Recensione Oppo Reno6 Pro: praticamente un top di gamma

Il nuovo smartphone dell’azienda cinese offre ben 12 Gigabyte di RAM e un processore di fascia alta. Per acquistarlo servono 799 euro.
Di Saverio Alloggio @Save1990 5 ottobre 2021
Reno6 Pro

Reno6 Pro conferma la strategia inaugurata da Oppo ormai dal 2018. Tre anni fa, infatti, l’azienda cinese ha compiuto il proprio ritorno sul mercato europeo con Find X. Da quel momento sono state messe in campo risorse economiche importanti, che hanno portato Oppo a rivaleggiare per il podio dei produttori di smartphone.

Oppo Reno6 Pro sfida oggi OnePlus 9, Galaxy S21 e Xiaomi Mi 11, rivali decisamente agguerriti, in grado di offrire qualcosina in più in alcuni ambiti. La creatura di Oppo, però, subirà un deprezzamento maggiore e questo gli consentirà di diventare potenzialmente più appetibile dei diretti concorrenti. Anche perché, come vedremo nel corso della recensione, si tratta di un prodotto convincente a 360°.

Prestazioni e display

12 Gigabyte di RAM, 256 Gigabyte di memoria interna su standard UFS 3.1 (il più veloce del mercato), processore Snapdragon 870. Basterebbe questo elenco di specifiche tecniche per far comprendere quanto Oppo Reno6 Pro offra performance di alto livello. Lo smartphone risulta infatti veloce e fluido in qualsiasi circostanza, in linea con dispositivi ben più costosi.

Nessun problema, dunque, per la navigazione internet, per le operazioni quotidiane, ma anche per compiti più complessi come l’esecuzione di videogiochi. Oppo ha compiuto un ottimo lavoro in termini di ottimizzazione, tant’è che difficilmente si percepisce calore dalla scocca. Un vantaggio non da poco, che va di pari passo con il costante miglioramento dell’interfaccia grafica.

Reno6 Pro è ovviamente basato su Android 11, personalizzato con la ColorOS. Quest’ultima rimane ancora un po’ troppo “asiacentrica”, ovvero concepita essenzialmente per l’utenza asiatica. Come già detto però, Oppo sta lavorando alacremente per migliorarla e, in tal senso, la fusione con OnePlus agevolerà certamente questo processo.

Di ottimo livello lo schermo: si tratta di un pannello da 6,55 pollici, realizzato con tecnologia Super AMOLED. Si vede perfettamente all’aperto (complice una luminosità particolarmente elevata) e offre una qualità complessiva che ci ha pienamente convinti. Anche perché il refresh rate, ovvero la frequenza d’aggiornamento, raggiunge i 90 Hertz (rendendolo adatto per la fruizione di videogiochi e di contenuti multimediali) e la risoluzione tocca i 1.800 x 2.400 pixel.

Buona l’autonomia: la batteria da 4.500 mAh consente di chiudere agevolmente la giornata senza particolari patemi. In più Oppo ha inserito nella confezione di vendita un caricabatterie da ben 65 Watt, che permette di ricaricare lo smartphone dallo 0% al 100% in circa 40 minuti. Davvero una grande comodità.

Design e fotocamera

Il design non fa gridare al miracolo. La colorazione Artic Blue oggetto della nostra recensione è ben riuscita ma, di contro, la parte frontale è sostanzialmente anonima. Lo smartphone è comunque ben costruito e abbiamo apprezzato la scelta del policarbonato satinato per la scocca, in quanto rende il dispositivo poco scivoloso e non trattiene le impronte. Oppo include, peraltro, anche una cover trasparente in confezione.

Si tiene bene dunque, anche se la curvatura del display sui bordi può causare qualche tocco involontario sullo schermo. Difficile, comunque, da utilizzare con una sola mano, anche perché i 6,55 pollici di diagonale raccontano di un pannello grande. Il peso di 188 grammi è in linea con le dimensioni complessive e non si percepisce più di tanto.

Sulla parte posteriore ci sono ben quattro fotocamere. Il sensore principale da 50 Megapixel ha un’apertura focale di f/1.8, per cui è in grado di catturare tanta luce. In diurna le fotografie sono di alto livello e convincono anche in notturna. Qualora fosse necessario, ad esempio, ritrarre un monumento nella sua interezza senza allontanarsi troppo, arriva in aiuto il grandangolo da 16 Megapixel a 123°.

Nel caso in cui invece si voglia ritrarre un soggetto lontano senza perdere troppo in qualità, c’è il teleobiettivo da 13 Megapixel con zoom ottico a 2X. Una grande versatilità di utilizzo, dunque, anche perché tutti i sensori scattano bene sia in diurna che in notturna. Senza dimenticare la presenza del macro da 2 Megapixel e della fotocamera anteriore da 32 Megapixel, che offre anche la modalità ritratto ed è in grado di realizzare degli ottimi selfie.

Discorso differente per quanto riguarda i video. Possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 60 fps. Qualitativamente sono buoni ma non convincono appieno in relazione alla stabilizzazione e alla resa con poca luce. Non è escluso comunque che Oppo possa migliorarsi con i prossimi update software. Ci riserviamo dunque di aggiornare questa sezione.

Conclusioni

Pro:

Contro:

799 euro sono tanti. Reno6 Pro ci è piaciuto molto ma, confrontato con Galaxy S21, Mi 11 e OnePlus 9, ci sentiamo di posizionarlo un gradino sotto. Come sempre in questi casi, la differenza la farà il così detto “street price” e, una volta raggiunti i 650 euro, questo smartphone sarà da acquistare a occhi chiusi. Potrebbe essere un grande protagonista, in ottica commerciale, degli acquisti natalizi.

Saverio Alloggio
Saverio Alloggio

Sono nato nel 1990 e ho vissuto da adolescente l’arrivo degli smartphone. La mia passione per la tecnologia è nata però ben prima, iniziando ad assemblare computer in quinta elementare. Circuiti e schede di rete mi hanno affascinato da quando ne ho memoria. È stato il 2007 però l’anno della svolta: sono stato tra i pochi italiani (rispetto ai numeri...Leggi tutto

Scrivi un commento

Altri articoli che potrebbero interessarti