Bucato senza macchie né stress: guida all’acquisto della lavatrice

Di Pastore Rossella 3 Ottobre 2025
26 minuti di lettura
migliori lavatrici

Negli anni ’50, la rivoluzione della lavatrice investe anche il nostro Paese. A distanza di 70 anni, le migliori lavatrici di oggi sono dotate di connettività Wi-Fi, motore inverter e sensori ad alto tasso tecnologico. Rispetto ai primi modelli lanciati, l’evoluzione è stata costante, benché non siano cambiati molto i meccanismi base. Nella nostra guida vediamo come funziona la lavatrice e quali sono le varie tipologie sul mercato. Inoltre, attraverso un’analisi approfondita delle variabili in gioco, mettiamo in evidenza le informazioni più utili in fase di acquisto.

Come scegliere la lavatrice

Ecco riassunti i quattro punti cruciali in fase di scelta:

Dimensioni e capacità di carico – Se lo spazio a disposizione lo permette, optare per una tradizionale lavatrice da 60 cm risulta vincente in quanto a capacità del cestello, raramente inferiore agli 8 chili. Ma quando la profondità scende, fino a toccare anche i 33 cm, parliamo di lavatrici slim, decisamente più semplici da posizionare anche in contesti angusti. La capacità di carico, però, risulterà inferiore, attestandosi intorno ai 5/6 chili.

Tipo di apertura – Il grosso dei modelli in commercio è provvisto di oblò frontale che si apre verso l’esterno. Non mancano, però, lavatrici con carica dall’alto. Lo sportello, in questo caso, è posizionato sul lato superiore, rendendo più agevole l’inserimento del bucato nel cestello. La minore diffusione di questa variante, però, si lega alle misure del cestello stesso, mediamente inferiori a quelle dei prodotti standard.

Centrifuga e rumorosità – La fase di centrifuga è fondamentale per eliminare l’umidità dai capi. Va anche detto, però, che è il momento più rumoroso ed energivoro dell’intero ciclo. È bene, quindi, gestirne la velocità caso per caso. In generale, 1.000 giri al minuto sono sufficienti per restituire capi non troppo umidi. Chi desidera un’asciugatura più rapida, dovrà optare per modelli con centrifuga fino a 1.400 o 1.600 giri.

Consumi – La presenza del motore inverter a bordo rende la lavatrice più silenziosa. Ma, soprattutto, permette di abbassare i consumi energetici e i costi in bolletta. La tecnologia inverter, infatti, permette al motore di lavorare in modo dinamico ed efficiente, erogando sempre il livello di potenza necessario. Per approfondire il discorso sui consumi, fa sempre fede l’energy label, alla quale abbiamo dedicato una sezione apposita della guida.

Quanto costa una lavatrice?

prezzo lavatrice
Potenza, efficienza, silenziosità: ecco le caratteristiche più desiderate in una lavatrice. Un prodotto in grado di racchiuderle tutte e tre, infatti, offre un’ottima capacità di lavaggio del bucato e consumi contenuti. Grazie alla bassa rumorosità, inoltre, una macchina del genere può essere avviata anche in fascia oraria notturna. Ma solo le migliori lavatrici possono vantare una tecnologia talmente evoluta da assicurare ottime prestazioni con un basso fabbisogno energetico. E si tratta di modelli decisamente costosi che, pur ripagandosi col tempo, richiedono un esborso iniziale importante. Numero di programmi presenti, funzioni speciali a bordo e dimensioni: questi gli altri aspetti che influiscono maggiormente sul prezzo. Per fare un esempio concreto, una lavatrice slim costerà in genere di più rispetto all’equivalente modello standard. E lo stesso vale se confrontiamo una lavatrice con carica dall’alto rispetto a un classico prodotto con oblò frontale. A orientare con decisione l’acquisto, quindi, è anche il budget a disposizione. Per questo, abbiamo selezionato i migliori prodotti in base al loro prezzo. Si comincia con quelli di fascia economica (entro 300 euro) e si prosegue con le lavatrici di fascia media (da 300 a 500 euro) e alta (oltre 500 euro).

(Dati aggiornati a ottobre 2025 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 300 euro)

Le lavatrici di fascia economica sono molto essenziali. A parte qualche eccezione, non presentano grosse innovazioni dal punto di vista del design e della tecnologia. Ma ciò non intacca la qualità del lavaggio, che in media si mantiene alta. Prendiamo, ad esempio, la lavatrice Indesit BWA 81496X WV IT, una delle più convenienti in assoluto. Dall’aspetto semplice e spartano, questo modello punta al sodo, che concretamente significa praticità (la capacità di carico è di 8 kg, perfetta per una famiglia di quattro persone) ed elevata efficienza energetica (la classe energetica è A). Da segnalare anche il numero massimo di giri al minuto, ben 1.400, adatto a chi ricerca “efficienza” anche in fase di asciugatura. A chi invece volesse optare per la carica dall’alto per i motivi descritti più sotto, Indesit propone la lavatrice BTW L60400 IT, ideale per gli spazi ristretti. Oltre a non avere oblò, infatti, è un modello slim profondo 60 cm ma soprattutto largo solo 40 cm. La capacità di carico, in questo caso, è 6 kg, sufficiente per soddisfare le esigenze di una persona o di piccoli nuclei familiari, a seconda della frequenza di lavaggio. Un altro modello slim, questa volta a carica frontale, è la lavatrice Candy CS4 1061DE/1-S. Stessa capacità di lavaggio (6 kg) per una profondità ancora minore: solo 45 cm, mentre la larghezza sale a 60 cm. Ma la vera caratteristica distintiva è la tecnologia Smart Touch con cui è equipaggiata, che agevola la connessione a smartphone dotati di NFC compatibile. L’app fornisce poi suggerimenti e statistiche di utilizzo e migliora l’esperienza di lavaggio in generale, mentre la funzione Smart check-up monitora e invia avvisi sullo stato di salute dell’elettrodomestico.

Fascia media (da 300 a 500 euro)

Le lavatrici di fascia media uniscono una qualità costruttiva più curata a un set di funzioni leggermente più avanzato (ma senza esagerare con le tecnologie più costose, che rimangono una prerogativa dei modelli premium). Si veda ad esempio la lavatrice a carica frontale Bosch WGE03200IT, con capacità di carico di 8 kg e di classe energetica A, che dalla sua ha anche un sistema con pareti laterali anti-vibrazione e la funzione timer. Da valutare anche le alternative di Samsung da 64 mm e slim, rispettivamente i modelli WW90DG6U85LKU3 e WW80FG3M05AWET. Il primo, con capacità di carico 9 kg, spicca per le funzionalità basate su AI, incluso il dosaggio automatico del detersivo in base a peso e morbidezza dei tessuti. Il secondo sacrifica qualcosa in favore della compattezza, trattandosi di una lavatrice da 52 cm di profondità e 8 kg di capacità di carico. In questo caso, le features esclusive sono “solo” il ciclo di vapore igienizzante e il programma Lavaggio rapido da 15 minuti. Le lavatrici Samsung si differenziano inoltre per l’oblò nero, un dettaglio che le rende riconoscibili e sofisticate. Anche la lavatrice Electrolux EW6S306BL è degna di nota, in questo senso, essendo completamente nera. Si tratta di un altro modello slim da 6 kg con in più diverse features interessanti, come il display LED con Touch Control e la regolazione automatica del ciclo in base al carico. E – a proposito di chicche tecnologiche – si segnala la lavatrice LG F4NX1009NMB, ancora più avanzata. La capacità sale a 9 kg, e il design essenziale racchiude diverse funzionalità smart come il controllo da remoto e il monitoraggio dei consumi tramite app ThinQ e il controllo vocale tramite speaker Google Home. Inoltre, il top removibile consente di trasformarla in una perfetta lavatrice da incasso.

Fascia alta (oltre 500 euro)

Superato il tetto dei 500 euro, la fascia alta della categoria lavatrici ci riserva numerose sorprese. I modelli di punta, infatti, offrono all’utente funzionalità parecchio evolute, come nel caso della lavatrice Samsung WF90F09C4SU3 da 9 kg. A questo modello non manca niente dal punto di vista di efficienza energetica ed efficacia nella cura dei capi… e dell’ambiente. Sì, perché il cassetto Ecodosatore eroga automaticamente le quantità necessarie di detersivo e ammorbidente (venendo precaricato), e poi vengono prodotte bolle in grado di rimuovere il 24% di sporco in più già alle basse temperature. Le bolle attive sono utili anche per migliorare l’azione smacchiante, dopo che acqua e detergente sono stati spruzzati sui capi dall’alto e in maniera continua, per un utilizzo d’acqua ridotto del 20% e un’efficacia del detersivo aumentata. Per igienizzare rispetto ad acari della polvere, peli di cane e gatto, pollini e funghi è presente un apposito di ciclo che, grazie all’azione del vapore, rimuove fino al 99,9% dei batteri e inattiva gli allergeni. E non è ancora tutto, perché Samsung si distingue anche con un programma di lavaggio per sintetici che riduce il rilascio di microfibre – quindi microplastiche – fino al 54%. Tutti i comandi possono essere impostati dall’ampio display LCD touchscreen da 7”, praticamente un piccolo tablet integrato nell’elettrodomestico. Molto simile la proposta di Bosch per questa fascia di prezzo, la lavatrice WGB24402IT, un altro modello da 9 kg molto intelligente. Qui le caratteristiche speciali si condensano in tre punti: l’Home Connect, che comprende sia i controlli da smartphone/tablet che quelli tramite Alexa; l’Opzione Mini, ovvero il programma per lavare un singolo elemento senza sprechi; l’Iron Assist, per ridurre le pieghe grazie al vapore in soli 20 minuti. È possibile rinfrescare anche capi già indossati, se su di essi si sono accumulate le classiche pieghe da utilizzo quotidiano. Altra opzione interessante, la lavatrice Miele 8 kg WWB360 WCS, anch’essa con dosaggio automatico del detersivo per un risparmio fino al 40%. Tra gli altri vantaggi, il cestello a nido d’ape InfinityCare che assicura delicatezza nel trattamento dei capi, il rilevamento del carico e programmi speciali come quello impermeabilizzante e il più comune no-stiro. Ma la cosa migliore è che le lavatrici Miele sono testate per durare 20 anni, con particolare riferimento al motore a inverter che non richiede manutenzione, oltre a essere particolarmente silenzioso.

La lavatrice dall’interno: componenti e funzionamento

caratteristiche lavatrice
Come viene messa in circolo l’acqua? Cosa fa innalzare la temperatura? E quale meccanismo permette al cestello di ruotare? Ecco alcune domande alle quali cercheremo di rispondere, osservando la lavatrice dall’interno e descrivendone i vari componenti. Sul retro dell’elettrodomestico trova posto un rubinetto collegato a un tubo tramite il quale viene caricata l’acqua. Un altro tubo, invece, permette di espellere l’acqua a fine lavaggio. Il lato posteriore, inoltre, ospita il cavo elettrico per l’alimentazione. Una volta avviato il programma selezionato, si attiva il cervello della macchina: l’unità di controllo. Parliamo di una centralina che gestisce elettronicamente tutte le operazioni, cominciando con l’approvvigionamento idrico. L’acqua viene poi scaldata attraverso una resistenza (o un sistema con pompa di calore) e immessa in circolo, passando attraverso i cassetti che contengono il detersivo e l’ammorbidente. L’acqua, quindi, arriva al cestello che viene spinto a ruotare da un motore a spazzole oppure, nel caso delle migliori lavatrici, di tipo inverter. Così facendo, le proprietà termiche del liquido si uniscono a quelle chimiche del detersivo e al movimento meccanico del cestello. A fine ciclo, infine, l’acqua viene espulsa per mezzo di un’apposita pompa di scarico.

Il motore della lavatrice: tecnologie a confronto

Il motore è il componente della lavatrice che produce il movimento del cestello, fondamentale sia per il lavaggio che per l’eliminazione di una notevole quantità d’acqua dal bucato. Si tratta di una rotazione meccanica la cui velocità e durata sono gestite dal motore stesso che si regola sulla base del programma selezionato. E che viene trasmessa al cestello attraverso una puleggia e una cinghia. L’evoluzione della lavatrice ha prodotto diverse modifiche a questo componente nell’arco degli anni. E per quanto il principio che ne determina il funzionamento sia rimasto lo stesso, sono cambiate le tecnologie che lo mettono in moto. Vediamo come.

Motore tradizionale (con o senza spazzole)

Che si parli di lavatrice slim o standard poco conta, il motore all’interno lavora nello stesso modo. È composto, in buona sostanza, da due parti: lo statore e il rotore che, grazie al campo magnetico generato, producono un movimento meccanico attraverso le spazzole. Tale rotazione produce una notevole rumorosità e un forte attrito fra gli elementi che determina la graduale usura del motore. Ma soprattutto, parliamo di un movimento i cui parametri sono invariabili durante il ciclo di lavaggio. Più evoluti e meno rumorosi, i motori brushless sostituiscono le spazzole con un sistema che limita l’attrito fra gli elementi per assicurare all’elettrodomestico maggiore efficienza e durata.

Motore inverter

Da circa 10 anni a questa parte, il mercato delle lavatrici si è arricchito di modelli tecnologicamente più avanzati. In particolare, quelli con motore inverter segnano una netta distinzione fra lavatrice economica e prodotti di fascia alta. La base di partenza è sempre la stessa: una rotazione impartita dal motore al cestello in modo meccanico. Ma qui, a regolare il tutto è il modulo inverter che funziona a induzione magnetica. E che è capace di variare dinamicamente potenza e velocità mentre il lavaggio stesso viene eseguito. In questo modo, l’energia viene erogata gradualmente, in base alle reali esigenze del ciclo. E ciò comporta una serie notevole di vantaggi. Per prima cosa, si tratta di un motore estremamente silenzioso e, grazie all’attrito limitato, rende la lavatrice più stabile durante la centrifuga. Inoltre, offre consumi più bassi proprio grazie alla capacità di adattarsi al ciclo di lavaggio caso per caso. Senza considerare che tali motori a basso sfregamento possono vantare una longevità media superiore rispetto ai sistemi tradizionali. E non è un caso, infatti, che i motori delle migliori lavatrici inverter siano garantiti almeno 10 anni.

Lavatrici con motore inverter più popolari:
Bosch Lavatrice WGE03200IT
Beko Lavatrice da incasso 8 kg WIT8A4BW
Beko Lavatrice 9 kg BMWU3941A

Carica dall’alto o frontale?

Un altro dubbio che potrebbe assalirci mentre stiamo acquistando una nuova lavatrice riguarda la modalità di carico. La più diffusa resta sempre quella frontale, con oblò che si apre verso l’esterno. Abbastanza comodo e decisamente funzionale, tale sistema ci costringe però ad abbassarci per caricare la lavatrice ed estrarre il bucato a fine ciclo. La lavatrice con carica dall’alto, invece, risulta più comoda grazie allo sportello posizionato sul lato superiore, fattore che rende le due operazioni più agevoli. Ma tale aspetto non è l’unica nota positiva di questa modalità. Largamente presente a bordo delle lavatrici slim, infatti, la carica dall’alto permette di contenere significativamente lo spazio richiesto dall’elettrodomestico. Non avendo uno sportello da aprire frontalmente, infatti, una lavatrice del genere può essere posizionata in ambienti molto stretti, rappresentando la soluzione ideale per un monolocale. A fronte di alcuni evidenti pro, c’è però anche un notevole contro relativo alla capacità di carico. Il cestello di una lavatrice slim con carica dall’alto, infatti, difficilmente accoglierà più di 5 o 6 chili di bucato. Ottima per un single o una coppia, si mostra inadeguata per nuclei familiari più numerosi.

Lavatrici con carica dall’alto più cercate:
Indesit Lavatrice carica dall’alto 5 kg BTW S50400 IT/N
Hotpoint Ariston Lavatrice carica dall’alto 6 kg WMTG 626BS IT
Haier Lavatrice carica dall’alto 8 kg THASN286TM5-S

Capacità di carico e velocità della centrifuga

Ecco due caratteristiche della lavatrice davvero cruciali. Valutarle attentamente, infatti, ci consente di circoscrivere i modelli in grado di soddisfare le nostre specifiche esigenze.

Capacità di carico

In commercio si trovano modelli che possono superare anche i 10 chili di capacità. Ci riferiamo, naturalmente, a quella del cestello, da ponderare in base al numero di lavatrici che siamo soliti avviare settimanalmente e alla quantità di bucato da lavare. Possiamo dire che, in media, una capacità di 8 chili è più che sufficiente per soddisfare la maggior parte delle esigenze domestiche. Se, però, la famiglia è particolarmente larga, meglio spingersi oltre. Al contrario, se a usare l’elettrodomestico è un solo utente (o al massimo due), può bastare una lavatrice slim da 6 chili.

Velocità della centrifuga

A seconda della velocità con cui il cestello gira in fase di centrifuga, la lavatrice è in grado di eliminare l’umidità in modo più o meno efficace. Le migliori lavatrici possono raggiungere anche le 1600 rotazioni per minuto (rpm), operazione che va a eliminare dai capi più della metà dell’umidità, rendendoli molto veloci da asciugare. Per chi voglia tenere contenuti i consumi, invece, è meglio non eccedere i 1000 giri al minuto. Così facendo, però, la percentuale di umidità sottratta al bucato si fermerà al 30/40%.

Lavatrici 10 chili molto diffuse fra gli utenti:
Hoover Lavatrice H7W 610MBC-S
Candy Lavatrice CSO6106TWMB6/1-S
Electrolux Lavatrice 10 kg EW6FCH210G

Standard o slim: le dimensioni che fanno la differenza

Abbiamo già accennato alle dimensioni dell’elettrodomestico nella sezione dedicata alla lavatrice con carica dall’alto. Modelli del genere sono più compatti della media e la differenza riguarda generalmente la profondità. Se di norma le misure di una lavatrice standard sono 60x60x85 cm, le lavatrici slim possono portare la profondità fino a 33 cm. I vantaggi legati a dimensioni così contenute sono ovvi, in special modo per ciò che riguarda il posizionamento in casa. Ma a livello di capacità, le lavatrici slim più sottili non reggono il confronto con quella standard. Vediamo meglio insieme questi aspetti.

Posizionamento 

La soluzione migliore in termini di rumorosità e comodità sarebbe quella di posizionare la lavatrice in un locale apposito, magari provvisto di lavatoio da usare per pretrattare le macchie. In alternativa, un balcone rappresenta una buona scelta, per quanto sia davvero poco piacevole uscire a ritirare il bucato nei mesi più freddi. Anche il bagno e la cucina, causa un più agevole approvigionamento idrico, ospitano di frequente la lavatrice. In questi frangenti, oltre ai modelli freestanding, sono molto gettonate le varianti ad incasso. È pur vero che a livello di rumorosità e spazio occupato, tali soluzioni non sono esenti da controindicazioni. Indipendentemente dal locale a cui è destinato, un elettrodomestico compatto ci dà molte più possibilità in quanto a posizionamento. E si mostra particolarmente indicato per un piccolo appartamento o un monolocale. A livello di installazione, infine, vista la necessità di collegare i tubi per il carico e lo scarico dell’acqua, l’intervento di un idraulico è consigliato per qualsiasi modello.

Prestazioni

Molti prodotti slim sono in grado di competere ad armi pari con le lavatrici di dimensioni standard. A livello di efficacia nel lavaggio, in effetti, non presentano grandi differenze. Anche le lavatrici compatte raggiungono senza problemi i 1000 giri con la centrifuga e in molti casi li possono superare. A livello di capacità, come accennato in precedenza, le cose cambiano. E scegliendo una lavatrice slim da 40 cm, saremo costretti a dividere in due tranche il bucato che una lavatrice standard laverebbe in un ciclo solo. È pur vero che, per chi non faccia ricorso all’elettrodomestico in maniera massiccia, tale elemento può rappresentare un’opportunità per abbassare i consumi. Al contrario, per chi utilizzi spesso la lavatrice, la taglia standard rimane la più indicata.

Lavatrici slim più popolari:
Candy Lavatrice CS4 1061DE/1-S
Samsung Lavatrice slim 9 kg WW80FG3M05AWET
Smeg Lavatrice LBW40CIT

Programmi base e funzioni speciali

Le lavatrici più economiche prevedono controlli piuttosto semplici: una o due manopole corredate da qualche pulsante, il tutto per gestire le impostazioni essenziali. Invece, i modelli più evoluti sono ricchi di funzioni aggiuntive volte a tenere bassi i consumi e alte le prestazioni. A queste si accede attraverso un menù le cui informazioni risultano ben visibili su un display LCD. Manopole e tasti, in questo caso, possono anche essere sostituiti da comandi touch. Ecco di seguito una carrellata dei programmi e delle funzioni più interessanti.

Programmi base

Cotone, lana e sintetici: ecco i tipi di tessuti che finiscono in lavatrice con maggiore frequenza. Non a caso, ognuna di queste categorie si merita un programma apposito, con impostazioni ben precise. 40 gradi è la temperatura base per il cotone mentre per la lana, ad esempio, si preferiscono valori inferiori. Anche la velocità della centrifuga e il tempo del lavaggio cambiano a seconda del ciclo impostato. Sui programmi standard, comunque, potremo sempre intervenire per creare dei settaggi personalizzati volta per volta, variando temperatura e numero di rotazioni della centrifuga. Le migliori lavatrici, poi, offrono cicli specifici per le scarpe, i capi utilizzati per fare sport e per i piumoni. Inoltre, i programmi eco assicurano consumi ridotti a fronte di tempi di lavaggio più lunghi. Viceversa, per chi voglia lavare pochi capi e farlo in fretta, sono stati pensati i programmi rapidi la cui durata è compresa fra i 30 ed i 40 minuti. 

Funzioni speciali

Le lavatrici più evolute sono provviste di sensori nel cestello capaci di rilevare il peso dei capi e il livello di umidità così da ottimizzare gli sprechi. In più, le lavatrici di fascia alta mettono in campo la funzione antipiega da selezionare in combinazione con i vari programmi. Ottima per le camicie, tale impostazione rende più semplice la stiratura. Anche la presenza di un timer per l’accensione ritardata si mostra estremamente utile se vogliamo far partire il ciclo nella fascia notturna, notoriamente caratterizzata da costi energetici più bassi. Ultima frontiera del lavaggio con lavatrice, poi, è il sistema a vapore, disponibile solo sui modelli top di gamma. Chiamato nei più variegati modi dalle case costruttrici, è un programma che sfrutta piccole quantità di acqua vaporizzata per nebulizzare il detersivo e farlo penetrare meglio nelle fibre dei capi. Oltre a garantire un minor dispendio di risorse idriche, quindi, la lavatrice a vapore è anche più efficace sullo sporco. Sostenibile e risparmiosa, offre un ulteriore vantaggio: la possibilità di igienizzare i capi con la forza del vapore. Infine, fra le lavatrici in offerta, non mancano modelli dotati di funzionalità smart. Connesse alla rete, possono essere controllate a distanza tramite specifiche app per smartphone che sono anche in grado di inviare notifiche su malfunzionamenti e utili consigli d’uso.

Lavatrici smart più apprezzate dagli utenti:
LG Lavatrice F4NX1009NMB
LG Lavatrice F4NX1008NWK
LG Lavatrice F4NX1009NWB

Potenza e costi: leggere l’etichetta energetica

etichetta energetica lavatrice
Introdotta a livello europeo a metà anni ’90, l’etichetta energetica nasce con lo scopo di uniformare il criterio di valutazione degli elettrodomestici in tutto il Continente. Obbligati per legge a dichiarare i consumi dei vari modelli in commercio, i produttori hanno così iniziato a lavorare per tenerli sempre più bassi, avviando un circolo virtuoso del quale i consumatori e l’ambiente sono i principali beneficiari. Ogni lavatrice immessa sul mercato, quindi, è provvista di etichetta energetica. Dal primo marzo 2021, con l’entrata in vigore del regolamento europeo 2017/1369, l’energy label delle lavatrici subisce un’importante revisione volta a renderla più facile da leggere. Ma non solo: la nuova etichetta energetica è pensata per incentivare i produttori a realizzare modelli sempre più attenti all’ambiente. Vediamo quali informazioni contiene.

Classe energetica e QR code

La parte più importante dell’energy label è quella relativa alla classe energetica, posta in alto, appena sotto il nome del modello a cui si riferisce. Indicata con lettere comprese fra G e A, la classe energetica esprime in modo intuitivo il livello di efficienza della lavatrice. Rispetto al precedente regolamento europeo, scompaiono le lettere seguite dal “+”, fattore che rende più chiara la lettura delle informazioni. Va detto, però, che un “vecchio” modello di classe A+++ non diventa automaticamente di classe A nel nuovo regolamento. Quest’ultima lettera, infatti, è riservata alle lavatrici del futuro, elettrodomestici con efficienza ancora superiore rispetto alla classe A+++ impiegata in precedenza. Per facilitare ulteriormente l’acquisizione delle informazioni, ogni nuova etichetta include un QR code nell’angolo in alto a destra. Attraverso la scansione del codice con lo smartphone, l’utente può consultare l’energy label online, accedendo alla banca dati EPREL. Nel grande database europeo, inoltre, sono contenute informazioni relative ai pezzi di ricambio reperibili per i vari modelli. Il tutto per invogliare il consumatore a far riparare la lavatrice in caso di rottura, anziché sostituirla, generando così un minore impatto ambientale.

Il consumo effettivo

Appena sotto la classe energetica, leggiamo un valore numerico che indica il consumo effettivo per 100 cicli di utilizzo della lavatrice. Espresso in kWh, ci aiuta a capire quanto andremo a spendere per un numero standard di lavaggi, consentendoci di valutare meglio i consumi. Parliamo di una stima ottenuta sulla base di precisi parametri individuati a livello europeo e adottati da tutti i costruttori. E che il consumatore potrà riprodurre a casa solo attraverso il programma Eco 40-60, obbligatorio sui modelli di nuova generazione.

Altre informazioni utili

Il terzo e ultimo riquadro dell’etichetta energetica racchiude cinque utili pittogrammi facili da decifrare. Disposti su due file, offrono all’utente una serie di informazioni relative al lavaggio Eco 40-60, il più attento all’ambiente. Nel primo pittogramma è specificata la capacità di carico massima espressa in chili, mentre nel secondo la durata in ore e minuti di ogni ciclo. Il terzo, invece, riporta il consumo di acqua per lavaggio espresso in litri. Sulla seconda fila, poi, troviamo indicata la classe energetica relativa alla sola centrifuga e, infine, le emissioni acustiche espresse in dB valide con la centrifuga in funzione.

Lavatrici al top per efficienza:
Indesit Lavatrice BWA 81496X WV IT
Bosch Lavatrice WGE03200IT
Beko Lavatrice da incasso 8 kg WIT8A4BW

La variabile rumorosità

Ne abbiamo già parlato brevemente in merito all’etichetta energetica. Ci riferiamo alla rumorosità, aspetto che per una lavatrice è di cruciale importanza. Il picco massimo viene raggiunto nella fase di centrifuga mentre il resto del ciclo si mostra meno rumoroso. L’energy label riporta un valore standard, calcolato con la centrifuga in funzione durante il ciclo Eco 40-60. Espressa in decibel, la rumorosità delle migliori lavatrici inverter si assesta intorno ai 50 dB per salire fino a 75 dB durante la fase di centrifuga. I numeri dei modelli con motore tradizionale (con o senza spazzole) risultano invece più elevati, sebbene senza mai superare i 100 dB. Quando stiamo per acquistare una nuova lavatrice, è importante valutare questo aspetto anche per contenere i consumi energetici. Infatti, un modello particolarmente silenzioso può essere usato anche di notte senza arrecare eccessivo disturbo e beneficiando delle tariffe vantaggiose di questa fascia oraria. Nei motori inverter, infatti, anche le vibrazioni dovute all’attrito fra i vari componenti sono attutite e l’elettrodomestico “balla” molto meno. È vero che questi modelli costano in media di più; spesso, però, le tante promozioni disponibili sul web ci permettono di acquistare lavatrici in offerta di ottima qualità senza spendere troppo.

Lavatrici a bassa rumorosità molto popolari:
Candy Lavatrice CBWO 49TWME-S
Bosch Lavatrice WUU28T29IT
Bosch Lavatrice WAN24058IT

Consigli pratici per risparmiare

È molto difficile stilare una classifica con la vetta occupata dalla lavatrice migliore in assoluto (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Risparmio energetico: le lavatrici che consumano meno). Molto, infatti, dipende dal tipo di utilizzo cui sottoporremo l’elettrodomestico. Facciamo un esempio. Un single vive in un monolocale e ricorre alla lavatrice una o due volte a settimana. In questo caso un modello potente e dalla grande capacità di carico risulterà poco adatto e malamente sfruttato. Meglio optare per una lavatrice slim, magari da 4 o 5 chili. Inoltre, se è vero che non dobbiamo mai perdere di vista la classe energetica ed i consumi annui, va anche detto che alcuni accorgimenti virtuosi ci permettono di risparmiare con qualsiasi lavatrice. Primo fra tutti, l’utilizzo di programmi pensati proprio per contenere gli sprechi, quali la modalità ECO, il mezzo carico o il lavaggio rapido. Non eccedere con la temperatura ed i giri della centrifuga è un altro ottimo modo per tenere a bada le spese: di solito sono sufficienti 40 gradi e 1000 rotazioni al minuto. Ed è bene non sottovalutare le potenzialità del timer che ci permette di far partire la lavatrice nella più economica fascia notturna. Certo, la scelta di un modello con motore inverter è la più risolutiva in termini di efficienza e risparmio. 

Manutenzione e pulizia: la battaglia contro il calcare

Il nemico numero uno della lavatrice è il calcare. Utilizzando l’acqua in grandi quantità, infatti, il calcare tende a depositarsi nel filtro, ostruendolo parzialmente. A lungo andare, oltre a non assicurare più lavaggi ottimali, la lavatrice si potrebbe rompere. Proprio per questo, le migliori lavatrici in circolazione sono dotate di sensori che rilevano la presenza del calcare e suggeriscono all’utente programmi specifici per liberarsene. Ma se la nostra non ne è provvista? Vediamo ora come pulire la lavatrice in modo semplice e naturale. La pulizia del filtro è la prima operazione da compiere, ripetendola ogni 2/3 mesi. Basterà smontare il filtro, posizionato in un cassettino nella parte bassa dell’elettrodomestico, facendo attenzione all’acqua che potrebbe fuoriuscirne. A questo punto, per liberarlo da eventuali tracce di sporcizia e calcare, è sufficiente utilizzare uno scovolino e dell’aceto di mele. Inoltre, è bene controllare periodicamente la guarnizione dell’oblò che tende a raccogliere la muffa. Per pulirla, andranno più che bene lo stesso aceto o una soluzione di acqua e bicarbonato. Infine, con qualsiasi tipo di lavatrice, effettuare un ciclo a 60 gradi con aceto di mele al posto del detersivo è un ottimo modo per pulirla in profondità.

Uno sguardo ai sistemi di sicurezza della lavatrice

A quanti è successo di tornare a casa e trovare il pavimento allagato? Magari si è trattato di una dimenticanza. Magari no. In molti casi, però, la responsabile è la lavatrice. Per ovviare a questo inconveniente, sono stati previsti sistemi di sicurezza più o meno evoluti che ci permettono di dormire sonni sereni. Il sistema antiallagamento funziona in modo molto semplice, chiudendo la valvola di carico dell’acqua se si verificano perdite nel sistema. O, magari, il tubo si rompe. In modo analogo, il sistema antitrabocco evita che il livello di acqua nel cestello salga troppo. Dotata di sensori appositamente progettati, la lavatrice blocca l’approvvigionamento idrico e avvia la pompa di scarico. Le migliori lavatrici sono, poi, provviste di sistema antischiuma, funzionante sempre grazie a sensori specifici, preposti a rilevare l’eccessiva presenza di schiuma nel cestello. Per risolvere il problema, alcuni modelli aggiungono acqua in fase di lavaggio, altri prevedono un risciacquo finale più lungo. Infine, non possiamo non citare i sistemi antiblocco del cestello, previsti sia per le lavatrici economiche che per quelle di fascia alta. Ma le macchine più evolute estendono tale blocco anche ai comandi per evitare pericoli per i più piccoli.

Lavatrice e asciugatrice contro lavasciuga

Il binomio lavatrice e asciugatrice sta diventando via via più diffuso nelle case degli italiani. E si mostra decisamente vincente quando abbiamo la necessità di asciugare il bucato in modo veloce, specialmente durante i rigidi mesi invernali. Ma c’è un terzo elettrodomestico in grado di svolgere da solo il compito dei primi due: la lavasciuga. La macchina prima lava il bucato e, a fine ciclo, avvia l’asciugatura. Come è naturale che sia, le prestazioni non saranno paragonabili a quelle di una lavatrice e di un’asciugatrice separate. In particolare, la capacità di asciugatura è sempre inferiore a quella di lavaggio, fattore che ci costringe a caricare la lavasciuga meno del suo limite massimo. Insomma, a fronte di evidenti vantaggi in termini di spazio, il risvolto della medaglia è tutto nella qualità del lavoro svolto. Inoltre, il costo della lavasciuga si mostra piuttosto impegnativo. Ma, al pari di una lavatrice slim o di una mini lavatrice, può fare la differenza in un monolocale o un appartamento piccolo.

Pubblicato il 3 Ottobre 2025
Pastore Rossella
Pastore Rossella

Giornalista specializzata in business e tecnologia, con una formazione tecnica in diritto, economia e informatica applicata ai processi aziendali. Ha collaborato con alcuni dei principali blog/testate dedicati all’informazione tecnologica, tra cui Aranzulla.it, Tom’s Hardware, Telefonino.net e HDblog, curando news, tutorial, recensioni, guide all’acquisto e approfondimenti. Il suo approccio mira a rendere accessibili argomenti complessi, mantenendo un equilibrio tra rigore informativo...Leggi tutto

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