Recensione Motorola Moto G100: qual è il prezzo giusto?

Moto G100 introduce la modalità Ready For, modalità desktop in stile Motorola. Bastano le prestazioni e il software a giustificare il prezzo?
Di Lucia Massaro @LuciaMassaro1 21 maggio 2021
Motorola Ready For

Moto G100 sembra essere il primo passo per il ritorno della Motorola di un tempo. È un prodotto concreto che si fa apprezzare per alcuni aspetti come le prestazioni, la durata della batteria e la presenza di una modalità desktop in stile Motorola. Ci sono però elementi che convincono meno soprattutto se messi in relazione al prezzo di listino (599 euro) e a ciò che offre la concorrenza in questo segmento. I punti positivi però sono di una concretezza che potrebbero davvero far pendere l’ago della bilancia verso questo nuovo Moto G100 in sfavore di prodotti come Poco F3 e Mi 11 Lite 5G.

La produttività a portata di smartphone

Partiamo dalla principale peculiarità di Moto G100: la modalità desktop – chiamata Ready Forche permette di collegare lo smartphone a un monitor esterno tramite un cavo USB-C/HDMI. È una sorta di modalità DeX che troviamo sui top di gamma Samsung, come il Galaxy S21. Collegando il dispositivo a uno schermo esterno – monitor o TV – è possibile scegliere tra quattro modalità, dedicata ognuna alle videochiamate, ai giochi, ai contenuti multimediali e la modalità desktop vera e propria.

La più interessante è quest’ultima, che mette a disposizione uno spazio come quello dei PC su cui possiamo aprire più pagine, affiancarle, ridimensionarle, ecc. Le prime tre, invece, raccolgono le app relative alla categoria che possono essere avviate per effettuare videochiamate, giocare o avviare contenuti audio e video. Ovviamente, vengono sfruttate le fotocamere e la connettività di Motorola Moto G100.

Nonostante sia la prima implementazione da parte di Motorola, la casa alata ha fatto un lavoro eccellente. L’interfaccia basata su Android è intuitiva e ci si mette pochissimi secondi per abituarsi ai gesti da compiere utilizzando lo schermo dello smartphone come trackpad (è possibile anche usare un mouse o una tastiera collegati via Bluetooth). L’unico limite per alcuni potrebbe essere il fatto che la modalità Ready for è sfruttabile solo via cavo.

L’intera esperienza utente è potenziata da un software (Android 11) pulito e con poche personalizzazioni. A completare il tutto ci sono poi le ottime prestazioni del processore Snapdragon 870 con modem 5G abbinato, 8 Gigabyte di RAM e 128 Gigabyte di memoria interna espandibile. È un chip che accorcia le distanze con i top di gamma come Mi 11 e che offre fluidità e velocità in ogni circostanza.

Moto G100 jack audio

Chiude l’ottimo quadro delle prestazioni la batteria. L’unità da 5.000 mAh permette di coprire più di una giornata lavorativa anche con un utilizzo intenso. Nei giorni test, lo smartphone è stato ricaricato sempre dopo due giorni di utilizzo a fronte di oltre 7 ore di display attivo. La ricarica è da 20W: Moto G100 si ricarica in circa 1 ora e 30 minuti. La ricarica non è velocissima, dunque, e questo potrebbe far torcere un po’ il naso guardando il prezzo di listino. Discorso simile per la presenza di un solo speaker audio.

Moto G100 gode di una connettività completa che non dimentica il jack audio da 3,5 mm, l’espansione di memoria, il supporto Dual-SIM e ovviamente nemmeno l’NFC.

Ottimo display in un corpo imponente

Moto G100 è uno smartphone dalle forme imponenti. Pesa 207 grammi, è lungo 168,4 mm e ha uno spessore di 9,7 mm. Insomma, non è proprio il prodotto migliore per maneggevolezza. Per intenderci, le dimensioni sono simili a quelli di Galaxy S21 Ultra e iPhone 12 Pro Max. Solo che a differenza di quest’ultimi, la scocca è realizzata in policarbonato e la parte frontale presenta ancora delle cornici visibili.

Moto G100 fotocamera

A salvare il design un po’ retrò di Moto G100 ci pensa la colorazione scelta da Motorola che dona allo smartphone quel tocco di originalità che manca, almeno nella variante cromatica Iridiscent Ocean in nostro possesso. Il pannello posteriore trattiene molto le impronte (problema risolvibile con l’utilizzo di una cover) e ospita il comparto fotografico con i tre veri sensori fotografici attorniati da un anello colorato. Il modulo, in realtà, presenta anche un quarto sensore che non è una vera e propria fotocamera ma un sensore ToF, di cui ci sfugge l’utilità dato che per scattare foto con modalità bokeh (fondo sfocato) viene utilizzato il sensore di profondità.

Sul lato destro, troviamo il pulsante di accensione di forma incavata che ospita anche il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali che funziona molto bene. Immediatamente sopra, c’è il bilanciere del volume. Sul lato opposto, invece, Motorola ha implementato il pulsante dedicato a Google Assistant.

Moto G100 display

Moto G100 monta un display IPS LCD da 6,7 pollici con risoluzione Full-HD+ e frequenza di aggiornamento che può raggiungere 90 Hz. Nonostante non si tratti di un pannello AMOLED, la qualità dello schermo è davvero di alto livello. I neri sono profondi, i colori brillanti e le immagini nitide. Insomma, è un eccellente schermo LCD.

A interrompere la continuità dello schermo, ci sono due fotocamere frontali (principale da 16 megapixel e grandangolare da 8 megapixel, utile per i selfie di gruppo). Considerando la configurazione da fascia media, la qualità degli scatti frontali è buona sia di giorno che di notte. Quando cala la luce, subentra ovviamente del rumore digitale ma Moto G100 riesce a difendersi egregiamente complice anche la possibilità di sfruttare la modalità notte.

Il comparto fotografico si completa, sul retro, con una fotocamera principale da 64 Megapixel, un ultra-grandangolare da 16 Megapixel sfruttato anche per gli scatti macro e un ultimo sensore da 2 Megapixel per la profondità di campo. Considerando la presenza del sensore ToF, quest’ultimo sensore sembra ridondante e perde di utilità.

Con Moto G100, Motorola ha fatto un passo avanti anche in ambito fotografico. Gli scatti sono più che soddisfacenti in ogni situazione e di notte è possibile sfruttare l’apposita modalità che aumenta la luce ma rende più visibile il rumore. Se c’è a disposizione un po’ di illuminazione, lo smartphone riesce comunque a tirare fuori scatti utilizzabili. Ovviamente i dettagli si perdono e appaiono meno definiti.

Accettabili gli scatti macro. L’azienda ha anche inserito un Flash LED ad anello attivabile dall’interfaccia della fotocamera che illumina il soggetto da ritrarre per catturare più dettagli. Non stiamo ovviamente parlando dei risultati ottenuti da OPPO Find X3 Pro con la modalità microscopio, ma siamo anche su tutt’altra fascia di prezzo.

Moto G100 LED macro

Conclusioni: qual è il prezzo giusto?

Pro: 

Contro:

Moto G100 arriva sul mercato con un prezzo di listino di 599,90 euro ma è già possibile reperirlo a cifre inferiori, rendendo così maggiormente onore a uno smartphone davvero ben fatto. È un prodotto difficile da collocare sul mercato.

Da una parte, elementi come le prestazioni, l’autonomia e il software rendono la cifra richiesta più che adeguata soprattutto vedendo il posizionamento di prodotti di fascia alta come Galaxy S21 Plus o Mi 11.

Dall’altra, invece, un display IPS LCD seppur ottimo, una costruzione in policarbonato e un comparto fotografico nella media rendono il segmento scelto da Motorola poco aggressivo se pensiamo che a cifre inferiori troviamo modelli come Poco F3 (monta lo stesso processore ma ha un pannello AMOLED) o Mi 11 Lite 5G (monta un processore prestante e uno schermo AMOLED).

Come sempre, tutto dipende dalle esigenze che si hanno. Se desiderate uno smartphone dalle ottime prestazioni, dall’incredibile autonomia e con una modalità desktop ben implementata, potete prendere in considerazione Moto G100 purché venduto a un prezzo inferiore a quello di listino.

Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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