Recensione OnePlus 9 Pro: un altro passo verso l’eccellenza

La collaborazione con Hasselblad ha contribuito a migliorare il comparto fotografico. L'esperienza utente offerta è da vero smartphone premium
Di Saverio Alloggio @Save1990 29 aprile 2021
Oneplus 9 pro recensione

OnePlus 9 Pro è la perfetta sintesi del percorso intrapreso dall’azienda cinese di telefonia ormai due anni fa, nel 2019. All’epoca, OnePlus 7 Pro è stato il primo smartphone del marchio a giocarsela tecnicamente alla pari con i mostri sacri del settore. Oggi siamo di fronte a un prodotto che, in buona parte degli aspetti, non ha nulla da invidiare a Galaxy S21 Ultra e iPhone 12 Pro Max. Del resto il vuoto lasciato da Huawei sta spingendo altre realtà a premere sull’acceleratore. In quest’ottica vanno letti anche i vari Oppo Find X3 Pro e Xiaomi Mi 11, che possono però contare su una diffusione capillare dei rispettivi marchi.

OnePlus è ormai entrata anche nelle fasce basse del mercato, ma ha a disposizione una line-up ancora numericamente limitata. Le premesse però per passare da brand di nicchia a realtà globale ormai ci sono tutte. Non a caso, nel primo trimestre del 2021, ha registrato una crescita delle vendite del 300% in Europa. Un andamento trainato soprattutto dai nuovi top di gamma, a testimonianza dell’eccellente lavoro svolto con il 9 Pro. Uno smartphone privo di criticità macroscopiche, in grado di offrire un’esperienza utente senza compromessi.

Bello ma scivoloso

La scocca del 9 Pro di OnePlus è realizzata totalmente in vetro. La colorazione ritratta nelle immagini si chiama Morning Mist ed è caratterizzata da una finitura specchiata nella parte posteriore. Questo comporta una certa facilità nel trattenere lo sporco da parte della back cover e, unitamente alle dimensioni importanti, rende lo smartphone scivoloso. È consigliato dunque utilizzarlo con una cover anche perché è difficile utilizzarlo con una mano. Rimane comunque un dispositivo costruito meravigliosamente, con la solita cura al dettaglio a cui l’azienda cinese ci ha abituati.

Le fotocamere sul retro, incastonate in un modulo rettangolare, donano una netta riconoscibilità al design. Lo stacco rispetto ai modelli precedenti è netto, fermo restando come le linee estetiche siano quelle tipiche del marchio. Importante sottolineare come siano disponibili altre due colorazioni – Pine Green e Stellar Black – caratterizzate da una finitura satinata sul retro. Probabilmente sono meno d’impatto rispetto a quella oggetto della nostra recensione ma, di contro, dovrebbero garantire una minore scivolosità.

OnePlus 9 Pro

Il design è comunque legato a doppio filo al display. Si tratta di uno schermo da 6,7 pollici, per cui particolarmente grande. È un pannello AMOLED con risoluzione di 1.440 x 3.216 pixel e supporto allo standard HDR10+. È tra i migliori che abbiamo avuto modo di testare in questa prima parte del 2021: perfetta visibilità all’aperto, qualità complessiva di primissimo livello, riproduzione cromatica quasi perfetta. Ideale per godersi un film su Netflix ma anche per utilizzare i videogiochi, grazie al refresh rate (frequenza d’aggiornamento) in grado di toccare i 120 Hertz (contro i 60 Hertz mediamente presenti sugli smartphone).

Una scheggia a cui servirebbe un po’ più di energia

È quasi superfluo parlare di prestazioni. Lo Snapdragon 888 di Qualcomm è accoppiato a 12 Gigabyte di RAM (esiste anche una versione da 8 Gigabyte) e consente al OnePlus 9 Pro di volare, letteralmente. Come da tradizione il nuovo top di gamma dell’azienda è tra i più veloci del mercato, con qualsiasi operazioni. Merito anche dell’eccellente ottimizzazione software, con Android 11 che è stato personalizzato mediante la OxygenOS, l’interfaccia grafica del brand. Tutto scorre in maniera fluida ed è un piacere utilizzare nella quotidianità questo smartphone.

C’è però un rovescio della medaglia. La batteria da 4.500 mAh soffre un po’, almeno nelle giornate in cui si chiede al dispositivo un utilizzo fuori dall’ordinario, magari con tante fotografie e video. In tal senso arriva in soccorso il sistema proprietario di ricarica rapida (con caricabatterie apposito incluso in confezione), tra i più veloci del mercato, che porta il OnePlus 9 Pro da 0% al 100% in meno di 30 minuti. Un vantaggio non da poco, per quanto un po’ più di autonomia sarebbe stata gradita. Non è escluso comunque che questo aspetto possa migliorare con qualche aggiornamento software.

OnePlus 9 Pro

Di alto livello il comparto fotografico. La collaborazione con Hasselblad (marchio svedese che opera nella segmento premium del mercato fotografico) ha già portato i suoi primi frutti. Per adesso si tratta di un intervento a livello software ma, come confermato dalla stessa OnePlus, in futuro sarà la stessa componentistica hardware a essere sviluppata in partnership. In ogni caso, il miglioramento rispetto al OnePlus 8 Pro è netto: ottime le immagini catturate in diurna, di buon livello quelle in notturna per le quali interviene un’apposita modalità.

Merito del sensore principale da 48 Megapixel, che può avvalersi di uno stabilizzatore ottico. Il sensore grandangolare da 50 Megapixel e il teleobiettivo da 8 Megapixel donano al comparto fotografico una meravigliosa versatilità di utilizzo. Il quarto sensore da 2 Megapixel è tutto sommato superfluo, ma complessivamente OnePlus 9 Pro scatta delle fotografie di primissimo livello. Discorso analogo per i selfie e per i video, con questi ultimi che possono essere registrati fino alla risoluzione 8K a 30 fps, ma soprattutto i filmati in 4K possono raggiungere i 120 fps: è l’unico smartphone al mondo a consentirlo in questo momento.

Conclusioni

Pro

Contro

Servono 999 euro per portarsi a casa il OnePlus 9 Pro con 12 Gigabyte di RAM e 256 Gigabyte di memoria interna. Una cifra importante rispetto agli standard dell’azienda ma comunque inferiore rispetto ai prezzi della concorrenza. È uno smartphone adatto a qualsiasi tipologia di utilizzo e ci sentiamo di consigliarlo a tutti coloro che sono soliti tenere i dispositivi per alcuni anni. Lui infatti verrà aggiornati alle nuove release di Android ancora per molto tempo, con il solito supporto tipico del marchio.

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Saverio Alloggio
Saverio Alloggio

Sono nato nel 1990 e ho vissuto da adolescente l’arrivo degli smartphone. La mia passione per la tecnologia è nata però ben prima, iniziando ad assemblare computer in quinta elementare. Circuiti e schede di rete mi hanno affascinato da quando ne ho memoria. È stato il 2007 però l’anno della svolta: sono stato tra i pochi italiani (rispetto ai numeri...Leggi tutto

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