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Cuffie wireless: guida all’acquisto per un ascolto di qualità nel massimo confort

Le cuffie wireless hanno rivoluzionato l’ascolto di qualità, offrendo una comodità senza paragoni. Se i primi modelli lanciati utilizzavano gli infrarossi e le radiofrequenze per funzionare, la vera rivoluzione è rappresentata oggi dalla tecnologia Bluetooth. Diffusasi su larga scala a fine anni ’90, ridisegna il modo con il quale ci rapportiamo ai device tecnologici. Vengono meno i cavi e le cuffie senza fili conquistano velocemente il successo di pubblico. Attualmente, il mercato offre una varietà di modelli enorme. Oltre al tipo di tecnologia, cambiano le forme, i colori, i materiali e le funzioni. Il microfono è ormai diffusissimo e una sfida importante si gioca sul campo della durata della batteria. Ma anche l’aspetto economico ricopre un ruolo chiave. Per questo, nella nostra guida, abbiamo inserito le migliori cuffie wireless, suddividendole in fasce di prezzo. 
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Indice
Prima dell’acquisto Quanto costano le cuffie wireless? Tutti i vantaggi delle cuffie wireless Vai alla categoria
Cuffie e Microfoni
migliori cuffie wireless

Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Nel consueto paragrafo di apertura, racchiudiamo i temi che affronteremo in modo esaustivo nella guida. Eccoli di seguito, punto per punto:

Prezzo
Posta nella parte iniziale della guida, questa sezione è pensata per chiarire più di un dubbio e darti un aiuto concreto. Nella nostra selezione delle migliori cuffie wireless, abbiamo immaginato una suddivisione in fasce di prezzo (economica, media e alta), così da delimitare la ricerca per chiunque abbia un budget di spesa ben preciso. 

I vantaggi delle cuffie wireless
Rispetto ai modelli con filo, i vantaggi delle cuffie wireless sono innumerevoli. E se proprio vogliamo cercare un contro, ruota tutto attorno alla questione della batteria e della sua durata. Ma di questo argomento tratteremo in un paragrafo apposito.

Tipi di connettività a confronto
A infrarossi, a onde radio e Bluetooth: ecco le tre tipologie di connettività alla base delle cuffie senza fili. Qui le andremo a descrivere, mettendo in luce pro e contro di ciascuna.

Autonomia e tempi di ricarica
Tema clou della nostra guida, il discorso sull’autonomia può fare davvero la differenza, andando a creare uno spartiacque fra prodotti economici e modelli top di gamma. Vedremo come la durata possa variare significativamente, condizionando l’esperienza d’uso generale.

Le specifiche tecniche principali
Cuffie Bluetooth, a infrarossi e a radiofrequenze hanno in comune alcune caratteristiche tecniche che ne determinano la resa sonora. Parliamo di dimensioni del driver, risposta in frequenza, sensibilità, impedenza e dinamica. In questa sezione vedremo come valutare questi elementi.

Cuffie wireless con microfono
Presente quasi sempre a bordo delle cuffie senza fili, il microfono ne espande le potenzialità, permettendoci di gestire le chiamate. Ma anche di impartire comandi vocali. Qui vedremo come.

L’importanza dei materiali costruttivi
Se la plastica è il materiale più comunemente utilizzato, non mancano soluzioni di maggior pregio che integrano elementi in alluminio nella scocca. Ma anche parlando del rivestimento morbido delle cuffie, vanno fatte le dovute distinzioni. Senza contare che alcune certificazioni speciali le rendono resistenti ad urti, schizzi e polvere.

Dimensioni e peso
Auricolari classici e cuffie wireless in-ear occupano poco spazio e si mostrano leggerissimi. Di contro, modelli on-ear e over-ear, a fronte di una superiore immersività nell’ascolto, si caratterizzano per peso e dimensioni maggiori. Qui capiremo meglio come questi fattori possano influenzare la scelta.

Comandi e funzioni aggiuntive
Procedendo dalle cuffie più semplici ai modelli più evoluti, a variare sono anche i controlli e le funzioni aggiuntive presenti. Pulsanti, ghiere e switch gestiscono le operazioni principali. Ma solo i prodotti migliori prevedono sistemi smart per la riduzione del rumore. O un coinvolgente effetto surround.

Funzioni esclusive dei modelli Bluetooth
In questo capitolo approfondiamo le caratteristiche uniche delle cuffie Bluetooth che risultano essere le più versatili in assoluto. App per smartphone, connettività NFC e Multipoint: ecco gli argomenti principali.

Quanto costano le cuffie wireless?

prezzo cuffie wireless
Le cuffie wireless costano mediamente più dei modelli con cavo. Oltre a funzionare attraverso una tecnologia più evoluta, hanno anche bisogno di batterie e di un cavo o una dock per la ricarica. Il tutto va ad influire sul costo finale, anche se non in modo così significativo come potremmo immaginare. Possiamo dire che, a parità di caratteristiche tecniche e funzionalità base, le cuffie senza fili costano dai 10 ai 50 euro in più. Molto dipende, infatti, dalla fascia di prezzo di appartenenza. Fra prodotti economici, ad esempio, la differenza si sentirà molto meno che tra cuffie top di gamma. Sistemi attivi per la riduzione del rumore, effetto surround, connettività NFC e Bluetooth Multipoint: ecco alcune funzionalità aggiuntive che portano il prezzo delle cuffie a salire ulteriormente. Ma anche l’impiego di materiali costruttivi di qualità e le certificazioni contro schizzi e polvere influenzano significativamente il costo. Nella guida abbiamo valutato tutti questi elementi e proposto sezioni apposite che includono prodotti appartenenti a tre fasce di prezzo ben distinte. Per chi ha un budget massimo di spesa pari a 35 euro, il terreno di ricerca sarà la fascia economica. Comprese fra 35 e 90 euro, poi, abbiamo le migliori cuffie wireless di fascia media. Infine, superata tale soglia, si entra nella fascia alta.
(Dati aggiornati a luglio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 35 euro)

La fascia economica del mercato propone cuffie Bluetooth solide e dalla buona resa acustica. Semplici nelle funzionalità, sono ideali per chi stia acquistando il prodotto per la prima volta. Fra gli auricolari senza fili di tipo classico, le Trevi HMP 1205 risultano davvero convenienti perché vendute ad un prezzo di molto inferiore rispetto alla soglia dei 35 euro. Il microfono non manca così come tre comodi tasti per gestire le varie funzionalità. Salendo un po’ di prezzo, incontriamo le Jam Transit Micro Sport, cuffie wireless cucite su misura degli amanti del fitness. Si tratta di un modello in-ear con certificazione IPX4 che le protegge da spruzzi d’acqua e sudore. Molto intrigante anche la custodia a forma di borraccia. Proseguiamo con le JBL T110BT, cuffie senza fili Bluetooth di qualità ancora superiore, pur restando sempre nella fascia economica. Il suono è potente, grazie ad un’enfatizzazione marcata sui bassi. Non male l’autonomia che si assesta sulle 6 ore, a fronte di 120 minuti per la ricarica. Pratiche e resistenti, si prestano per tutti gli scenari d’uso. E concludiamo con un modello on-ear dotato di padiglioni di medie dimensioni. Parliamo delle cuffie Cellular Line Music Sound, disponibili in tante varianti cromatiche differenti. Complete nelle funzionalità, integrano anche il microfono su uno dei padiglioni.
(Dati aggiornati a luglio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 35 a 90 euro)

È evidente il salto di qualità che le cuffie wireless di fascia media ci fanno compiere. Ma oltre ad una migliore resa del suono e ad una superiore solidità, entrano in gioco a fianco delle cuffie Bluetooth interessanti modelli a radiofrequenze. È questo il caso delle Meliconi HP300, vero best-buy per rapporto qualità-prezzo. Parliamo di cuffie over-ear che isolano bene l’orecchio dai rumori esterni. Buone le specifiche tecniche e molto comoda la dock di ricarica senza fili. Anche le Sony MDR-RF855RK sono cuffie senza fili che sfruttano le onde radio per offrire un suono molto pulito. Ideali per guardare la TV e dedicarsi al gaming, offrono grande libertà nell’ascolto musicale grazie al range ampio delle frequenze radio. Confortevoli e comode da ricaricare, contano su un driver da 4 cm ed un’autonomia sopra la media. In ambito in-ear, invece, abbiamo scelto gli auricolari Bluetooth wireless SBS Twin TWS Easy. Compattissimi e stabili, si controllano attraverso un unico tasto. Ottima la durata delle batterie così come la qualità del suono. Ultime ma non per importanza, vogliamo segnalare le cuffie over-ear JBL TUNE600BTNC, con microfono e riduzione attiva del rumore. Complici la dinamica chiusa ed il bass boost, sono pensate per gli amanti delle basse frequenze.
(Dati aggiornati a luglio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 90 euro)

Oltrepassata quota 90 euro, si apre la fascia alta in cui trovano ampio spazio cuffie wireless di ottima qualità. Cominciamo bene presentando le Bose Soundsport, cuffie Bluetooth pensate per il fitness ma adatte a qualsiasi tipo di utilizzo. Leggerissime e disponibili in cinque varianti cromatiche, resistono a schizzi e sudore. In più, grazie agli inserti speciali Bose StayHear, assicurano una stabilità unica. La fedeltà del suono, come ci si aspetta dai prodotti a marchio Bose, è altissima. Discorso analogo per le Jabra Elite Active 65t, cuffie prive di cordoncino e dotate di pulsante posto sull’auricolare. Il supporto ai comandi vocali attraverso Amazon Alexa le rende ancora più complete. E molto comoda si mostra la base di ricarica che funge anche da custodia. Parlando di cuffie senza fili con padiglione, le Beats Solo 3 si distinguono per il notevole rapporto qualità-prezzo. Particolarmente curate in quanto a design e qualità costruttiva, assicurano un’autonomia fino a 40 ore. Ed eccellono nel confort, per via dei morbidi padiglioni regolabili. Concludiamo alla grande presentando le Sony WH-1000XM3, cuffie Bluetooth over-ear con sistema attivo di cancellazione del rumore. Il suono che riproducono è fra i migliori in circolazione. In più, prevedono controlli touch sul padiglione e impostazioni che si regolano in automatico in base al tipo di ascolto.
(Dati aggiornati a luglio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Tutti i vantaggi delle cuffie wireless

caratteristiche cuffie wireless
Le cuffie cablate, ovvero provviste di cavo, offrono ancora oggi la migliore resa sonora nell’ascolto musicale. Non a caso, sono largamente utilizzate in ambito professionale, specie negli studi di registrazione. Accorgersi della differenza rispetto ad un buon paio di cuffie wireless non è, però, così semplice. E solo chi è provvisto di un orecchio molto fine saprà notare tali minimi particolari. Di contro, le cuffie senza fili, come le Apple AirPods 2, offrono vantaggi non da poco nell’utilizzo quotidiano. In casa, al lavoro, sui mezzi pubblici: ovunque le utilizziamo, cuffie del genere assicurano un confort superiore ed una libertà d’azione unica. Se escludiamo i modelli ad infrarossi, infatti, con le altre tipologie di auricolari potremo muoverci con naturalezza mentre ascoltiamo musica, guardiamo un film o ci dedichiamo al gaming. L’incubo del cavo che viene schiacciato e rotto sparisce. E possiamo dire addio ai fastidiosi ingarbugliamenti tipici delle cuffie classiche. Ma gli auricolari wireless sono ideali anche per chi fa sport. In bici o a piedi, le cuffie senza filo regalano una libertà di movimento unica che ci libera da distrazioni pericolose. Tanto più quando sono realizzate con materiali che le proteggono da schizzi, urti e polvere.

Fonte immagini: Web

Infrarossi, radiofrequenze e Bluetooth: connettività a confronto

Tre sono le differenti tecnologie utilizzate per far comunicare le cuffie senza fili con la fonte sonora. Di seguito vedremo come funzionano e quali sono i relativi pro e contro:

Infrarossi 
Il vantaggio principale delle cuffie wireless ad infrarossi è tutto di natura economica. Questi modelli, infatti, per via della tecnologia un po’ vetusta che sfruttano per funzionare, costano meno rispetto agli altri. Hanno, però, dei limiti evidenti per ciò che riguarda la comodità d’uso. Per prima cosa, hanno bisogno di un emettitore di infrarossi da collegare alla fonte sonora, il quale entra in comunicazione con le cuffie attraverso onde di luce invisibili ad occhio nudo. Qualora un corpo estraneo si frapponesse fra gli auricolari e il trasmettitore, il segnale verrebbe meno. Stesso discorso nel caso in cui ruotassimo la testa in un’altra direzione rispetto a quella da cui proviene il segnale. Insomma, la libertà d’azione offerta è piuttosto limitata, così come la distanza che gli infrarossi riescono a coprire. In sintesi, auricolari wireless di questo tipo si prestano soprattutto per la visione di film o l’ascolto di musica da un impianto Hi-Fi. Ma non dovremo muoverci troppo.

Radiofrequenze
Gli auricolari senza fili che sfruttano le radiofrequenze rappresentano una via di mezzo fra cuffie a infrarossi e cuffie Bluetooth. Hanno bisogno di un trasmettitore come le prime ma offrono, come le seconde, una libertà di movimento pressoché assoluta. Rispetto agli infrarossi, vengono impiegate onde radio: le stesse sfruttate dal Wi-Fi del nostro smartphone per connettersi alla rete di casa. La qualità audio che le radiofrequenze assicurano è altissima, la migliore fra le tre tecnologie presentate. Parliamo di una resa sonora che si avvicina molto a quella delle cuffie con cavo. La distanza che tali onde riescono a percorrere è molto grande, arrivando fino a 100 metri. E questo ci consente di muoverci con una certa disinvoltura senza perdere il segnale. In più, non dovremo preoccuparci di porte e pareti, dato che queste frequenze le attraversano senza problemi. 

Bluetooth 
Le cuffie Bluetooth sono le più versatili e semplici da usare. Ormai quasi ogni dispositivo smart è provvisto di protocollo Bluetooth e ciò le rende altamente compatibili. Veloci da configurare, si collegano con facilità a telefoni, tablet, portatili, televisori e impianti stereo che supportino questa tecnologia. Il tutto senza bisogno di ricevitori o altri device da associare alla fonte sonora. Molto buona è la qualità audio, così come la stabilità del segnale che si caratterizza per un raggio d’azione di circa 20/30 metri. Alcune delle cuffie Bluetooth più evolute, inoltre, contano su app per smartphone che ne amplificano le funzionalità. E grazie alla connettività NFC, possono essere associate ad un altro dispositivo tramite il contatto diretto.

Autonomia e tempi di ricarica

Le cuffie wireless hanno bisogno di batterie per funzionare. A fronte di una lunga serie di elementi positivi che le rendono preferibili ai modelli con cavo, in questo frangente mostrano qualche limite. Il pensiero di sostituire o ricaricare le batterie, infatti,  non ci sfiorerà nemmeno se scegliamo i classici auricolari con jack. In tal senso, i modelli migliori sono quelli che offrono una grande autonomia e tempi di ricarica veloci. Per prima cosa, dobbiamo fare una distinzione fra cuffie senza fili a infrarossi e modelli Bluetooth e a onde radio. Le prime, infatti, lavorano con batterie sostituibili; le seconde con un battery pack integrato, in modo simile ad uno smartphone. La ricarica avviene attraverso un cavo da collegare alla rete elettrica. Ma alcuni auricolari wireless prevedono delle apposite dock su cui poggiarli per avviare in automatico la ricarica, soluzione che si mostra, senza dubbio, più comoda. La durata della batteria dipende da tanti fattori, specialmente dalla capacità della stessa. Ma la presenza di funzionalità aggiuntive, come ad esempio la riduzione attiva dei rumori esterni, la fa scendere drasticamente. C’è di buono, però, che molti auricolari senza fili prevedono nella confezione un jack che permette loro di funzionare anche se le batterie sono scariche. 

Le specifiche tecniche più importanti

In questa breve parentesi di natura tecnica, mettiamo in luce le caratteristiche da valutare quando stiamo scegliendo un nuovo paio di cuffie wireless. Da tali valori, infatti, dipende la qualità finale del suono:

Dimensioni del driver
Più grande è il driver, migliore è la resa sonora. Alle cuffie senza fili si applicano le stesse regole valide per gli speaker di un impianto stereo. Ma nel caso delle cuffie, gli altoparlanti sono decisamente più piccoli. C’è molta differenza, però, fra auricolari in-ear e cuffie a padiglione. Mentre nel primo caso, il driver avrà un diametro massimo di qualche millimetro, nel secondo potrà raggiungere anche i 6 cm.

Risposta in frequenza
Altro elemento fondamentale è la risposta in frequenza che indica quali frequenze sonore le cuffie riusciranno a coprire. Naturalmente, più ampio sarà il range, migliore sarà la qualità. Si esprime in Hertz (Hz) utilizzando sempre due valori numerici che delimitano tale spettro. Un buon paio di cuffie dovrebbe, come minimo, riprodurre tutte le frequenze udibili dall’orecchio umano, incluse nell’intervallo 20/20.000 Hz.

Sensibilità
La sensibilità si lega strettamente al volume massimo che gli auricolari wireless possono raggiungere senza distorcere il suono. Acquistare un modello che offra un volume molto alto ma non pulito, è praticamente inutile. La sensibilità si esprime in decibel (dB): maggiore è tale valore, più alto sarà il volume raggiungibile senza distorsioni. Per fornire un esempio concreto, possiamo dire che 82 dB sono un ottimo compromesso fra picco di volume e assenza di disturbo nel suono. 

Impedenza
Anche l’impedenza (espressa in Ohm) riguarda da vicino il volume. Ma in questo caso, facciamo riferimento alla resistenza che le cuffie esercitano sul segnale elettrico che le alimenta. Ad una maggiore resistenza, corrisponde un volume più basso ma di qualità migliore. Infatti, le cuffie per uso professionale hanno valori d’impedenza molto alti e compensano la mancanza di volume utilizzando un amplificatore.

Dinamica
L’ultima specifica tecnica presa in considerazione ha a che fare con la struttura esterna delle cuffie. Sul lato che non si trova a contatto con l’orecchio, infatti, possiamo notare una serie di forellini che permettono all’aria ed al suono di fuoriuscire. In questo caso, parliamo di cuffie con dinamica aperta in grado di riprodurre frequenze molto fedeli. Di contro, però, la pressione sonora sarà inferiore. Le cuffie con dinamica chiusa, invece, non consentono alle frequenze di uscire, isolando l’orecchio dai rumori esterni. Il risultato è un suono più ovattato e compresso, meno naturale.

Cuffie wireless con microfono

La componente multimediale delle cuffie senza fili verrebbe pesantemente penalizzata dall’assenza del microfono. Ed infatti, la maggior parte dei modelli in circolazione lo prevede. In particolare, alle cuffie Bluetooth il microfono non può proprio mancare, se consideriamo che sono spesso utilizzate in coppia con lo smartphone. Ma effettuare chiamate in modo semplice non è l’unico vantaggio di avere un microfono integrato nelle cuffie wireless. I modelli di ultima generazione, infatti, ci permettono di impartire comandi vocali alle cuffie per controllare le impostazioni di riproduzione e chiamata senza muovere un dito. A livello strutturale, data l’assenza del cavo, il microfono si colloca direttamente sul padiglione nel caso degli auricolari wireless on-ear e over-ear. Sfruttato largamente anche sulle cuffie da gaming, il microfono può sporgere dal padiglione per posizionarsi davanti è alla bocca. Tale microfono ad archetto, oltre ad assicurare una qualità del suono di ottimo livello, offre una stabilità senza paragoni, ideale durante le concitate azioni di gioco. Nel caso delle cuffie in-ear, invece, il microfono è quasi sempre ancorato al laccetto (o alla struttura rigida) che le tiene unite. Essendo più piccole e meno stabili di quelle con padiglione, infatti, questo sistema garantisce che non le perderemo mentre stiamo correndo o camminando. 

L’importanza dei materiali costruttivi

A livello costruttivo, i componenti delle cuffie wireless su cui soffermarsi maggiormente sono quelli a  stretto contatto con l’orecchio. Nel caso dei modelli in-ear, ci riferiamo ai gommini in silicone da infilare all’imbocco del condotto uditivo. Forniti in almeno 3 o 4 differenti formati, hanno lo scopo di isolare acusticamente l’orecchio. Le cuffie Bluetooth con gommini in schiuma sono le migliori perché, in modo simile ad un materasso memory, prendono la forma dell’orecchio, mostrandosi molto stabili. Per le cuffie on-ear e over-ear, invece, è l’area esterna dell’orecchio ad essere chiamata in causa. Poggiando per lungo tempo sul padiglione auricolare, infatti, è necessario che siano il più possibile confortevoli. Per questo, sono composte da un cuore in gommapiuma ed un rivestimento morbido in plastica, silicone o pelle traspirante. E lo stesso tipo di trattamento può essere utilizzato per l’archetto che unisce i padiglioni delle cuffie poggiandosi sopra la testa. I materiali costruttivi impiegati per realizzare la scocca sono, in genere, di natura plastica. Ma, al di là della composizione chimica, alcuni materiali sono in grado di offrire una protezione contro urti, schizzi e polvere. In questo caso, è sempre indicata sulla confezione la relativa certificazione (IPX4, IPX7…), particolarmente utile se si parla di cuffie senza fili per lo sport.

Dimensioni e peso: come la struttura delle cuffie ne influenza le caratteristiche

Un buon paio di cuffie wireless deve offrire un suono di qualità ma senza rinunciare al confort. In particolare, se l’ascolto si fa prolungato, tale aspetto diventa irrinunciabile. Oltre alla morbidezza dei materiali, la comodità di un paio di cuffie si lega strettamente al proprio peso. Più questo è contenuto, minore sarà il carico sul collo e sulle spalle, potenzialmente fastidioso a lungo andare. Ma sono anche le dimensioni a determinare la maggiore o minore praticità d’uso. Senza considerare il fattore trasportabilità, diretta conseguenza delle misure stesse. Peso e dimensioni di un paio di cuffie Bluetooth in-ear sono elementi trascurabili. Il primo si ferma a pochi grammi mentre le misure ci consentono di racchiuderle senza problemi nel palmo della mano. Con i modelli on-ear, come le cuffie Jabra Move Wireless, e over-ear, detti rispettivamente sovraurali e circumaurali, le cose cambiano. Parliamo qui di cuffie senza fili che poggiano sul padiglione auricolare o immediatamente all’esterno di esso. In mobilità offrono una comodità inferiore rispetto agli auricolari classici e alle cuffie in-ear. Ed il peso medio si assesta sui 300 grammi ma può oscillare significativamente al di sopra e al di sotto di tale soglia.

Comandi e funzioni aggiuntive

Molte delle cuffie wireless in-ear, come le Microsoft Surface Buds o le Samsung Galaxy Buds, sono provviste di un pulsante singolo sull’auricolare utile a rispondere alle chiamate, avviare o interrompere la riproduzione e attivare le funzioni vocali. Mentre le cuffie senza fili più grandi (on-ear e over-ear) prevedono un numero maggiore di tasti per attivare funzionalità aggiuntive. Oltre a ghiere per gestire il volume ed il livello di cancellazione del rumore. Proprio quest’ultima è una delle feature presenti nei modelli più evoluti di cui parleremo di seguito. Assieme all’effetto surround che offre un’immersività di livello superiore.

Isolamento acustico e riduzione del rumore
Fra isolamento acustico e riduzione attiva del rumore c’è una notevole differenza. Nel primo caso, parliamo della naturale capacità delle cuffie di isolare i rumori esterni attraverso l’utilizzo di materiali più pesanti per il telaio. Ma anche i modelli in-ear, attraverso il posizionamento all’imbocco del canale uditivo, limitano molto i suoni provenienti dall’esterno. L’active noise control (ANC) è, invece, un sistema più tecnologicamente avanzato per isolare l’orecchio. Producendo delle frequenze opposte a quelle del rumore, gli auricolari senza fili che lo prevedono, come le Sony WF-1000XM3, sono in grado di annullarlo. Per funzionare è necessario un microfono posto nel guscio delle cuffie capace di captare il rumore esterno. Un circuito elettronico interno, poi, crea un suono identico ma in controfase, ovvero spostato di 180 gradi. Tale suono viene quindi riprodotto assieme alla musica, andando a coprire il rumore esterno. Quando è attivo, l’ANC consuma le batterie in modo più deciso e per questo l’autonomia tenderà a diminuire. Da notare, però, che risultati efficaci si ottengono solo con rumori prolungati e costanti, come ad esempio il motore di un tagliaerba, di un trapano o quello udibile a bordo di un treno. 

Effetto surround
Le migliori cuffie wireless possono contare su un sistema surround che rende l’esperienza d’ascolto più coinvolgente. Ottimi per la visione di film, questi modelli sono ideali anche in ambito gaming. L’effetto surround più efficace è quello che si ottiene attraverso cuffie dotate di più speaker, fino a 5 per orecchio, in grado di proporre all’ascoltatore un suono che proviene realmente da diverse angolazioni. I modelli con surround virtuale, invece, offrono una simulazione dell’effetto meno realistica perché ottenuta con soli due speaker. Ma anche il prezzo di vendita si fa più abbordabile. 

Funzioni esclusive delle cuffie Bluetooth

Ogni tipologia di cuffie wireless eccelle in uno specifico ambito: quelle a radiofrequenze nella qualità del suono e quelle ad infrarossi nel prezzo. Ma sono le cuffie Bluetooth ad offrire la versatilità superiore, potendosi connettere agilmente alla maggior parte dei device tecnologici che ci circondano. Ecco di seguito due funzioni esclusive di questi modelli: 

App per smartphone
Alcuni degli auricolari Bluetooth senza fili più interessanti prevedono un’app per smartphone che ne espande le potenzialità. Una volta installata e collegata alle cuffie, ci permette di equalizzare il suono a nostro piacimento, così come il livello di soppressione dei rumori esterni. In certi casi, poi, potremo personalizzare i comandi vocali tramite l’app. Oltre ad avere utili informazioni sul funzionamento delle cuffie e su come farle rendere al meglio.

Connettività NFC e Multipoint
La trasmissione NFC rende possibile il collegamento fra device mettendoli fisicamente in contatto. Presente ormai su tutti gli smartphone, trova posto anche su alcune cuffie Bluetooth di fascia alta. In questo modo, sarà sufficiente accostarle al telefono per effettuare il riconoscimento. Il Multipoint, invece, è una tecnologia che ci consente di tenere connesse le cuffie a più device contemporaneamente, rendendo più semplici le operazioni quotidiane.

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