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Rasaerba: guida all’acquisto per prepararsi alla primavera

Con l'arrivo della primavera, il tempo trascorso all'aperto si fa più piacevole. Il clima mite e il sole tiepido ci spingono fuori casa dove ci attende di nuovo il nostro giardino, un po' trascurato durante i mesi invernali. Per curarlo nel modo migliore, è il momento di rimettere in funzione il rasaerba o di acquistarne uno se non lo abbiamo ancora fatto. L'offerta presente online è vasta e comprende tante differenti categorie di prodotto. Al rasaerba manuale si affianca quello semovente, con motore a scoppio o elettrico. E per lavorare su una superficie molto ampia non c'è niente di meglio di un comodo trattorino tagliaerba. Nella nostra guida approfondiremo tutti gli aspetti che ruotano attorno alla scelta di una macchina del genere. E ti presenteremo una ricca selezione dei migliori tagliaerba suddivisi in fasce di prezzo.
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Prima dell’acquisto Quanto costa un rasaerba? Come funziona il rasaerba? Vai alla categoria
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Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Per cominciare bene l'operazione di ricerca del nuovo tagliaerba, è utile inquadrare il tipo di lavoro che andrà a svolgere. Dimensioni del giardino, pendenza, altezza e densità dell'erba: ecco alcuni punti da non sottovalutare. In aggiunta, abbiamo approfondito anche altri argomenti che trovi di seguito riassunti.

Il prezzo
Come sempre accade di fronte ad un nuovo acquisto, il budget in nostro possesso condiziona la scelta. A questo delicato tema abbiamo dedicato ben quattro sezioni: una introduttiva e tre che racchiudono i migliori rasaerba suddivisi per fasce di prezzo. Economica, media e alta: ecco le tre categorie.

Come funziona il rasaerba?
Prima di descrivere nel dettaglio le varie tipologie in commercio, vogliamo darti un'idea generale di come funziona un tagliaerba. Scopriremo insieme di quali elementi si compone, andandone ad evidenziare il ruolo caso per caso.

Tipologie principali a confronto
Rasaerba manuale o semovente? Leggero o pesante? Compatto o di grandi dimensioni? Molte sono le tipologie presenti in commercio ed ognuna si presta per un certo tipo di utilizzo. Qui andremo a descrivere le principali, fra le quali trova posto anche il robot rasaerba.

Motore a scoppio contro motore elettrico 
Questo tema è così importante da meritare una sezione a parte. Ci riferiamo al tipo di motore presente a bordo del nostro modello. Tagliaerba elettrico o con motore a scoppio? Vedremo quali sono vantaggi e svantaggi di entrambe le versioni.

Un approfondimento sulle lame
Anche la qualità delle lame gioca un ruolo chiave nel garantire una corretta rasatura del nostro prato. Ma oltre alla tipologia ed al numero delle lame presenti, vedremo come le loro dimensioni condizionino la superficie di taglio. Il tutto senza scordare la funzione di regolazione dell'altezza.

Cesto di raccolta o taglio mulching?
Altro tassello importante in fase d'acquisto riguarda il sistema di raccolta o smaltimento dell'erba tagliata. Solitamente stipata in un apposito cesto posto sul retro, può anche essere recuperata e sfruttata come fertilizzante.

Peso, dimensioni e ingombro
Fra un piccolo rasaerba manuale ed un massiccio trattorino tagliaerba le differenze estetiche appaiono evidenti. A variare sono anche il peso, le dimensioni e l'ingombro, da valutare con attenzione soprattutto se il nostro garage non è grandissimo.

Rumorosità
L'immagine di un tagliaerba a motore è spesso associata ad un forte rumore. Ma è sempre vero o ci sono modelli dalle emissioni acustiche inferiori? E come si comportano quelli con motore elettrico? Ne parleremo in questa sezione.

Manutenzione e pulizia
La cura del nostro tagliaerba lo farà rendere sempre al meglio. Differente è, però, la manutenzione di un modello con motore a scoppio rispetto ad un rasaerba elettrico.

Il decespugliatore a filo o a lama
Spesso usato a bordo strada per pulirne i fianchi scoscesi, questo strumento è in grado di estirpare erbacce e cespugli. Si tratta di un modello differente da tutti gli altri. E per questo, ne abbiamo approfondito il funzionamento a parte.

Quanto costa un rasaerba?

prezzo rasaerba
Affrontare in partenza la questione del prezzo, ci permette di semplificare la nostra ricerca. Se per l'acquisto del nuovo tagliaerba il budget non è altissimo, andremo subito ad escludere i modelli più evoluti e potenti. Inoltre, la scelta di un rasaerba elettrico risulta essere la mossa vincente per risparmiare qualcosa. Le macchine con motore a scoppio, infatti, sono mediamente più care e più costose da mantenere nel tempo. Il motore elettrico, oltre ad essere meno rumoroso ed inquinante, richiede anche una minore manutenzione. Certo, il compromesso da accettare è la potenza notevolmente inferiore. Modelli manuali senza motore, a sola spinta, con trazione o trattorini rasaerba: ecco un accenno alle principali tipologie in commercio, il cui prezzo varia in base alla qualità e all'efficacia nel taglio. Nella guida abbiamo individuato tre fasce di prezzo e, per ciascuna di esse, descritto i tagliaerba più interessanti. I prodotti economici, con tetto di spesa posto a 150 euro, possono soddisfare le esigenze di un piccolo giardino, specialmente se posizionato in pianura. Ma è con i modelli di fascia media (fino a 500 euro) e alta (oltre 500 euro) che si inizia a fare sul serio. Queste due categorie, inoltre, hanno molto da offrire anche in quanto a robot tagliaerba automatici.
(Dati aggiornati a marzo 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 150 euro)

Fra le tipologie di modelli più economici in assoluto, incontriamo il tagliaerba manuale con lame elicoidali. Privo di motore ed estremamente compatto, funziona bene su superfici piccole e prive di asperità. Le ruote sono solo due e ciò lo rende molto facile da maneggiare e riporre in poco spazio. Ma è con gli strumenti a motore che si ottengono risultati migliori. Alpina BL 320 E, ad esempio, è un rasaerba elettrico entry-level piccolo e leggero, con una cesta da 25 litri ed una potenza di 1000 Watt. Molto simile in quanto a qualità del taglio è il tagliaerba MTD Smart 32E. Ma questo modello è provvisto di cesta più capiente da 27 litri che lo rende adatto a sessioni più lunghe di lavoro. Spendendo qualcosa di più, ci portiamo a casa un prodotto dall'efficacia superiore. Si tratta del tagliaerba Bosch ARM 32, macchina molto agile con cesta da 32 litri, motore da 1200 Watt e scocca in termoplastica che la rende particolarmente leggera. Optando, infine, per il Black&Decker EMAX32S-QS, potremo contare su una capacità di raccolta ancora superiore ed un'ottima maneggevolezza negli spazi stretti.
(Dati aggiornati a marzo 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 150 a 500 euro)

La fascia media si apre laddove si era chiusa quella economica, con un rasaerba elettrico dal notevole rapporto qualità-prezzo. Ma rispetto ai meno costosi modelli con cavo, Black&Decker CLM5448PCB può contare su una capiente batteria ricaricabile al litio da 54 V. Entrando nel terreno dei tagliaerba a scoppio, vogliamo segnalare l'Alpina AL3 46 SH, macchina molto potente con motore 160 cc 4 tempi, trazione, superficie di taglio che raggiunge i 46 cm e possibilità di taglio mulching. Simile per potenza, lo Stiga Combi 55SQ ha qualcosa in più da offrire in quanto a piatto di taglio che raggiunge i 53 cm. Precisissimo nei controlli e versatile nella regolazione dell'altezza delle lame, monta un motore benzina in grado di gestire agilmente giardini medio-grandi. Chiudiamo la rassegna dei tagliaerba di fascia media con il Robomow RX12U. Siamo di fronte ad un modello molto diverso da quelli descritti fino ad ora. Si tratta, infatti, di un robot tagliaerba automatico con motore elettrico e batterie ricaricabili. Piccolissimo e curato nel design, si occuperà del prato al posto nostro.
(Dati aggiornati a marzo 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 500 euro)

Eccoci nella categoria che raccoglie i migliori prodotti in commercio, sia provvisti di motore elettrico che a scoppio. Appartiene alla seconda tipologia il primo modello che abbiamo inserito. Parliamo del tagliaerba Husqvarna LC 253S, che monta un potente motore 160 cc con tanto di trazione. La capacità di raccolta raggiunge i 60 litri e la rumorosità registrata risulta sotto la media. Con un budget notevolmente più alto a disposizione, è possibile acquistare il trattorino tagliaerba McCulloch M105-77X. Aggressivo ed accattivante nel design, rappresenta la soluzione ideale per superfici estese e lunghe sessioni di rasatura. Ancora meglio si comporta il Castelgarden CG 84, appartenente sempre a questa categoria. Nell'ambito dei trattorini rasaerba, si tratta di uno dei più potenti e precisi nel taglio. Il motore 4 tempi è da ben 414 cc, la superficie di taglio raggiunge gli 84 cm e la capacità di raccolta della cesta i 240 litri. Concludiamo alla grande con uno dei robot tagliaerba elettrici più smart in assoluto. Ci riferiamo al Gardena Sileno, modello perfetto per prati fino a 500 m2. Veloce e preciso, è in grado di fare ritorno in autonomia alla propria postazione di ricarica. E assicura livelli di rumorosità incredibilmente contenuti.
(Dati aggiornati a marzo 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Come funziona il rasaerba?

caratteristiche rasaerba
A due o quattro ruote, elettrico o con motore a scoppio, di piccole o grandi dimensioni: tante sono le tipologie di tagliaerba in commercio. Il funzionamento base, però, presenta molti elementi comuni a tutti i modelli. Un rasaerba classico a quattro ruote si compone di un telaio in plastica o metallo, del motore in posizione rialzata, di un albero motore e di una maniglia ergonomica. L'avvio di un rasaerba elettrico differisce da quello di una macchina a gasolio o benzina. Nel primo caso, infatti, sarà sufficiente premere un tasto; nel secondo tirare un'apposita corda dopo aver caricato il carburante e aperto l'aria. Attraverso l'albero motore, il movimento viene trasferito alle lame e, nel caso di rasaerba a scoppio semovente, alle ruote tramite la trazione. Il cesto di raccolta dell'erba è posto, di solito, nella parte posteriore. Nelle soluzioni che prevedono il taglio mulching, invece, non ne avremo bisogno. Il controllo del tagliaerba avviene attraverso una maniglia ergonomica sulla quale trova posto una leva per cambiare velocità. Di norma, i modelli a trazione prevedono due o tre marce oppure un sistema di regolazione dinamica della potenza. Infine, sul fianco della macchina (o sulla maniglia) abbiamo la leva che regola l'altezza di taglio. Più comodi e costosi, i trattorini tagliaerba sono provvisti di sedile e volante. E ciò li rende adatti per un utilizzo prolungato.

Tipologie principali a confronto

Ad orientare l'acquisto del nuovo tagliaerba, intervengono il budget a disposizione ed il tipo di terreno su cui lavorare. Esercitano un certo peso anche la qualità del motore e degli altri componenti, nonché la scelta dei materiali costruttivi. Di seguito ti proponiamo un'analisi delle principali tipologie di rasaerba in circolazione, suddivisi in base alle proprie peculiari caratteristiche.

A spinta (con o senza motore)
Il tagliaerba manuale non è necessariamente provvisto di motore. Anzi, in molti casi con questo termine ci riferiamo agli economicissimi modelli a due ruote che lavorano esclusivamente a spinta. È il movimento meccanico delle ruote, infatti, a far girare le lame elicoidali, la cui velocità dipende da quella delle ruote stesse. Irregolare e non proprio potente, il taglio può risultare impreciso. Con un budget superiore, ci portiamo a casa modelli quattro ruote provvisti di motore in grado di assicurare un taglio decisamente migliore.

Semovente
Rispetto alla tipologia precedente, un rasaerba semovente può contare sul movimento delle ruote posteriori grazie alla trazione. Il motore elettrico o a scoppio, oltre ad azionare le lame tramite l'albero motore, impone alle ruote di muoversi a varie velocità, in base alla marcia che andremo ad impostare. Più leggero e comodo da manovrare, un prodotto di questo tipo si presta bene per superfici di medie dimensioni, specialmente se in posizione collinare. 

Trattorino tagliaerba
Superati i 1500 m2 di superficie erbosa da tagliare, l'utilizzo di un rasaerba classico può diventare proibitivo. Per lunghe sessioni di lavoro e per operazioni di carattere professionale, l'impiego di un trattorino rasaerba, come il modello Alpina BT 66, è la soluzione ideale. Parliamo di un vero e proprio mezzo a motore di piccole dimensioni, che si guida alla stregua di un trattore. Provvisto di sedile, volante e comandi a portata di mano, si caratterizza anche per la presenza di un motore a scoppio molto potente che spinge le lame e le ruote, sorreggendo il nostro peso. Più costosi ed ingombranti degli altri, questi modelli richiedono anche una manutenzione regolare più attenta. 

Robot tagliaerba
Infine, per chi non vuole alzare neanche un dito, sono presenti in commercio i robot tagliaerba automatici. Al pari dei piccoli aspirapolvere per pulire il pavimento, questi modelli sono dotati di sensori che permettono loro di coprire in autonomia l'intera superficie, rilevando anche eventuali ostacoli sul percorso. Dotati di capienti batterie ricaricabili, una volta concluse le operazioni, sono in grado di tornare da soli alla postazione di ricarica. Il prezzo, come è facile immaginare, si mostra particolarmente elevato, specie per i modelli con quattro ruote motrici.

Motore a scoppio contro motore elettrico: pro e contro

La potenza di un tagliaerba è l'indicatore che distingue più nettamente i modelli elettrici dai modelli a scoppio. Questi ultimi, infatti, sono più potenti, performanti e veloci nel tagliare. Pur fondamentale, non si tratta però dell'unico requisito che tali macchine dovrebbero avere. Di seguito, vantaggi e svantaggi delle due tipologie di rasaerba.

Tagliaerba con motore a scoppio
Funzionanti a benzina o gasolio, i rasaerba a scoppio, come i modelli Alpina BL460B e McCulloch M46-125, possono contare su motori con cilindrata minima pari a 125 cc. Si tratta, quindi, di propulsori analoghi a quelli delle moto più piccole. I motori sono, in genere, 4 tempi e possono spingere solo le lame oppure anche le ruote. La potenza è, senza dubbio, il punto di forza di questi modelli, capaci di comportarsi bene anche con erba molto alta e condizioni del terreno irregolari. Proprio per questo, si adattano a superfici abbastanza estese e si mostrano adeguati anche al taglio dell'erba umida o incolta. Venendo agli aspetti meno positivi, il rasaerba a scoppio si caratterizza per l'elevata rumorosità del motore che ci spingerà, nei casi più estremi, ad utilizzare delle apposite cuffie per attutirla. E ad evitare di utilizzarlo in certe fasce orarie garantite, se previste dalla nostra amministrazione locale. Anche il prezzo risulta essere una nota dolente di queste macchine. E non ci riferiamo solo a quello inziale ma anche ai costi per la manutenzione e l'acquisto del carburante. Infine, non possiamo evitare di considerare l'impatto altamente inquinante di questi motori per l'ambiente.

Tagliaerba con motore elettrico
Il rasaerba elettrico, come il Black&Decker EMAX34S, è alimentato dalla rete energetica di casa attraverso un cavo. Con una potenza compresa fra i 1000 ed i 2000 Watt a seconda del modello scelto, non si mostra certo parco nei consumi. Nel complesso, però, se consideriamo il prezzo d'acquisto e la poca manutenzione richiesta, il costo generale si mostra inferiore rispetto ai rasaerba a scoppio. Inoltre, non rilascia nell'aria emissioni inquinanti, mostrandosi pulito e sostenibile. Anche sul versante della rumorosità, il motore elettrico vince a mani basse su quello a scoppio. Più leggero e compatto, il rasaerba elettrico si mostra altresì più agile e più facile da collocare in un garage o una rimessa. Abbiamo già parlato abbondantemente della potenza come del principale punto a sfavore di questi modelli. Ma ce n'è un altro da considerare: la presenza del cavo. A livello di maneggevolezza, infatti, può creare più di un problema, oltre al rischio che finisca sotto le lame. Proprio per risolvere il problema, sono stati pensati i tagliaerba a batteria, come il Bosch Rotak 43 LI. Pur limitati nell'autonomia, assicurano un controllo più efficace.

Un approfondimento sulle lame

La qualità delle lame impatta in modo cruciale sulla velocità e la precisione del lavoro. Le lame possono variare in numero e tipologia, mostrandosi adatte a modelli differenti di tagliaerba. Inoltre, è fondamentale valutarne superficie e altezza di taglio. 

Tipologia e numero
Le lame di un rasaerba, realizzate di solito in acciaio, sono di tre tipologie differenti: fisse, flottanti oppure elicoidali. Le prime due trovano posto a bordo dei tagliaerba a scoppio o elettrici, la terza dei modelli manuali senza motore. Le lame fisse sono posizionate nel piatto della macchina e ruotano parallele al terreno. Pur funzionando molto bene, non assicurano la stessa efficienza delle flottanti di fronte ad un ostacolo. Queste ultime, infatti, quando incontrano sul proprio cammino un sasso o una radice, sono in grado di sollevarsi sul proprio asse per superarlo senza produrre danni. Molto differenti si mostrano, poi, le lame elicoidali. Montate su una struttura cilindrica che ricorda un po' il rullo di uno schiacciasassi, sono azionate dal movimento delle ruote di un tagliaerba manuale. Il numero delle lame varia a seconda del modello ed al loro aumentare cresce la qualità del taglio. Stesso discorso vale per le lame fisse o flottanti. Se i modelli base ne prevedono una, quelli più efficaci ne montano fino a tre.

Superficie di taglio
A differenziare i rasaerba più compatti e agili da quelli più grandi e potenti è anche la superficie di taglio. Parliamo, cioè, della porzione di prato su cui la macchina riesce a lavorare con un unico passaggio. Lame più lunghe produrranno l'aumento della superficie di taglio e, di conseguenza, l'accorciarsi dei tempi di lavoro. Nei modelli a spinta o semoventi, tale superficie è compresa fra i 30 ed i 60 cm. Nei trattorini rasaerba, invece, può superare i 120 cm.

Regolazione dell’altezza
Oltre all'efficacia delle lame, la possibilità di regolarle in altezza ci permette di realizzare differenti tipologie di prato. Poter variare l'altezza di taglio, inoltre, ci dà la possibilità di mantenere l'erba sempre in perfette condizioni di salute. Oscillante fra 2 e 10 cm, tale regolazione è controllabile attraverso un'apposita leva posta sul fianco del rasaerba o sulla maniglia.

Cesto di raccolta contro taglio mulching

Il taglio a raccolta è quello più comunemente diffuso fra i tagliaerba a motore. Ci riferiamo all'operazione che fa seguire al taglio la raccolta dell'erba in un'apposita cesta, posizionata sul retro del rasaerba. Il materiale erboso appena falciato finisce qui e, a seconda della capacità della cesta, questa andrà svuotata un numero variabile di volte. Per non essere costretti a farlo troppo spesso, consigliamo di optare per modelli con cestello di almeno 50 litri. Una volta raccolti e svuotati tutti i residui del tappeto erboso, tale sistema ci obbliga ad un ulteriore passaggio: lo smaltimento dei rifiuti. Il taglio mulching rappresenta la risposta a questa problematica. Parliamo di un sistema di taglio che sminuzza l'erba in frammenti piccolissimi e li spinge di nuovo fuori, facendoli depositare sul terreno. Un tagliaerba mulching non richiede, quindi, il cesto di raccolta dell'erba tagliata e quest'ultima viene sfruttata come fertilizzante naturale per il manto erboso stesso. A fronte di una superiore comodità d'uso, il rasaerba mulching mostra qualche limite quando l'erba è umida o troppo alta. Inoltre, tale tipo di sistema richiede un taglio più frequente rispetto a quello tradizionale. 

Dimensioni, peso e ingombro del tagliaerba

Un'altra valutazione da fare in sede d'acquisto è quella relativa all'ingombro del tagliaerba. Se non abbiamo uno spazio adeguato nel quale riporlo dopo l'utilizzo, è bene optare per un modello dalle piccole dimensioni, magari un rasaerba manuale senza motore, dal peso di poco superiore al chilo. Munito di due sole ruote, si può sistemare facilmente anche in posizione verticale. Ma anche nell'ambito dei modelli elettrici o a scoppio, possiamo incontrare notevoli differenze. I più compatti e semplici vantano un peso compreso fra i 5 e gli 8 Kg. Superati i 10 Kg, poi, si entra nel terreno dei modelli più potenti ed evoluti. Di certo, fra un rasaerba elettrico ed uno a scoppio, è il primo a pesare di meno, risultando anche più pratico da spostare e trasportare. Molti dei modelli in commercio sono anche provvisti di maniglia pieghevole pensata per richiudersi su se stessa ed occupare ancora meno spazio. Nell'ottica di ottenere un buon risultato nella falciatura dell'erba, coniugando comodità e dimensioni contenute, il robot rasaerba appare la soluzione ideale. Piccolo e compatto, è anche privo di maniglia ergonomica posteriore. 

Rumorosità

La potenza del rasaerba va calcolata in base alle esigenze del nostro giardino. Ma anche altre sono le esigenze da tenere in considerazione quando parliamo di tali macchine. Non è raro, infatti, assistere a dispute fra condomini legate alla rumorosità del rasaerba. E le discussioni si accendono soprattutto quando il modello in questione è provvisto di motore a scoppio. Proprio per tutelare i nostri diritti e quelli dei vicini, ogni amministrazione locale prevede un piano settimanale con fasce orarie all'interno delle quali è possibile utilizzare queste macchine. Misurabile in decibel (dB), la rumorosità del tagliaerba ha, quindi, un impatto notevole sulle modalità con cui lo potremo sfruttare. Certo è che un rasaerba elettrico sarà in grado di offrirci maggiore libertà. Questi modelli sono sensibilmente più silenziosi della controparte a scoppio e raggiungono al massimo i 90 dB. Intendiamoci, si tratta sempre di una notevole rumorosità, soprattutto se consideriamo che, secondo la legge italiana, superati gli 85 dB, si dovrebbero sempre impiegare specifiche cuffie insonorizzanti. I modelli a scoppio vanno agilmente oltre tale soglia e, al pari di una moto da cross o di una motosega, producono emissioni sonore a cui è necessario fare molta attenzione.

Manutenzione e pulizia

Il funzionamento ottimale del nostro tagliaerba si lega inscindibilmente alla sua corretta e regolare manutenzione. La gran parte delle operazioni non è complessa e potremo occuparcene in prima persona. Ad intervalli regolari, però, occorrerà fra revisionare il rasaerba presso un'officina specializzata. Cominciamo dicendo che il tagliaerba elettrico richiede molta meno manutenzione rispetto ad un modello con motore a scoppio. Più che di manutenzione vera e propria, è più appropriato parlare di pulizia del piatto e affilatura delle lame. La prima operazione si esegue facilmente, utilizzando un compressore e un raschietto o una spazzola per pulire le parti più incrostate. Affilare la lama, invece, richiede strumenti specifici. Per questo, dopo averla smontata, ti consigliamo di consegnarla nelle mani di un professionista. Per la pulizia del rasaerba a scoppio valgono le stesse regole, così come per l'affilatura delle lame. Ma la manutenzione del mezzo si fa più elaborata. È molto importante sostituire regolarmente l'olio esausto e cambiare il filtro dell'aria sporco. Inoltre, prima dell'inverno, stagione durante la quale il rasaerba resta fermo, è bene eliminare tutto il carburante all'interno del motore, per evitare che danneggi la macchina. Infine, compiere una pulizia periodica della candela non può fare che bene al nostro tagliaerba a scoppio.

Decespugliatore a filo o a lama

Paragonata agli altri modelli di rasaerba presenti nella guida, siamo di fronte ad una macchina molto peculiare. Anche solo a livello estetico, si possono notare delle differenze non da poco. Il decespugliatore, infatti, è costituito da un'asta con al centro le impugnature per le mani. All'estremità alta trova posto il motore a scoppio oppure elettrico. Dall'altro lato, invece, abbiamo la testina rotante sulla quale si inserisce il filo o si posizionano le lame. Le ruote spariscono del tutto e saremo noi a trasportare ed orientare il decespugliatore. Leggero e molto maneggevole, pesa all'incirca come un rasaerba manuale senza motore. Ma le distinzioni in termini di potenza non sono poche. Adatto per pulire i bordi delle strade da erbacce e cespugli, la versione con filo di nylon presenta qualche limite con i rovi più robusti. In una situazione del genere, quindi, è consigliato l'uso di un decespugliatore a lama o a disco. Tanti e intercambiabili sono gli accessori per questo particolare strumento che ci offre davvero molte possibilità. Pur non reggendo il confronto con un tagliaerba classico sulle grandi superfici, riesce però a falciare via anche piccoli arbusti legnosi e cespugli di notevoli dimensioni.

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