Tech 22 febbraio 2020

Philips 346B1C: monitor 21:9 votato alla produttività

Philips 346B1C

I monitor 21:9 sono ormai in commercio da circa 5 anni e sin da subito hanno ricevuto le attenzioni di una gran fetta di pubblico, soprattutto da chi cercava una soluzione meno ingombrante di un doppio monitor. Il 21:9 è infatti un formato leggermente più largo del 16:9 a cui siamo abituati ed è inoltre lo stesso che viene usato per la maggior parte dei contenuti cinematografici.

Il monitor Philips 346B1C rappresenta una buona soluzione per chi desidera un prodotto votato alla produttività, con risoluzione di 3440 x 1440 pixel e una frequenza di aggiornamento di 100 Hz, raggiunta grazie al pannello con tecnologia VA. La fedeltà cromatica non è al livello degli IPS, caratteristica che in questa fascia di prezzo potrebbe far propendere verso altri prodotti, come per esempio l’LG 34UC99-W oppure il Samsung C34H890WJU. Ha però altre caratteristiche molto interessanti, come per esempio la porta USB-C con Thunderbolt 3 in grado di fornire una ricarica fino a 90W e un design molto sobrio che lo rende adatto per essere usato anche in ufficio.

Display Philips 346B1C

Il pannello ha tecnologia VA e risoluzione 3440 x 1440 pixel.

Lo abbiamo provato per circa un mese proprio in ufficio, ma anche per giocare e guardare qualche video durante le pause e possiamo dunque raccontarvi i pregi e le criticità riscontrate nella nostra recensione.

Prezzo

Voto: 7,5/10

Come di consueto partiamo proprio dal prezzo. Il monitor di Philips 346B1C può essere acquistato per circa 5230 euro, una cifra alta, ma che lo pone in piena fascia media. I monitor più blasonati, come per esempio l’LG 34WK95C superano infatti i 1000 euro, ma offrono anche pannelli di qualità superiore. Considerando le specifiche e le caratteristiche, possiamo considerare il prezzo del monitor Philips come più che adeguato, ma ammettiamo che se costasse sui 480 euro sarebbe decisamente più appetibile.

Caratteristiche

Voto: 8/10

Come anticipato, il monitor di Philips ha un design molto sobrio, che si adatta molto facilmente all’impiego in uno studio o in ufficio. È infatti completamente nero, ricordando vagamente qualcosa di legato al mondo del business, ma anche ben rifinito e con materiali di qualità. Il supporto è molto stabile e permette di regolare il monitor in altezza e inclinazione.

Menu Philips 346B1C

Il menu consente di avere accesso a varie impostazioni per poter personalizzare la resa del monitor.

Il pannello da 34 pollici con risoluzione di 3440 x 1440 pixel e tecnologia VA copre il 90% dello spazio colore Adobe RGB, mentre non viene comunicato il valore per lo spazio colore DCI-P3. Ciò non lo rende un display particolarmente votato alla grafica e all’accuratezza cromatica, ma non esistono solo questi parametri per giudicare se un monitor soddisfi o meno le proprie esigenze.

C’è per esempio la tecnologia KVM, ovvero la possibilità di collegare due computer al monitor e usare con gli stessi un singolo set di mouse e tastiera. Oppure la USB-C in grado di fornire una ricarica fino a 90W e l’Adaptive Sync, in grado di sincronizzare la frequenza di aggiornamento del monitor con gli fps prodotti dal PC, fino a un massimo di 100Hz.

Utilizzo

Voto: 8,5/10

Il 21:9 offre maggiore spazio visivo e si rivela la scelta più azzeccata per tutti coloro che nella loro quotidianità necessitano di lavorare con più finestre affiancate, visualizzare grandi file PDF o Excel, oppure timeline piuttosto complesse.

Peccato per dei colori che risultano un po’ slavati e tendenti a tonalità magenta, cosa che però risulta essere un problema solamente nel caso in cui lavoriate con elementi grafici e abbiate bisogno di accuratezza cromatica estrema. La luminosità è di 300 candele al metro quadro, un valore modesto ma in linea con altri monitor sulla stessa fascia di prezzo.

Stand Philips 346B1C

Lo stand consente di regolare il monitor in altezza e inclinazione.

La curvatura di 1500R del pannello aiuta molto nell’uso quotidiano, in quanto consente di raggiungere visivamente qualsiasi punto del monitor senza dover muovere il collo. Durante le giornate lavorative più lunghe è una cosa che si finisce per apprezzare.

Nella confezione viene incluso un report di calibrazione del monitor. Ci saremmo però aspettati maggiore contrasto e un impatto visivo migliore del pannello, soprattutto considerata la tecnologia VA. Il refresh-rate di 100Hz difficilmente dona maggiore produttività, ma se oltre a lavorare volete rilassarvi con qualche gioco di tanto in tanto, allora l’immersione provata sarà sicuramente maggiore.

Conclusioni

Voto: 8/10

Certamente esistono monitor migliori, con pannelli più fedeli e con maggiori caratteristiche. Non bisogna poi sottovalutare la maggior diffusione di monitor 4K da 32 pollici, altrettanto validi per la produttività ma che in alcuni casi potrebbero rendere le icone fin troppo piccole riducendo dunque l’usabilità.

Parte posteriore Philips 346B1C

La parte posteriore in plastica nera è molto sobria.

Il Philips 346B1C rappresenta una scelta solida. Non cerca di sorprendere con connettività sorprendenti, super risoluzione e caratteristiche sopra la media, ma ripropone specifiche ormai ben più che collaudate con un prezzo che possiamo considerare corretto per quanto offerto. Chi cerca una buona soluzione per sostituire il suo vetusto setup con doppio monitor e non necessita di particolare accuratezza cromatica, apprezzerà il monitor Philips.

Vittorio Pipia
Vittorio Pipia

Nato nel 1992 ho sempre avuto una grande passione per i motori e per la tecnologia, passioni che ho poi sempre coltivato fino a farle diventare parte del mio lavoro. Da circa 4 anni provo, analizzo diversi prodotti delle più svariate categorie, dall’intrattenimento audio-visivo fino agli elettrodomestici passando per la domotica. Analisi che condivido poi online in diversi modi, con...Leggi tutto

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