Tech 28 aprile 2021

Recensione Acer ConceptD 7 Ezel, la workstation per i creativi

ConceptD 7 Ezel è il notebook di Acer che può trasformarsi in tavoletta grafica. Vale il prezzo di 3.000 euro? Scopriamolo nella nostra recensione.
Acer ConceptD 7 Ezel

Ha un prezzo importante questo ConceptD 7 Ezel di Acer, supera abbondantemente i 3.000 euro di listino, ma li vale tutti. Non è un rivale del MacBook Pro 16 né tantomeno del Dell XPS 15, guarda infatti più al Surface Book 3 ma, rispetto alla creatura di Microsoft, è una macchina decisamente più matura. L’azienda taiwanese ha compiuto un eccellente lavoro, creando una workstation a tutti gli effetti che però strizza l’occhio soprattutto ai content creator. C’è però qualche compromesso a cui dover scendere, primo fra tutti il peso, che rende questo notebook scomodo da portare con sé nella quotidianità.

Prestazioni, schermo e versatilità di utilizzo sono i suoi tre punti di forza: la piattaforma hardware prometteva già bene sulla carta e all’atto pratico non ha deluso; il display IPS con risoluzione 4K è tra i migliori che abbiamo avuto modo di testare sul campo; la possibilità di utilizzare ConceptD 7 Ezel come fosse una tavoletta grafica (o semplicemente un tablet) rappresenta un valore aggiunto per tante categorie professionali. È un prodotto unico nel suo genere e per questo destinato a uno specifico target di utenti.

Un design che si ama o si odia

Il particolare form factor di questo ConceptD7 Ezel ha imposto precise scelte costruttive. Lo spessore supera infatti i 2,8 centimetri, il peso è pari a 2,5 chilogrammi. Il Surface Book 3 di Microsoft, che pure è un notebook ingombrante, non supera i 2 chilogrammi e tocca i 2,3 centimetri nella parte della cerniera. Appare evidente dunque come la creatura di Acer non sia pensata per essere trasportata. Questo ne limita un po’ l’utilizzo in mobilità, ambito in cui invece le sue caratteristiche avrebbero potuto fare la differenza. Peccato.

Poco da dire però sulla qualità costruttiva. L’azienda taiwanese ha compiuto un eccellente lavoro, riponendo una grande cura al dettaglio. Lo chassis in alluminio è ricoperto da uno strato di ceramica, che garantisce resistenza alla corrosione e all’ossidazione. Questo è possibile anche grazie a un apposito trattamento antimacchia che, tra le altre cose, previene l’ingiallimento e protegge da polvere, pennarelli e bevande come il caffè. Quando si tocca la scocca la sensazione è quella di un dispositivo premium.

Il meccanismo basculante che consente di regolare l’angolazione dello schermo e, volendo, di ribaltarlo sul retro è estremamente solido. Complessivamente il design richiama un po’ il passato e dona al notebook un aspetto poco moderno. È lo scotto da pagare però per una piattaforma hardware e un form factor che, uniti, rappresentano il tratto distintivo del ConceptD 7 Ezel.

Spazio alla creatività

ConceptD7 Ezel viene venduto in diverse versioni. Noi consigliamo il modello equipaggiato con processore Intel Core i7 di decima generazione, 32 Gigabyte di RAM (su standard DDR4), 1 Terabyte di memoria d’archiviazione (su standard SSD), scheda video Nvidia RTX 2080 con 8 Gigabyte di memoria dedicata, sistema operativo Windows 10. È esattamente quello che abbiamo testato nella nostra recensione, un concentrato di potenza. Con caratteristiche di questo tipo è quasi superfluo parlare di prestazioni ma tant’è: massima velocità sia nelle operazioni quotidiane che con compiti complessi come l’esecuzione di videogiochi o il montaggio video in 4K. Questo notebook non fa mai una piega.

Il merito va anche al particolare sistema di raffreddamento con flusso a vortice. La combinazione delle ventole 3D AeroBlade genera un effetto aerodinamico all’interno del dispositivo, che garantisce sia la riduzione dei livelli di rumorosità a meno di 40 db (decibel) sia il raffreddamento di tutti i componenti anche quando sottoposti a carichi di lavoro importanti. Ne scaturisce un andamento del processore molto lineare, il termal throttling di fatto non esiste in questa macchina: le frequenze della CPU vengono mantenute costanti e questo fa diminuire, ad esempio, i tempi di esportazione di un filmato in 4K. Un vantaggio cruciale per i professionisti.

Tutto questo si accoppia a uno schermo da 15,6 pollici touchscreen. Come detto in apertura è caratterizzato da risoluzione Ultra HD (3.840 x 2.160 pixel) e ha un rapporto di forma in 16:9. È un pannello IPS, una scelta non casuale nell’ottica dell’accuratezza cromatica. Ci sono infatti una miriade di accorgimenti per chi effettua ritocco fotografico professionale. Ad esempio, la gamma colore del 100% RGB e il ΔE < 2 garantiscono la possibilità di visualizzare i colori così come sono nella realtà e dunque così come verranno percepiti da un cliente.

La qualità visiva è elevatissima. La finitura opaca del vetro (è un Gorilla Glass 6, per cui particolarmente resistente a grafi e urti accidentali) contribuisce alla perfetta visibilità in qualsiasi condizione. In più, è bene ricordarlo, parliamo di un pannello che integra un digitalizzatore e può essere dunque utilizzato con un’apposita penna (inclusa in confezione). Si tratta di un accessorio molto simile all’Apple Pencil degli iPad Pro, in grado di offrire la medesima precisione degli strumenti di lavoro tradizionali.

Acer ConceptD 7 Ezel

Tutte le app creative professionali, come Adobe, Autodesk e Corel, integrano il riconoscimento della penna e la sensibilità alla pressione Wacom per supportare le attività di concepting, storyboarding o sviluppo dei personaggi. È possibile inoltre utilizzare la penna anche per creare modelli 3D molto dettagliati con applicazioni come Autodesk Maya. Insomma, unitamente al meccanismo basculante che permette di orientare lo schermo come meglio si crede, è possibile trasformare il ConceptD 7 Ezel di Acer in una tavoletta grafica professionale. La resa è davvero di primissimo livello.

Da questo punto di vista ci siamo avvalsi della collaborazione di uno studio di architettura per comprendere fino in fondo cosa possa significare integrare un monitor di questo tipo (con penna accoppiata) in determinati flussi di lavoro. Architetti e ingegneri con cui ci siamo interfacciati hanno sottolineato il vantaggio di poter, ad esempio, prendere degli appunti su un progetto in CAD al fine di effettuare modifiche al volo e ottimizzare in questo modo i flussi di lavoro più complessi.

Buona la dotazione di porte (due USB-A 3.1, due USB-C Thunderbolt 3, una Display Port) così come l’autonomia, per quanto sia un prodotto pensato per essere utilizzato collegato all’alimentazione. Da questo punto di vista ci saremmo aspettati la presenza in confezione di un caricabatterie USB-C anziché con standard proprietario, una scelta poco comprensibile. Eccellente la tastiera, ovviamente retroilluminata, tra le migliori del mercato assieme al trackpad, in grado di giocarsela con quello dei Surface di Microsoft.

Conclusioni

Pro

Contro

ConceptD 7 Ezel costa tanto (è già possibile acquistarlo in sconto) ma non a caso. Non è una questione di marchio quanto di caratteristiche e funzionalità complessive. È difficile (se non impossibile) trovare oggi sul mercato un notebook in grado di offrire questa potenza accoppiata alla medesima versatilità di utilizzo. È il notebook perfetto per i professionisti della grafica, per chi monta video e, in generale, per chi crea contenuti a livello professionale.

Saverio Alloggio
Saverio Alloggio

Sono nato nel 1990 e ho vissuto da adolescente l’arrivo degli smartphone. La mia passione per la tecnologia è nata però ben prima, iniziando ad assemblare computer in quinta elementare. Circuiti e schede di rete mi hanno affascinato da quando ne ho memoria. È stato il 2007 però l’anno della svolta: sono stato tra i pochi italiani (rispetto ai numeri...Leggi tutto

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