuali verifiche.

Per scoprire se tale sistema risulterà efficace, bisognerà usare l’applicazione per qualche settimana.

Aggiornamento del 1 giugno: si parte con il download

L’applicazione è disponibile al download dal 1 giugno del 2020 solamente in alcune regioni italiane ovvero Puglia, Abruzzo, Liguria e Marche. Si può installare sia su dispositivi Android tramite questo link, sia per dispositivi iOS tramite questo link. Entro metà giugno dovrebbe essere disponibile su tutto il territorio nazionale e potrà essere scaricata su base volontaria da tutti i cittadini con età superiore ai 14 anni.

Aggiornamento del 15 giugno: Immuni è disponibile per tutti

A partire da oggi 15 giugno e dopo i primi giorni di sperimentazione su alcune regioni italiane, l’applicazione Immuni è ufficialmente disponibile su tutto il territorio italiano per dispositivi Android e iOS.

Al momento l’applicazione non è invece disponibile sugli smartphone Huawei più recenti, in quanto manca il Google Play Store. Gli sviluppatori hanno però reso noto che stanno lavorando per rendere l’app compatibile anche con questi dispositivi.

Stando ai dati più recenti rilasciati dal commissario per l’emergenza Arcuri, Immuni è stata già scaricata da oltre 2 milioni di italiani.

Vittorio Pipia
Vittorio Pipia

Nato nel 1992 ho sempre avuto una grande passione per i motori e per la tecnologia, passioni che ho poi sempre coltivato fino a farle diventare parte del mio lavoro. Da circa 4 anni provo, analizzo diversi prodotti delle più svariate categorie, dall’intrattenimento audio-visivo fino agli elettrodomestici passando per la domotica. Analisi che condivido poi online in diversi modi, con...Leggi tutto

Commenti

Carlo
4 giugno 2020, 1:42

Temo che la scaricheranno in pochi (o comunque non abbastanza). Soprattutto non la installeranno tutti quei dementi che pensano che il Covid sia un complotto o che pensano di essere “al sicuro”, e che quindi non usano mascherine né distanziamento. Insomma, proprio quelli che più facilmente possono infettare gli altri.

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