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Fotocamere a meno di 600 euro: guida all'acquisto delle macchine digitali

Quando si parla di macchine fotografiche digitali, l’unica cosa che spesso si sa è che non funzionano più col rullino o con la pellicola. Questo è senz’altro vero, la loro più grande caratteristica è proprio l’aver sostituito la pellicola con un sensore in grado di trasformare in formato digitale le proprie fotografie. Il vantaggio: non solo si possono scattare tantissime foto, il cui numero non è più limitato a quello consentito dal rullino, ma le foto si possono visualizzare subito, prima che siano mandate in stampa e, se la foto non piace o è venuta male, basta scattarne un’altra; non solo, si risparmia pure sul costo del rullino. In questa guida, affronteremo tre tipi differenti di macchine fotografiche digitali: reflex, mirrorless e bridge; esistono anche le fotocamere compatte ma non le tratteremo. Di primo impatto, solo osservandole, si nota che differiscono tra loro per le dimensioni: è vero, ma la forma, scopriremo, è anche sostanza; per cui, con questa guida, capiremo le diversità ma anche le somiglianze tra le tre. Per aiutarvi nell’acquisto abbiamo deciso di fissare una soglia massima di spesa di 600 euro e capiremo quali fotocamere si possono trovare al di sotto di questa fascia. Nella parte finale della guida, invece, metteremo a punto le differenze sostanziali che possono portare all’acquisto di un tipo piuttosto che un altro.
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Indice
Prima dell’acquisto Quali fotocamere a meno di 600 euro? Quali caratteristiche valutare? Vai alla categoria
Fotocamere Digitali
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Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

I fattori da considerare per l’acquisto di una macchina fotografica sono tanti, qui sotto sono riportate le principali caratteristiche da valutare che porteranno a preferire una macchina piuttosto che un’altra. La prima che ci siamo posti è quella oggettiva del prezzo, le altre riguardano tutte le componenti interne delle macchine fotografiche.

Il prezzo 
Il prezzo è spesso il primo elemento che si va a valutare quando vogliamo comprare qualcosa, ecco perché è di fondamentale importanza fissare il proprio budget di spesa: sia per avere ben presente qual è la spesa massima che si può sostenere sia per avere un orientamento nella scelta. Se ad esempio, come nel nostro caso, ci siamo fissati un budget massimo di 600 euro, sarà inutile perdere del tempo prezioso per andare a guardare fotocamere digitali che costano di più. Noi le abbiamo suddivise in tre fasce di prezzo e scopriremo che in ogni fascia si possono trovare diverse tipologie di macchine fotografiche.
 
La fotografia digitale 
La fotografia è stata inventata parecchi anni fa ed è diventata di massa con le macchine fotografiche a rullino; pur essendo ancora presente qualche modello sul mercato, vi guideremo nella scelta di una fotocamera digitale che al posto della pellicola fotosensibile utilizza un sensore elettronico
 
Le reflex
Le reflex, chiamate anche SLR, ossia single-lens reflex, sono un tipo di fotocamere digitali costituite essenzialmente da tre elementi principali che sono l’obiettivo, spesso intercambiabile, lo specchio e il pentaprisma. Generalmente, hanno un costo elevato ma scopriremo che ve ne sono alcune con un prezzo alla portata di tutti.
 
Le bridge
Bridge in inglese vuol dire ponte, esse sono infatti il ponte che collega le reflex alle compatte. Spesso sono chiamate “super zoom” proprio perché la loro peculiarità è quella di avere un obiettivo fisso che da una lunghezza focale standard arriva a quella del teleobiettivo
 
Le mirrorless
A metà strada tra le reflex e le bridge troviamo le mirrorless, come la Fujifilm X-A10. Dal termine inglese, “senza specchio”. Esse, infatti, non hanno né lo specchio né il pentaprisma: hanno quindi dimensioni simili alle bridge ma sono capaci di conservare, e talvolta superare, la qualità delle reflex.
 
Il sensore
Lo possiamo definire come il cuore della macchina fotografica e si può dire che è il sostituto della pellicola. E’ un dispositivo fotosensibile, realizzato con dei fotodiodi (in grado di riconoscere le lunghezze d’onda) che riesce a catturare l’immagine per poi, grazie a un chip a lui dedicato, convertirla in un segnale elettrico. 
 
L’obiettivo e la lunghezza focale
L’obiettivo è l’occhio della macchina fotografica: è in grado di raccogliere la luce facendola arrivare fino al piano focale. La lunghezza focale è invece la distanza tra la massima estensione dell’obiettivo e il piano focale; scopriremo che gli obiettivi possono avere una lunghezza focale fissa oppure possono estenderla riuscendo a zoomare.
 
La messa a fuoco
In una fotografia è essenziale, spesso si sente dire “la foto è venuta male, è sfocata, non si vede nulla”. La messa a fuoco serve proprio per rendere nitida la fotografia: può essere manuale oppure automatica; nel secondo caso si parla di autofocus.
 
Esposizione
Non è altro che la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo e viene misurata con l’esposimetro. Essa può essere automatica ma anche impostata manualmente. Per capire al meglio cosa è, basta divertirsi a scattare qualche foto cambiando questo valore: si potranno scattare foto quasi buie e altre così luminose da non vedere proprio nulla!
 
Il diaframma
E’ un foro presente all’interno del corpo macchina che si apre e si chiude per fa passare la luce, può essere piccolissimo e quindi passerà poca luce, oppure più grande per farne passare di più. Vi sarà capitato di leggere almeno una volta f/3.5 o f/5.6: questi valori indicano proprio l’apertura del diaframma.
 
Il flash
Quando c’è una bella giornata di sole non c’è nemmeno bisogno di usarlo, ma se ci troviamo nella penombra o all’interno di una stanza poco illuminata allora bisogna ricorrere al suo aiuto: può essere integrato nel corpo macchina oppure si può montare esternamente.
 
La memoria
E’ il luogo in cui le foto vengono salvate. Più o meno tutte le macchine fotografiche utilizzano la scheda SD il cui formato più usato va da 16 a 64 gb. La memoria va inserita nell’apposito slot e alcune macchine fotografiche, generalmente le più avanzate, ne hanno addirittura due. 
 
Dimensioni e peso
Il peso di una reflex, per esempio, parte da un minimo di 500 grammi per arrivare ai 2 chili, e l’obiettivo che si è montato lo può far variare di molto. Generalmente, le bridge e le mirrorless pesano di meno. Per quanto riguarda le dimensioni, le reflex sono le più grandi.
 
Accessori
Questo è un mondo in continuo divenire. Borse e tracolle sono gli accessori più utilizzati, ma poi arrivano i filtri, il cavalletto, il paraluce, il telecomando, il microfono, la batteria. Scopriremo che, tutti questi accessori, per alcuni tipi di macchine fotografiche digitali, sono del tutto inutili mentre, per altre, diventano quasi fondamentali.

Quali fotocamere a meno di 600 euro?

mirrorless economiche
I prezzi delle fotocamere digitali possono raggiungere cifre elevate, anche superiori ai 6000 euro: sono macchine fotografiche professionali, generalmente di tipo reflex, usate dai grandi fotografi professionisti per lavoro o dai grandi amanti della fotografia. Se, da una parte, vi sono fotocamere digitali con cifre che possono apparire elevatissime, dall’altra, bisogna dire che anche con 200 o 400 euro si può portare a casa una buona macchina fotografica. Le macchine fotografiche non sono beni di breve durata in cui ogni anno ci si affretta a cambiarle perché è uscito un nuovo modello; al contrario, sono dei beni che hanno lunga durata e che si comprano con il desiderio inconscio che queste possano durare il più tempo possibile. Per questo è necessario sceglierla accuratamente tenendo sempre presente che a ogni fascia di prezzo vi sono diverse fotocamere che possiamo trovare. Noi abbiamo deciso di fermarci alla fascia massima di 600 euro: una cifra che non è sicuramente alta, specie in relazione alla prima sopra menzionata, ma che non è nemmeno così bassa per un acquisto di impulso.
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro i 300 euro)

Abbiamo voluto fissare a 300 euro la soglia massima della fascia economica, riconoscendo che sul mercato vi sono comunque delle macchine fotografiche digitali che costano sugli 80 euro come le Nikon Coolpix o le Canon Ixus: sono le cosiddette fotocamere compatte che però non tratteremo in questa guida. Tra le reflex e le mirrorless è raro trovare una vasta gamma di modelli entro questa fascia. Tra le reflex, infatti, troviamo la Canon EOS 4000D: un modello del 2018 che con i suoi 18 megapixel e solo 9 punti di messa a fuoco si va a collocare tra le reflex entry level, è perfetta per chi si vuole avvicinare al mondo delle reflex; solitamente è abbinata a un obiettivo intercambiabile di tipo standard che è il 18-55 III di Canon. Tra le mirrorless segnaliamo l'Olympus PEN E-PL8 venduta senza obiettivo; ciò vuol dire che per godere del suo utilizzo o si possiede già qualche obiettivo per mirrorless oppure bisogna preventivarne l’acquisto. Le bridge sono quelle che dominano questa fascia di prezzo e tra le tante la Sony Cyber-shot DSCH300 ha un ottimo rapporto qualità prezzo: ha 20.1 MP, la messa a fuoco automatica e uno zoom ottico 35X; valida anche la Canon PowerShot SX430 IS con 20.5 MP, con lo stabilizzatore d’immagine e uno zoom che arriva a 45X. Tra le bridge di Nikon vi è la COOLPIX B500 che però ha 16 MP, uno zoom ottico 40X e lo schermo inclinabile.
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 300 a 450 euro)

Spostandoci nella fascia dai 300 ai 450 euro le possibilità di acquisto si ampliano. Tra le reflex Canon troviamo la EOS 3000D, la EOS 2000D e la EOS 1300D, la nuova entry level dotata di connessione Wi-Fi col processore DIGIC 4+; tutte vendute con l’obiettivo 18-55 DC di terza generazione. Tra le Nikon vi è la D3500 con 24.2 MP e uno schermo LCD da 3 pollici abbinata a un obiettivo 18-55 mm e la Nikon D3400 + 18-55mm mentre è possibile acquistare il modello di Sony Alpha 68 con sensore CMOS e una risoluzione da 24.2 MP, solo corpo macchina. Tra le mirrorless spicca l'Olympus OM-D-E-M10 Mark III solo corpo o venduta con l’obiettivo 14-42 mm: ha 16 MP, lo stabilizzatore di immagini integrato a 5 assi e scatta fino a 8,5 fotogrammi al secondo. Canon in questo segmento è inserita con la EOS M100 che consente di fotografare e condividere le proprie immagini sui social grazie al Wi-Fi. Tra le bridge vi è la Panasonic GX80 venduta col solo corpo e dotata di tanti programmi di scatto creativi preinstallati e una risoluzione di oltre 16 megapixel.
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (da 450 a 600 euro)

In quest’ultima fascia arriviamo a raggiungere il tetto massimo che ci eravamo prefissati inizialmente. Come abbiamo notato più o meno in tutte le fasce vi sono dei buoni modelli da acquistare, in alcuni però era venduto il solo corpo macchina senza obiettivo. Tra le reflex vi è la Nikon D5600 venduta con obiettivo Nikkor 18-55 VR e con il 70-300 mm: ha un sensore CMOS da 24.2 MP e lo schermo ad angolazione variabile. Per la prima volta troviamo il brand Pentax, storico marchio giapponese che da sempre si distingue nel mercato della fotografia, con la fotocamera Pentax K70 con obiettivo 18-55 di tipo standard. Con questo budget a disposizione si riescono ad avere delle mirrorless davvero ottime come la Canon EOS M6 con obiettivo 15-45 mm e sensore CMOS da 24.2 MP o la Panasonic Lumix G DMC-GX80W venduta in kit con due obiettivi: 12-32 mm e 35-100 mm. Tra le bridge merita una menzione la Canon PowerShot SX70 HS con un sensore da 20.3 MP e zoom ottico 65X; video straordinari in Ultra High Definition 4K. Anche la Panasonic Lumix DMC-FZ1000 è una bridge valida con sensore Live MOS di 20.1 MP e uno zoom intelligente che arriva a 32X, le lenti sono Leica che assieme a Carl Zeiss sono i migliori produttori di lenti. 
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Quali caratteristiche valutare?

caratteristiche fotocamere economiche
Come abbiamo potuto vedere, entro i 600 euro e, in particolar modo, nelle tre fasce di prezzo individuate, si alternano i tre tipi di fotocamere digitali. Inoltre, all’interno delle tre fasce, abbiamo menzionato diversi marchi ormai storici nel mondo della fotografia digitale come Nikon, Canon, Olympus, Sony, Panasonic, Kodak e Pentax. Entro i 600 euro, sia Nikon che Canon offrono almeno un modello per ogni tipo di macchina fotografica digitale, Olympus con la linea OM-D-E spicca tra le mirrorless, Kodak e Panasonic si concentrano sulle bridge mentre Pentax, da sempre, ha in prevalenza fotocamere di tipo reflex. Premettendo che tutti i marchi sono validi, lasceremo a voi la scelta finale poiché, nella fase di acquisto, ognuno può essere affezionato o meno a un marchio, alla sua storia o alle sue forme. A seguire però vi sarà un focus approfondito sui tre tipi di macchine fotografiche, sugli obiettivi che si possono montare, sulla connettività degli apparecchi, sulla funzionalità degli schermi e sugli accessori con cui arricchire il proprio kit fotografico. Presteremo poi attenzione alla destinazione d’uso della vostra macchina fotografica e vi guideremo nel capire quale fotocamera è la migliore a seconda del genere di fotografia a cui siete interessati.

Reflex, mirrorless e bridge: cosa cambia tra dimensioni e peso

Reflex
Le reflex sono le più grandi fotocamere digitali, per dimensione e peso. Il corpo macchina deve essere sufficientemente spazioso per contenere tutti quegli elementi che consentono di osservare l’inquadratura di ciò che si vuole fotografare. Dal mirino, che è il dispositivo da cui si sceglie l’inquadratura, all’obiettivo, che invece è il vero e proprio occhio della macchina fotografica: la strada che permette di vedere l’area di scatto è complessa. L’immagine, infatti, entra dall’obiettivo, con uno specchio inclinato di 45° viene riflessa verso il pentaprisma che a sua volta riflette e dirige l’immagine verso il mirino; a quel punto, l’immagine è visibile e si decide di scattare o meno la foto. In fase di scatto, lo specchio si alza verso il pentaprisma per consentire il passaggio della luce e nel frattempo il mirino si oscura. Ecco perché le reflex sono più grandi, devono contenere il pentaprisma. Al corpo macchina delle reflex va necessariamente aggiunto l’obiettivo che è intercambiabile grazie all’attacco a baionetta. Così, oltre al peso del corpo macchina, chiamato “body”, che mediamente si aggira attorno agli 800 grammi, bisogna sommare quello dell’obiettivo che però dipende dalla sua estensione focale: in media pesano attorno ai 500 grammi, ma ve ne sono alcuni, come i super tele, che hanno uno schema ottico così complesso che arrivano a pesare anche 1,5 kg.

Mirrorless
Le dimensioni sono spiegate dal loro nome: “mirrorless” è un termine inglese che vuol dire “senza specchio”. Come per le Canon EOS M100, hanno delle dimensioni simili alle compatte poiché non hanno né lo specchio inclinato di 45° né il pentaprisma; la qualità delle fotografie è davvero elevata in quanto vi è un alto contenuto tecnologico, costantemente all’avanguardia. Il sensore di queste fotocamere solitamente non è a pieno formato ma è un micro quattro terzi, quindi un poco più piccolo rispetto alle reflex. Il loro peso si aggira attorno ai 400/500 grammi a cui va sommato quello dell’obiettivo, anche qui intercambiabile. Solitamente gli obiettivi hanno un attacco a baionetta ma il filtro ha un diametro mediamente più piccolo rispetto a quello di una reflex.

Bridge
Tale tipologia di fotocamera fa da “ponte”, che tradotto in inglese si dice appunto “bridge”, tra le fotocamere compatte e le reflex. Come la Kodak PIXPRO Astro Zoom AZ252, hanno, infatti, le dimensioni di poco inferiori rispetto a una reflex ma la qualità è superiore rispetto alle compatte. L’obiettivo è fisso e rispetto alle reflex e alle mirrorless non può essere cambiato. In ogni caso, hanno sempre degli obiettivi con una grande estensione focale e che permettono degli zoom stratosferici che talvolta arrivano a superare i 40X. Per questo motivo, le bridge talvolta sono chiamate “superzoom” e con un unico obiettivo si riesce a passare dal grandangolare al super teleobiettivo. Le case produttrici riservano un’attenzione particolare alle lenti che spesso sono costruite da Carl Zeiss o da Leica: due aziende all’avanguardia nel mondo delle ottiche.

Display fisso o ruotabile per i selfie

Se per le reflex è un accessorio, la stessa cosa non si può dire per le mirrorless e per le bridge; in fase di acquisto, bisognerà valutare anche le caratteristiche dello schermo che si trova nella parte posteriore del corpo macchina e solitamente ha una dimensione di 3 pollici ed è o di tipo LCD oppure touchscreen. Il display nelle reflex assume primaria importanza quando lo si usa per regolare alcune impostazioni come la velocità dell’otturatore, il tempo di esposizione o l’area di messa a fuoco o quando si vogliono visualizzare le foto scattate che sono salvate sulla scheda di memoria; si ha un altro uso del display quando al mirino si preferisce la modalità Live View che consente di avere, in tempo reale, l’area di scatto direttamente sul display. Nelle mirrorless e nelle bridge la situazione si ribalta: poiché esse non hanno il mirino tradizionale, il display è di rilevanza notevole poiché è l’unico mezzo con cui è possibile visualizzare l’inquadratura; secondariamente, potrà essere usato per regolare alcune impostazioni di scatto e per la visualizzazione delle foto presenti in memoria. 

Quando il sole impedisce di vedere
Apparentemente può sembrare che in un modo o nell’altro si riesca sempre a vedere l’inquadratura: non è così. Capita spesso che nelle giornate di pieno sole, i raggi solari colpiscano il display della propria mirrorless o bridge non permettendo di vedere bene cosa si stia inquadrando: non è un problema da sottovalutare perché spesso o si fa una foto a caso sperando che venga come la si desidera oppure, nel caso più estremo, si evita di scattare. Al fine di evitare questa situazione spiacevole, in alcune fotocamere, soprattutto nelle mirrorless, le case produttrici hanno deciso di montare in aggiunta anche un mirino tradizionale che può venire in aiuto quando risulta difficoltoso utilizzare il display.
 
Schermo fisso o inclinabile?
Le ultime fotocamere uscite sul mercato hanno più o meno tutte lo schermo che si inclina o che ruota in modo da consentire di scattare delle fotografie da angolature inusuali e non raggiungibili con un normale schermo fisso. Alcuni display si ruotano di 180° permettendo così di eseguire degli ottimi selfie, altri si girano in modo che con la modalità autoscatto si riesce a fare una foto in cui i soggetti riescono a vedere se e in che posizione rientrano nell’inquadratura. Sicuramente lo schermo girevole è un punto in più per la propria fotocamera.
 
Il touchscreen
Oramai si è tutti abituati allo schermo di tipo touchscreen, intuitivo poiché, con un tocco, si può scegliere una delle modalità disponibili per lo scatto o impostare qualche funzione particolare. Di recente il touchscreen nelle fotocamere digitali ha assunto una funzione in più: con un semplice tocco si può scegliere l’area da mettere a fuoco e quella da lasciare leggermente sfuocata per un piacevole effetto artistico. Se volete questa funzione controllate se il modello che avete scelto ce l’ha.

Connettività tradizionale o senza fili

Tutte le fotocamere hanno un ingresso USB che consente sia di ricaricare la batteria al litio dell’apparecchio sia di collegare la macchina al PC per trasferirvi le fotografie appena scattate o i video realizzati; va detto che alcuni a questa pratica, più sicura, preferiscono invece l’estrazione della memoria SD dallo slot della macchina e il successivo inserimento nel pc per il medesimo fine. Vi è poi un ingresso HDMI che può essere sfruttato per vedere e ascoltare l’audio dei video sullo schermo del proprio televisore; se il tv supporta il formato HD si potrà godere ancora meglio della visione dei propri risultati fotografici. A completare gli ingressi vi è quello riservato all’audio di tipo Jack: serve per collegare un microfono esterno per registrare al meglio l’audio. 
 
Wireless ed APP dedicata
Accanto agli ingressi tradizionali appena visti si affianca la connettività di tipo wireless, ossia senza fili, che può essere via Bluetooth, Wi-Fi o NFC: la si può apprezzare sia per scaricare in maniera rapida le foto sul proprio pc che per trasferirle sull’applicazione dedicata del proprio dispositivo mobile per poi condividerla sui social. Altro fattore di scelta è quindi la possibilità data dalla casa produttrice di avere un’applicazione dedicata per la gestione delle foto; non solo, alcune applicazioni permettono addirittura da remoto di gestire la propria macchina fotografica impostando alcuni parametri come tempo di esposizione o area di messa a fuoco direttamente dal proprio smartphone o tablet. 

Gli obiettivi: fisso per le bridge

Un altro aspetto su cui porre attenzione durante la scelta di una fotocamera è che tipo di obiettivo è montato sul corpo macchina. Abbiamo visto che tutte le fotocamere bridge hanno la caratteristica di avere un obiettivo fisso, è bene ribadire che quell’obiettivo non potrà mai essere cambiato con un altro; certo offrono uno zoom davvero potente ma se, ad esempio, si vuole realizzare una fotografia con l’effetto fisheye, in cui le immagini appaiono deformate con le linee orizzontali e verticali che curvano verso l’esterno, ricordando appunto l’occhio di un pesce, non lo si potrà fare. Con le mirrorless e le reflex invece è possibile installare l’obiettivo che più soddisfa le proprie esigenze fotografiche. Ogni obiettivo ha però un costo e, nel caso delle reflex, se vogliamo stare sotto i 600 euro acquisteremo sicuramente un kit che nella maggior parte dei casi è composto dal corpo macchina e da un obiettivo di tipo standard con un’estensione focale di 18-55 millimetri che darà una visuale simile all’occhio umano.  Lo stesso accade con le mirrorless, si potrà acquistare la macchina fotografica con al più un obiettivo la cui lunghezza focale è di 12-32 o 14-42 millimetri. Per cui, se si dispone di un budget massimo di 600 euro ma si vuole avere la possibilità di usare tanto lo zoom è meglio propendere per l’acquisto di una bridge; se, invece, ci si accontenta di un obiettivo standard e si vuole rimandare al futuro l’acquisto di un obiettivo con uno zoom più potente, si potrà per l’acquisto di una reflex o di una mirrorless.

Un'infinità di accessori

Il mondo della fotografia non si limita solamente all’acquisto della macchina fotografica e dell’obiettivo: loro sono la base di partenza del proprio kit fotografico che si può arricchire veramente tanto. Iniziamo col dire che questa premessa non vale per le bridge poiché si possono considerare come un prodotto finito che non si può arricchire ulteriormente: al più si può comprare un cavalletto per la realizzazione di fotografie più stabili. Per le mirrorless invece si possono acquistare dei flash esterni e ci si può sbizzarrire sulla scelta dell’obiettivo più adatto
 
Come arricchire il kit fotografico delle reflex
Le reflex invece possono avere davvero tanti accessori in più che ne rendono il loro utilizzo sempre più completo. Agli obiettivi per reflex di diversi formati, si può montare, per esempio, il paraluce che va a eliminare gli effetti di luce non desiderati oppure dei filtri polarizzati o UV, che eliminano le immagini fantasma; vi sono poi i filtri colorati di giallo, verde, arancione o rosso che consentono simpatici effetti artistici. Al corpo della reflex si può collegare il telecomando per scattare le foto a distanza e il microfono per una migliore definizione dell’audio.  Molte reflex hanno il flash incorporato ma volendo se ne può montare uno accessorio per un fascio di luce più potente; ne esistono di diversi tipi, dai classici, a quelli con la testa snodata per avere la luce riflessa fino a quelli che hanno la luce lungo il diametro dell’obiettivo. Se si fa un uso intensivo si possono acquistare batterie in più oppure un battery grip che va a migliorare l’impugnatura della propria macchina. Si possono poi comprare dei tubi di prolunga da porre tra il corpo macchina e l’obiettivo che consentono una messa a fuoco più vicina e allo stesso tempo un ingrandimento maggiore. E’ giusto sapere in partenza che se si vuole avere un kit completo, che ricorda quello dei fotografi, lo si potrà fare solo acquistando una reflex; se invece non si ha il desiderio di avere tanti accessori allora è meglio preferire una bridge. Bisogna comunque stare attenti a rispettare il proprio budget, nel nostro caso, per esempio, si potrebbe decidere di acquistare una reflex entry level a 300 euro e destinare la restante parte all’acquisto di accessori.

Ad ogni genenere fotografico la sua fotocamera

Potenzialmente ogni macchina fotografica può essere utilizzata per qualsiasi genere di fotografia e allo stesso tempo un fotografo, sia professionista che alle prime armi, può sperimentare diversi tipi, preferendone prima uno per poi, magari, spostarsi su un altro genere. Per genere fotografico, si intende la categoria che raggruppa le diverse fotografie realizzate in base ai soggetti o alla destinazione d’uso della foto: a titolo esemplificativo, nel primo caso, possiamo inserire la fotografia naturalistica, la ritrattistica o la paesaggistica; nel secondo, invece, il reportage o il matrimonio. Nella scelta di acquisto bisogna tenere conto di cosa si vuole fotografare perché ogni genere fotografico richiede una determinata attrezzatura e i tre tipi di macchine fotografiche che abbiamo visto rispondono in maniera diversa.
 
Fotografia naturalistica
Se siete degli amanti della natura e il vostro desiderio è quello di fotografarla dovete capire quale parte di natura volete fotografare: vi sono i paesaggi terrestri, la fotografia astronomica e quella subacquea. Per fotografare un fondale marino è necessario avere una macchina fotografica impermeabile o una custodia che la renda tale; se, invece, volete fotografare un’eclissi solare o lunare, impostando per bene alcuni parametri di una reflex e con filtri anti UV ci riuscirete. Le mirrorless e le bridge vanno bene per qualsiasi tipo di paesaggio: attenzione però, se volete immortalare una grande porzione del panorama che state osservando sarà necessario un obiettivo intercambiabile di tipo grandangolare. Se siete appassionati di fiori dovete orientarvi verso l’acquisto di un obiettivo di tipo macro che ha una distanza di messa a fuoco corta in modo da potervi avvicinare di tanto. 
 
Ritratto fotografico
E’ sicuramente il genere più utilizzato, magari anche solo per documentare un evento familiare come una festa di compleanno e, proprio in questo caso, una bridge è la fotocamera perfetta: praticamente in maniera automatica potrete immortalare tutti i parenti e gli amici attorno a una torta. Se però volete fotografare l’esatto momento in cui si soffia la candelina allora la reflex è la migliore poiché avrete la possibilità di modificare alcuni parametri come il tempo di otturazione. Con alcune mirrorless si può invece selezionare sullo schermo il soggetto da mettere a fuoco e quale parte di sfondo lasciare sfuocata.
 
Viaggio
Quando si viaggia si incontrano nuovi paesaggi, nuove culture, nuovi animali e magari anche persone con i tratti somatici del volto diversi dai propri: ecco che il desiderio di fotografare tutte queste novità è forte. Durante il viaggio si vuole essere comodi e avere minimi ingombri: senza ombra di dubbio la mirrorless è la fotocamera ideale. Ha dimensioni compatte, pesa poco e gli obiettivi non solo sono intercambiabili ma sono di diametro più piccolo. Se il vostro viaggio prevede un safari fotografico, magari in Africa, sarà però la reflex a permettervi di avere una prontezza di scatto maggiore: ricordatevi però che pesa di più e occupa più spazio. Se, infine, non avete esigenze particolari e volete scattare una foto ogni tanto, magari al gruppo di amici con cui siete, anche una fotocamera bridge non è da escludere.
 
Fotografia sportiva
Che sia una partita di calcio o un’automobile che sfreccia ad alta velocità, per fotografarli, si ha bisogno di uno zoom potente, di un valido stabilizzatore di immagine e di una regolazione veloce dell’otturatore. La fotocamera indicata per questo tipo di fotografia è sicuramente una reflex con l’obiettivo di tipo tele. Se invece si tratta di sport leggermente più statici potrebbe andare bene anche la mirrorless.

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