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Cuffie wireless: guida all’acquisto per un ascolto di qualità nel massimo confort

Le cuffie wireless hanno rivoluzionato l’ascolto di qualità attraverso la straordinaria comodità della tecnologia Bluetooth. Il mercato attuale offre una varietà enorme di modelli, che si differenziano per forme, colori, materiali e funzioni. Prestazioni del microfono e durata della batteria: ecco due aspetti chiave in fase di scelta. Ad essi si aggiunge il fattore prezzo, sempre in primo piano nella nostra guida. E proprio per fornirti un aiuto concreto, abbiamo selezionato le migliori cuffie senza fili, suddividendole in tre fasce di prezzo ben distinte.
migliori cuffie wireless

Come scegliere un paio di cuffie wireless?

La scelta di un paio di cuffie senza fili non può che dipendere dalle nostre abitudini quotidiane. Dove le utilizziamo con maggiore frequenza? Rispondendo a questa domanda, viene subito meno qualche dubbio. Il bivio principale, infatti, è fra cuffie wireless compatte e modelli dalle misure generose. Da un lato abbiamo gli auricolari tradizionali o in-ear: il tripudio della trasportabilità. Dall’altro cuffie ingombranti e meno comode da portare in giro. Ma che offrono un suono più equilibrato e avvolgente. Peso e dimensioni sono, quindi, due elementi cruciali per chiarire il tipo di impiego cui le cuffie saranno sottoposte. Una volta definita la categoria giusta per noi, è bene valutare la bontà dei materiali costruttivi, dai quali dipende il confort del prodotto. Gommini soffici per le cuffie Bluetooth in-ear e imbottiture comode per quelle on-ear e over-ear: ecco di cosa dovremmo preoccuparci maggiormente. Senza contare che i modelli dedicati allo sport dovrebbero essere certificati contro schizzi, polvere e sudore. Altro tassello chiave è rappresentato dall’autonomia della batteria. In questo caso le prestazioni variano molto a seconda del prezzo, così come i tempi di ricarica. Certo è che un buon paio di auricolari wireless dovrebbe almeno garantire 5 ore di utilizzo ininterrotto senza dover ricaricare. All’aumentare del prezzo, varia anche la qualità audio e la resa microfonica. Elementi a dir poco fondamentali per un paio di cuffie senza fili, dipendono dal tasso tecnologico dei singoli componenti e dall’evoluzione della parte software. Ne parleremo più approfonditamente nel paragrafo successivo, espressamente dedicato al fattore budget.

Quanto costano le cuffie wireless?

prezzo cuffie wireless
Le cuffie wireless costano mediamente di più dei modelli con cavo. Oltre a funzionare attraverso una tecnologia più evoluta, hanno anche bisogno di batterie e di un cavo o una dock per la ricarica. Il tutto va ad influire sul costo finale, anche se non in modo così significativo come potremmo immaginare. Possiamo dire che, a parità di caratteristiche tecniche e funzionalità base, le cuffie senza fili costano dai 10 ai 50 euro in più. Molto dipende, infatti, dalla fascia di prezzo di appartenenza. Fra prodotti economici, ad esempio, la differenza si percepisce molto meno che tra cuffie top di gamma. Sistemi attivi per la riduzione del rumore, effetto surround, connettività NFC e Bluetooth Multipoint: ecco alcune funzionalità aggiuntive che portano il prezzo delle cuffie a salire ulteriormente. Ma anche l’impiego di materiali costruttivi di qualità e le certificazioni contro schizzi e polvere influenzano significativamente il costo. Nella guida abbiamo valutato tutti questi elementi e proposto sezioni apposite che includessero prodotti appartenenti a tre distinte fasce di prezzo. Per chi ha un budget massimo di spesa pari a 30 euro, il terreno di ricerca sarà la fascia economica. Comprese fra 30 e 80 euro, poi, abbiamo le migliori cuffie wireless di fascia media. Infine, superata tale soglia, si entra nella fascia alta.
(Dati aggiornati a gennaio 2021 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 30 euro)

Colorate, leggere e semplici da usare: le cuffie wireless di fascia economica sono ideali per l’ascolto in mobilità, rivolgendosi all’utente non troppo esigente in termini di qualità audio. Cominciamo con uno dei modelli più compatti in circolazione: gli auricolari Bluetooth Area Stone C10. Provvisti di pratica confezione che funge anche da dock di ricarica, sono disponibili in molteplici varianti cromatiche pastello. Buona l’autonomia che si assesta sulle 3 ore, così come la copertura del segnale che raggiunge senza problemi i 15 metri. Per chi sia alla ricerca di un prodotto che possa accompagnare l’attività sportiva, consigliamo le cuffie Bluetooth in-ear Sony WI-C200. In questo caso, la durata della batteria sale considerevolmente, toccando le 15 ore. Ma anche il suono si fa più equilibrato, grazie ai driver da 9 mm con magneti al neodimio. Buona la qualità delle chiamate, gestibili comodamente attraverso i comandi disposti sul laccetto che collega i due auricolari. Venendo ai più massicci modelli on-ear con padiglione che racchiude quasi per intero l’orecchio, due sono i prodotti che ci hanno impressionato maggiormente. Le cuffie senza fili Cellular Line Music Sound Bluetooth brillano dal punto di vista estetico grazie ad un design semplice ma riuscito. Per niente male il suono che riescono a riprodurre, specie sfruttando il jack opzionale contenuto nella confezione. Con qualche euro in più, ci portiamo a casa le JBL Tune 500BT, cuffie wireless fra le più leggere e performanti in questa fascia di prezzo. Morbide e confortevoli, montano driver dinamici da 32 mm in grado di spingere con decisione le basse frequenze. 

Fascia media (da 30 a 80 euro)

Solida autonomia, buona resa audio e ottima qualità costruttiva: ecco gli elementi comuni a tutte le cuffie senza fili di fascia media. Dedicate a chi cerchi qualcosa di più a livello sonoro, brillano anche per design e confort. Prendiamo, ad esempio, le ultracompatte Philips TAT2205, vendute nelle varianti cromatiche nera, bianca e rossa. 12 ore di riproduzione ininterrotta le rendono perfette in mobilità mentre il Bluetooth 5.1 assicura una stabilità ineccepibile del segnale. Spendendo un po’ di più, ci portiamo a casa le evolute cuffie Bluetooth Huawei FreeBuds 3i. Parliamo di auricolari in-ear provvisti di morbidi gommini da adagiare all’imbocco del condotto uditivo. E che offrono un notevole isolamento acustico. Senza contare che, con soli 11 grammi di peso, sono fra le più leggere in circolazione. Anche le Panasonic RB-HF420BE vantano un peso piuma. In questo caso, però, siamo al cospetto di cuffie wireless di tipo on-ear, provviste di archetto che unisce i padiglioni. Semplici ed eleganti nel design, offrono ben 50 ore di autonomia a fronte di 4 ore di ricarica: un risultato a dir poco invidiabile. In ultimo ma non per importanza, ecco un modello difficile da imitare in quanto a stile. Le cuffie Marshall Major III sono ispirate all’estetica iconica degli amplificatori dello storico brand inglese. E dietro linee squadrate vintage impreziosite da inserti in pelle e metallo, si nasconde tanta potenza. Un suono brillante ed equilibrato, anche a volume sostenuto, farà la gioia degli ascoltatori più raffinati.   

Fascia alta (oltre 80 euro)

I veri audiofili troveranno terreno fertile nella fascia alta che accoglie le migliori cuffie senza fili attualmente in commercio. Si parte alla grande con le Samsung Galaxy Buds Live, cuffie Bluetooth dall’insolita forma a fagiolo. Ma dietro tale scelta estetica della casa di Seul, si cela una comodità davvero unica. Gli auricolari, infatti, una volta applicati all’orecchio, difficilmente cadranno, anche se sottoposti a forti sollecitazioni. Ottimi anche sul versante del suono, montano driver da 12 mm: non poco per cuffie così piccole. Più tradizionali nel design si mostrano le Jabra Elite 75t, cuffie wireless in-ear provviste di eccellenti gommini morbidi EarGel. Forti di una solida autonomia, integrano un pulsante one touch per l’attivazione degli assistenti vocali Alexa, Siri e Google Assistant. Virando verse le cuffie on-ear, abbiamo scelto le Beats Solo Pro, fra le migliori in assoluto per stile, resa del suono e qualità dei materiali costruttivi. In aggiunta, alla buonissima autonomia di 22 ore, si affianca un’efficace ricarica rapida della batteria. Ancora meglio si comportano le Bose Noise Cancelling 700, modello top di gamma del noto brand a stelle e strisce. In questo caso, siamo al cospetto di grandi cuffie over-ear con straordinario sistema di cancellazione attiva del rumore integrato. In più la piattaforma Bose AR, permette di equalizzare il suono in modo personalizzato a seconda dell’ambiente in cui ci troviamo. Il tutto dialogando con l’apposita app Bose per smartphone. Ecco arrivati a descrivere il modello più recente ed evoluto di fascia alta: le Apple AirPods Max. Disponibili in svariate colorazioni accattivanti, sono il tripudio del design al servizio della tecnologia. Ascolto di eccelsa qualità dedicato ai puristi del suono: questo offrono le cuffie migliori di Apple, mettendo in campo sistemi all’avanguardia per la cancellazione del rumore e la resa dell’audio surround. In ultimo, abbiamo inserito anche un modello rivolto ai gamers più esigenti. Le Asus TUF Gaming H7 Wireless assicurano un suono profondo ed immersivo. E sfruttano un ottimo microfono ad archetto per migliorare la resa delle conversazioni durante le concitate fasi di gioco in multiplayer.

Tutti i vantaggi delle cuffie wireless

caratteristiche cuffie wireless
Le cuffie cablate, ovvero provviste di cavo, offrono ancora oggi la migliore resa sonora nell’ascolto musicale. Non a caso, sono largamente utilizzate in ambito professionale, specie negli studi di registrazione. Notare le differenze rispetto ad un buon paio di cuffie wireless non è, però, così semplice. E solo chi è provvisto di un orecchio molto fine riuscirà a cogliere anche i minimi dettagli. Di contro, le cuffie senza fili, come le Apple AirPods Pro, offrono vantaggi non da poco nell’utilizzo quotidiano. In casa, al lavoro, sui mezzi pubblici: ovunque le andiamo a sfruttare, cuffie del genere assicurano un confort superiore ed una libertà d’azione unica. Se escludiamo i modelli ad infrarossi, infatti, con le altre tipologie di auricolari senza fili possiamo muoverci con naturalezza mentre ascoltiamo musica, guardiamo un film o ci dedichiamo al gaming, al sicuro da fastidiosi ingarbugliamenti. E viene meno l’incubo del cavo che si rompe perché schiacciato o tirato malamente. Ma gli auricolari wireless sono ideali anche per chi fa sport. In bici o a piedi, le cuffie senza filo regalano una libertà di movimento unica che, oltretutto, previene distrazioni pericolose. In aggiunta, questi particolari modelli sono realizzati con materiali che li proteggono da schizzi, urti accidentali e accumuli di polvere che potrebbero danneggiarli nel tempo.

Cuffie senza fili dedicate agli sportivi:
Cellular Line Run
SBS Runway Sport
Bose Sport Earbuds


Fonte immagini: Web

Dimensioni e peso: come la struttura delle cuffie influenzi le prestazioni

Un buon paio di cuffie wireless ha il compito di garantire un suono di qualità senza rinunciare al confort. In particolare, se l’ascolto si fa prolungato, tale aspetto diventa irrinunciabile. Oltre alla morbidezza dei materiali, la comodità di un paio di cuffie si lega strettamente al proprio peso. Più questo è contenuto, minore sarà il carico sul collo e sulle spalle, potenzialmente fastidioso a lungo andare. Ma sono anche le dimensioni a determinare la maggiore o minore praticità d’uso. Senza considerare il fattore trasportabilità, diretta conseguenza delle misure stesse. Peso e dimensioni di un paio di cuffie Bluetooth in-ear sono in generale trascurabili. Il primo si ferma a pochi grammi mentre le misure ci consentono di racchiuderle senza problemi nel palmo della mano. Con i modelli on-ear, come le Philips TAH4205, e over-ear, detti rispettivamente sovraurali e circumaurali, le cose cambiano. Parliamo in questo caso di cuffie senza fili che poggiano sul padiglione auricolare o esternamente ad esso. E che in mobilità offrono una comodità inferiore rispetto agli auricolari classici e alle cuffie in-ear. Anche il peso, che in media si assesta sui 250 grammi, differenzia non poco i modelli con grande padiglione esterno da quelli più compatti e tascabili. In termini di prestazioni, però, peso e dimensioni fanno sentire la propria importanza. Cuffie più voluminose, infatti, racchiudono driver più pesanti e generosi nelle misure. E tale fattore si riflette sempre in maniera positiva sulla qualità del suono.

Cuffie on-ear wireless più popolari:
Sony MDR-RF811RK
Wiko WiSHAKE
JBL TUNE600BTNC

Infrarossi, radiofrequenze e Bluetooth: connettività a confronto

Tre sono le differenti tecnologie utilizzate per far comunicare le cuffie senza fili con la fonte sonora. Di seguito vedremo come funzionano e quali sono i relativi pro e contro:

Bluetooth 
Le cuffie Bluetooth sono le più versatili e semplici da usare. E poiché ogni dispositivo smart in circolazione è quasi sempre provvisto del Bluetooth, vantano anche un alto tasso di compatibilità. Veloci da configurare, si collegano con facilità a telefoni, tablet, portatili, televisori e impianti stereo che supportino tale tecnologia. Il tutto senza bisogno di ricevitori o altri device da associare alla fonte sonora. Molto buona è la qualità audio, così come la stabilità del segnale che copre un raggio d’azione di circa 20 metri. I prodotti di fascia alta, però, possono anche funzionare a più di 50 metri di distanza dalla fonte, sempre se dotati dello standard Bluetooth 5, il più evoluto e recente. 

Infrarossi 
Il vantaggio principale delle cuffie wireless ad infrarossi è tutto di natura economica. Questi modelli, infatti, per via della tecnologia un po’ vetusta che sfruttano per funzionare, costano meno rispetto agli altri. Hanno, però, dei limiti evidenti per ciò che riguarda la comodità d’uso. Per prima cosa, hanno bisogno di un emettitore di infrarossi da collegare alla fonte sonora, il quale entra in comunicazione con le cuffie attraverso onde di luce invisibili ad occhio nudo. Qualora un corpo estraneo si frapponesse fra gli auricolari e il trasmettitore, il segnale verrebbe meno. Stesso discorso nel caso in cui ruotassimo la testa in un’altra direzione rispetto a quella da cui proviene il segnale. Insomma, la libertà d’azione è piuttosto limitata, così come la distanza che gli infrarossi riescono a coprire. In sintesi, auricolari wireless di questo tipo si prestano soprattutto per la visione di film o l’ascolto di musica da un impianto Hi-Fi. Ma non dovremo muoverci troppo.

Radiofrequenze
Gli auricolari senza fili che sfruttano le radiofrequenze rappresentano una via di mezzo fra cuffie a infrarossi e cuffie Bluetooth. Hanno bisogno di un trasmettitore come le prime ma offrono, come le seconde, una libertà di movimento pressoché assoluta. Rispetto agli infrarossi, vengono impiegate le onde radio: le stesse sfruttate dal Wi-Fi del nostro smartphone per connettersi alla rete di casa. La qualità audio che le radiofrequenze assicurano è altissima, la migliore fra le tre tecnologie presentate. Parliamo di una resa sonora che si avvicina molto a quella delle cuffie con cavo. La distanza che tali onde riescono a percorrere è molto grande, arrivando fino a 100 metri. E questo ci consente di muoverci con una certa disinvoltura senza perdere il segnale. In più, non dovremo preoccuparci di porte e pareti, dato che queste frequenze le attraversano senza problemi. 

Cuffie a radiofrequenze più apprezzate:
Meliconi HP Easy Digital
Sennheiser RS 120 II
Sony MDR-RF895RK

Funzioni esclusive delle cuffie Bluetooth

Ogni tipologia di cuffie wireless eccelle in uno specifico ambito: quelle a radiofrequenze nella qualità del suono e quelle ad infrarossi nel prezzo. Ma sono le cuffie Bluetooth ad offrire la versatilità superiore, potendosi connettere agilmente alla maggior parte dei device tecnologici che ci circondano. Ecco di seguito due funzioni esclusive di questi modelli: 

App per smartphone
Alcuni degli auricolari Bluetooth senza fili più interessanti prevedono un’app per smartphone che ne espande le potenzialità. Una volta installata e collegata alle cuffie, ci permette di equalizzare il suono a nostro piacimento, così come il livello di soppressione dei rumori esterni. In certi casi, poi, potremo personalizzare i comandi vocali tramite l’app. Oltre a ricevere utili informazioni sul funzionamento delle cuffie e su come farle rendere al meglio.

Connettività NFC e Multipoint
La trasmissione NFC rende possibile il collegamento fra device mettendoli fisicamente in contatto. Presente ormai su tutti gli smartphone, trova posto anche su alcune cuffie Bluetooth di fascia alta. In questo modo, sarà sufficiente accostarle al telefono per effettuare il riconoscimento. Il Multipoint, invece, è una tecnologia che ci consente di tenere connesse le cuffie a più device contemporaneamente, rendendo più semplici le operazioni quotidiane.

Cuffie Bluetooth con tecnologia NFC:
Sony WF-1000XM3
Sony MDR-XB650BT
Pioneer SE-MS7BT

Le specifiche tecniche più importanti

In questa breve parentesi di natura tecnica, mettiamo in luce le caratteristiche da valutare quando stiamo scegliendo un nuovo paio di cuffie wireless. Da tali fattori, infatti, dipende la qualità finale del suono:

Dimensioni del driver
Più grande è il driver, migliore è la resa sonora. Alle cuffie senza fili si applicano le stesse regole valide per gli speaker di un impianto stereo. Ma nel caso delle cuffie, gli altoparlanti sono decisamente più piccoli. C’è molta differenza, però, fra auricolari in-ear e cuffie a padiglione. Mentre nel primo caso, il driver ha un diametro massimo di qualche millimetro, nel secondo può raggiungere anche i 6 cm.

Risposta in frequenza
Altro elemento fondamentale è la risposta in frequenza che indica quali frequenze sonore le cuffie riusciranno a coprire. Naturalmente, più ampio è tale range, migliore sarà la qualità. La risposta in frequenza si esprime in Hertz (Hz) utilizzando sempre due valori numerici che delimitano lo spettro. Un buon paio di cuffie dovrebbe, come minimo, riprodurre tutte le frequenze udibili dall’orecchio umano, incluse nell’intervallo 20/20.000 Hz.

Sensibilità
La sensibilità si lega strettamente al volume massimo che gli auricolari wireless possono raggiungere senza distorcere il suono. Acquistare un modello che offra un volume molto alto ma non pulito, è sconsigliato. La sensibilità si esprime in decibel (dB): maggiore è tale valore, più alto sarà il volume raggiungibile senza distorsioni. Per fornire un esempio concreto, possiamo dire che 82 dB sono un ottimo compromesso fra picco di volume e assenza di disturbo nel suono. 

Impedenza
Anche l’impedenza (espressa in Ohm) riguarda da vicino il volume. Ma in questo caso, facciamo riferimento alla resistenza che le cuffie esercitano sul segnale elettrico che le alimenta. Ad una maggiore resistenza, corrisponde un volume più basso ma di qualità migliore. Non a caso, le cuffie per uso professionale hanno valori d’impedenza molto alti e compensano la mancanza di volume utilizzando un amplificatore.

Dinamica
L’ultima specifica tecnica presa in considerazione ha a che fare con la struttura esterna delle cuffie. Sul lato che non si trova a contatto con l’orecchio, infatti, possiamo notare una serie di forellini che permettono all’aria ed al suono di fuoriuscire. In questo caso, parliamo di cuffie con dinamica aperta in grado di riprodurre le frequenze in modo molto fedele. Di contro, però, la pressione sonora sarà inferiore. Le cuffie con dinamica chiusa, invece, non consentono alle frequenze di uscire, isolando l’orecchio dai rumori esterni. Il risultato è un suono più ovattato e compresso, in altre parole meno naturale.

Cuffie senza fili con driver XL:
JBL Live 500BT
Panasonic RP-WF830
Corsair Virtuoso RGB

Autonomia e tempi di ricarica

Le cuffie wireless hanno bisogno di batterie per funzionare. A fronte di una lunga serie di elementi positivi che le rendono preferibili ai modelli con cavo, in questo frangente mostrano qualche limite. Il pensiero di sostituire o ricaricare le batterie, infatti, non ci sfiorerà nemmeno se scegliamo i classici auricolari con jack. In tal senso, i modelli migliori sono quelli che offrono una grande autonomia e tempi di ricarica veloci. Per prima cosa, dobbiamo fare una distinzione fra cuffie senza fili a infrarossi e modelli Bluetooth e a onde radio. Le prime, infatti, lavorano con batterie sostituibili; le seconde con un battery pack integrato, in modo simile ad uno smartphone. La ricarica avviene attraverso un cavo da collegare alla rete elettrica. Ma alcuni auricolari wireless prevedono delle apposite dock su cui poggiarli per avviare in automatico la ricarica, soluzione che si mostra, senza dubbio, più comoda. La durata della batteria dipende da tanti fattori, specialmente dalla capacità della stessa. Ma la presenza di funzionalità aggiuntive, come ad esempio la riduzione attiva dei rumori esterni, fa scendere drasticamente l’autonomia. C’è di buono, però, che molti auricolari senza fili includono nella confezione un jack che permette loro di funzionare anche se le batterie sono scariche. 

Cuffie wireless dalla solida autonomia:
Klipsch T5 True Wireless
Sony WF-1000XM3
Apple AirPods Pro

Cuffie wireless con microfono

La componente multimediale delle cuffie senza fili verrebbe pesantemente penalizzata dall’assenza del microfono. Ed infatti, la maggior parte dei modelli in circolazione lo prevede. In particolare, alle cuffie Bluetooth il microfono non può proprio mancare, se consideriamo che sono spesso utilizzate in coppia con lo smartphone. Ma effettuare chiamate in modo semplice non è l’unico vantaggio di avere un microfono integrato nelle cuffie wireless. I modelli di ultima generazione, infatti, ci permettono di impartire comandi vocali alle cuffie per controllare le impostazioni di riproduzione e chiamata senza muovere un dito. A livello strutturale, data l’assenza del cavo, il microfono si colloca direttamente sul padiglione delle cuffie wireless on-ear e over-ear. Sfruttato largamente sulle cuffie da gaming, il microfono può anche sporgere dal padiglione attraverso un archetto per posizionarsi davanti alla bocca. Il microfono ad archetto, oltre ad assicurare una qualità del suono di ottimo livello, offre una stabilità senza paragoni, ideale durante le concitate azioni di gioco. Nel caso delle cuffie in-ear, invece, il microfono è quasi sempre ancorato al laccetto (o alla struttura rigida) che le tiene unite. E poiché si mostrano più piccole e meno stabili di quelle con padiglione, tale sistema garantisce che non le perderemo mentre stiamo correndo o camminando. 

Cuffie over-ear con microfono più popolari:
Sony WH-CH710N
JBL Tune 700BT
Panasonic RP-HTX80BEK

L’importanza dei materiali costruttivi

A livello costruttivo, i componenti delle cuffie wireless su cui soffermarsi maggiormente sono quelli a stretto contatto con l’orecchio. Nel caso dei modelli in-ear, ci riferiamo ai gommini in silicone da infilare all’imbocco del condotto uditivo. Forniti in almeno 3 o 4 differenti formati, hanno lo scopo di isolare acusticamente l’orecchio e rendere stabile la cuffia. Le cuffie Bluetooth con gommini in schiuma sono le migliori perché, in modo simile ad un materasso in memory, prendono la forma dell’orecchio, mostrandosi molto salde. Per le cuffie on-ear e over-ear, invece, è l’area esterna dell’orecchio ad essere chiamata in causa. Poggiando per lungo tempo sul padiglione auricolare, infatti, è necessario che le imbottiture siano il più possibile confortevoli. Per questo, sono composte da un cuore in gommapiuma ed un rivestimento morbido in plastica, silicone o pelle traspirante. E lo stesso tipo di trattamento può essere utilizzato per l’archetto che unisce i padiglioni delle cuffie poggiandosi sopra la testa. I materiali costruttivi impiegati per realizzare la scocca sono, in genere, di natura plastica. Ma, al di là della composizione chimica, alcuni materiali sono in grado di offrire una protezione contro urti, schizzi e polvere. In questo caso, è sempre indicata sulla confezione la relativa certificazione (IPX4, IPX7…), particolarmente utile se si parla di cuffie senza fili per lo sport.

Comandi e funzioni aggiuntive

Molte delle cuffie wireless in-ear, come le Xiaomi Mi True Wireless Earbuds o le Samsung Galaxy Buds, sono provviste di un pulsante singolo sull’auricolare utile a rispondere alle chiamate, avviare o interrompere la riproduzione audio e attivare le funzioni vocali. In certi casi, poi, tale comando unico è di tipo touch. Mentre le cuffie senza fili più grandi (on-ear e over-ear) prevedono un numero maggiore di tasti per attivare funzionalità aggiuntive. Oltre a ghiere per gestire il volume ed il livello di cancellazione del rumore. Proprio quest’ultima è una delle feature presenti nei modelli più evoluti di cui parleremo di seguito. Assieme all’effetto surround che offre un’immersività di livello superiore.

Isolamento acustico e riduzione del rumore
Fra isolamento acustico e riduzione attiva del rumore c’è una notevole differenza. Nel primo caso, parliamo della naturale capacità delle cuffie di isolare i rumori esterni attraverso l’utilizzo di materiali più pesanti per il telaio. Ma anche i modelli in-ear, attraverso il posizionamento all’imbocco del canale uditivo, limitano molto i suoni provenienti dall’esterno. L’active noise control (ANC) è, invece, un sistema più tecnologicamente avanzato per isolare l’orecchio. Producendo delle frequenze opposte a quelle del rumore, gli auricolari senza fili con tale funzione, come Sony WF-1000XM3, sono in grado di annullarlo. Per funzionare è necessario un microfono posto nel guscio delle cuffie capace di captare il rumore esterno. Un circuito elettronico interno, poi, crea un suono identico ma in controfase, ovvero spostato di 180 gradi. Tale suono viene quindi riprodotto assieme alla musica, andando a coprire il rumore esterno. Quando è attivo, l’ANC consuma le batterie in modo più deciso e per questo l’autonomia tenderà a diminuire. Da notare, però, che risultati efficaci si ottengono solo con rumori prolungati e costanti, come ad esempio il motore di un tagliaerba, un trapano o il suono udibile a bordo di un treno. 

Effetto surround
Le migliori cuffie wireless possono contare su un sistema surround che rende l’esperienza d’ascolto più coinvolgente. Ottimi per la visione di film, questi modelli sono ideali anche in ambito gaming. L’effetto surround più efficace è quello che si ottiene attraverso cuffie dotate di più speaker, fino a 5 per orecchio, in grado di proporre all’ascoltatore un suono che proviene realmente da diverse angolazioni. I modelli con surround virtuale, invece, offrono una simulazione dell’effetto meno realistica perché ottenuta con soli due speaker. Ma anche il prezzo di vendita si fa più abbordabile. 

Cuffie wireless con efficace cancellazione attiva dei rumori:
Sony WH-1000XM4
Bose QuietComfort 35 II
Apple AirPods Max

Le marche più popolari

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