Recensione Wiko Power U30: il re dell’autonomia

Il punto di forza di Wiko Power U30 è la grande autonomia combinata con un ampissimo display. Ve lo raccontiamo nella nostra recensione.
Di Lucia Massaro @LuciaMassaro1 31 luglio 2021
Wiko U30 Power recensione

Wiko Power U30 è il nuovo smartphone del brand francese di telefonia che scorderete di ricaricare: il vero punto di forza di questo dispositivo, infatti, è la lunga autonomia assicurata (fino a quattro giorni di utilizzo, come certificato anche dall’ente indipendente DxOMark). Ed è questo il vero motivo per cui acquistarlo. È un prodotto che chiede qualche rinuncia, soprattutto se paragonato a quanto offre la concorrenza con la stessa cifra. Arriva in Italia ad un prezzo di listino di 179,99 euro nella configurazione con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna espandibile, un prezzo che non gli renderà affatto vita facile.

Al di sotto dei 200 euro, infatti, è possibile acquistare prodotti che si posizionano un gradino più alto rispetto al Power U30 di Wiko. Pensiamo al Redmi Note 10, al Realme 7 5G, al Poco M3 Pro. Nessuno però è in grado di assicurare fino a quattro giorni di autonomia offrendo comunque un display molto ampio. È questa l’arma di Power U30.

Una batteria infinita

Wiko Power U30 offre fino a quattro giorni di autonomia con un utilizzo medio. Il merito è della batteria da 6.000 mAh ma anche del processore e del display entrambi poco energivori. Se la vostra priorità è uno smartphone con una batteria a lunga durata (magari da utilizzare come secondo telefono o da regalare ai vostri genitori anziani) e con un ampio display, è il prodotto da scegliere.

Il cuore pulsante è il processore MediaTek Helio G35 – lo stesso di prodotti più economici come Redmi 9C e Realme C21 – con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. Lo smartphone va facilmente in affanno e non ha quella reattività che ci si aspetterebbe anche da un prodotto da 179 euro. Per capire bene le prestazioni di Wiko Power U30, però, bisogna calarsi nei panni delle persone a cui questo prodotto si rivolge.

Wiko Power U30: la back cover

Wiko Power U30: la back cover

Gli amanti della tecnologia (ma anche i più giovani) sono abituati a passare da una scheda all’altra velocemente, a digitare un messaggio con rapidità. In altre parole, sono abituati a smartphone scattanti, per cui potrebbero trovare fastidioso il lag che si crea tra input e output. D’altra parte, però, un utente meno avvezzo alla tecnologia (pensiamo ai nostri genitori o nonni) eseguono tutte queste azioni molto più lentamente, per cui potrebbero non accorgersi nemmeno di questo ritardo. Visto in quest’ottica, Power U30 assicura delle prestazioni accettabili seppur con qualche sbavatura.

Un design imponente

Wiko Power U30 è grande. Non ci sono altri aggettivi per definirlo. La parte frontale ospita un ampio pannello da ben 6,8 pollici con una risoluzione HD+. In generale, parliamo di un buon display che avrebbe ottenuto qualche punto in più con una maggiore risoluzione. Da questo punto di vista, c’è stato un miglioramento rispetto agli schermi scelti per i modelli Wiko degli anni precedenti. Inoltre, il pannello gode di un buon trattamento oleofobico, per cui trattiene davvero poco impronte (un vantaggio soprattutto all’aperto).

WIko Power U30 display

WIko Power U30: il display

Migliora anche il design, almeno sulla parte posteriore. La scocca è realizzata in policarbonato ed è caratterizzata da una texture a gradiente con grafica triangolare che ricrea dei piacevoli giochi di luce, soprattutto nella colorazione in nostro possesso. Questi giochi cromatici, peraltro, nascondono molto bene le ditate. Piacevole il contrasto lucido del modulo fotografico la cui sporgenza è ridotta al minimo e non crea alcun fastidio. Sul retro, troviamo anche il sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte digitali, il cui posizionamento è un po’ scomodo (è più alto rispetto a dove poggia naturalmente l’indice).

Lo stesso discorso vale per i pulsanti laterali. C’è quello di accensione/spegnimento (zigrinato per essere riconoscibile), il bilanciere del volume e il tasto dedicato a Google Assistant. Il bordo superiore, infine, ospita il jack audio da 3,5 mm che è sempre piacevole da ritrovare.

WIko Power U30 bordo

WIko Power U30: il bordo

L’audio è mono (speaker nella parte bassa) e la qualità è nella media. La porta di ricarica è di tipo Type-C. Peccato per l’assenza del chip NFC che ormai sta spopolando anche nella fascia bassa del mercato.

Una menzione particolare per il packaging eco-friendly, 100% riciclabile: interamente realizzato in carta e cartone senza prevedere utilizzo di colla o vernice.

Una fotocamera sottotono

Il comparto fotografico è uno degli ambiti in cui gli smartphone Wiko soffrono di più e Power U30 non è da meno. La scelta dei sensori qui è anche un po’ strana. Abbiamo un sensore principale da 13 Megapixel, un sensore da 2 Megapixel per ricreare lo sfondo sfocato e un terzo sensore QVGA che – in realtà – serve solo per gestire la luce. In altre parole, l’unica fotocamera utile è quella principale. Sarebbe stato meglio optare per un grandangolare al posto degli altri due sensori. Questo avrebbe offerto una maggiore versatilità di utilizzo.

La qualità degli scatti è sufficiente in ottime condizioni di illuminazione, mentre il risultato cala inevitabilmente di notte. In questo caso, può intervenire la modalità notte che migliora di poco il risultato finale. Il rumore è sempre visibile sia di giorno che di notte.

Sottotono, invece, la fotocamera anteriore da 8 Megapixel racchiusa in un notch a goccia. Gli scatti appaiono poco definiti e con colori poco accattivanti. Insomma, il comparto fotografico non è di certo il punto di forza di Wiko Power U30 ma per un utilizzo base va più che bene.

Arriviamo, infine, al software (altro punto di forza). A bordo c’è Android 11 con qualche piccola personalizzazione da parte di Wiko. Parliamo di un software pulito con qualche piacevole chicca. C’è l’ormai immancabile Simple Mode che rende la grafica dell’interfaccia più semplice (icone più grandi, divisione in schede delle app e delle impostazioni principali) per renderla più intuitiva a un pubblico più anziano, facilitando l’individuazione degli elementi più utilizzati (ora, meteo, contatti, WhatsApp, ecc…).

Conclusioni

Pro: 

Contro:

Wiko Power U30 è uno smartphone che si sceglie per l’autonomia e per l’ampiezza del display. È stato fatto un buon lavoro dal punto di vista costruttivo e la presenza del jack audio è sempre apprezzabile. Ci sono però degli ambiti in cui insegue ancora la concorrenza, primo fra tutti le prestazioni del comparto fotografico che restano sotto la media.

La concorrenza che deve affrontare purtroppo è tanta. Un prezzo più economico (arriva a 179,99 euro) gli avrebbero dato una marcia in più considerando ciò che le proposte OPPO, Xiaomi e Realme sono in grado di offrire alle stesse cifre.

Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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