Tech 28 aprile 2020

OnePlus: storia del brand tra marketing virale e smartphone innovativi

OnePlus

(Questo articolo, pubblicato nel Magazine di Trovaprezzi.it il 12 ottobre 2019, è stato aggiornato in data 28 aprile 2020)

OnePlus è la prova che un’azienda praticamente sconosciuta al grande pubblico può diventare in un tempo relativamente breve uno dei brand più apprezzati del mondo smartphone, soprattutto da parte di un pubblico appassionato e consapevole di ciò che compra. Questo grazie al potere delle idee e soprattutto alle geniali campagne di marketing virale che la società ha messo in campo fin dall’inizio. In realtà l’azienda cinese con sede a Shenzhen ha una storia piuttosto recente: è stata fondata alla fine del 2013 da due ex figure di Oppo, cioè Pete Lau e Carl Pei. Ci siamo già occupati della storia di Oppo, che insieme a OnePlus è parte della multinazionale cinese BBK Electronics.

Pete Lau e Carl Pei

Pete Lau e Carl Pei

In particolare Pete Lau entrò in Oppo inizialmente come ingegnere hardware, ma successivamente diventò direttore della divisione Blu-ray, mentre Carl Pei è cresciuto in Svezia e in passato ha lavorato anche in Nokia e Meizu. I due però volevano portare qualcosa di più nel già affollato mercato smartphone: le motivazioni erano chiare, cioè quella di produrre dispositivi dal design raffinato e di qualità. Appena nata OnePlus aveva appena 6 dipendenti, quindi si è posizionata subito come azienda “diversa”, più vicina all’utente medio: la promessa era quella di permettere a tutti di accedere a uno smartphone top di gamma, ma alla metà del prezzo rispetto alla concorrenza.

La storia della società è infatti piuttosto recente ed è fatta di tappe velocemente bruciate verso il successo, amplificato da campagne marketing molto particolari per far conoscere il marchio in tutto il mondo. Lo slogan Never Settle, cioè “non accontentarsi” racchiude infatti la filosofia di tutto il brand, cioè l’essere spinti a un miglioramento costante.

Distruggi il passato

Tra le strategie di marketing virale che hanno fatto discutere c’è stata la cosiddetta Smash the Past, cioè “Distruggi il passato”, che l’azienda ha applicato fin da subito per il lancio del primo smartphone. Chiedeva in sostanza ai partecipanti di distruggere lo smartphone in loro possesso, riprendendo tutto in video: in questo modo potevano acquistare OnerPlus One solamente per 1 dollaro. Il concorso però prevedeva la selezione di soli 100 partecipanti, a cui veniva chiesto di distruggere il proprio smartphone, ma questo non fu compreso bene dal pubblico e i partecipanti totali arrivarono a 140.000. Per questo il concorso fu modificato e la distruzione dello smartphone fu sostituita con la donazione.

Smash the Past Oneplus

Il primo smartphone dell’azienda venne battezzato quindi come il flagship killer, spianando la strada a un marchio che ora è molto conosciuto dagli appassionati anche in Italia. Famosa per offrire prodotti con un’interfaccia software molto pulita (prima CyanogenMod, poi Oxygen OS), gli smartphone OnePlus sono ormai considerati tra i migliori in assoluto. La storia della società è costituita quindi da pochi prodotti, ma piuttosto iconici.

OnePlus One: smartphone all’avanguardia

OnePlus One

OnePlus One

Questo modello fu un vero e proprio spartiacque, perché presentava caratteristiche tecniche all’avanguardia, ma a un prezzo incredibilmente basso per il 2014, anno della sua uscita. Data l’altissima richiesta la società creò un sistema ad inviti per accedere all’acquisto, una sorta di “coda” che aumentò ancora di più la percezione del valore del dispositivo. L’azienda allora puntava moltissimo sulla riduzione dei costi, per offrire il prezzo al consumatore più basso possibile, quindi vendeva questo modello solo online.

Da OnePlus 2 a OnePlus 3T

OnePlus 2

OnePlus 2

Il 2015 è stato l’anno del successore, OnePlus 2, venduto ancora col sistema degli inviti. Uno smartphone aggiornato esteticamente e nelle caratteristiche tecniche, a cui viene aggiunto il sensore per le impronte digitali e un tasto fisico per scegliere se ricevere le notifiche o disabilitarle del tutto. Il terzo smartphone in assoluto è stato il OnePlus X, caratterizzato da uno schermo più piccolo di 5 pollici, quindi dal prezzo ancora più abbordabile.

OnePlus 3T

OnePlus 3T

 

Il 2016 segna invece l’anno della maturità: per l’acquisto di OnePlus 3, annunciato addirittura con un evento interattivo in Realtà Virtuale, viene abbandonato il sistema a inviti. Alla fine dello stesso anno arriva il OnePlus 3T, una versione migliorata nelle prestazioni e scheda tecnica (ma non estetiche), che inaugura di fatto una nuova politica, cioè la presentazione di uno smartphone ogni 6 mesi circa.

OnePlus 5 e 5T

OnePlus-5-e-5T

OnePlus 5 e 5T

Il numero 4 nei Paesi asiatici è sinonimo di sfortuna, quindi l’azienda è passata direttamente a OnePlus 5, che ancora viene venduto da alcuni store online. In questo modello si vede il debutto della doppia fotocamera posteriore da 16 + 20 megapixel, ma il vero cambiamento arriva con il modello 5T, soprattutto dal punto di vista del design. Con un corpo più stretto e alto rispetto al predecessore, presenta uno schermo più grande da 6,01 pollici e rapporto di aspetto 18:9. È proprio con questo modello che si comincia ad ottimizzare il rapporto schermo-corpo, che qui arriva all’80,5%, inoltre viene introdotto per la prima volta anche lo sblocco tramite il volto.

OnePlus 6 e 6T

OnePlus 6 e 6T

OnePlus 6 e 6T

Dopo i soliti sei mesi è arrivato il OnePlus 6, che porta uno schermo ancora più grande di 6,28 pollici e inoltre cambia il materiale per il retro, non più in metallo ma in vetro. Il modello 6T invece cambia di nuovo il design, con un display che presenta il notch a forma di goccia e viene introdotto anche il lettore di impronte digitali sotto lo schermo.

OnePlus 7, 7 Pro, 7T e 7T Pro

OnePlus 7

OnePlus 7

Questi modelli in particolare consacrano l’azienda tra i produttori di top di gamma: il prezzo negli anni si è alzato, così come anche la qualità e le funzionalità. Con un enorme quantitativo di RAM, un design molto pulito e i doppi altoparlanti stereo, OnePlus 7 è diventato già la scelta di molti appassionati. Con il modello 7 Pro il livello si alza ancora di più: la parte frontale è praticamente tutto schermo, tra l’altro con una frequenza di aggiornamento di 90 Hz, tripla fotocamera posteriore e una pop-up camera frontale che emerge dal corpo dello smartphone. Infine è arrivato OnePlus 7T, con notch a goccia e un nuovo design per le fotocamere posteriori, ma anche OnePlus 7T Pro con un design a tutto schermo.

OnePlus 8 e OnePus 8 Pro

OnePlus 8 e OnePlus 8 Pro

OnePlus 8 e OnePlus 8 Pro

Gli ultimi modelli presentati che appartengono alla storia di OnePlus testimoniano la trasformazione definitiva dell’azienda: ora produce smartphone di fascia molto alta, che non rinunciano praticamente a nulla per tenere il prezzo basso. OnePlus 8 ha infatti un grande schermo da 6,55 pollici, frequenza di aggiornamento di 90 Hz, tripla fotocamera, potente processore Qualcomm Snapdragon 865, 5G e Wi-Fi 6.

OnePlus 8 Pro esagera in tutti i comparti ed è lo smartphone più costoso mai creato dell’azienda, dotato di schermo da 6,78 pollici, frequenza di aggiornamento a 120 Hz, quadrupla fotocamera posteriore, una grande batteria e ricarica ultra-rapida.

Si apre quindi una nuova era per OnePlus: ha iniziato “dal basso” come startup, cercando di democratizzare il più possibile la tecnologia, per arrivare in pochi anni in vetta alle preferenze degli appassionati anche con smartphone più avanzati e costosi.

Immagine di OnePlus 8 e OnePlus 8Pro: GizChina.it

Candido Romano
Candido Romano

Giornalista e copywriter con una grande passione per tutto ciò che è tecnologia e intrattenimento, soprattutto smartphone, tablet e videogiochi, di cui scrive dal 2005. Una passione che porta avanti fin da bambino, quando nella sua stanza entrò il Commodore 64: una folgorazione, che aprì un universo di possibilità.

Classe 1983, fa parte di quella generazione che ricorda un mondo...Leggi tutto

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