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Confort e benessere: guida all’acquisto della cyclette adatta ad ogni obiettivo

L’acquisto di una cyclette per uso domestico riesce a soddisfare differenti esigenze dell’utente. Allenamento, perdita peso e riabilitazione: ecco le tre principali attività per cui è progettata. Anche chiamata “cyclette da camera”, è una macchina attraverso la quale svolgere attività fisica in modo confortevole e, soprattutto, economico, sostituendo il lavoro svolto in palestra. Individuare la cyclette adatta agli obiettivi prefissati è il primo step per acquistare consapevolmente. Tanti sono i modelli in commercio e quattro le principali tipologie in cui si suddividono. Nella guida, affronteremo questo e molti altri temi, con lo scopo di offrirti tutti gli elementi necessari per scegliere al meglio. E come da tradizione, abbiamo inserito una corposa selezione dei migliori modelli in commercio.
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Indice
Prima dell’acquisto Quanto costa una cyclette? Com’è fatta una cyclette? Vai alla categoria
Cyclette e Bikes
migliori cyclette

Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Undici sono le sezioni di cui la guida si compone. Ciascuna tratta uno specifico argomento, analizzando la cyclette da un differente punto di vista. Eccole di seguito, presentate punto per punto:

Il prezzo
All’aspetto economico abbiamo dedicato molto spazio, trattandosi di uno degli elementi di maggior peso in sede d’acquisto. Dopo un’introduzione alle variabili che fanno oscillare il prezzo, abbiamo selezionato e descritto le cyclette migliori in commercio, suddividendole in tre fasce di prezzo: economica, media e alta.

Com’è fatta una cyclette?
Quasi tutti hanno visto e provato una cyclette da camera almeno una volta nella vita. Il meccanismo di funzionamento è piuttosto semplice ma non pochi sono i componenti che entrano in gioco ogni qual volta iniziamo a pedalare. In questa sezione, focalizziamo l’attenzione proprio su questo aspetto.

Scegliere la cyclette in base agli obiettivi
Il livello qualitativo della cyclette andrebbe valutato in base al tipo di impiego cui è sottoposta. Ma anche al tempo che le intendiamo dedicare. E ciò si traduce in obiettivi diversi per ciascun utente. Rimettersi in forma, allenarsi in modo intenso o compiere un percorso di riabilitazione: ecco i principali.

Tipologie a confronto
Cyclette classica verticale, cyclette orizzontale e spin bike: queste le tre categorie in cui si suddivide il mercato. Ciascuna è pensata per un preciso tipo di impiego, per quanto alcuni prodotti si mostrino molto versatili. Per chi cerchi una soluzione pratica ed economica, abbiamo incluso anche le pedaliere o mini cyclette.

Volano e resistenza: il cuore della cyclette
I meccanismi più importanti della cyclette meritano un approfondimento a parte. Ci riferiamo al volano (o ruota d’inerzia) ed alla resistenza (o freno), indispensabili per regolare lo sforzo e la stabilità della macchina. 

Il confort prima di tutto
Attraverso molteplici regolazioni in altezza, lunghezza ed inclinazione, l’utente potrà personalizzare la propria cyclette, rendendola il più comoda possibile. Ma il confort dello strumento dipende anche dalla qualità dei materiali.

Console e display
Nella parte alta della cyclette, al centro del manubrio, troviamo la console centrale, anche detta computer. Dotata di display più o meno grande, mostra informazioni sul programma di allenamento scelto e sui dati raccolti dal sensore cardio. In certi casi, può integrare un lettore multimediale ed un’uscita per le cuffie.

Il cardiofrequenzimetro
Altro tassello chiave della macchina è il cardiofrequenzimetro integrato che monitora in tempo reale l’andamento del nostro cuore. Palmare o con fascia toracica: qui vedremo come si differenziano le due tipologie più comuni.

Accessori della cyclette
Fasce per i pedali, ruote per il trasporto, portaborraccia e vani per oggetti di vario tipo: ecco alcuni dei più diffusi accessori per cyclette. In questa sezione li descriveremo nel dettaglio.

Dimensioni e maneggevolezza
Le misure della macchina andrebbero valutate sulla base delle caratteristiche fisiche dell’utente. Ma anche tenendo conto della disponibilità di spazio in caso. Per chi ne abbia davvero poco, sono stati progettati i modelli pieghevoli.

Peso e stabilità
Il peso della cyclette, invece, incide sulla stabilità dello strumento in azione. Legato alla qualità del volano, più è elevato, migliore sarà l’esperienza d’uso generale. Ma anche più difficoltosi saranno gli spostamenti.

Quanto costa una cyclette?

spin bike
Analogamente a quanto avviene per i tapis roulants, il prezzo delle cyclette è influenzato da molteplici fattori. Per questo, in fase di acquisto, il primo passo da compiere è valutare i reali obiettivi per cui lo strumento verrà impiegato. Un investimento importante non è necessario se l’uso della cyclette da camera è sporadico. In questo caso, scegliere una pedaliera (anche detta mini cyclette) potrebbe rappresentare la giusta soluzione. Ma se l’attività si fa intensa e segue un preciso piano settimanale, optare per un prodotto di qualità resta la scelta migliore. Tre sedute da 30 minuti ciascuna a settimana rappresentano un’ottima cadenza d’allenamento. E data la reiterazione dell’esercizio, è bene considerare il confort della cyclette ed il peso del volano dal quale dipende la stabilità della macchina. La cyclette orizzontale, come GetFit R 281, è particolarmente indicata nei percorsi di riabilitazione, poiché permette alla schiena di mantenere una postura corretta. Le spin bike, invece, sono rivolte agli sportivi più intransigenti. Per ogni categoria di cyclette, vi sono varie fasce di prezzo al cui interno cercare il modello ideale. Fascia economica, fascia media e fascia alta: ecco le tre sezioni in cui abbiamo suddiviso la nostra selezione di cyclette. Peso, robustezza, tipo di sistema frenante, dimensioni e trasportabilità, presenza di programmi evoluti e del cardiofrequenzimetro: ecco altri elementi che incidono sul prezzo e che abbiamo approfondito nella nostra guida.
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 120 euro)

Abbiamo scelto come tetto massimo di spesa per la fascia economica la cifra di 120 euro. Benché le mini cyclette costino anche molto meno, così facendo abbiamo potuto includere nella selezione anche qualche modello di cyclette verticale entry-level. Ma cominciamo dalle pedaliere, gli strumenti per il fitness più convenienti in questa categoria. Prive di telaio, manubrio e sellino, si compongono di pedali e pedivelle collegati ad una base d’appoggio. Fra i modelli più economici, incontriamo la GetFit Ride 40, pedaliera base priva di volano ma provvista di regolazione manuale dell’intensità. Comoda e pieghevole, monta due lacci per i pedali che regalano una presa molto stabile. Simile nel concetto ma non nella forma è Everfit Welly M, pedaliera con volano da 2 chili e scocca protettiva in plastica. Ideale per i percorsi di riabilitazione di gambe e braccia, include anche un piccolo display che mostra informazioni relative alle calorie bruciate, alla distanza percorsa ed al tempo trascorso. Parlando di cyclette da camera vere e proprie, abbiamo scelto due modelli dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Everfit BFK 300 è un prodotto piuttosto completo, dotato di volano da 4 chili, display e regolazione manuale dello sforzo su 8 livelli. Discorso simile vale per la Movi Fitness MF 598, cyclette economica con volano da 5 chili, in grado di rendere il movimento ancora più fluido. In entrambi i casi, il sistema frenante è di tipo magnetico.
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 120 a 300 euro)

Se la fascia economica include solo pedaliere e cyclette verticali entry-level, la fascia media estende il proprio bacino anche alle cyclette orizzontali ed alle spin bike. Cominciamo con un prodotto piuttosto tradizionale nel design ma molto completo a livello di funzioni. Everfit BFK 500 è una cyclette da camera con volano da 5 chili e peso massimo supportato pari a 100 chili. Altamente personalizzabile in quanto a posizione di sella e manubrio, prevede 8 livelli di resistenza ed un sensore cardiaco palmare. Spendendo qualche euro in più, ci portiamo a casa la cyclette pieghevole Toorx BRX Compact, uno dei modelli più pratici in assoluto in questa fascia di prezzo. Molto buono il volano da 6 chili e comodissimo il sedile con schienale. In più, una volta richiusa, occupa pochissimo spazio. Sempre da Toorx arriva la prima spinning bike della nostra selezione. Il modello SRX 40 si mostra completo sotto tutti i punti di vista, puntando con decisione sulla qualità dei materiali e la stabilità. Perfetta per gli sportivi più intransigenti, monta un volano da 18 chili impegnativo da spingere. E offre una posizione ribassata in stile road bike. In conclusione, vogliamo presentare una cyclette orizzontale dall’incredibile rapporto qualità-prezzo. JK Fitness Recumbent JK306 integra un sedile confortevole facile da regolare, un volano da 6,5 chili, un display ampio ed un cardiofrequenzimetro palmare.
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 300 euro)

Cyclette orizzontale, verticale e spinning bike: la fascia alta della categoria include il meglio dei modelli casalinghi per il fitness. Kettler Axos Cycle M è una cyclette da camera dal design curato e realizzata con materiali di qualità. Stabile e versatile, monta una ruota d’inerzia da 6 chili. Il sistema di frenaggio magnetico è regolabile su 8 livelli e non manca un ampio display estremamente luminoso. Con la Toorx SRX 70 si entra nel mondo delle spinning bike pensate per allenamenti intensivi. Il volano da 22 chili la rende solida ed il telaio rinforzato le consente di reggere fino a 125 chili di peso. Fluida e silenziosa la trasmissione a cinghia che muove il volano, frenato da un sistema a tampone molto efficace. Completa il tutto il ricevitore wireless integrato per fasce cardiache Bluetooth Polar. Ancora più stabile è la spin bike GetFit Rush 451, forte di una ruota d’inerzia da 23 chili. Facile da personalizzare a seconda della postura desiderata, conta su un computer di bordo completo ed evoluto. E non manca, ovviamente, il supporto per le fasce cardio wireless. In conclusione, abbiamo selezionato una cyclette orizzontale davvero strepitosa. JK Fitness Top Performa 326 si colloca a metà strada fra l’impiego domestico e quello professionale. Monta un volano da 14 chili ed un sedile morbido e comodo. Ben 24 i livelli di sforzo regolabili elettronicamente, ai quali si aggiungono tanti programmi sportivi preimpostati. 
(Dati aggiornati a febbraio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Com’è fatta una cyclette?

cyclette orizzontale
Una cyclette da camera condivide con le bici tradizionali molti elementi. Sellino, manubrio, pedali e pedivelle sono del tutto analoghi. Anche il telaio è assimilabile, per quanto la cyclette verticale assomigli ad un modello da passeggio mentre le spin bike a vere e proprie bici da corsa. Ciò che viene meno, ovviamente, sono le ruote, sostituite da barre in metallo perpendicolari al senso di marcia, alla cui sommità trovano posto rivestimenti in gomma morbida. Il metallo è impiegato largamente anche per il telaio mentre il gruppo composto da volano e resistenza è sovente coperto alla vista da protezioni in plastica. Ruota d’acciaio e freno rappresentano il cuore della macchina perché, lavorando in combinazione, riescono ad offrire all’utente vari livelli di sforzo. Il movimento innescato dai pedali, mette in moto la ruota in modo diretto o attraverso una trasmissione a cinghia, come nel caso delle bike da spinning. Il freno, invece, agisce sulla ruota e, creando dell’attrito, rende il movimento più o meno faticoso. Nei modelli di fascia alta, poi, tale meccanismo lavora senza un vero e proprio contatto ma sfruttando il magnetismo o l’elettromagnetismo. Se questo è il cuore della cyclette, la console con display ne rappresenta il cervello. Da qui è possibile controllare l’intensità dello sforzo, scegliere i programmi e monitorare i dati sull’allenamento in tempo reale. 

Scegliere la cyclette in base agli obiettivi

La cyclette è un attrezzo piuttosto completo, una macchina che consente di lavorare a vari livelli sul nostro corpo. Dal tipo di obiettivo che ci siamo prefissati, dipende la scelta del modello più consono a realizzarlo. Una cyclette da camera di tipo classico si presta a molteplici impieghi, mostrandosi strumento per il benessere a 360 gradi. Perdita di peso, recupero del tono muscolare, potenziamento vero e proprio: ecco le tre principali finalità per cui è utilizzata. Nella scelta di una cyclette da casa, inoltre, è bene valutare quanto tempo le potremo dedicare a settimana. Se lo scopo è mantenersi in forma, gli specialisti consigliano almeno tre sedute da 20/30 minuti ciascuna. Ma per chi voglia spingere con decisione sul potenziamento muscolare, occorrerà raddoppiare il numero di allenamenti. E magari anche la durata di ogni seduta. Una sessione di 45 minuti alla settimana, invece, potrebbe risultare sufficiente per chi intenda solo fare un po’ di moto. Infine, numero di sedute e tempi ben precisi da valutare caso per caso saranno necessari qualora la cyclette venga utilizzata per la riabilitazione muscolare. In genere, la cyclette orizzontale, per la propria intrinseca comodità, è spesso consigliata per anziani e persone con difficoltà motorie. Per sportivi e atleti professionisti, invece, la spinning bike è la soluzione perfetta. 

Tipologie principali di cyclette

Ecco analizzate le principali tipologie di cyclette in commercio. Alla cyclette verticale, si affiancano i modelli orizzontali e le bike da spinning. Infine, un breve accenno alle compatte ed economiche pedaliere. 

Verticale
La cyclette per antonomasia è quella verticale, disponibile sia in versione da casa che nelle configurazioni professionali da palestra. La postura è piuttosto comoda e ricorda quella di una city bike o una bici da passeggio. Elevata è la possibilità di personalizzazione per il sellino ed il manubrio, agendo su apposite leve o manopole. Immancabile, poi, è il computer di bordo, attraverso il quale impostare programmi e monitorare dati cardiaci e non. Il telaio è realizzato in metallo ma apposite coperture in plastica nascondono alla vista la ruota d’inerzia ed il sistema frenante. Peso e dimensioni della cyclette da cameraincidono sulle prestazioni finali e sulla stabilità in modo direttamente proporzionale. È anche vero che, per le soluzioni casalinghe, sono spesso previsti sistemi pieghevoli volti a contenere lo spazio occupato dalla cyclette quando non in funzione.  

Orizzontale 
La cyclette orizzontale, come Fassi Sport FR 300, largamente diffusa nelle palestre, è impiegata di frequente per la riabilitazione muscolare. Detta anche cyclette reclinata, è sempre dotata di sedile regolabile che la rende comoda anche per lunghe sessioni. Ai lati del sedile, troviamo due supporti per le mani che integrano, talvolta, un cardiofrequenzimetro palmare. Più ingombrante rispetto alla cyclette verticale, si mostra di solito anche più pesante. E, tendenzialmente, più costosa.

Spinning bike 
La spinning bike (anche detta Indoor o spin bike) si distingue nettamente dai due modelli presentati fino ad ora. A livello estetico, le linee si fanno spartane e minimaliste. La posizione sul sellino è reclinata in avanti e non mancano apposite appendici al manubrio pensate per rendere la postura ancora più aerodinamica. La trasmissione del movimento originato dai pedali sfrutta una cinghia collegata al volano, di solito piuttosto pesante. Simulando l’effetto della catena di una bici tradizionale, regala all’utente sensazioni molto realistiche. E proprio per questo, è largamente usata da sportivi e atleti professionisti

Pedaliera
Il sistema più semplice ed economico per fare moto è quello offerto dalle pedaliere. In pratica, parliamo di cyclette prive di telaio, sellino e manubrio. Dotate di volano, freno e pedali, si poggiano a terra e possono essere impiegate stando a sedere su una sedia. In alternativa, ponendo la pedaliera sopra un tavolo, è possibile sfruttarla per allenare le braccia. Oltre al prezzo accessibile, ulteriore vantaggio di tale strumento si lega alle misure estremamente compatte.

Volano e resistenza: il cuore della cyclette

La resa di una cyclette in termini di fluidità della pedalata e stabilità è regolata da due componenti che lavorano contemporaneamente: il volano e la resistenza. L’azione della resistenza rispetto al volano può essere impostata su vari livelli, aumentando o diminuendo lo sforzo. 

Volano 
Il volano, anche detto ruota d’inerzia, è presente a bordo della cyclette orizzontale, verticale e della spinning bike. Si tratta di un disco di metallo collegato ai pedali e da essi messo in movimento. Maggiore è il peso del volano, migliore è la qualità della pedalata, specialmente dal punto di vista della stabilità. Per fare un esempio concreto, se una cyclette economica monta in genere una ruota da 4/5 chili, nelle bike da spinning più evolute il peso supera i 15 chili. Inoltre, le spin bike prevedono un meccanismo di trasmissione del movimento a cinghia, del tutto simile a quello realizzato dalla catena di una bici tradizionale. Le altre due tipologie, invece, contano su una trasmissione diretta.

Resistenza e sistema di frenaggio
La resistenza non è altro che il freno della cyclette. Parliamo di un meccanismo che agisce sul volano contrastandone la rotazione. Maggiore è la forza che il freno esercita sulla ruota d’inerzia, superiore sarà lo sforzo di pedalata da applicare. I livelli di resistenza di una cyclette sono, in genere, 8. Ma non mancano modelli che raggiungono quota 32. E la loro regolazione avviene attraverso una manopola rotante o, in alternativa, i comandi della console centrale. A differenziare i vari modelli di cyclette è anche la tecnologia impiegata per frenare il volano. I sistemi meccanici sono i più diffusi nella fascia economica e lavorano in modo molto semplice. Il freno a tampone, ad esempio, blocca la ruota attraverso uno stantuffo verticale in grado di esercitare vari livelli di pressione. Il freno a pattini, invece, è del tutto simile a quello disponibile su una bicicletta standard e prevede due elementi in caucciù che si stringono attorno al volano da ambo i lati. Più silenzioso è il freno magnetico che consta di due calamite poste in prossimità della ruota, capaci di avvicinarsi o allontanarsi da essa, esercitando una maggiore o minore forza. Analogo nel funzionamento, infine, è il sistema elettromagnetico basato su una bobina collegata al computer della cyclette. In entrambi i casi, l’assenza di attrito fra gli elementi, rende la pedalata molto precisa. Il freno elettromagnetico, però, ha bisogno di un alimentatore a parete per funzionare.

Il confort prima di tutto

La posizione assunta sulla cyclette condiziona l’esperienza d’uso generale. Sommata allo sforzo compiuto sui pedali, infatti, una postura sbagliata può essere fonte di dolori muscolari e indolenzimento della schiena. Per venire incontro a tale criticità, la maggior parte delle spinning bike e delle cyclette orizzontali e verticali è provvista di sellino regolabile in altezza e profondità. Lo stesso, poi, è dotato di rivestimento imbottito fondamentale per rendere la seduta confortevole. Anche il manubrio della cyclette è regolabile in altezza e può essere avvicinato o allontanato rispetto all’utente. A bordo di alcuni speciali modelli, lo stesso manubrio si fa pieghevole, consentendo anche alle braccia di lavorare assieme alle gambe. Se la cyclette verticale offre un buon compromesso fra confort e prestazioni, i modelli orizzontali si mostrano i più comodi in assoluto. La posizione seduta che ci permettono di assumere, unitamente alla presenza di uno schienale imbottito dietro al seggiolino, offre condizioni ideali anche per allenamenti di lunga durata. Tutto all’opposto, la bike da spinning impone allo sportivo una posizione piuttosto curva, grazie alla quale spingere al massimo sui pedali. E non caso, questi modelli sono i preferiti dagli atleti professionisti in sede di allenamento.

La console della cyclette

Il cervello della cyclette è la console dei comandi, anche chiamata computer. La centralina elettronica che gestisce le varie impostazioni della macchina è posta a metà del manubrio e integra sempre un display. Dimensioni, qualità e risoluzione dello schermo variano in funzione del prezzo e del livello tecnologico del modello. A bordo di una cyclette economica, il display è di piccole dimensioni e spesso monocromatico. Le informazioni offerte sono essenziali ma utili all’allenamento. Livello d’intensità scelto, tempo dell’attività, calorie bruciate, pulsazioni cardiache: ecco i dati principali mostrati attraverso lo schermo ed in parte rilevati per mezzo del cardiofrequenzimetro integrato. Al di sotto del display della cyclette da camera trova spazio una serie di tasti che ci permettono di interagire con la macchina, impostando i nostri dati (altezza e peso in primis) e selezionando la giusta attività. Anche i livelli di resistenza sono regolati attraverso dei pulsanti o, in alternativa, tramite una leva manuale. Le cyclette migliori e le spin bike, poi, prevedono comandi touch sull’ampio display a colori, forte di una risoluzione superiore. In questo caso, le funzionalità a disposizione si fanno più evolute e si allargano a programmi di allenamento strutturati, volti a simulare lo sforzo variabile di una pedalata all’aperto. Ma non mancano modelli con console basata sul sistema operativo Android, che ci consente di ampliare l’esperienza con app e contenuti aggiuntivi. Infine, le cyclette di fascia alta integrano nel computer un lettore multimediale, corredato da un’uscita per le cuffie.

Il cardiofrequenzimetro: tipologie a confronto

Strumento fondamentale nella rilevazione dei dati corporei durante l’allenamento, il cardiofrequenzimetro  della cyclette non solo monitora la cadenza dei battiti cardiaci. Attraverso un algoritmo avanzato, infatti, il sensore cardio è in grado di calcolare in modo piuttosto preciso il numero di calorie bruciate. Queste due informazioni si rivelano utilissime nel definire il tipo di attività che vorremo svolgere. Sessione cardio oppure allenamento di potenza, ad esempio, ci imporranno una differente cadenza cardiaca. Una cyclette economica difficilmente prevede di base il cardiofrequenzimetro. Man mano che si sale col prezzo, però, tale tipo di sensore si fa sempre più diffuso. Due sono le tipologie principali di cardiofrequenzimetro presenti sulle cyclette da spinning, verticali o orizzontali. I modelli palmari sono i più comodi da usare perché rilevano il battito tramite il contatto della mano. Posizionati solitamente sul manubrio, entrano in funzione quando lo andiamo a stringere. Nella cyclette orizzontale, il meccanismo è lo stesso ma il cardiofrequenzimetro è posto su una delle maniglie ai lati del sedile. Il secondo tipo di sensore rileva la frequenza cardiaca per mezzo di una fascia toracica e si mostra più preciso del palmare, ma anche più scomodo. La trasmissione dei dati alla cyclette ha luogo attraverso un cavo o, nei modelli più recenti, sfruttando il Bluetooth.

Gli accessori

Pur mostrandosi estremamente utili nello svolgimento dell’attività motoria, non tutte le cyclette ne sono provviste di base. Parliamo di quegli accessori che, qualora non presenti di serie, è possibile acquistare in un secondo tempo. Fra gli accessori più importanti a bordo della cyclette orizzontale, verticale e della spin bike, incontriamo le fasce per i pedali. Si tratta di due strisce di plastica da agganciare alle pedivelle in modo da formare una sorta di arco appena sopra il piede. Così facendo, le scarpe resteranno ben salde, scongiurando il rischio di incidenti e assicurando una spinta migliore sui pedali. Altro accessorio davvero utile, specialmente sulle bike da spinning, è il portaborraccia che si mostra salvifico durante le lunghe sessioni di allenamento. E lo stesso vale per il gancio portasciugamano, facilmente aggiungibile se non previsto di serie. Anche un portatelefono e, più in generale, un vano portaoggetti, possono fare la differenza in caso di allenamenti molto prolungati. Leggere le email, ascoltare musica, guardare video in streaming: queste le attività principali che possiamo svolgere con lo smartphone mentre pedaliamo. Infine, come non considerare un accessorio che consente di spostare la cyclette in modo piuttosto semplice. Ci riferiamo alle due ruotine poste sulla parte frontale o sul lato posteriore, sfruttabili inclinando la cyclette in avanti o indietro.

Dimensioni e maneggevolezza

Per le cyclette non esistono misure standard. Ogni modello fa storia a sé e le dimensioni oscillano caso per caso. È, però, possibile individuare una corrispondenza fra dimensioni e comodità d’uso. Più la cyclette da camera è grande e solida e più è probabile che sia anche confortevole e stabile. Di contro, muoverla da un ambiente all’altro o nasconderla in un vano angusto sarà molto difficile. Per venire incontro alle esigenze di chi abbia poco spazio a disposizione, è stata progettata la cyclette pieghevole. Strutturata a forma di “X” e provvista di snodo centrale mobile, può essere richiusa su se stessa fino ad occupare meno della metà dello spazio originario. Ovviamente, lo scotto da pagare è tutto nella minore stabilità in fase di utilizzo, dovuta anche alla presenza di un volano piuttosto leggero. Mettendo a confronto le varie tipologie in commercio, possiamo anche affermare che la cyclette orizzontale è, mediamente, più voluminosa di un classico modello verticale. E questo proprio per la natura del prodotto che si sviluppa più in lunghezza che in altezza. Restando in tema di dimensioni della cyclette, in fase d’acquisto è bene valutare anche l’altezza di chi la andrà ad impiegare. Alcuni modelli, infatti, lavorano al meglio solo qualora l’utente non superi una certa statura. E poiché tale valore è di solito indicato nella confezione, consigliamo di controllarlo prima di procedere.

Peso e stabilità

Come avviene per le dimensioni, anche il peso della cyclette esercita un’influenza notevole sull’esperienza d’uso. In particolare, il peso incide sulla stabilità e si lega in larga parte ad uno dei componenti chiave della macchina: il volano. Anche definito “ruota d’inerzia”, il volano è un disco di metallo che regola l’intensità della sforzo lavorando in combinazione col freno. Non è un caso che i modelli di cyclette economica abbiano un volano molto leggero, il cui peso ruota attorno ai 5 chili. Spostandoci progressivamente verso prodotti di qualità superiore, vedremo lievitare il peso della ruota d’inerzia, fino a superare i 15 chili. Oltre al volano, è anche la scelta dei materiali costruttivi a far crescere il peso. Il largo impiego del metallo per la realizzazione del telaio e della base d’appoggio, infatti, garantisce ulteriore stabilità alle cyclette professionali ed alle spin bike. Parliamo di quelle macchine largamente impiegate in palestra e molto difficoltose da spostare proprio per via del notevole peso. In modo simile al rapporto che si crea fra misure della cyclette e statura dell’utente, anche per il peso è possibile osservare una corrispondenza. In media, una cyclette da casa base è in grado di sostenere fino a 90/100 chili di peso. Oltre tale soglia, è bene cercare modelli più robusti e pesanti. In ogni caso, tale informazione è sempre riportata fra le specifiche della cyclette ed è, quindi, facile da verificare.

Le marche più popolari