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Ad ognuno il suo: come scegliere fra notebook, ultrabook o convertibili 2 in 1

Il notebook è, in coppia allo smartphone, il dispositivo elettronico che utilizziamo di più nella vita di tutti i giorni. A casa o al lavoro, il computer portatile è uno strumento semplice da personalizzare e gestire in base alle nostre abitudini. Il mercato offre numerose possibilità di scelta, proponendo modelli estremamente diversi per prezzo e caratteristiche. I notebook 2 in 1, ad esempio, ruotano su se stessi per trasformarsi in tablet con display touch. In alternativa, alcuni device permettono di ottenere lo stesso risultato separando lo schermo dalla tastiera. I migliori ultrabook, invece, sono sottilissimi e compatti, adatti soprattutto per lavorare in mobilità. In questa guida abbiamo condensato tutti gli aspetti da valutare prima di effettuare l'acquisto, in modo da fornirti uno strumento utile e pratico. Non manca, come di consueto, una nutrita selezione di modelli, suddivisi per fasce di prezzo.
Migliori notebook

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Divisi punto per punto, ecco tutti gli elementi salienti che entrano in gioco nella scelta di un nuovo notebook, vediamoli insieme:

Il prezzo
Parte tutto da qui. In base al budget a disposizione, infatti, andremo a includere o escludere un certo modello nel bacino dei prodotti papabili. Per aiutarti nella scelta, abbiamo suddiviso i device più interessanti in tre grandi categorie in base al prezzo: notebook economici, notebook di fascia media e dispositivi di fascia alta.

Dimensioni del portatile
Per ogni tipo di impiego, vi è una dimensione consigliata. Il display dei laptop standard misura 15 pollici ma non mancano altri formati fra cui scegliere. Gli ultrabook 13 pollici, ad esempio, sono più piccoli e leggeri, perfetti da portare in giro. I notebook 17 pollici, invece, si prestano meglio per l’utilizzo domestico, come nel caso del buon Lenovo V340.

Hardware e prestazioni
Se ciò che cerchiamo è un device veloce e reattivo, dovremo scegliere un hardware di alto livello. In particolare, è bene controllare con attenzione le prestazioni del processore, il quantitativo di memoria RAM a disposizione e la tipologia di unità dati presente a bordo. Ma se la potenza pura non è una priorità, meglio optare per un notebook equilibrato e, tendenzialmente, meno costoso.

Il sistema operativo
Windows 10 e macOS sono i sistemi operativi più diffusi sui portatili. Ma non mancano modelli con Linux installato di default. Senza considerare i Chromebook, come Acer CB713-1W-333A, dotati di Chrome OS: il sistema operativo di Google.

L’importanza del display
Il device può montare un pannello tradizionale oppure un display touch, come nel caso dei notebook 2 in 1. E sebbene le due soluzioni presentino notevoli differenze, per entrambe valgono alcune regole base. In primis, la luminosità dovrà essere abbondante. Ma anche la risoluzione dello schermo e la qualità degli angoli di visione sono variabili da non trascurare.

Tastiera e touchpad
I sistemi di input del nostro portatile non vanno sottovalutati mai. Una tastiera veloce e precisa, infatti, rappresenta un vero valore aggiunto. Così come un touchpad responsivo ed affidabile.

Webcam e lettore di impronte digitali
Ecco due componenti hardware che possono fare la differenza a bordo del notebook. Nel primo caso, per realizzare videochiamate; nel secondo per garantire elevati standard di sicurezza.

Connettività
Ingressi e porte di tipo fisico ci permettono di collegare il portatile ad altri device, quali stampanti, monitor e hard disk esterni. Ma conta tanto anche la connettività wireless, la cui qualità si lega alla velocità del Wi-Fi e del protocollo Bluetooth.

Comparto audio
Le dimensioni degli speaker influenzano direttamente la resa audio ed il volume che il portatile può assicurare. Spesso, però, i notebook migliori riescono ad offrire grandi prestazioni anche con piccoli altoparlanti.

Sistema di raffreddamento
Se nella precedente sezione parliamo di suono, questa è dedicata al rumore. In particolare, ci riferiamo alle emissioni acustiche prodotte dal portatile sotto sforzo. A renderle più discrete per l’orecchio, è proprio il sistema di raffreddamento.

L’autonomia del notebook
Anche in questo frangente, il tipo di utilizzo condiziona la scelta. Se usiamo il notebook in mobilità, è bene valutare modelli con batteria grande ed efficiente. A casa, invece, l’autonomia lontano da prese elettriche non sempre è una variabile così determinante.

Design e materiali costruttivi
C'è chi trascura il design del notebook e chi, invece, lo considera elemento decisivo nella scelta finale. Certo è che usare un laptop bello e piacevole al tatto risulta oggettivamente molto appagante. Il tutto, ovviamente, con un impatto sul prezzo.

Notebook da gaming
Concludiamo la nostra guida con una sezione dedicata ai gamers. I produttori di notebook, infatti, progettano e vendono macchine pensate appositamente per il gioco. Potenza, fluidità del display, precisione della tastiera: ecco alcune delle caratteristiche di questi modelli che si distinguono anche per scelte di design molto aggressive.

Quanto costa un notebook?

Prezzi notebook
Notebook economici, come HP 255 G7 7DB74EA, sono venduti a circa 300 euro mentre modelli più potenti, specie in ambito gaming, possono superare anche quota 2500 euro, come nel caso dell’Asus ROG Zephyrus S17 GX701LXS. Pur parlando di macchine che svolgono compiti simili, c'è modo e modo di portare a casa il risultato. Chiaramente, la cifra che potremo investire nell'acquisto, determinerà le caratteristiche del prodotto. E, di conseguenza, il tipo di impiego cui verrà destinato. Un piccolo notebook 10 pollici, ad esempio, è meno godibile di un notebook da 17 pollici nella visione di immagini e filmati. Viceversa, il secondo risulta più scomodo e pesante da portare in giro. Tornando al budget, per rendere più agevole individuare il portatile giusto, abbiamo scelto i migliori suddividendoli in tre fasce di prezzo. Quella economica comprende notebook dal costo inferiore ai 400 euro. Nella fascia di prezzo media, invece, trovano posto portatili più potenti e ultrabook il cui prezzo massimo non supera gli 800 euro. Oltre questa soglia, entriamo nella fascia alta, terreno dei notebook migliori in circolazione, forti delle tecnologie più innovative e dell'hardware più performante. Esemplare, in tale ottica, è l’Apple MacBook Pro (nel Magazine di Trovaprezzi, Apple: il nuovo MacBook Pro 13 è ufficiale).
(Dati aggiornati a ottobre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 400)

Seppur limitati in termini di potenza pura, i notebook economici se la cavano bene in molteplici scenari. Il merito va, in particolare, alle veloci unità a stato solido presenti a bordo di tutti i modelli che abbiamo selezionato. Altro elemento che li unisce è il quantitativo di RAM a bordo, mai superiore ai 4 GB. Cominciamo con due ultrabook di fascia economica che puntano con decisione sulla leggerezza. Acer Aspire A114-32 è un portatile 14 pollici il cui peso supera di poco il chilo e mezzo. Disponibile con processori entry-level Intel o AMD, monta una memoria eMMC da 64 GB, piuttosto piccola ma molto veloce. Discorso simile per l’ultrabook 14 pollici Lenovo IdeaPad Slim 1 14". Analogo a livello di hardware e prestazioni, si mostra ancora più leggero, assestandosi sui 1400 grammi. Con HP 255 G7 5TL77EA si fa un notevole passo avanti in termini di performance. Notebook equilibrato, appartenente ad una delle linee più note del brand a stelle e strisce, risulta essere un ottimo all-rounder. Nato come portatile da ufficio, dà il meglio di sé anche a casa. Provvisto di processori AMD di fascia intermedia, mette in campo un’unità SSD da 256 GB ed un confortevole display da 15 pollici. Con diagonale della stessa misura, Asus X509JA EJ025 è il miglior notebook di fascia economica della nostra selezione. Non distante dal modello precedente in quanto a specifiche tecniche, è però spinto dalla prestante e poco energivora CPU Intel Core i3-1005G1. Davvero notevole anche la tastiera.

Fascia media (da 400 a 800 euro)

Superata la soglia dei 400 euro, le cose cambiano in modo deciso. La fascia media, infatti, accoglie notebook e ultrabook nettamente più performanti rispetto ai modelli entry-level. 8 GB di RAM è il quantitativo minimo presente a bordo, fattore che ottimizza il multitasking. E non mancano SSD velocissime e dalla buona capacità. Il tutto corredato da un design curato e raffinato. Esemplare in tal senso è l’ultrabook 14 pollici Huawei MateBook D 14. Sinuoso e ricco di stile, vanta una pregevole scocca in alluminio. Spinto dalla rodata CPU AMD Ryzen 5 3500U, eccelle anche per consumi energetici ridotti. E, con soli 1380 grammi di peso, è uno dei più leggeri della categoria. Anche l’ultrabook HP Probook 430 G7 è una macchina ad alte prestazioni che si adatta a molteplici scenari d’uso. Ideale in ambito lavorativo, brilla per trasportabilità, grazie alla diagonale da 13.3 pollici. Tastiera e touchpad si mostrano sempre precisi e responsivi mentre il display Full HD offre una notevole luminosità. Con Lenovo ThinkBook 14 torniamo nel terreno dei portatili 14 pollici. Sobrio nel design, ha nei processori Intel i5 di decima generazione il proprio cuore pulsante. Ottimo display antiriflesso, tastiera responsiva, connettività generosa e SSD scattante: ecco i tratti che ne completano il profilo. In ultimo ma non per importanza, ecco Asus PRO P3540FB, una macchina da lavoro dalle specifiche straordinarie. Alle ragguardevoli prestazioni hardware, si aggiunge una tastiera dalla corsa fuori dal comune. Realizzato in metallo secondo standard militari, è pensato per resistere a tutto. E vanta una strepitosa autonomia di circa 16 ore.

Fascia alta (oltre 800 euro)

Gli ultrabook di fascia alta sono macchine evolute, dal profilo estetico accattivante e appaganti a livello tattile, grazie all’impiego di materiali di grande qualità. Prestazioni da top di gamma fanno il paio con display straordinariamente luminosi e definiti. Ma a brillare è anche la durata della batteria, sebbene il peso record di questi modelli faccia pensare il contrario. Prendiamo, ad esempio, l’ultrabook Asus ZenBook 15 UX533FTC, sinuoso 15 pollici che non supera i 1500 grammi. Con un’autonomia sopra la media ed un comparto hardware di tutto rispetto, eccelle in ambito professionale, potendo contare sull’ottima GPU Nvidia GeForce GTX 1650. A montare un’identica scheda grafica è anche l’ultrabook Dell XPS 15 7590, vero mattatore di fascia alta in ambito Windows. Disponibile in varie configurazioni hardware che includono anche le CPU Intel i9, ha nel bellissimo schermo il proprio punto di forza. Ma fa registrare ottimi risultati anche in termini di autonomia e dimensioni. Per via di ridottissime cornici del display, infatti, è un 15 pollici che misura come un 14. Sempre nel terreno dei portatili con a bordo Windows 10, Microsoft Surface Book 3 rappresenta un unicum. Parliamo, infatti, di uno strepitoso notebook convertibile 2 in 1, trasformabile in tablet separando la tastiera. Venduto in molteplici varianti hardware, è la soluzione perfetta per chi desideri prestazioni al top in un corpo ultraleggero e compatto. E chiudiamo alla grande con il notebook di riferimento per grafici, animatori e professionisti del suono. Apple MacBook Pro 13.3" è l’ultimo erede di una linea di prodotti che ha rivoluzionato il mercato. Portatile 13 pollici potente, leggero ed elegante, è reso unico da una ricca suite di programmi esclusivi. 

Introduzione alle caratteristiche: considerazioni preliminari sul notebook

portatile con rotazione display
I notebook migliori in commercio sono estremamente sottili e leggeri. Per ottenere tale risultato, viene di solito sacrificata l'unità ottica, ovvero il classico lettore CD/DVD che occupa sempre meno spazio nelle nostre vite. Le prestazioni sono spinte al massimo da processori potenti, lo schermo raggiunge risoluzioni molto alte e la batteria assicura una durata talvolta sorprendente. Il tutto a fronte di un prezzo che può superare agilmente i 1000 euro, come nel caso dell’HP EliteBook 850 G6. Se, però, non intendiamo spendere così tanto per un portatile top di gamma, dovremo fare qualche compromesso, valutando in quale comparto del device risparmiare. Lo schermo, ad esempio, è uno dei componenti più importanti e conviene, di norma, preferire un modello con a bordo un display luminoso e dalla buona risoluzione, in grado di affaticare la vista il meno possibile. Anche l'unità di archiviazione dati svolge un ruolo fondamentale nel rendere il notebook più o meno veloce ad avviarsi ed aggiornarsi. In tal senso, un'unità SSD è sempre preferibile al classico Hard Disk meccanico. Per chi scrive molto per lavoro o per passione, poi, la qualità della tastiera ricopre un ruolo chiave. E lo stesso vale per il touchpad che deve mostrarsi il più preciso possibile. Infine, certi notebook economici risultano piuttosto rumorosi per via di un impianto di raffreddamento poco efficace. Se questo all'apparenza può sembrare un aspetto di poco conto, col tempo rischia di diventare estremamente fastidioso.

Dimensioni del portatile

L'avvento dei tablet ha mandato in pensione i netbook, i micro portatili in voga qualche anno fa, dotati di display con diagonale compresa fra i 7 ed i 10 pollici. Oltre a non risultare particolarmente sottili, i netbook offrivano prestazioni piuttosto limitate che li rendevano adatti al massimo per la navigazione. Un formato che, invece, non sembra affatto destinato alla pensione è il 15 pollici. Buon compromesso fra usabilità e comodità di trasporto, i notebook 15 pollici (15,4 per l'esattezza), sono stati per anni i più venduti in assoluto. Ma sull'onda del successo dei prodotti Apple, come Apple MacBook Air 13.3”, un altro formato è emerso con decisione nell’ultimo decennio. Parliamo del 13 pollici (precisamente 13,3), misura per antonomasia degli ultrabook e dei notebook convertibili 2 in 1. A metà strada fra i due precedenti formati, poi, incontriamo alcuni notebook con display da 14 pollici, fascia merceologica in cui si è specializzata la cinese Lenovo. Per chi, invece, non abbia particolari esigenze di spazio, consigliamo un notebook 17 pollici. Potenti e dal grande display, questi modelli sono molto indicati per lavorare da casa, per il gaming e per vedere film e serie TV. Naturalmente, le dimensioni di un portatile ne influenzano anche il peso che parte da circa 1000 grammi per superare, in certi casi, i tre chili.

Hardware e prestazioni

Perché un notebook è più veloce di un altro? La risposta a questa domanda è nella parola hardware. Vediamo ora quali componenti di un portatile influiscono maggiormente sulle prestazioni generali:

Processore
Chiamato anche CPU (acronimo di Central Processing Unit), il processore è il motore del nostro portatile. Parliamo di un componente la cui potenza di calcolo incide in modo decisivo sulla velocità con cui il notebook gestisce le operazioni principali. È dotato di core, ovvero sottounità che lavorano indipendentemente l'una dall'altra, garantendo così un buon compromesso fra consumi e reattività del sistema. La velocità di ciascun core si misura in hertz e, all'aumentare del proprio valore, migliorano le performance generali. Le aziende che costruiscono i processori sono, in sostanza, due: Intel e AMD. Fra i prodotti di maggior successo di Intel troviamo quelli della famiglia Core, ovvero gli arcinoti i3, i5 e i7. AMD, invece, è conosciuta per la serie Ryzen. 

Memoria RAM
Acronimo di Random Memory Access, la memoria RAM è uno spazio dedicato ai processi in esecuzione. Appena accendiamo il nostro ultrabook, parte della RAM si va a riempire con il sistema operativo e, via via che avviamo programmi, tale spazio progressivamente diminuisce. Fondamentale per gestire il multitasking in tranquillità e per tenere aperte svariate schede del browser, la capacità della memoria RAM non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 4 GB. Meglio ancora se ammonta a 8 o 16 GB, come nel caso dell’Asus RX571LH.

Scheda grafica
Ogni processore integra al proprio interno una GPU (Graphics Processing Unit), una scheda elettronica che si prende in carico le operazioni grafiche principali, a partire dalla visualizzazione e rielaborazione di immagini, per arrivare alla gestione di filmati e contenuti 3D. Per funzionare, la GPU sfrutta la memoria RAM del nostro portatile, andandone ad occupare ogni volta una porzione. Ma se siamo amanti del gaming o lavoriamo con la grafica, avremo bisogno di maggiore potenza. Ed è qui che entrano in gioco le schede grafiche con memoria dedicata, ovvero con dello spazio da impiegare esclusivamente per il loro utilizzo. Nvidia e AMD sono le principali aziende produttrici di GPU, la cui memoria dedicata parte da 2 GB nei notebook economici per arrivare a 8 GB nei più potenti modelli da gaming.

Hard disk o SSD
L'hard disk è l'unità di archiviazione interna del nostro laptop, sulla quale vengono salvati i dati. Si tratta di un vero e proprio disco che funziona ruotando su se stesso. Invece, le unità SSD, apparse inizialmente sui notebook Apple, svolgono la stessa funzione ma senza movimento meccanico. In pratica, sono come delle grandi chiavette USB su cui archiviare informazioni. Le SSD sono molto più rapide degli hard disk e notevolmente più resistenti agli urti. Di contro, costano di più a parità di spazio messo a disposizione. Ma i in termini di velocità nell’avvio del portatile e nell’apertura di applicazioni, i benefici sono così evidenti che ne consigliamo caldamente la scelta, optando per un'unità da almeno 128 GB.

Il sistema operativo

I sistemi operativi disponibili a bordo dei notebook sono quattro: Windows 10, macOS, Linux e Chrome OS. Pur differenti a livello estetico, offrono molte funzionalità sovrapponibili. Ciò che più conta, comunque, è che rendano il portatile veloce e sicuro, assicurando costanti aggiornamenti nel tempo. Vediamoli nel dettaglio:

Windows 10
Il più diffuso in assoluto è Windows 10, sistema operativo di Microsoft estremamente trasversale, presente a bordo di notebook economici, di medio livello e top di gamma, come l’Acer Predator Triton 500 PT515-51. Windows 10 è molto completo e risulta un ottimo compagno di lavoro. Ideale anche per lo svago, viene aggiornato a cadenza regolare. La maggior parte delle app e dei programmi in circolazione è pensata proprio per questo sistema, fattore che assicura una grande disponibilità di strumenti agli utenti. Non è, però, esente da bug e, se usato in modo improprio, è soggetto all'attacco di virus.

macOS
Rivale di Windows 10, lo troviamo su tutti i notebook Apple, vantaggio non da poco perché macOS è pensato appositamente ed esclusivamente per tale tipo di macchine. Reattivo e molto sicuro, riceve aggiornamenti costanti che lo vanno a migliorare. In più, include di base una ricca suite di programmi per lo svago, la multimedialità e gli impieghi professionali, puntando con decisione sull’archiviazione in cloud dei dati. Di contro, macOS è soggetto a qualche problema di compatibilità con gli altri sistemi operativi a causa della tendenza di Apple a creare un sistema chiuso in cui solo i prodotti di Cupertino funzionano al meglio.

Linux
L'alternativa ai primi due sistemi operativi (soprattutto a Windows 10) sono i notebook con sistema operativo Linux. Disponibile in svariate distro (differenti versioni dedicate a utenze diverse), è basato su un codice libero e gratuito, sviluppato da programmatori indipendenti e migliorato giorno dopo giorno. Linux presenta una struttura simile agli altri OS ma risulta molto più leggero ed efficiente, aspetto che lo rende estremamente veloce e personalizzabile. Per questo, ad esempio, è indicato per riportare all'antico splendore un vecchio portatile. Fra le distro presenti, la più completa ed accessibile è Linux Ubuntu, in diretta concorrenza con Windows 10. Uno dei vantaggi principali dell’OS è dato dalla possibilità di installarlo insieme a Windows e decidere, volta per volta, quale dei due avviare.

Chrome OS
Per chi vuole spendere poco e utilizzare il portatile soprattutto per navigare, consigliamo vivamente i Chromebook. Parliamo di notebook con SSD rapidissimi ad avviarsi. Il sistema operativo Chrome OS di Google offre la possibilità di scaricare tante app con cui personalizzarlo. Questi portatili, inoltre, essendo orientati con decisione alla rete, hanno di solito poco spazio di archiviazione, prediligendo l'utilizzo del cloud. Anche la potenza hardware, dato l'uso a cui sono destinati, è limitata. Ma ciò non ne inficia le prestazioni nell’uso quotidiano, rivolgendosi in particolare ad un pubblico giovane.

Display e qualità dell'immagine

Elemento chiave di ogni notebook, il display va scelto con grande attenzione. Ad una qualità maggiore, infatti, corrisponde anche un minor affaticamento per gli occhi. Prima, cercheremo di capire quale tipologia sia più adatta a noi. Poi, andremo ad approfondire gli aspetti che determinano la qualità dell'immagine.

Display touch oppure no?
Lo schermo di un notebook può supportare nativamente i controlli touch. Pur senza prescindere da tastiera e touchpad, infatti, è utile in certi casi interagire con un ultrabook anche toccando lo schermo con le mani. È il caso, ad esempio, del Lenovo Yoga C640, notebook 2 in 1 che si trasforma in tablet ruotando sull'asse centrale. Così facendo, la tastiera sparisce ed il display diventa l'elemento in grado di raccogliere gli input esterni. Altamente versatili, questi modelli si prestano a molteplici impieghi, specie in ambito lavorativo. Quando, invece, stiamo indirizzando la nostra scelta verso un portatile tradizionale, il display touch diventa un elemento ininfluente. In tale frangente, infatti, toccare lo schermo con le mani non risulta molto comodo e, di contro, la presenza a bordo di un pannello del genere fa lievitare il prezzo.

Qualità dell'immagine
Leggere le specifiche del pannello è il primo passo da compiere per valutare la qualità dell'immagine offerta dal portatile. Individuare il tipo di tecnologia con cui lo schermo è realizzato è il punto di partenza. Ad eccezione di alcuni costosissimi modelli con display OLED, il grosso dei notebook monta pannelli LED retroilluminati. Ma all’interno della categoria vi è un’ulteriore suddivisione fra schermi TN oppure IPS. I pannelli TN sono ideali per i gamers, potendo contare su un frequente refresh dell'immagine. Il pannelli IPS, invece, riproducono un numero di colori superiore e sono consigliati per visualizzare immagini e filmati. Ma non solo, lo schermo può subire un trattamento antiriflesso (antiglare) che lo rende immune a quei fastidiosi riverberi di luce abbastanza frequenti all'aperto. Come risvolto della medaglia, avremo una perdita di luminosità del display, dovuta proprio alla minore capacità di riflettere la luce. Venendo alla risoluzione, la maggior parte dei pannelli è di tipo Full HD, ovvero prevede una densità di pixel pari a 1920x1080. Ma molti notebook economici montano ancora pannelli HD dal prezzo più contenuto. Nei notebook migliori, invece, tale valore può andare ben oltre, spingendosi fino al 4K. Fra i più definiti e luminosi in circolazione, eccellono i pannelli dell’Apple MacBook Pro 16" e del compatto Dell XPS 13 9300. Come ultima annotazione, consigliamo di controllare che lo schermo abbia dei buoni angoli di visione, in modo che l'immagine non risulti distorta osservandola da una posizione non perfettamente centrale. 

Tastiera e touchpad

Fare attenzione ai sistemi di input del notebook è molto importante, soprattutto se ci troviamo spesso a scrivere o ad utilizzare programmi per realizzare tabelle o presentazioni. Vediamone le caratteristiche:

Tastiera
Potrebbe sembrare banale ma la scelta di una tastiera veloce e confortevole si rivela un passaggio chiave per qualsiasi utente. Gli aspetti da valutare sono, soprattutto, l’organizzazione dei tasti e la loro corsa. Il primo elemento varia a seconda del brand che sceglieremo. Sebbene tutte le tastiere presentino un layout simile, non mancano piccole differenze nel posizionamento dei tasti che possono rivelarsi decisive in fase di digitazione. Inoltre, è sempre bene fare attenzione al tipo di layout proposto che, per la lingua italiana, è denominato QWERTY. La corsa della tastiera, invece, è la distanza che intercorre fra tasto sollevato e tasto premuto. E per fare un esempio concreto, una corsa di 1.5 mm rappresenta un ottimo compromesso fra sensibilità e durezza. Anche la rumorosità dei tasti è un parametro interessante da valutare, sebbene l’effetto del click sulle nostre orecchie rientri per lo più nella sfera del gusto personale. Alcuni ultrabook, poi, offrono la retroilluminazione della tastiera, particolarmente utile in condizioni di scarsa luce. Infine, non sottovalutiamo la presenza a bordo del tastierino numerico, quasi mai disponibile nei notebook 13 pollici.

Touchpad
Quante volte ci siamo trovati a collegare al portatile un mouse Bluetooth esterno visto che il touchpad integrato risulta poco preciso? Se il fenomeno è piuttosto comune nei notebook economici, non vale lo stesso discorso per i modelli più curati a livello costruttivo. In alcuni casi, infatti, il touchpad è molto reattivo e veloce. Inoltre, il supporto alle gesture consente di ampliare la gamma dei comandi eseguibili  usando due, tre o quattro dita contemporaneamente. Al di là delle performance, il nostro consiglio è di scegliere un portatile con un touchpad ampio e comodo. Meglio se la superficie non è troppo morbida, così da evitare click involontari.

Webcam e lettore di impronte digitali

La webcam è ormai presente a bordo di qualsiasi notebook ma la qualità video può variare molto da modello a modello. Il lettore di impronte digitali, invece, è una feature disponibile solo sui notebook migliori ed è particolarmente utile per garantire la sicurezza dei nostri dati. 

Webcam
Grazie a Skype e alle numerose applicazioni concorrenti, le videochiamate sono alla portata di tutti e risultano di grande utilità sia in contesti quotidiani che professionali. Ma le webcam non sono tutte uguali. La risoluzione standard nei notebook economici è ancora la VGA (640x480 pixel) che, però, offre immagini piuttosto sgranate e poco fluide. Molto meglio si comporta una fotocamera HD o, addirittura, Full HD. Un'altra variabile da considerare è il posizionamento della webcam che in certi ultrabook trova spazio in basso, all'altezza della tastiera. E ciò perché la cornice superiore dei notebook più recenti è spesso così sottile da non consentire l’inserimento dell’obiettivo. Resta il fatto che, per avere inquadrature ottimali, è sempre preferibile una webcam in posizione rialzata.

Lettore di impronte digitali
Collocato, di solito, all'altezza del touchpad, il sensore per le impronte ha lo scopo di avviare e sbloccare il portatile in modo comodo e veloce, posizionandovi sopra un polpastrello. Inoltre, debitamente impostato, il lettore biometrico può memorizzare le nostre credenziali e consentirci di effettuare il login a siti e applicazioni senza digitare username e password. 

Connettività

ultrabook
Le modalità con cui il notebook comunica con altri device e con la rete sono un argomento di rilievo notevole. Lo abbiamo approfondito, suddividendolo in due blocchi: porte ed ingressi e connettività wireless.

Porte ed ingressi
Parliamo in questo caso di connettività fisica, pensata per comunicare con altri device e resa possibile da alcune porte disposte sui fianchi del portatile. Ma rientra nella categoria anche l'ingresso per il cavo dell’alimentatore. La porta più comunemente utilizzata è la USB, presente in abbondanza anche nei notebook economici, come Lenovo V15. Si tratta dello standard più diffuso in assoluto, in grado di collegare in modo veloce chiavette, hard disk esterni e stampanti. I notebook più recenti prevedono anche un ingresso USB Type-C, la variante più veloce e versatile di tale standard, capace di trasmettere in certi casi anche il segnale video. Un altro ingresso sempre presente nei portatili è l'HDMI, ottimo per proiettare su monitor o TV le immagini provenienti dal laptop. Con la porta ethernet, poi, è possibile collegare il device alla rete internet ma va detto che, ultimamente, sta scomparendo dalla maggior parte dei notebook. Stessa sorte sta toccando alla porta video VGA, rimpiazzata largamente dall'HDMI. In aggiunta, trova spazio in molti portatili un vano per contenere le schede micro-SD, che si rivela molto utile per trasferire immagini e dati da una fotocamera, un tablet o uno smartphone. Infine, disponibile esclusivamente sui notebook Apple è la porta Thunderbolt, un ingresso che supporta molteplici funzioni. È possibile usarla, infatti, per ricaricare il computer, collegare le cuffie e trasmettere immagini e dati. Il tutto ad una velocità straordinaria.

Connettività wireless
Il Wi-Fi ha ormai rimpiazzato la porta ethernet, trasformando il volto della connessione internet sui portatili. Oggi i cavi non servono più e, tramite il modulo Wi-Fi, è possibile stabilire un collegamento wireless col router. La velocità di rete è determinata, in larga parte, dal fornitore del servizio, anche detto provider. Ma la qualità del router e del portatile possono fare la differenza. Fondamentale, in tal senso, è accertarsi che il notebook supporti lo standard 802.11ac, anche definito Wi-Fi 5. Ma non solo: anche la frequenza del segnale che il portatile riesce a gestire può avere una ricaduta sulle prestazioni generali. Al momento, il Wi-Fi a 5 GHz è il migliore in termini di velocità ma molti notebook continuano a supportare solo quello a 2,4 GHz, più lento sebbene a più ampio raggio. La soluzione migliore, per router e laptop, è data dall’impiego alternato delle due frequenze con lo scopo di trarre vantaggio da entrambe. Esiste, poi, un'altra forma di connettività senza fili che serve a trasmettere, sempre tramite il Wi-Fi, immagini e video dal portatile ad una Smart TV. Il tutto se entrambi i dispositivi supportano precisi standard di comunicazione quali il DLNA o il Miracast. Infine, altro esempio di connettività wireless molto celebre è il Bluetooth, protocollo utilizzatissimo per collegare in pochi passi il notebook a dispositivi esterni quali speaker, cuffie, soundbar, smartphone, mouse o tastierini numerici. 

Il comparto audio

Se usiamo regolarmente il notebook per vedere film o ascoltare musica, è bene analizzare anche la qualità audio del modello sul quale siamo orientati. Nella fascia di prezzo economica, non è comune incontrare prodotti dotati di volume elevato e buona rese delle frequenze, specialmente delle basse. Ma molti modelli a marchio Dell si comportano davvero bene, anche senza costare cifre esagerate. È il caso, ad esempio, del Dell Inspiron 5593, vera sorpresa in rapporto al prezzo. Entrando nel terreno degli ultrabook migliori, diventa più facile trovare a bordo speaker di qualità. Ma bisogna fare molta attenzione al loro posizionamento. Infatti, se gli altoparlanti si trovano sotto la scocca, il suono potrebbe risultare ovattato a causa della vicinanza con la superficie su cui poggia il notebook. Per alcune aziende, poi, è consuetudine la collaborazione con noti marchi dell'Hi-Fi con l'intendo di progettare speaker piccoli e molto performanti. È ciò che avviene, ad esempio, fra HP e Bang & Olufsen o fra Asus e Harman Kardon. E non a caso, gli HP Spectre X360 e gli Asus Zenbook risultano essere fra i migliori ultrabook 13 pollici in ambito audio. Il tutto grazie anche all’equalizzatore dedicato ed alle tante impostazioni per personalizzare il suono a nostro piacimento. A spuntarla su tutti, però, sono gli Apple MacBook, device che sul versante del suono hanno davvero una marcia in più.

Il sistema di raffreddamento

Non è raro rendersi conto della presenza della ventola sul nostro notebook nell'istante in cui questa si ferma. Il silenzio improvviso che ne scaturisce ci fa capire quanto ci fossimo abituati a quel rumore in sottofondo. La qualità dell'impianto di raffreddamento dipende da svariati fattori, in particolare dai materiali con cui il portatile è stato costruito e dalla forma della scocca. Inoltre, più la grata per la fuoriuscita dell'aria è ampia, meglio il calore verrà dissipato. Di contro, però, potrebbe avere più facile accesso la polvere, nemico numero uno dell'impianto di raffreddamento. Negli ultrabook migliori, lo sviluppo tecnologico costante si mette in evidenza anche in questo aspetto. I notebook Apple ed i modelli top di gamma con a bordo Windows 10, ad esempio, sono fra i più silenziosi in circolazione, anche perché montano un'unità SSD che, al contrario dei tradizionali hard disk meccanici, non ruota. Ma l'ultima frontiera dell'innovazione sono i portatili fanless, modelli del tutto privi di ventola. Qui, il sistema di raffreddamento è gestito da specifici processori (ad esempio, gli Intel Core serie M) che richiedono un minor quantitativo di energia per lavorare. In aggiunta, se il portatile inizia a scaldare, limitano la loro potenza per riportarlo a temperature ottimali. Fra gli ultrabook fanless migliori inseriamo, senza dubbio, questi tre: Microsoft Surface Laptop 3, Huawei MateBook X Pro e MacBook Air 13.3" di Apple.

L’autonomia del notebook

Le dimensioni della batteria influiscono, giocoforza, sull'autonomia del portatile. Autonomia che, una volta staccato il cavo d'alimentazione, può variare dalle 2/3 ore dei notebook più economici per superare le 10/15 ore negli ultrabook 13 pollici più avanzati. Misurabile in wattora (Wh), la capacità di una batteria si assesta su valori compresi fra 30 e 90. Oltre che dalla capienza della batteria, i consumi dei portatili dipendono da vari altri fattori, in primis dalla grandezza del display. Infatti, non c'è paragone in termini di fabbisogno energetico fra un modello da 13 pollici ed uno da 17. Ma anche il numero di pixel presenti sul pannello ha un ruolo chiave. Uno schermo HD, ad esempio, è sempre meno energivoro della controparte Full HD o 4K. In aggiunta alle caratteristiche del display, è la potenza dell'hardware a esercitare un enorme peso sulla durata della batteria. Un processore più performante consumerà per forza di più. Proprio per questo, Intel ha progettato i processori della serie M che richiedono pochissime risorse per funzionare e vengono montati sugli ultrabook fanless, ovvero privi di ventola. Infine, anche l'utilizzo di programmi particolarmente pesanti può mettere in seria difficoltà la batteria. Così come sessioni prolungate di gaming che obbligano l'impianto di raffreddamento a stare costantemente in funzione. 

Design e materiali costruttivi

Fra i notebook di fascia economica ed i migliori ultrabook c'è una significativa differenza in termini di qualità costruttiva. Parliamo sempre dello stesso tipo di prodotto ma, nella categoria ultrabook, rientrano device più costosi e dal design maggiormente curato. Più sottili e leggeri, sono anche più comodi da portare in giro per essere sfruttati in mobilità. Nella maggior parte dei casi, si tratta di laptop da 13 pollici le cui linee, chi più chi meno, sono mutuate dai MacBook di Apple. E lo stesso vale per i materiali costruttivi. Ci riferiamo, in particolare, all'alluminio utilizzato per la scocca che contribuisce a far scendere il peso e salire il prezzo. Davvero interessanti sono anche i notebook 2 in 1, come i Lenovo Yoga, capaci di ruotare su se stessi per trasformarsi in tablet. Dotati di una robusta cerniera che unisce il display alla tastiera, contano su un movimento rotatorio stabile e preciso. E proprio per preservare nel tempo il funzionamento di tale meccanismo, si fa necessario l’impiego di materiali di altissima qualità. Man mano che scendiamo col prezzo ed entriamo nel terreno dei notebook economici, le cose iniziano a cambiare. La plastica prende il posto del metallo ed il design si mostra più tozzo e spartano. Ciò non toglie, comunque, che le prestazioni possano risultare più che sufficienti negli scenari d’uso comuni.

Notebook per il gaming

Nell’affollato panorama dei notebook, i modelli da gaming rappresentano una categoria in costante crescita. Parliamo di portatili le cui caratteristiche li rendono adatti anche per la grafica e l'animazione 3D. Cuore del sistema è una scheda grafica piuttosto potente, a marchio Nvidia o AMD, dotata sempre di memoria dedicata. Molto performanti sono anche i processori e l'unità di archiviazione dati, di solito di tipo SSD, in grado di assicurare caricamenti rapidissimi. Altro elemento fondamentale è il display, di dimensioni mai inferiori ai 15 pollici e con risoluzione Full HD o superiore. Inoltre, è preferibile che il pannello sia di tipo TN, ovvero dotato di un’elevata frequenza di aggiornamento dell'immagine, fondamentale nel rendere fluide le azioni di gioco più concitate. Per un amante del gaming, anche la tastiera svolge un ruolo chiave poiché viene comunemente utilizzata come controller. E proprio per questo, deve risultare molto precisa, reattiva e resistente. Infine, i notebook migliori per giocare sono costruiti per dissipare al meglio le alte temperature e sono provvisti di più ventole e griglie per far uscire l'aria calda in eccesso. Tendenzialmente più pesanti e ingombranti dei modelli standard, i gaming ultrabook si contraddistinguono anche per un design molto aggressivo, costruito su forme elaborate e colori accesi. Fra i migliori portatili da gioco in circolazione, si mettono in luce i modelli delle famiglie Lenovo Legion, Dell Alienware, MSI Gaming, HP Omen, Acer Predator e Asus Rog.

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