Tech 30 dicembre 2020

Sony, dal Walkman alla PlayStation: storia del brand che ha rivoluzionato l’elettronica di consumo

storia di sony

Quando si parla di Sony le categorie di prodotti da citare sono tantissime: smart TV, smartphone, console come PS4 e PS5, cuffie, fotocamere digitali. Ma la multinazionale giapponese conosciuta in tutto il mondo ha anche un ruolo importante nel cinema, con produzioni di livello mondiale come i film di Spider-Man.

La storia di Sony inizia però in piccolo, nel 1946, in un Giappone ancora gravemente ferito dalla Seconda Guerra Mondiale e soprattutto dalle bombe atomiche. Non c’è dubbio che anche grazie alla costanza di Sony, il Giappone si risollevò in poche anni, diventando uno dei leader mondiali della tecnologia.

La storia di Sony: le origini

Tutto iniziò quando Masaru Ibuka e Akio Morita fondarono un centro di riparazione di apparecchi radio, all’interno di un capannone bombardato a Tokyo. L’azienda aveva solo 20 dipendenti e prese il nome di TTK, cioè Tokyo Telecommunications Engineering Corporation.

Masaru Ibuka e Akio Morita

Masaru Ibuka e Akio Morita

Gli obiettivi della piccola compagnia erano quelli di contribuire alla cultura giapponese attraverso la tecnologia, “facendo ciò che non era stato mai fatto prima”. Nel 1950 arriva il primo modello di registratore a nastro, il G-Type, mentre nel 1955, dopo aver acquisito la licenza di produzione dai Bell Laboratories, Sony lanciò il TR-554, cioè la prima radio a transistor uscita in Giappone.

Questo fu il primo prodotto ad essere disponibile con il marchio Sony: il significato del nome deriva dalla fusione della parola latina “sonus”, da cui derivano i termini “suono” e “sonico”, e “sonny”, che significa letteralmente “ragazzo”. La fusione dei due termini denota il lato giovanile e dinamico dell’azienda ed evoca il suo carattere libero, il suo piglio avventuroso e lo stile creativo.

Nel 1958 ci fu ufficialmente il cambio di nome da TTK a Sony Corporation, mentre due anni dopo l’azienda sbarcò nel mercato statunitense, con prodotti rivoluzionari per l’epoca: arrivarono le prime TV a transistor.

Nei dieci anni successivi Sony produsse diversi dispositivi, tra cui televisori a colori con una tecnologia denominata Trinitron, che sostituiva i soliti tre cannoni elettronici del tubo catodico e dei tre colori base con un tubo composto da un solo cannone. Il risultato furono schermi in grado di riprodurre colori migliori: e una luminosità superiore del 25%: famoso fu il modello KV-1310, lanciato nel 1968.

Sony Trinitron KV 1310

Sony Trinitron KV-1310

Arrivano il Betamax e Walkmen

Tra il 1970 e il 1980 gli ingegneri Sony, sempre alla ricerca di novità, si mettono al lavoro sulle nuove tecnologie di registrazione video. Già nel 1971 infatti fu introdotta una nuova apparecchiatura per registrare su cassetta, anche se era pensata più per contesti professionali come gli studi televisivi.

Fu però un inizio che servì alla alla realizzazione del primo VCR, che sta per Videocassette recorder, cioè il noto Betamax: uscì nel 1975. Inizialmente il successo fu incredibile, questa tecnologia sembrava il futuro. Sfortunatamente per Sony non andò proprio così: a partire dalla metà di quel decennio le vendite cominciarono a crollare, anche perché nel 1977 Matsushita, che era proprietaria del marchio JVC, arrivò sul mercato con una tecnologia alternativa al Betamax.

Sony Betamax SL-6300

Stiamo parlando del VHS, che sta per Video Home System, uno standard che divento molto più popolare rispetto al Betamax. In effetti aveva capacità di registrazione migliori: il VHS è diventato così il formato più popolare di fine anni ’70, ma soprattutto anni degli ’80 e ’90. Le classiche “videocassette” conquistarono tutto il mondo, ma non fu grazie a Sony.

Nel 1979 per l’azienda giapponese avvenne la svolta: Morita infatti diresse le sue energie verso i mangianastri portatili, lavorando a un piccolo prodotto che funzionava con le musicassette: nacque così il Walkman (di cui abbiamo ripercorso la storia nel nostro articolo), diventato negli anni a seguire un vero e proprio oggetto di culto. Il primo modello si chiamava Walkman (TPS-L2) e aveva un design già iconico. Milioni di ragazzi all’epoca utilizzavano questo strumento per ascoltare musica in mobilità.

Sony Walkman

Sony Walkman

Sony si espande

Se l’anno 1980 coincide con la produzione del primo sensore CCD, in questo decennio è arrivata anche la diversificazione di Sony, dato che decise di entrare in vari mercati molto differenti tra loro. Dipendere solo dall’elettronica di consumo era infatti un grosso rischio per la società, che venne organizzata in cinque divisioni: Marketing e vendite, Produzione, Servizi, Ingegneria e Operazioni diversificate.

Sony in questo periodo è entrata quindi nel mercato delle polizze assicurative sulla vita e in vari altri servizi, ma ha contribuito anche alla creazione del primo lettore CD al mondo, il CDP-101, lanciato nel 1982. Nel 1984 arriva invece il primo lettore CD portatile mai creato, il D-50. In questo modo le musicassette e il classico Walkman viene sostituito dai più performanti lettori CD.

CD Player CDP-101

CD Player CDP-101

Alla fine degli anni ’80 arriva una nuova svolta per Sony: l’acquisizione per più di 3 miliardi di dollari della Columbia Pictures Entertainment, che battezzò l’ingresso del colosso giapponese nell’industria dell’intrattenimento, nello specifico nella produzione e distribuzione cinematografica. Sempre in questo periodo Sony acquisì la CBS Records Inc., che fu rinominata Sony Music Entertainment Inc. e in questo modo la compagnia apre le porte anche al mondo della musica.

Sony alla conquista dei videogiochi e non solo

L’anno è il 1994: Sony entra ufficialmente nell’industria dei videogiochi, dominata a quei tempi da SEGA e Nintendo, commercializzando la prima PlayStation. Il successo è stato immediato e continua ancora oggi con le console Sony tra cui PS4, PS4 Pro, PlayStation VR per la realtà virtuale e soprattutto PS5, la rivoluzionaria macchina di nuova generazione.

playstation-logo-evolution

Nel 1997 grazie a un accordo con Intel, Sony è entrata anche nel mercato del notebook con i Vaio (divisione successivamente venduta nel 2014) e con la commercializzazione del primo lettore DVD. Gli anni del nuovo millennio hanno coinciso con il lancio delle Smart TV a marchio Bravia. Oggi è attiva sia nel segmento LCD/LED con modelli come il Sony XH8096 o l’ottimo XH9096, ma anche nel segmento OLED di fascia alta con i modelli di TV AG9 o AF8.

sony bravia

In Giappone nel 2018 ha lanciato anche un prodotto alquanto bizzarro: Aibo, un cane robot da compagnia, molto diffuso soprattutto tra i bambini e gli anziani giapponesi. Sony inoltre ha continuato a produrre gli smartphone Xperia, tra cui ci sono gli Xperia 1 e Xperia 10, scelti spesso dagli appassionati che vogliono solo il meglio, dato che integrano schermi e fotocamere di grande qualità.

sony-xperia-logo

La casa giapponese tra l’altro non dimentica un altro settore strategico, quello della fotografia: oltre a produrre i sensori che vediamo sulle fotocamere di diversi smartphone, anche e soprattutto di diversi altri brand, Sony commercializza alcune delle fotocamere digitali più popolari sul mercato, tra cui l’A7 III e la più compatta Cyber-shot RX100 VI.

fotocamere digitali sony

Si chiude il cerchio per Sony, una multinazionale che continua a produrre elettronica di consumo all’avanguardia, film, musica e non solo: il futuro riserverà sicuramente moltissime sorprese da parte di questa realtà pioneristica, che ha contribuito fortemente a un grande avanzamento tecnologico in tutto il mondo.

Candido Romano
Candido Romano

Giornalista e copywriter con una grande passione per tutto ciò che è tecnologia e intrattenimento, soprattutto smartphone, tablet e videogiochi, di cui scrive dal 2005. Una passione che porta avanti fin da bambino, quando nella sua stanza entrò il Commodore 64: una folgorazione, che aprì un universo di possibilità.

Classe 1983, fa parte di quella generazione che ricorda un mondo...Leggi tutto

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