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Dimensioni compatte e tanta versatilità: guida ai migliori forni a microonde

Divenuto di largo consumo negli anni ’80, il forno a microonde è uno dei piccoli elettrodomestici più diffusi ed apprezzati. Tanti gli ingredienti alla base di tale successo di massa. Versatilità, velocità, dimensioni compatte: a questi elementi si aggiunge una comodità senza paragoni e la possibilità di cuocere cibi molto sani. Ma anche il prezzo non troppo elevato ha contribuito al boom del forno microonde (nel Magazine di Trovaprezzi, Classifica dei 10 forni a microonde più cercati nel primo semestre 2020), presente oggi in quasi tutte le case. Nella nostra guida, andiamo ad analizzare le tante variabili che entrano in gioco in fase di scelta e di acquisto. Parleremo di specifiche tecniche, programmi, funzionalità evolute, design e molto altro. Il tutto senza prescindere dal fattore prezzo, per noi un aspetto di cruciale importanza.
forni a microonde

Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Ecco di seguito il sommario, punto per punto, dei temi affrontati nella guida. A considerazioni di natura economica, si affiancano analisi tecniche, funzionali ed estetiche, volte a descrivere il forno a microonde da tante differenti angolazioni.

Il prezzo
Si parte dal prezzo per circoscrivere un parterre di modelli che soddisfi le singole esigenze di budget. Forno microonde di fascia economica, media e alta: in tre categorie abbiamo suddiviso i prodotti più interessanti.

I vantaggi delle microonde
In questa sezione metteremo in luce i punti di forza del microonde. Tanti sono i vantaggi di un sistema di cottura che fa della versatilità la propria bandiera.

Il funzionamento del forno
Componenti del forno e modalità con cui interagiscono fra di loro: ecco l’oggetto di questo paragrafo che approfondisce il funzionamento dell’elettrodomestico.

Potenza e velocità di cottura
Tornando a ragionare da un punto di vista tecnico, è importante valutare la potenza del forno, caratteristica che incide con decisione sulla velocità di cottura. Qui vedremo perché. 

Utilizzi base del microonde
Scongelamento degli alimenti e riscaldamento delle vivande: ecco gli impieghi più comuni cui il forno è destinato. In questa sezione vedremo come conseguire ottimi risultati.

Tipi di cottura a confronto
La cottura con microonde è la peculiarità del forno omonimo. Non manca, però, la possibilità di unire tipi diversi di cottura (statica, ventilata, a vapore…) per accrescerne le potenzialità. È questo il caso del forno a microonde combinato.

I programmi del microonde
Cottura rapida, grigliatura, scongelamento, impiego del vapore: tanti sono i programmi preimpostati di base (nel Magazine di Trovaprezzi, Microonde non solo per cuocere e scongelare: tutti gli usi alternativi che non conoscevi). E alcuni di essi si mostrano altamente evoluti e personalizzabili.

Le funzioni più interessanti
Timer, spegnimento automatico, blocco di sicurezza bimbi: in questa sezione abbiamo raccolto alcune delle funzioni più utili del forno microonde.

Comandi e display
Manopole, ghiere di controllo, tasti fisici e comandi touch: i controlli del forno possono differenziarsi molto da modello a modello. Ma la presenza di un display LCD è l’elemento che li accomuna quasi tutti.

Dimensioni, peso e capacità interna
Piccoli, compatti e piuttosto leggeri: i forni a microonde hanno nella facile trasportabilità un grande pro. È pur vero che peso e dimensioni del forno si legano, giocoforza, alla capacità del vano interno.

Design e soluzioni da incasso
Sebbene di solito si presenti in versione freestanding, non manca la possibilità di acquistare un forno a microonde da incasso. In questo caso, dimensioni e scelte di design rappresentano una variabile da non trascurare.

Pulizia e manutenzione
Le misure contenute del forno a microonde lo rendono molto semplice da pulire. Senza considerare che, essendo spesso posizionato su un piano d’appoggio rialzato, l’operazione risulta più comoda. Non mancano, poi, modelli avanzati che montano sistemi evoluti di pulizia automatica. 

Uno sguardo agli accessori
In chiusura di guida, abbiamo evidenziato l’importanza di scegliere accessori specifici per il forno a microonde. Oltre ad una questione di materiali, è anche la forma a fare la differenza, specie per i contenitori. 

Quanto costa un forno a microonde?

prezzo forni a microonde
Alle solide prestazioni in cottura e scongelamento, il forno a microonde aggiunge un altro pro non da poco: il prezzo. Per portare a casa un modello entry-level privo di grill, ad esempio, possono bastare 50 euro. Ovviamente, avremo di fronte un prodotto semplicissimo, in grado di scaldare i cibi, portare l’acqua ad ebollizione e operare qualche breve cottura. Ma l’assenza della serpentina si farà sentire in termini di versatilità e qualità generale. Con questo ragionamento ben in testa, abbiamo selezionato i migliori forni a microonde affinché risultassero i più completi possibile e li abbiamo suddivisi in tre fasce di prezzo: economica, media e alta. La prima categoria di prezzo ha come tetto di spesa gli 80 euro e, sebbene vi siano forni microonde ancora meno cari in circolazione, siamo partiti da quelli che potessero offrire all’utente un’esperienza di ampio respiro. Parliamo, cioè, di forni microonde combinati a cui non manca mai il grill. La fascia media, invece, è compresa fra gli 80 ed i 150 euro. E qui fanno capolino alcuni modelli dal tasso tecnologico decisamente più alto. Ma oltre ad una grande varietà di programmi e personalizzazioni, a colpire è anche la cura del design e la scelta di materiali robusti gradevoli al tatto. In ultimo, superata la soglia dei 150 euro, si apre la fascia alta, terreno di ricerca per i forni microonde più avanzati e capienti. Non manca in questa categoria anche qualche interessante soluzione da incasso.
(Dati aggiornati a ottobre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 80 euro)

Il forno a microonde di fascia economica, nonostante un prezzo piuttosto contenuto, offre un’esperienza completa nella cottura e nello scongelamento degli alimenti. Tutti i modelli che abbiamo scelto, infatti, sono provvisti di grill, componente chiave in molteplici preparazioni. E vantano una capacità di almeno 20 litri, il minimo indispensabile per risultare anche comodi. Iniziamo con il forno a microonde Beko MGC 20100, vero best-buy per rapporto qualità-prezzo. Disponibile in colorazione argento oppure bianca, vanta una discreta potenza di 700 W che salgono a 900 con il grill acceso. Per chi sia alla ricerca di uno strumento ancora più veloce, consigliamo il forno microonde Panasonic NN-K10JWMEPG, con potenza massima di 1000 W. Semplice ma molto efficace nel funzionamento, risulta essere uno dei più compatti e leggeri della categoria. Anche il Candy CMXG20DS mette in campo ottime prestazioni nell’uso di tutti i giorni. In più, è arricchito da un ampio display digitale che ci mostra tempi e modalità di cottura. Provvisto di tanti programmi automatici, conta anche sulla tecnologia Cooking Surround per una cottura sempre omogenea. Forno microonde combinato silenzioso ed affidabile, colpisce anche per il design molto curato e moderno. E concludiamo con un altro notevole affare di fascia economica. Sharp R642(IN)W è un microonde stiloso e ricco di funzionalità. Intuitivo da gestire grazie ai pratici comandi touch, prevede 11 livelli di potenza pensati per personalizzare al massimo ogni ricetta.

Fascia media (da 80 a 150 euro)

Con limiti di spesa circoscritti fra 80 e 150 euro, i forni microonde di fascia media fanno segnare un netto passo avanti rispetto ai prodotti economici. Oltre alla completezza del menù e all’efficienza energetica, infatti, eccellono per capacità interna. Il primo modello scelto è il Beko MGF20210X, forno microonde combinato dal design sobrio ed elegante. Provvisto di 8 programmi e 5 livelli di potenza, è anche ottimamente costruito e rifinito. Per chi cerchi qualcosa di più capiente, consigliamo il forno a microonde LG MH6336GIH, appartenente alla linea Neochef. Perfetto per i neofiti come per gli utenti esperti, ha nella tecnologia Smart Inverter il proprio punto di forza. Cottura tridimensionale dei cibi, programma specifico per la frittura e 23 litri di capacità: eccone le principali peculiarità. Anche il Samsung MC28H5015AW Smart Oven eccelle in termini di versatilità, velocità e omogeneità della cottura. Ma qui è presente un vano ancora più generoso da 28 litri. Forno microonde combinato ventilato ad elevato tasso tecnologico, offre all’utente 15 programmi, 6 livelli di potenza ed un menù molto intuitivo. In ultimo ma non per importanza, il Whirlpool MWP303SB vanta un vano da 30 litri che lo porta a dominare la categoria in quanto a dimensioni interne. Ma a renderlo unico è anche il vasto numero di funzioni, con programmi specifici per lo yogurt, gli impasti e la cottura a vapore. Davvero notevole l’organizzazione dei comandi sul fianco destro del device che brilla anche dal punto di vista del design.

Fascia alta (oltre 150 euro)

Con un budget di spesa superiore ai 150 euro, tante sono le soddisfazioni che potremmo toglierci acquistando il forno a microonde. I modelli top di gamma, infatti, offrono un vasto parterre di possibilità aggiuntive in cucina, specie grazie a programmi automatici molto ben congegnati. È questo il caso del forno a microonde Samsung MC28M6055CK, un concentrato di tecnologia in un corpo compatto. Potentissimo ed elegante, con ben 28 litri di capacità risulta essere uno dei più generosi della categoria. Ottima la funzione crisp, così come la possibilità di friggere attraverso il programma Slim Fry. Ancora più ampio è il vano del Whirlpool MWP 3391 SX Supreme Chef, forno microonde dalle dimensioni maestose e dal design iconico. DualCrisp, DualSteam, 6° Senso: ecco solo alcune delle innovazioni a marchio Whirlpool che hanno rivoluzionato il settore, trasformando il microonde in uno strumento di cottura a 360 gradi. Non c’è niente che non si possa fare con questo forno che include anche 100 ricette preimpostate. Spostandoci sul versante dei forni microonde da incasso, abbiamo scelto due modelli parecchio differenti fra loro. Il primo è l’Hotpoint Ariston MWHA 222.1 X, molto simile nelle dimensioni alle soluzioni freestanding ma con il vantaggio di poter essere inserito nei mobili della cucina. Efficiente e silenzioso, sfrutta il sistema Multiwaves Technology per assicurare alle ricette una straordinaria omogeneità di cottura. Il secondo prodotto consigliato è il Candy MIC 440 VTX, un forno a microonde da incasso dalle misure ben più imponenti. Grande quasi quanto un forno elettrico tradizionale, vanta un vano da 44 litri difficile da eguagliare. Gestibile attraverso comandi touch intuitivi ed un ampio display, integra un grill da 1750 W e numerosi programmi automatici.

I vantaggi della cottura a microonde

microonde da incasso
L’intuizione sulla quale poggia il funzionamento del forno a microonde trae origine da una casualità. E tale idea non nasce all’interno di una cucina ma in ambito militare. È Percy Spencer, un ingegnere addetto ai radar, il padre del forno microonde. Ricercatore dell’americana Raytheon Company, negli anni ‘40 Spencer lavora agli sviluppi del magnetron, dispositivo in grado di emettere onde elettromagnetiche. Leggenda narra che proprio durante un esperimento col magnetron, la barretta di cioccolata che Spencer tiene in tasca si sciolga all’improvviso. Da qui la geniale deduzione che porterà, di lì a qualche anno, all’invenzione del microonde. Il primo modello messo in commercio si chiama Radarange, pesa 350 chili ed è alto due metri. Altri 25 anni serviranno per affinare e miniaturizzare la tecnologia su cui si basa, con lo scopo di realizzare forni compatti per uso domestico. E proprio le dimensioni sono uno dei punti di forza del microonde che eccelle anche in termini di peso. Piccolo e comodo da trasportare, rappresenta una decisa rivoluzione rispetto ai forni tradizionali. Ma è anche la velocità d’utilizzo a fare la differenza. Le onde elettromagnetiche, infatti, scaldando i cibi dall’interno, assicurano una cottura molto più rapida ed omogenea. In più, col microonde è possibile realizzare una cucina sana, poiché le onde elettromagnetiche preservano quasi per intero le sostante nutritive degli alimenti. Il tutto senza produrre fumi inquinanti e potenzialmente pericolosi. In ultimo ma non per importanza, i consumi dei migliori forni a microonde sono talmente bassi che l’elettrodomestico non prevede l’obbligo di esibire alcuna etichetta energetica.

Come funziona un forno a microonde?

Il funzionamento del forno microonde è tanto semplice quanto efficace. L’emissione di onde elettromagnetiche operata dal magnetron è responsabile delle reazioni chimiche che portano gli alimenti a scaldarsi e cuocersi. Queste microonde, infatti, reagiscono con le molecole d’acqua degli alimenti, mettendole in movimento. E la trasformazione dell’energia cinetica in calore produce il riscaldamento dei cibi stessi. Ecco perché la cottura è così omogenea. Rispetto ai classici forni elettrici, infatti, la fonte di calore non è esterna ma interna. A livello strutturale, il forno a microonde prevede un vano interno in ceramica, di capacità variabile, nel quale introdurre gli alimenti. Sulla base del vano trova posto un supporto con un piatto in vetro poggiato sopra. Il supporto permette al piatto di ruotare durante la cottura, realizzando un riscaldamento molto omogeneo. Lo sportello del forno, poi, è costruito per schermare le onde elettromagnetiche, impedendo loro di liberarsi nell’ambiente. In aggiunta, non manca mai un avvisatore acustico che ci segnala il termine della cottura. Così come una lampada di cortesia per illuminare l’interno. Sul retro del forno, poi, è presente una ventola di raffreddamento che si attiva quando le temperature salgono troppo. Il forno microonde combinato, infine, include nella parte superiore del vano un classico grill, da usare da solo o in coppia alle microonde.

Potenza del microonde e velocità di cottura

Rispetto ad un forno elettrico da incasso di tipo standard, il forno a microonde vanta consumi trascurabili. Non a caso, per tale tipo di elettrodomestici non è neanche prevista l’etichetta energetica che li certifichi. È, però, importante precisare che la potenza del forno microonde esercita un impatto sulla velocità di cottura. All’aumentare della potenza stessa, la velocità si riduce in modo proporzionale. Per fare un esempio concreto, se con 1000 W di potenza si può portare ad ebollizione un bicchiere d’acqua in meno di due minuti, con la metà della potenza il tempo raddoppia. Di norma, un dispositivo base lavora sempre alla massima potenza che, nel caso dei migliori forni a microonde, può toccare anche quota 1500 W. Selezionando un wattaggio più basso, il forno lavorerà ad intervalli. Nei modelli base, infatti, il magnetron che emette le onde elettromagnetiche non è in grado di gestire differenti livelli di potenza. Per ottenere tale risultato, quindi, occorre accendere e spegnere l’emettitore varie volte. Da qualche anno a questa parte, però, si sta diffondendo a bordo dei forni di fascia alta la tecnologia inverter, capace di regolare la potenza del forno in modo dinamico, senza continui start & stop. Sebbene ancora piuttosto costosa, tale funzionalità assicura una cottura graduale, delicata e uniforme, limitando anche i consumi energetici. Un’ulteriore precisazione sull’argomento riguarda la differenza fra potenza erogata e potenza assorbita. La prima si riferisce al solo utilizzo del magnetron, la seconda al consumo complessivo del forno con tanto di luce accesa, ventola attivata e piatto in movimento. Ma ad alzare ancora il valore della potenza assorbita è l’utilizzo del grill in combinazione alle microonde. Per concludere, quindi, possiamo dire che la potenza erogata dal forno è inferiore di circa 1/3 rispetto alla potenza assorbita. In concreto, un forno con magnetron da 800 W, assorbirà una volta acceso circa 1200 W.

Utilizzi base del microonde

In questa sezione ci siamo concentrati sulle funzionalità che rendono unico il forno a microonde, differenziandone il funzionamento rispetto ai tradizionali modelli elettrici e a gas. Le prerogative del forno a microonde, in buona sostanza, sono due: lo scongelamento ed il riscaldamento veloce degli alimenti. Ne parliamo di seguito, tenendo sempre a mente una regola: nel microonde non si devono mai inserire contenitori in metallo, come ad esempio, le vaschette in alluminio per conservare i cibi. Vetro, terracotta, ceramica e plastica, invece, vanno più che bene. 

Scongelamento cibi
Siamo al cospetto di una delle funzioni più utilizzate in cucina. Le onde elettromagnetiche, infatti, sono in grado di scongelare gli alimenti in pochi minuti, abbreviando drasticamente i tempi di attesa. In più, lo scongelamento rapido limita il proliferare di batteri e preserva i nutrienti nei cibi. Naturalmente, i tempi di tale operazione si legano alla quantità di cibo che si intende scongelare. E qui ci vengono in soccorso gli appositi programmi defrost disponibili su qualsiasi microonde. Contrassegnati da un tasto con impresso sopra un fiocco di neve, possono essere personalizzati impostando il peso del cibo da scongelare, fattore che incide sul tempo dell’operazione. A programma avviato, il forno lavora in modo alternato, emettendo microonde ad intervalli preimpostati. Così facendo, infatti, lo scongelamento risulta progressivo, specie in presenza di blocchi di ghiaccio sugli alimenti che potrebbero ostacolare le onde elettromagnetiche. I programmi defrost, inoltre, si interrompono almeno una volta per permetterci di girare i cibi e ripartire. Ancora meglio si comportano i modelli con tecnologia inverter a bordo. In questa caso, al posto dei ripetuti on/off, il forno lavora a potenza variabile, rendendo il tutto più fluido e dolce. 

Riscaldamento ed ebollizione
Ecco altri due impieghi molto comuni delle onde elettromagnetiche, disponibili sui migliori forni a microonde così come sui modelli base. Il riscaldamento delle pietanze è del tutto analogo alla cottura ma richiede minor tempo e, talvolta, una potenza inferiore. Ideale per gustare al meglio piatti conservati in frigo, si realizza al meglio inserendo nel vano un bicchiere con un po’ d’acqua all’interno. L’ebollizione rapida di un liquido, invece, ci facilita il compito mentre siamo ai fornelli. Ma torna utile anche nel preparare tè e tisane e per la sterilizzazione degli oggetti.

Tipi di cottura a confronto

La cottura degli alimenti attraverso onde elettromagnetiche rappresenta il valore aggiunto del forno a microonde. Parliamo di un sistema esclusivo che è il cuore pulsante dell’elettrodomestico. È anche vero, però, che differenti tipologie di cottura sono disponibili su molti dei modelli in commercio. E la combinazione di tali tecniche con le microonde, è il segreto della versatilità del forno. Vediamole di seguito nel dettaglio.

Grill
Presente a bordo di quasi tutti i forni a microonde, il grill è una serpentina posta sulla parte alta del vano. Riscaldandosi rapidamente, riesce a dorare i cibi in pochi minuti, rendendoli molto croccanti. L’impiego del grill richiede un’apposita griglietta sopraelevata che avvicina gli alimenti alla serpentina.

Cottura statica e ventilata
Siamo qui al cospetto di due tipi di cottura tradizionalmente presenti sui classici forni elettrici e a gas. Ma i migliori forni a microonde ereditano tali sistemi per offrire una straordinaria completezza dell’esperienza in cucina. Ovviamente, sono i modelli più evoluti e costosi ad integrare le due funzionalità che permettono loro di sostituire in toto il forno di casa. La cottura statica, con calore proveniente quasi sempre dall’alto, è ottima per cuocere dolci, pizze ed il pane. Aggiungendo la ventola, si ottiene una cottura più omogenea ideale per gli arrosti. 

Cottura a vapore
La cottura a vapore con il forno a microonde è l’ultima frontiera della cucina casalinga. E sebbene alcuni modelli siano provvisti di programmi specifici, è possibile realizzarla con qualsiasi forno. L’importante è munirsi di una vaporiera da microonde, una sorta di tupperware provvisto di doppio fondo. Ma come funziona concretamente? Nella parte inferiore si versa un po’ d’acqua che, scaldandosi attraverso le onde elettromagnetiche, si trasforma in vapore. Salendo verso l’alto, poi, il vapore va a cuocere gli alimenti poggiati sullo strato superiore, realizzando preparazioni sane, leggere e nutrienti. 

Cotture combinate
Le tante possibilità offerte dal microonde, rendono l’elettrodomestico estremamente eclettico. Ad aumentarne ulteriormente la poliedricità è l’unione di differenti tipi di cottura. Onde elettromagnetiche e grill, ad esempio, rappresentano un’ottima combinazione quando si cerchi l’equilibrio fra croccantezza dello strato superiore e cottura interna. Ma anche le funzioni di forno statico e ventilato offrono molto di più se usate in coppia alle microonde ed al grill. Il forno a microonde combinato, quindi, è una grande risorsa in cucina perché riesce ad eccellere in vari scenari. Fra le cotture ibride più interessanti, vogliamo sottolineare la funzione crisp, perfetta per torte rustiche, crostate, pizze e frittate. Basata sull’impiego di un apposito piatto antiaderente ad elevata conducibilità, prevede un riscaldamento velocissimo dello stesso prima di porvi sopra gli alimenti. Così facendo, in combinazione con il grill, è possibile rendere croccante sia il lato superiore che quello inferiore. Ma il piatto crisp ci permette di ottenere anche delle gustose fritture, utilizzando pochissimo olio. Croccanti e asciutte, si realizzano aggiungendo al crisp la ventola che distribuisce l’aria interna in modo omogeneo.

I programmi del microonde

Oltre ad una gestione manuale di tempi e tecnologie di cottura, il forno a microonde prevede una serie di programmi automatici disegnati in nome della comodità d’uso. Unendo in autonomia varie modalità di funzionamento, i programmi ottimizzano la cottura a seconda dell’alimento scelto. Pasta, pane, riso, pesce, carne: ecco solo alcuni dei più comuni a bordo del forno microonde. E ad essi se ne possono aggiungere altri pensati per la cottura crisp, a vapore o esclusivamente per l’utilizzo del grill. Ma non mancano programmi pensati per realizzare da zero ricette complete e strutturate, in modo simile a quanto riesce a fare un robot da cucina. Con i tempi preimpostati a seconda dell’alimento, i programmi rendono la cottura completamente automatica. L’unica operazione che spetta all’utente è quella di girare i cibi per ottenere una cottura più omogenea. Anche in questo caso, però, è il forno stesso a venirci in aiuto, segnalandoci quando è ora di farlo attraverso un allarme. Oltre alla possibilità di sfruttare il forno a microonde combinato per dare a vita a programmi personalizzati dall’utente, i modelli di fascia alta sono arricchiti da alcuni utilissimi sensori. Ci riferiamo ai rilevatori di peso e umidità, progettati per un’esperienza d’uso ancora più semplice. Una volta inserito un cibo nel forno, la bilancia integrata ne calcola il peso e determina i tempi di cottura. Il sensore di umidità, invece, rileva la concentrazione di acqua allo stato gassoso nel vano per impostare il programma più adatto a tale ambiente. 

Le funzionalità più interessanti

La possibilità di impostare svariati programmi automatici di cottura rende il forno a microonde un elettrodomestico efficiente e comodo. Non mancano, poi, funzioni aggiuntive pensate per migliorare ulteriormente l’esperienza d’uso. Alle features base si aggiungono funzionalità molto evolute. Va detto, però, che i forni a microonde difficilmente includono sistemi di controllo e gestione smart capaci di sfruttare la connettività Wi-Fi. Questo perché le onde elettromagnetiche del forno rischierebbero di entrare in conflitto con quelle emesse dal router di casa. 

Timer e orologio
Disponibile a bordo dei migliori forni a microonde come dei modelli base, il timer ci permette di impostare il tempo di cottura. Per farlo è sufficiente agire su una ghiera rotante di forma rotonda, la stessa che viene utilizzata per regolare l’orologio. 

Gestione della potenza
In precedenza abbiamo approfondito il tema della potenza del forno. A tal riguardo, è importante sapere che la stessa può essere regolata prima dell’avvio della cottura in base alla tipologia di alimento da preparare. 1000 W è il valore medio della potenza massima di un forno a microonde ma, attraverso la ghiera principale, potremo abbassarne l’intensità. 

Blocco della rotazione del piatto
All’avvio del forno, il piatto in vetro posto nel vano inizia a ruotare per rendere la cottura più uniforme. In certi casi, però, tale movimento può essere bloccato. Utilizzando la modalità statica o ventilata di un forno a microonde combinato, infatti, è preferibile mantenere l’alimento sempre nella stessa posizione.

Blocco di sicurezza bambini
In ultimo ma non per importanza, la maggior parte dei modelli in commercio prevede un blocco di sicurezza da attivare quando in casa ci sono dei bambini. Attraverso la pressione prolungata di un apposito tasto, pulsanti e ghiere vengono momentaneamente disattivati.  

Comandi e display

Se i comandi del forno a microonde sono il mezzo per gestire programmi e impostazioni, il display è pensato per darci informazioni in tempo reale sullo stato del dispositivo. In particolare, durante la cottura sono ben visibili sullo schermo il tempo rimanente e la modalità di utilizzo. Ma attraverso il display, il forno microonde può anche inviarci indicazioni sul programma scelto. Eclatante è il caso della funzione scongelamento, a metà della quale il forno si spegne e sul display appare la parola “turn”, per indicarci di girare l’alimento prima di riavviare la procedura. Ma il display, nel caso dei migliori forni a microonde, può anche fungere da hub per impartire comandi al device. In questo caso, parliamo di ampi schermi con supporto ai comandi touch, disponibili sui modelli di fascia alta. In assenza di comandi touch, sono i tasti fisici a consentirci un comodo utilizzo dell’elettrodomestico. Ghiera del timer con tasto integrato per l’avvio rapido, pulsante off per lo spegnimento, tasto dedicato alla funzione di scongelamento: ecco i comandi che non possono mai mancare. In aggiunta, ulteriori tasti ci permettono di regolare l’orologio, il peso dell’alimento inserito, scegliere la modalità di cottura e gestire i vari programmi disponibili. I modelli più evoluti, infine, includono controlli dedicati alla pulizia smart del forno, al blocco del piatto rotante e dove presente, alla funzione crisp.

Dimensioni, peso e capacità interna

Il forno a microonde è, per sua natura, un piccolo elettrodomestico pensato per la libera installazione. Posizionato sopra un piano della cucina, va ad occupare uno spazio relativamente contenuto. In più, può essere spostato agilmente, fattore che lo rende ancora più pratico. Nell’ambito dei forni microonde, però, non mancano differenze fra i prodotti molto compatti e modelli più grandi. Dimensioni e peso si legano strettamente alla capacità interna, fattore che incide sulle quantità di alimenti che potremo cuocere in un’unica soluzione. Ma anche sulla possibilità di effettuare preparazioni particolari, magari sfruttando vaporiere e bollitori dalle forme generose. Misurabile in litri, la capacità esprime il volume del vano interno, ovvero lo spazio a disposizione per la cottura degli alimenti. Se i forni più piccoli e semplici mettono in campo dai 13 ai 20 litri, i modelli di medie dimensioni vantano dai 20 a 28 litri di volume. Ma un forno microonde combinato con tanto di ventola può anche superare i 30 litri. Infine, il forno microonde da incasso, sebbene non molto diffuso, si assesta su valori analoghi a quelli di un forno elettrico standard. Come anticipato, la capacità condiziona misure e peso del forno. La lunghezza, ad esempio, può oscillare dai 45 ai 50 cm. La profondità, invece, è compresa fra i 32 e i 40 cm. Analogo discorso vale per l’altezza che varia dai 25 agli oltre 40 cm. Riguardo al peso, invece, si parte dai circa 10 chili dei forni più leggeri per superare i 20 chili dei modelli più grandi e ricchi di funzionalità.

Design e soluzioni da incasso

Forme, colori, stili e scelta dei materiali costruttivi: ecco le variabili che più condizionano il design del forno a microonde. I modelli economici, ad esempio, si caratterizzano per linee piuttosto anonime e colorazioni poco appariscenti. Tendenzialmente squadrati nella forma, sono modelli che non badano all’estetica privilegiando la sostanza. Ma per chi abbia un budget di spesa superiore, il mercato propone tanti forni microonde dalle linee curate ed accattivanti. Gli approcci, in buona sostanza, sono due: moderno e vintage. Parliamo di due tendenze estetiche agli antipodi, pensate per soddisfare le esigenze di utenze differenti, oltre che per amalgamarsi al meglio con cucine dallo stile diverso. E se gli elettrodomestici dal design moderno si sposano bene con una cucina hi-tech, un forno microonde vintage è perfetto per un ambiente retrò, ispirato alla moda degli anni ’60. Alla prima famiglia di prodotti, appartengono modelli dalle linee sobrie e semplici. Nella seconda categoria, non mancano prodotti dalle forme bombate arricchiti da dettagli in metallo lucido. A metà strada fra le due identità estetico, si pongono i forni microonde dal design country, abbinabili ottimamente con una cucina rustica. Si è detto nel corso della guida che il microonde è, nella maggior parte dei casi, un elettrodomestico freestanding. Ciò non significa che non siano disponibili all’acquisto anche forni microonde da incasso. Molto più grandi e pesanti dei modelli a libera installazione, vantano una capacità decisamente superiore. E hanno il vantaggio di integrarsi con i mobili della cucina, risultando più discreti. Anche in questo caso, però, non mancano soluzioni estetiche brillanti, specie optando per un’installazione a colonna con forno tradizionale e microonde posti uno sopra l’altro.

Pulizia e manutenzione

Velocità, versatilità e consumi energetici molto bassi non sono gli unici vantaggi offerti dal forno a microonde. Anche sul versante della pulizia, infatti, questi piccoli elettrodomestici eccellono. L’utilizzo di contenitori provvisti di tappo già di per sé limita al massimo il formarsi di incrostazioni sulle pareti esterne. Di tanto in tanto, però, si fa necessaria un’igienizzazione profonda del vano che è possibile svolgere in modo semplice e rapido. Un panno imbevuto di acqua ed aceto, ad esempio, può bastare per pulire le superfici interne del forno a microonde. In caso di sporco difficile, però, è anche possibile sfruttare l’efficacia del vapore, inserendo nel forno un contenitore con aceto, bicarbonato oppure limone disciolti in acqua. Saranno sufficienti pochi minuti per portare il liquido ad ebollizione, permettendo al vapore di depositarsi sulle pareti. A questo punto, con uno straccio pulito, potremo asciugare il vano lavando via dalla ceramica tutti i residui di sporco. I migliori forni a microonde, poi, prevedono sistemi di pulizia e manutenzione automatici. Emblematico è il caso del grill autopulente, disponibile a bordo dei forni microonde combinati di fascia alta. In modo analogo alla tecnologia pirolitica dei forni elettrici classici, il microonde attiva il grill per un breve tempo spingendolo al massimo della potenza. Le alte temperature che si formano all’interno sgretolano lo sporco riducendolo in polvere. Attivabile in automatico dopo ogni utilizzo, il sistema che sfrutta il grill autopulente blocca ermeticamente lo sportello per evitare rischi derivanti dal forte calore prodotto.

Uno sguardo agli accessori

La tecnologia messa in campo dal forno a microonde si associa all’impiego di numerosi accessori, pensati per ottimizzare i vari tipi di cottura e, talvolta, inclusi nella confezione. Contenitori, bollitori, vaporiere, piatti e griglie speciali: ecco l’argomento di questo ultimo paragrafo.

Contenitori standard
Gli accessori più comuni per il forno microonde sono i contenitori al cui interno cuocere gli alimenti. Disponibili in molteplici forme, dimensioni e colorazioni differenti, sono strutturati per lasciar passare facilmente le onde elettromagnetiche emesse dal forno. In tal senso, l’utilizzo di oggetti in metallo è bandito proprio per il fatto che tali materiali riflettono le onde e, in certi casi, potrebbero anche dare origine a pericolose scintille. E lo stesso discorso vale per i contenitori in alluminio usati di solito per conservare gli alimenti. Ceramica e vetro Pyrex, invece, sono materiali ideali per la cottura al microonde. Così come i tupperware in plastica e silicone, purché siano progettati per resistere alle alte temperature. Inoltre, i contenitori in plastica dovrebbero sempre prevedere una valvola di sfiato per la fuoriuscita del vapore in eccesso. Altro ottimo materiale, infine, è la terracotta, a patto che sia rivestita esternamente in pasta di vetro. 

Contenitori speciali 
Sebbene realizzati a partire dagli stessi materiali costruttivi, alcuni speciali contenitori allargano ulteriormente le potenzialità del microonde. Prendiamo, ad esempio, la vaporiera, un accessorio a due livelli che sfrutta l’ebollizione dell’acqua per dare vita al vapore e cuocere gli alimenti in modo molto sano. Oppure il bollitore, progettato per cuocere senza problemi il riso e la pasta. E ancora, la teiera: un contenitore al cui interno è possibile inserire un infusore. Posizionato nel forno, porta ad ebollizione l’acqua, estraendo il tè dall’infusore in pochi minuti. 

Piatto crisp
Pur rientrando nella categoria dei contenitori, il piatto crisp fa storia a sé. Parliamo, infatti, di un vassoio antiaderente con rivestimento in gomma e ferrite capace di raggiungere in pochi minuti altissime temperature. A differenza dei contenitori standard, la cottura avviene per convezione, avendo come fonte di calore il piatto stesso. E per questo si presta molto bene per la preparazione di torte dolci e salate, frittate, sformati e pizze.

Griglia
In ultimo ma non per importanza, merita una menzione la griglia, accessorio fondamentale per qualsiasi forno microonde combinato. Da utilizzare in coppia al grill, la griglia è una base d’appoggio per gli alimenti pensata per avvicinarli alla serpentina. Provvista di tre piedini da posizionare sul piatto rotante, contribuisce a creare negli alimenti la caratteristica crosticina croccante sul lato superiore.

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