Scegli le migliori lavatrici: guida all'acquisto | Trovaprezzi.it
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Bucato senza macchie e senza stress: guida all’acquisto della lavatrice

Nell'immediato secondo dopoguerra, il nostro Paese vive una fase rivoluzionaria a livello tecnologico della quale il televisore è l'oggetto più rappresentativo. Nello stesso periodo in cui la Rai lancia i primi programmi TV, anche la lavatrice comincia a diffondersi in modo capillare. Si tratta di un elettrodomestico apprezzatissimo da subito per l'efficacia contro le macchie e la praticità d'uso. Oggi, le migliori lavatrici in circolazione sono dotate perfino di connettività Wi-Fi per gestire la macchina da remoto attraverso una semplice app. Rispetto a quei primi modelli, l'evoluzione è stata costante, benché non siano cambiati molto i meccanismi base. Nella nostra guida vedremo come funziona la lavatrice e quali sono le varie tipologie sul mercato. Attraverso un'analisi approfondita, ti forniremo tutte le informazioni utili per acquistare quella giusta per te.
Tutte le guide
Indice
Prima dell’acquisto Quanto costa una lavatrice? La lavatrice vista dall’interno Vai alla categoria
Lavatrici e Asciugatrici
lavatrici

Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Gli aspetti da considerare in fase di scelta sono molti e variegati. Oltre agli elementi meccanici, infatti, la lavatrice si caratterizza per la componente elettronica legata ai programmi e alle funzioni speciali più innovative. Dimensioni, rumorosità, lettura dei consumi: ecco altre variabili che tratteremo in profondità. Ma non solo. Di seguito, un breve sommario punto per punto:

La lavatrice vista dall’interno
Com'è fatta una lavatrice? Cosa accade all'interno della macchina quando avviamo il programma? In questa sezione vedremo quali parti la compongono e, soprattutto, andremo ad analizzare le differenze fra motore tradizionale e nuovi sistemi inverter.

Carica dall’alto o frontale?
Altro aspetto da non trascurare è la modalità di carica. Se la maggior parte dei modelli prevede il classico oblò frontale, la lavatrice con carica dall'alto come la Electrolux EWT1278EVS può contare, comunque, su un discreto mercato. Qui sviscereremo pro e contro delle due tipologie.

Capacità di carico e velocità della centrifuga
Ecco un approfondimento su alcune specifiche tecniche da commisurare alle nostre esigenze ed al numero di elementi del nucleo familiare. Tratteremo, quindi, dalla capacità di carico e dalla velocità della centrifuga.

Standard o slim?
Anche le dimensioni dell'elettrodomestico possono condizionare l'acquisto, specialmente se abbiamo poco spazio a diposizione in casa. In questo caso, però, le lavatrici slim come la Samsung WW80K6210RW rappresentano una buona soluzione.

Programmi base e funzioni speciali
Cotone, delicati, lana: ecco alcuni dei programmi più diffusi che ci permettono anche di regolare in autonomia la temperatura e la velocità della centrifuga. In aggiunta, le migliori lavatrici offrono funzioni aggiuntive speciali. Le une e le altre saranno l'argomento di questa sezione.

Leggere l’etichetta energetica
Numero di lavatrici fatte, durata, temperatura e peso del bucato: ecco alcune variabili che influenzano l'importo della bolletta. Qui ti mostreremo come fare per contenere consumi e costi.

La variabile rumorosità
La rumorosità è un aspetto davvero cruciale per la lavatrice, specialmente in fase di centrifuga. E proprio per questo ne deve sempre essere indicato il livello sull'etichetta energetica

Manutenzione e pulizia
Come accade per tutti gli elettrodomestici che sfruttano l'acqua, anche per la lavatrice il calcare rappresenta una minaccia costante. E per farla funzionare sempre al meglio, è importante eseguire una manutenzione periodica.

I sistemi di sicurezza
Ormai tutte le lavatrici sono provviste di sistemi di sicurezza che prevengono i pericoli per la nostra salute. In questa sezione parleremo dei più diffusi.

Lavatrice e asciugatrice contro lavasciuga
Pur non essendo un elettrodomestico indispensabile, l'asciugatrice ci aiuta a fare meno fatica, mostrandosi davvero utile in combinazione con la lavatrice. Qui metteremo a confronto il lavoro delle due macchine con quello della lavasciuga che racchiude in sé entrambe le funzioni.

Prezzo
Man mano che il tasso tecnologico aumenta anche il prezzo si fa più consistente. Ma per ottenere buoni risultati nel lavaggio, non è obbligatorio acquistare una lavatrice top di gamma. Basta, semmai, scegliere la via del compromesso fra costo e prestazioni. In questa sezione ti proponiamo alcuni dei modelli più interessanti che offre il mercato, suddivisi per fasce di prezzo (economica, media e alta).

Quanto costa una lavatrice?

prezzo lavatrice
Potenza, efficienza, silenziosità: ecco le caratteristiche più desiderate in una lavatrice. Un prodotto in grado di racchiuderle tutte e tre, infatti, unisce la capacità di lavare bene il bucato a consumi contenuti. E, grazie alla bassa rumorosità, ci permette di far lavorare la macchina anche in fascia oraria notturna. Ma solo le migliori lavatrici possono vantare una tecnologia talmente evoluta da assicurare ottime prestazioni con un basso fabbisogno energetico. E si tratta di modelli decisamente costosi che, pur ripagandosi col tempo, richiedono un esborso iniziale importante. Numero di programmi presenti, funzioni speciali a bordo e dimensioni: questi gli altri aspetti che influiscono maggiormente sul prezzo. Per fare un esempio, una lavatrice slim costerà in media qualcosa in più rispetto al modello standard. E lo stesso vale se confrontiamo una lavatrice con carica dall'alto rispetto ad un classico prodotto con oblò frontale. Ad orientare con decisione l'acquisto, quindi, sarà anche il budget a disposizione. Per questo, abbiamo selezionato i migliori prodotti in base al loro prezzo. Si comincia con quelli di fascia economica (entro 250 euro) e si prosegue con le lavatrici di fascia media (da 250 a 400 euro) e alta (oltre 400 euro).
(Dati aggiornati a gennaio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 250 euro)

Ampio e variegato è il mercato delle lavatrici. E la concorrenza è talmente agguerrita da rappresentare un vantaggio per il consumatore che può scovare, anche in fascia economica, prodotti interessanti. Non è detto, infatti, che una lavatrice economica debba essere per forza di scarsa qualità. E l'acquisto online ci aiuta a trovare le offerte giuste in base alle nostre esigenze. Prendiamo, ad esempio, la lavatrice Indesit IWC 61052 C ECO, modello entry-level dal design spartano ma molto solida. Inoltre, a fronte di una capacità di carico non troppo elevata, può contare sulla classe energetica A++. Aggiungendo qualche euro, ci portiamo a casa la lavatrice Haier HW70-1211N che vanta un cestello da 7 chili, 1200 giri al minuto della centrifuga ed una classe energetica A+++. La fascia economica offre anche diverse soluzioni in ambito di lavatrici slim. È questo il caso della Beko WTX51021W, modello perfetto per un single o una coppia. 5 sono i chili di bucato che può lavare con una centrifuga che raggiunge i 1000 giri. Il tutto, però, in soli 45 cm di profondità. Molto simile come prezzo e prestazioni è, poi, la Sangiorgio SES510D, anch'essa di dimensioni compatte.
(Dati aggiornati a gennaio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 250 a 400 euro)

Quando il prezzo supera una certa soglia anche l'efficacia aumenta, in special modo se ci rivolgiamo alle lavatrici in offerta dal migliore rapporto qualità-prezzo. E la fascia media è piena di modelli dalle ottime prestazioni che non ci impongono un esborso esagerato. Prendiamo, ad esempio, la lavatrice Candy CST G372D, elettrodomestico ultracompatto con carica dall'alto. Perfetta per prendere posto in un ambiente angusto, garantisce comunque tanta qualità, grazie alla capacità di 7 chili ed alla classe energetica A+++. Tornando a parlare di modelli dalle dimensioni standard, la lavatrice Hotpoint Ariston RSG 923 EU si mostra davvero efficiente e silenziosa. È provvista, infatti, di motore inverter, display e tanti programmi che la rendono estremamente versatile. Sulla stessa falsariga abbiamo, poi, la lavatrice LG F4J5TN3W. In questo caso, però, la capacità interna arriva ad 8 chili e sono ben 1400 le rotazioni al minuto della centrifuga. Chiudiamo questa fascia di prezzo con un marchio che è una certezza. Ci riferiamo a Bosch e, nello specifico, al modello WAK20168IT, uno dei meno costosi del brand tedesco. La qualità offerta in fase di lavaggio, però, è decisamente superiore alla media.
(Dati aggiornati a gennaio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 400 euro)

Le migliori lavatrici di fascia alta coniugano valore prestazionale con consumi contenuti. E lo fanno senza disdegnare un tocco di stile nel design che, pur restando tradizionale, si fa più elegante e curato. È ciò che avviene con la lavatrice LG F4J8JS2W, modello dalle dimensioni standard caratterizzato dal grande cestello con bordo nero. La capacità interna arriva a 10 chili, la centrifuga a 1400 giri e la classe energetica si attesta sui livelli massimi, ovvero A+++. Analoga come estetica e prestazioni è la lavatrice Samsung WW80M642OPW/ET, macchina provvista di grande display LCD che mostra in tempo reale i progressi del ciclo impostato e tutte le informazioni sui vari programmi. Ottimizzata col sistema QuickDrive, conta anche sulla connettività Wi-Fi per la gestione da remoto. Proseguendo nella nostra carrellata, incontriamo la lavatrice Bosch WAW286H8IT. Qui le prestazioni si mantengono sugli standard altissimi a cui il marchio ci ha abituati. E con l'aggiunta dell'innovativa tecnologia i-DOS, il detersivo viene gestito in automatico per ottimizzare i consumi e l'efficacia del lavaggio. Ultima ma non per importanza è la Miele WDB036, lavatrice top di gamma in quanto a consumi contenuti. Solida e affidabile, vanta un'efficacia senza paragoni nei lavaggi in acqua fredda.
(Dati aggiornati a gennaio 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

La lavatrice vista dall’interno

caratteristiche lavatrice
Come viene messa in circolo l'acqua? Cosa fa innalzare la temperatura? E quale meccanismo permette al cestello di ruotare? Ecco alcune domande alle quali cercheremo di rispondere, osservando la lavatrice dall'interno e descrivendone i vari componenti. Sul retro dell'elettrodomestico trova posto un rubinetto tramite il quale viene caricata l'acqua. Un altro tubo, invece, permette all'acqua di essere eliminata a fine lavaggio. E naturalmente, nella parte posteriore trova posto anche il cavo elettrico per l'alimentazione. Una volta avviato il programma selezionato, si attiva il cervello della macchina: l'unità di controllo. Parliamo di una centralina che gestisce elettronicamente tutte le operazioni, cominciando con l'approvvigionamento idrico. L'acqua viene poi scaldata attraverso una resistenza ed immessa in circolo, passando attraverso i cassetti che contengono il detersivo e l'ammorbidente. L'acqua arriva al cestello che viene fatto ruotare attraverso il motore a spazzole oppure, per le migliori lavatrici, a inverter. E così, le proprietà termiche del liquido si uniscono a quelle chimiche del detersivo e al movimento meccanico. Inoltre, a seconda del programma impostato, il tempo del lavaggio potrà variare. A fine ciclo, quindi, l'acqua viene espulsa per mezzo di un'apposita pompa di scarico.

Il motore della lavatrice: tecnologie differenti a confronto

Il motore è il componente della lavatrice che produce il movimento del cestello, fondamentale sia per il lavaggio che per l'eliminazione di una notevole parte d'acqua dal bucato. Si tratta di una rotazione meccanica la cui velocità è durata sono gestite proprio dal motore che si regola sulla base del programma selezionato. E che viene trasmessa al cestello attraverso una puleggia ed una cinghia. L'evoluzione della lavatrice ha prodotto diverse modifiche a questo componente nell'arco degli anni. E per quanto il principio che ne determina il funzionamento è rimasto lo stesso, sono cambiate le tecnologie che lo mettono in moto. Vediamo come:

Motore tradizionale (con o senza spazzole)
Che si parli di lavatrice slim o standard poco conta, il motore all'interno lavora nello stesso modo. È composto, in buona sostanza, da due parti: lo statore ed il rotore che, grazie al campo magnetico generato, producono un movimento meccanico attraverso le spazzole. Tale rotazione si caratterizza per la notevole rumorosità e per il forte attrito fra gli elementi che ne determina la graduale usura. Ma soprattutto, parliamo di un movimento i cui parametri sono invariabili durante il ciclo di lavaggio. Più evoluti e meno rumorosi, alcuni motori analoghi (detti brushless) eliminano le spazzole per assicurare una maggiore efficienza e durata. 

Motore inverter
Da 10 anni a questa parte, il mercato delle lavatrici si è arricchito di modelli tecnologicamente più avanzati. In particolare, quelli con motore inverter segnano una netta distinzione fra lavatrice economica e prodotti di fascia alta. La base di partenza è sempre la stessa: una rotazione impartita dal motore al cestello in modo meccanico. Ma qui, a regolare il tutto è il modulo inverter che funziona ad induzione magnetica. E che è capace di variare dinamicamente potenza e velocità mentre il lavaggio stesso viene eseguito. La potenza viene erogata gradualmente, in base alle reali esigenze del ciclo. E ciò comporta una serie notevole di vantaggi. Per prima cosa, si tratta di un motore estremamente silenzioso e, grazie all'attrito limitato, rende la lavatrice più stabile durante la centrifuga. Inoltre, offre consumi più bassi proprio grazie alla capacità di adattarsi al ciclo di lavaggio ogni volta. Senza considerare che tali motori a basso sfregamento possono vantare una durata media molto più alta rispetto ai sistemi precedenti. E non è un caso se i motori delle migliori lavatrici inverter siano garantiti almeno 10 anni.

Carica dall’alto o frontale?

Un altro dubbio amletico che potrebbe assalirci mentre stiamo acquistando una nuova lavatrice riguarda la modalità di carico. La più diffusa resta sempre quella frontale, con oblò che si apre verso sinistra. Abbastanza comoda e decisamente funzionale, questa modalità ci costringe però ad abbassarci per caricare la lavatrice ed estrarre il bucato a fine ciclo. La lavatrice con carica dall'alto come la AEG L6TBG621, al contrario, risulta più comoda grazie allo sportello posizionato sul lato superiore, fattore che rende le due operazioni più agevoli. Ma tale aspetto non è l'unico a farci propendere per questo tipo di sistema. Largamente presente a bordo delle lavatrici slim, la carica dall'alto permette di contenere ulteriormente lo spazio richiesto dall'elettrodomestico. Non avendo uno sportello da aprire frontalmente, infatti, può essere posizionata in ambienti davvero molto stretti e rappresenta la soluzione ideale per un monolocale. A fronte di questi evidenti pro, c'è però anche un notevole contro relativo alla capacità di carico. Il cestello di una lavatrice slim con carica dall'alto, infatti, difficilmente potrà accogliere più di 5 o 6 chili di bucato. Ottima per un single o una coppia, si mostrerà inadeguata per nuclei familiari più numerosi

Le caratteristiche da non trascurare

Questi due elementi comuni ad ogni modello di lavatrice sono fra i più importanti in assoluto. Dalla scelta del prodotto giusto, infatti, dipende la soddisfazione dell'utente. E proprio per questo, dovremo valutarli attentamente. 

Capacità di carico
In commercio si trovano modelli che possono superare anche i 12 chili di capacità. Ci riferiamo, naturalmente, a quella del cestello, da ponderare in base al numero di lavatrici che facciamo settimanalmente ed alla quantità di bucato. Possiamo dire che, in media, una capacità di 8 chili è più che sufficiente per soddisfare la maggior parte delle esigenze domestiche. Se, però, la famiglia è particolarmente grande, meglio spingersi oltre. Al contrario, se ad usare l'elettrodomestico è un solo utente (o al massimo 2), può bastare una lavatrice slim da 5 chili.

Velocità della centrifuga
A seconda della velocità con cui il cestello gira in fase di centrifuga, la lavatrice sarà in grado di eliminare l'umidità. Le migliori lavatrici possono raggiungere le 2000 rotazioni per minuto (rpm), operazione che eliminerà dai capi all'incirca il 60% di umidità, rendendoli molto veloci da asciugare. Per chi voglia tenere contenuti i consumi, invece, è meglio non andare oltre i 1000 giri al minuto. Così facendo, però, la percentuale di umidità sottratta al bucato si fermerà al 40%.

Standard o slim: le dimensioni che fanno la differenza

Abbiamo già accennato alle dimensioni descrivendo la lavatrice con carica dall'alto. Modelli del genere sono più compatti della media e la differenza riguarda generalmente la profondità. Se di norma le misure di una lavatrice standard sono 60x60x85, le lavatrici slim possono portare la profondità fino a 40 cm. I vantaggi legati a dimensioni così contenute sono ovvi, in special modo per ciò che riguarda il posizionamento in casa. Ma a livello di capacità di carica, la lavatrice slim non regge il confronto con quella standard. Vediamo meglio insieme questi aspetti:

Posizionamento 
La soluzione migliore in termini di rumorosità e comodità sarebbe quella di posizionare la lavatrice in un locale apposito, magari provvisto di lavandino da usare per pretrattare le macchie. In alternativa, un balcone rappresenta una buona scelta, per quanto sia davvero poco piacevole uscire a ritirare il bucato nei mesi più freddi. Anche il bagno e la cucina vengono spesso utilizzati come ambienti adibiti alla lavatrice per via della facilità di collegare i tubi dell'acqua. In questi frangenti, oltre ai modelli freestanding, sono molto gettonate le varianti ad incasso. È pur vero che a livello di rumorosità e spazio occupato, tali soluzioni non sono esenti da controindicazioni. Indipendentemente dal locale a cui è destinato, un elettrodomestico compatto ci dà molte più possibilità in quanto a posizionamento. E si mostra particolarmente indicato per un piccolo appartamento o un monolocale. A livello di installazione, infine, vista la necessità di collegare i tubi per il carico e lo scarico dell'acqua, l'intervento di un idraulico è sempre consigliato per qualsiasi modello.

Prestazioni
Molti prodotti slim sono in grado di competere ad armi pari con le lavatrici di dimensioni standard. A livello di efficacia nel lavaggio, in effetti, non ci sono grandi differenze. Anche le lavatrici compatte raggiungono senza problemi i 1000 giri con la centrifuga ed in molti casi li possono superare. Ciò che, però, resta il tallone d'Achille dei modelli slim è la capacità del cestello. Per forza di cose, la capienza risulterà limitata, imponendoci di lavare separatamente ciò che con una lavatrice standard sarebbe potuto rientrare in un ciclo solo. Per chi non fa ricorso all'elettrodomestico in maniera massiccia, questo può non rappresentare un problema ma, anzi, un'opportunità per abbassare i consumi. Al contrario, per chi la utilizza spesso, la taglia standard rimane la più indicata.

Programmi base e funzioni speciali

Le lavatrici più economiche si limitano a controlli davvero semplici: una o due manopola corredate da pochi pulsanti. Invece, i modelli più evoluti sono ricchi di funzioni aggiuntive volte a tenere bassi i consumi e alte le prestazioni. A queste si accede attraverso un menù le cui informazioni risultano ben visibili su un display LCD. Manopole e tasti, in questo caso, possono anche essere sostituiti da comandi touch. Ecco di seguito una carrellata dei programmi e delle funzioni più interessanti:

Programmi base
Cotone, lana, delicati e sintetici: ecco i tipi di tessuti che finiscono in lavatrice con maggiore frequenza. Non a caso, ognuna di queste categorie si merita un programma apposito, con impostazioni ben precise. 40 gradi è la temperatura impostata di base per il cotone ma la lana, ad esempio, preferisce un valore inferiore. Anche la velocità della centrifuga ed il tempo del lavaggio cambiano a seconda del programma impostato. A partire dai programmi base, comunque, potremo sempre intervenire per creare dei settaggi personalizzati volta per volta, cambiando temperatura e numero di rotazioni della centrifuga. Le migliori lavatrici, poi, offrono cicli specifici per le scarpe, i capi utilizzati per fare sport e per i piumoni. Inoltre, i programmi eco assicurano consumi ridotti a fronte di tempi di lavaggio più lunghi. Viceversa, per chi voglia lavare pochi capi e farlo in fretta, sono stati pensati i programmi rapidi della durata di circa 30 minuti. 

Funzioni speciali
Le lavatrici slim o standard più recenti ed evolute montano a bordo il motore inverter, tecnologia in grado di adattare la potenza e la velocità del lavaggio al tipo di bucato. Provviste di sensori nel cestello capaci di rilevare il peso dei capi, gestiscono sempre al meglio la quantità d'acqua usata così da ottimizzare gli sprechi. Ma non solo. Le lavatrici di fascia alta, infatti, sono dotate anche della funzione antipiega, da selezionare in combinazione con i vari programmi. Ottima per le camicie, tale impostazione rende più semplice la stiratura. Anche la presenza di un timer per l'accensione ritardata si mostra estremamente utile se vogliamo far partire il ciclo nella fascia notturna, notoriamente caratterizzata da costi energetici più bassi. Infine, fra le lavatrici in offerta, non mancano i modelli top di gamma, dotati di funzionalità smart. Connesse alla rete, queste macchine possono essere controllate a distanza e avviate mentre siamo fuori casa. Inoltre, attraverso delle specifiche app per smartphone, ci regalano costanti aggiornamenti sullo stato della nostra lavatrice.

Potenza e costi: leggere l’etichetta energetica

Introdotta a livello europeo a metà anni '90, l'etichetta energetica nasce con lo scopo di uniformare le informazioni sugli elettrodomestici in tutto il Continente. Obbligati per legge a dichiarare i consumi dei vari modelli in commercio, i produttori hanno così iniziato a lavorare per tenerli sempre più bassi, avviando un circolo virtuoso del quale i consumatori e l'ambiente sono i principali beneficiari. Ogni lavatrice immessa sul mercato, quindi, è provvista di etichetta energetica. Vediamo ora come si legge.

La classe energetica
La parte più importante e, giustamente, più in vista è quella relativa alla classe energetica, posta in alto, appena sotto il nome del modello a cui si riferisce. Indicata con lettere comprese fra G ed A+++, la classe energetica esprime in modo intuitivo il livello di efficienza della lavatrice. Difficilmente troveremo sul mercato lavatrici slim o standard di classe inferiore alla B. E la differenza fra A ed A+++ è notevole, al punto da produrre quasi un dimezzamento dei consumi annui. Per le migliori lavatrici, quelle maggiormente rispettose dell'ambiente, poi, è previsto un elemento aggiuntivo che trova posto di fianco alla classe energetica. Parliamo dell'Ecolabel: uno speciale simbolo a forma di fiore che certifica il ridotto impatto ambientale del prodotto.

Il consumo effettivo
Appena sotto la classe energetica, leggiamo un valore numerico che indica il consumo effettivo per un anno di utilizzo. Espresso in kWh, ci aiuta a capire quanto andremo a spendere in 12 mesi. Basterà moltiplicare tale valore per il costo energetico di un kW col nostro piano tariffario. Ovviamente, parliamo di una stima ottenuta sulla base di precise regole individuate a livello europeo e adottate da tutti i costruttori. Nello specifico, questo numero rappresenta i consumi derivanti da 220 cicli di lavaggio standard per il cotone alla temperatura di 60 gradi.

Altre informazioni utili
La parte conclusiva dell'etichetta energetica racchiude una serie di pittogrammi facili da decifrare ed estremamente utili. Si comincia con un piccolo rubinetto sotto al quale un valore numerico esprime i consumi idrici annuali, sempre secondo le prescrizioni standard di cui sopra. Poi, osserviamo una t-shirt corredata dal numero di chili di bucato che il cestello potrà gestire. Ed è bene ricordare che una lavatrice con carica dall'alto mostra valori più bassi di un modello standard. Procedendo verso destra, troviamo indicata la classe energetica della sola centrifuga. Infine, gli ultimi due pittogrammi esprimono in decibel (dB) la rumorosità con e senza centrifuga attivata.

Consigli pratici per risparmiare

È molto difficile stilare una classifica con la vetta occupata dalla lavatrice migliore in assoluto. Questo perché non esiste un modello che possa oggettivamente risultare vincitore. Le prestazioni, infatti, vanno confrontate con le reali esigenze e, solo in seguito, ci è possibile tirare le somme. Facciamo un esempio. Un single vive in un monolocale e ricorre alla lavatrice una o due volte a settimana. In questo caso un modello potente e dalla grande capacità di carico risulterà poco adatto e malamente sfruttato. Meglio optare per una lavatrice slim, magari da 4 o 5 chili. Inoltre, se è vero che nella scelta non dobbiamo mai perdere di vista la classe energetica ed i consumi annui, ci sono degli accorgimenti virtuosi che ci permettono di risparmiare qualcosa indipendentemente da ciò. Primo di tutti, l'utilizzo di programmi pensati proprio per contenere gli sprechi, quali la modalità eco, il mezzo carico o il lavaggio rapido. Non eccedere con la temperatura ed i giri della centrifuga è un altro consiglio da non sottovalutare: di solito sono sufficienti 40 gradi e 1000 rotazioni al minuto. Ed è bene non sottovalutare il timer che ci permette di far partire la lavatrice nella più economica fascia oraria notturna. Certo, ricorrere ad un modello con motore inverter resta il primo passo che ti consigliamo di compiere in fase d'acquisto. Ed in certi casi, è possibile scovare ottime lavatrici in offerta anche in questa categoria.

La variabile rumorosità

Ne abbiamo già parlato brevemente in merito all'etichetta energetica. Ci riferiamo alla rumorosità, aspetto che per una lavatrice è di cruciale importanza. Il picco massimo viene raggiunto nella fase di centrifuga mentre il resto del ciclo si mostra meno rumoroso. E proprio per questo, nell'energy label sono previsti due valori. Espressa in decibel (dB), la rumorosità delle migliori lavatrici inverter si attesta su valori inferiori a 50 e sale fino a 75 durante la centrifuga. I numeri dei modelli con motore tradizionale (con o senza spazzole) appaiono più elevati ma senza mai superare i 100 dB. Quando stiamo per acquistare una nuova lavatrice, è importante valutare questo aspetto anche per contenere i consumi energetici. Infatti, un modello particolarmente silenzioso può essere usato anche di notte senza arrecare eccessivo disturbo e beneficiando delle tariffe vantaggiose di questa fascia oraria. Nei motori inverter, infatti, anche le vibrazioni dovute all'attrito fra i vari componenti sono attutite e l'elettrodomestico "balla" molto meno. È vero che questi modelli costano in media di più. Spesso, però, le promozioni online ci permettono di acquistare lavatrici in offerta di ottima qualità senza spendere troppo.

Manutenzione e pulizia: la battaglia contro il calcare

Il nemico numero uno della lavatrice è il calcare. Utilizzando l'acqua in grandi quantità, infatti, si va a formare all'interno dell'elettrodomestico, depositandosi nel filtro e ostruendolo parzialmente. A lungo andare, oltre a non assicurare più lavaggi ottimali, la lavatrice si potrebbe rompere. Proprio per questo, le migliori lavatrici in circolazione sono dotate di sensori che rilevano la presenza del calcare e suggeriscono all'utente programmi specifici per liberarsene. Ma se la nostra non ne è provvista? Vediamo ora come pulire la lavatrice in modo semplice e naturale. La pulizia del filtro è la prima operazione da compiere, ripetendola ogni 2/3 mesi. Basterà smontare il filtro, posizionato in un cassettino nella parte bassa dell'elettrodomestico, facendo attenzione all'acqua che potrebbe fuoriuscirne. A questo punto, per liberarlo da eventuali tracce di sporcizia e calcare, ti consigliamo di utilizzare l'aceto di mele. Inoltre, è bene controllare periodicamente la guarnizione dell'oblò che tende a raccogliere della muffa. Per pulirla, lo stesso aceto o una soluzione di acqua e bicarbonato andranno più che bene. Infine, specialmente con una lavatrice economica, effettuare un ciclo a 60 gradi con dell'aceto di mele nel cassetto del detersivo, risulta un'ottima abitudine per effettuare una pulizia interna profonda.

Uno sguardo ai sistemi di sicurezza della lavatrice

A quanti è successo di tornare a casa e trovare il pavimento allagato? Magari si è trattato di una dimenticanza. Magari no. In molti casi, però, la responsabile è la lavatrice. Per ovviare a questo inconveniente, sono stati previsti sistemi di sicurezza più o meno evoluti che ci permettono di dormire sonni sereni. Il sistema antiallagamento funziona in modo molto semplice, chiudendo la valvola di carico dell'acqua se si verificano perdite nel sistema. O, magari, il tubo si rompe. In modo analogo, il sistema antitrabocco evita che il livello di acqua nel cestello salga troppo. Dotata di sensori specifici, la lavatrice blocca l'approvvigionamento idrico e avvia la pompa di scarico. Le migliori lavatrici sono, poi, provviste di sistema antischiuma, funzionante sempre grazie a sensori specifici, preposti a rilevare l'eccessiva presenza di schiuma nel cestello. Per ovviare al problema, alcuni modelli aggiungono acqua in fase di lavaggio, altri prevedono un risciacquo finale più lungo. Infine, non possiamo non citare i sistemi antiblocco del cestello, previsti sia per la lavatrice economica che per quella di fascia alta. Ma le macchine più evolute estendono tale blocco anche ai comandi per evitare pericoli per i più piccoli.

Lavatrice e asciugatrice contro lavasciuga

Il binomio lavatrice e asciugatrice sta diventando via via più diffuso nelle case degli italiani. E si mostra decisamente vincente quando abbiamo la necessità di asciugare il bucato in modo veloce, specialmente durante i rigidi mesi invernali. Ma c'è un terzo elettrodomestico in grado di svolgere da solo il compito dei primi due: la lavasciuga. Questa macchina prima lava il bucato e, a fine ciclo, avvia l'asciugatura. Come è naturale che sia, le prestazioni non saranno paragonabili a quelle di una lavatrice o di un'asciugatrice separate. Ed il tasto più dolente della lavasciuga è la capacità di carico che si mostra inferiore rispetto a quella delle altre due macchine. Inoltre, la capacità di asciugatura è inferiore a quella di lavaggio, fattore che ci costringe a caricare la lavasciuga meno del suo limite massimo. Insomma, a fronte di evidenti vantaggi in termini di spazio, il risvolto della medaglia è tutto nella qualità del lavoro svolto. Inoltre, il costo della lavasciuga si mostra spesso impegnativo. Ma, al pari di una lavatrice slim o di una mini lavatrice, appare la scelta ideale per un monolocale o un appartamento molto piccolo.

Le marche più popolari