TV LG Nano 90: un ottimo IPS ma senza HDR10+

Di Vittorio Pipia @TotoRacing92 12 luglio 2020
LG Nano 90

LG Nano 90 è un televisore di fascia media che stupisce per l’eccellente riproduzione dei colori la tradizionale interfaccia WebOS di LG, facile e comoda da usare e angoli di visione al di sopra delle aspettative. Si tratta comunque di un LCD con le mancanze tipiche di questo pannello, ovvero degli angoli di visione non ottimali. Manca peraltro la compatibilità con l’HDR10+, presente invece su alcuni rivali di Sony e Samsung.

È comunque un prodotto bello, da guardare e da vedere, dal consumo ridotto e pensato per chi ancora oggi preferisce la naturalezza di un pannello IPS rispetto all’elevatissimo contrasto che solo un OLED di ultima generazione riesce a fornire. È disponibile con diagonale di 55, 65, 75 pollici, mentre all’estero si potrà acquistare anche una variante da 86 pollici, non pensata per il mercato italiano. Lato prezzi si parte con un listino di 1.199 euro per la versione da 55 pollici, oggetto di questa recensione, fino ad arrivare a 5.600 euro per quella più grande. Lo abbiamo provato nelle ultime settimane e siamo dunque pronti a raccontare come va nella nostra recensione.

Costruzione e materiali

Voto: 8,5/10

LG adotta nei suoi televisori un design molto sobrio e minimale. La cornice ha una finitura che la fa assomigliare al metallo. Una soluzione ormai piuttosto usata e che non fa gridare al miracolo per quanto riguarda l’originalità, ma comunque apprezzabile dal punto di vista estetico.

Nano 90

L’LG Nano 90 è disponibile con diagonale di 55, 65 e 75 pollici.

I supporti sono due, uno per lato, di facile installazione e anche in questo caso con un design già visto in altri modelli della casa.

Visto di profilo l’LG Nano 90 risulta essere un po’ più spesso rispetto ad altre alternative sulla stessa fascia di prezzo, caratteristica causata dalla presenza di una retroilluminazione LED full array, che consente di avere una qualità dell’immagine migliore e permette di minimizzare le fughe di luce, oltre che migliorare il contrasto.

Nella parte posteriore ci sono tutte le porte per la connettività, tra cui quattro porte HDMI, tre porte USB, gli ingressi per l’antenna satellitare. Ci sono anche il Wi-Fi, per collegare il televisore alla propria rete, il Bluetooth e un connettore Ethernet RJ45 per chi preferisce usare la connettività cablata per maggiore stabilità.

Il telecomando è il classico magic wand di LG, ovvero un misto tra un puntatore e un telecomando. È semplice e comodo da usare e impugnare e permette di usarlo come se fosse un puntatore, per poter sfruttare al meglio l’interfaccia smart del TV.

Interfaccia software

Voto: 9/10

WebOS è uno dei software più azzeccati per quanto riguarda le smartTV. Nel corso degli anni è rimasto pressoché invariato, con la sola differenza che si sono aggiunte un bel po’ di nuove applicazioni, come Disney Plus, Prime Video e Netflix.

Nella “Home” ci sono i vari riquadri con le applicazioni, mentre posizionando il cursore in alto a destra è possibile accedere alle impostazioni e regolare dunque le impostazioni relative alle immagini, all’audio e alla connettività.

lg nano 90 webos

L’interfaccia di WebOS è semplice e intuitiva.

Usarlo e sfruttarlo al massimo è alla portata di tutti e il telecomando agevole nell’intento. Non manca la compatibilità con l’assistente vocale di Google, per cui sarà possibile lanciare un’applicazione o spegnere il televisore tramite la propria voce.

Per quanto riguarda le impostazioni video sarà possibile attivare alcuni profili HDR, il Dolby Vision e l’HLG, ma manca il supporto all’HDR10+.

Qualità video

Voto: 8,5/10

Il processore di terza generazione a7 permette di ottenere buone prestazioni per quanto riguarda l’upscaling di contenuti a bassa risoluzione, ma con risultati non sempre costanti. Succede di tanto in tanto di vedere alcuni artefatti poco piacevoli e soprattutto in alcuni frangenti con stanza molto buia, si potrebbe far caso al fatto che i neri tendano leggermente al grigio. Si tratta comunque di situazioni non facilmente percepibili, soprattutto a un occhio poco esperto. Come sui monitor di fascia alta, come l’LG 32UL950, anche in questo caso è presente la tecnologia Nanocell, che consente di riprodurre colori più naturali e dal maggiore impatto.

Wallpaper

Il televisore è dotato di supporto VESA e può essere installato a parete.

Il risultato è in questo caso ineccepibile e difficilmente ci si ritrova di fronte a tale accuratezza cromatica con un televisore. Per quanto riguarda i contenuti 4K HDR, inutile dire che il processore si comporta egregiamente e si sente la presenza della retroilluminazione FullArray con Local Dimming, che permettono di ridurre le fughe di luminosità.

Il sistema di illuminazione dinamico ogni tanto perde un po’ di prestazioni nelle situazioni più difficili, come quando vengono visualizzate immagini scure e chiare in rapida successione. Più che di un difetto vero e proprio, si tratta di una caratteristica legata alle attuali tecnologie usate sui televisori IPS. Da notare come utilizzando la modalità Eco, che serve per ridurre il consumo energetico, si riduca anche la qualità dell’immagine.

Qualità audio

Voto: 6,5/10

La parte audio, così come anche quella video, è coadiuvata dalla presenza dell’intelligenza artificiale ThinQ, usata da LG praticamente in tutti i suoi dispositivi, compresi gli smartphone. Gli altoparlanti svolgono un lavoro nella media e come su tanti altri modelli su questa fascia di prezzo, non sorprendono. Se ciò non è un problema per la versione da 55 pollici, potrebbe esserlo per quella da 75 pollici, data anche l’enorme differenza di prezzo.

LG NanoCell

La tecnologia NanoCell permette di ottenere una qualità delle immagini superiore.

Ci sono tutta una serie di impostazioni che consentono di personalizzare l’equalizzazione, enfatizzare i dialoghi o dare maggiore risalto agli effetti sonori e tutto funziona molto bene. Peccato per la qualità di base degli altoparlanti integrati, che non permettono di avere un’esperienza di ascolto immersiva come avviene invece su modelli di fascia più alta.

Conclusioni

Voto: 8/10

L’LG Nano 90 non è un OLED, pur essendo molto vicino all’LG B9 e ad altri concorrenti, vuole proporsi come alternativa LCD per chi ancora non fosse pienamente convinto dalle immagini restituite dagli OLED. Sono tecnologie diverse, ognuna con i suoi pro e contro, ma possiamo dire che se cercate un televisore in grado di restituire un’eccellente qualità video e un software facile da usare con un’esperienza utente alla portata di tutti, allora questo è un prodotto quasi perfetto.

Vittorio Pipia
Vittorio Pipia

Nato nel 1992 ho sempre avuto una grande passione per i motori e per la tecnologia, passioni che ho poi sempre coltivato fino a farle diventare parte del mio lavoro. Da circa 6 anni provo, analizzo diversi prodotti delle più svariate categorie, dall’intrattenimento audio-visivo fino agli elettrodomestici passando per la domotica. Analisi che condivido poi online in diversi modi, con...Leggi tutto

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