Tech 27 luglio 2019

Recensione Xiaomi Mi 9T: il top della fascia media

Xiaomi Mi9 T

Xiaomi Mi 9T è il più recente smartphone dell’azienda cinese, pensato per colmare la gamma Mi 9, che si suddivide adesso in Mi 9, top di gamma, Mi 9 SE, medio di gamma e Mi 9T, un gradino più in basso rispetto all’SE. Un dispositivo che comunque presenta ben poche rinunce e che si appresta sin dal lancio a diventare il best-buy dell’anno, grazie all’ottimo rapporto tra prestazioni, qualità e prezzo.

Prezzo che online si aggira tra i 300 e i 350 euro per la versione da 64GB e di 399 euro per quella da 128 GB. È comunque un posizionamento un po’ controverso: la versione da 128GB è infatti parecchio vicina al prezzo del Mi 9, rendendo quest’ultimo preferibile, a causa del miglior processore e dotazione.

Confusione che potrebbe aumentare nel caso si prenda in considerazione il Redmi Note 7, che domina la fascia bassa con un prezzo inferiore ai 200 euro.

Design e display

Voto: 8,5/10

Il Mi 9T si caratterizza per la fotocamera frontale a scomparsa, elemento attorno al quale è stato poi progettato l’intero design. Questa funziona in maniera similare a quanto avviene sul OnePlus 7 Pro: una volta selezionata fuoriesce dal bordo superiore.

Xiaomi Mi9 T

Purtroppo, però pecca in velocità, risultando un po’ lenta, caratteristica che potrebbe far perdere qualche scatto in alcune situazioni dove la tempestività risulta fondamentale.

Certo Xiaomi ha reso il movimento di notevole impatto, circondando la fotocamera di LED rossi che si illuminano quando questa fuoriesce e che funzionano da LED di notifica quando il meccanismo è richiuso. Per quanto riguarda il discorso affidabilità, l’azienda parla di 300.000 aperture, ma ovviamente sarà il tempo a decretare la veridicità di tale affermazione.

Grazie a tale scelta costruttiva però, il pannello da 6,39 pollici con tecnologia AMOLED occupa quasi per intero la superficie anteriore. Ha una risoluzione FullHD+ e formato 19,5:9.

Presente anche la funzione Ambient Display, che permette di visualizzare sullo schermo orario e notifiche, senza accendere quest’ultimo, consentendo dunque di risparmiare batteria. La scocca è realizzata in vetro, con una zigrinatura nella parte posteriore che oltre ad aumentare il grip permette di ridurre il quantitativo di impronte e ditate. Le colorazioni disponibili sono tre: Carbon Black, ovvero quella testata, Glacier Blue e Red Flame.

Come da tradizione dell’azienda, all’interno della confezione viene anche fornita una cover in silicone trasparente.

Prestazioni

Voto: 8,5/10

Mi 9T è dotato del recente processore Snapdragon 730: solo pochi altri smartphone, tra cui il Galaxy A80 di Samsung integrano lo stesso SOC. Si tratta di una CPU discretamente potente e a nostro parere in grado di monopolizzare gli smartphone di fascia media grazie all’ottimo equilibrio tra prestazioni e consumo energetico.

Xiaomi Mi9 T

Presenti 6GB di RAM, con 64 o 128GB di archiviazione. Xiaomi ha lavorato bene anche per quanto riguarda la dissipazione del calore: mai percepibile anche durante l’uso intenso. Il software si basa su Android 9 con interfaccia MIUI 10, tra le migliori attualmente disponibili nell’intero panorama smartphone Android. Sarà sicuramente aggiornato a Android Q. L’unica criticità è che al momento non risulta compatibile con Android Auto.

Autonomia

Voto: 9/10

La batteria è un’unità da 4000 mAh e consente di coprire agevolmente una giornata piena di utilizzo con oltre 5 ore di schermo acceso.

Xiaomi Mi9 T

Con un uso più blando si riuscirebbe senza problemi a raggiungere i due giorni di autonomia. È inoltre compatibile con la ricarica rapida a 18Watt, con caricatore incluso nella confezione.

Comparto fotografico

Voto: 8/10

Nella parte posteriore ci sono tre sensori fotografici: uno schema ormai classico e già visto su tantissimi dispositivi diversi, che comprende un sensore principale da 48 Megapixel, un secondario grandangolare da 13 Megapixel e uno da 8 Megapixel abbinato a un teleobiettivo. La fotocamera anteriore invece fa affidamento su un sensore da 20 Megapixel.

La capacità di registrazione video arriva al 4K 30fps ed è possibile registrare filmati in slow-motion fino a 960 fps.

Xiaomi Mi9 T

Per quanto riguarda la qualità degli scatti, la valutazione è similare a tantissimi altri prodotti su questa fascia di prezzo. Di giorno gli scatti sono di ottimo livello, con buoni contrasti e saturazione mentre di notte si nota tanto rumore digitale, che rovina un po’ l’immagine, con annessa perdita di dettaglio. La situazione potrebbe migliorare con qualche aggiornamento software, ma è da vedere quando e se arriverà.

Si tratta comunque di un comparto fotografico che sebbene non sorprenda in assoluto, allinea questo Mi 9T con buona parte dei competitor sulla stessa fascia di prezzo.

Conclusioni

Voto: 8,5/10

Xiaomi Mi 9T è da considerare nel caso l’utente abbia un budget non superiore a 350 euro. Nella versione da 64GB ha però come unico limite il fatto di non avere memoria espandibile, e considerando la buona capacità fotografica e video, si fa in fretta a riempirli.

Xiaomi Mi9 T

Purtroppo, però, la versione da 128GB, con un prezzo di 399 euro, risulta terribilmente vicina ai circa 450 euro richiesti per il Mi 9, che può fare affidamento non solo a un processore migliore, ovvero lo Snapdragon 855, ma anche su 128GB di archiviazione.

Vittorio Pipia
Vittorio Pipia

Nato nel 1992 ho sempre avuto una grande passione per i motori e per la tecnologia, passioni che ho poi sempre coltivato fino a farle diventare parte del mio lavoro. Da circa 4 anni provo, analizzo diversi prodotti delle più svariate categorie, dall’intrattenimento audio-visivo fino agli elettrodomestici passando per la domotica. Analisi che condivido poi online in diversi modi, con...Leggi tutto

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