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Prato sempre curato: guida all’acquisto del rasaerba giusto per il tuo giardino

Con l'arrivo della primavera, il tempo trascorso in giardino si fa più piacevole, specie per chi abbia a disposizione un rasaerba con cui tenerlo ordinato. Al rasaerba manuale si affianca quello semovente, con motore a scoppio o elettrico. Mentre per lavorare su una superficie molto ampia non c'è niente di meglio di un comodo trattorino tagliaerba. Dedicata a chi ancora non ne sia provvisto o a chi intenda comprare un nuovo modello, la nostra guida approfondisce le principali variabili da considerare in fase di scelta.
migliori rasaerba

Come scegliere il rasaerba?

Le tante tipologie di rasaerba disponibili all’acquisto portano in dote differenti caratteristiche tecniche. E solo valutando le nostre esigenze concrete, è possibile individuare il modello giusto. La superficie di taglio del tagliaerba è uno degli elementi più importanti perché incide sulla velocità del lavoro. Un rasaerba manuale riesce a coprire con un solo passaggio una superficie piuttosto limitata mentre i modelli a motore provvisti di quattro ruote si mostrano più efficaci. Nel secondo caso, è anche la potenza a fare la differenza, specie scegliendo un tagliaerba a scoppio. Ancora meglio si comportano le macchine semoventi, dotate cioè di ruote con trazione capaci di agevolarci il compito su terreni sconnessi o in forte pendenza. Il risvolto della medaglia dei rasaerba a scoppio è duplice, traducendosi in una rumorosità accentuata ed in costi di manutenzione significativi. Per chi cerchi il massimo della praticità ed emissioni sonore contenute, i rasaerba elettrici sono la soluzione ideale. Disponibili in versione con cavo o con battery pack integrato, sono anche gli attrezzi più rispettosi dell’ambiente. In più, la spuntano sui modelli con motore a scoppio in termini di peso e maneggevolezza. Chi, invece, desideri una macchina in grado di unire prestazioni al top e massimo confort, dovrebbe orientarsi sui trattorini rasaerba. È vero, costano in media più degli altri ma sulle grandi superfici sono imbattibili. Senza contare che primeggiano nell’autonomia, grazie ai generosi cestelli di raccolta. Infine, i robot rasaerba sono la risposta per chi non intenda alzare neanche un dito per curare il proprio giardino.

Quanto costa un rasaerba?

prezzo rasaerba
Affrontare in partenza la questione del prezzo ci permette di semplificare la nostra ricerca. Se per l'acquisto del nuovo tagliaerba il budget non è altissimo, andremo subito ad escludere i modelli a scoppio più potenti. Di contro, la scelta di un rasaerba elettrico risulta essere la mossa vincente per risparmiare qualcosa. Le macchine con motore a scoppio, infatti, sono mediamente più care all'acquisto e più costose da mantenere nel tempo. Il motore elettrico, invece, oltre ad essere meno rumoroso ed inquinante, richiede anche costi di manutenzione più bassi. Certo, il compromesso da accettare è la potenza che si assesta su livelli inferiori. Modelli manuali senza motore, a spinta, con trazione o trattorini rasaerba: ecco un accenno alle principali tipologie in commercio, il cui prezzo varia in base alla qualità e all'efficacia nel taglio. Nella guida abbiamo individuato tre fasce di prezzo e, per ciascuna di esse, descritto i tagliaerba più interessanti. I prodotti economici, con tetto di spesa posto a 150 euro, possono soddisfare le esigenze di un piccolo giardino, specialmente se posizionato in pianura. Ma è con i modelli di fascia media (fino a 450 euro) che si inizia a fare sul serio. Oltre tale soglia, infine, si apre la fascia alta, categoria che ha molto da offrire anche in ambito di robot tagliaerba automatici.
(Dati aggiornati a maggio 2021 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 150 euro)

Con un budget di spesa inferiore o uguale a 150 euro le possibilità sono due: scegliere un rasaerba manuale con lame elicoidali oppure optare per un tagliaerba elettrico con cavo entry-level. Nel primo caso, praticità e manovrabilità la fanno da padrone. Ma per chi sia alla ricerca di potenza e precisione significativamente superiori, la seconda strada è quella da percorrere. Si parte con Einhell GC-EM 1032, rasaerba elettrico fra i più economici in assoluto. Spartano ed essenziale, mette 1000 Watt al servizio del giardino. Buono il cestello di raccolta da 30 litri e non male la larghezza di taglio che si assesta sui 32 cm. Analogo in termini di performance, Alpina BL 320 E è un rasaerba con motore elettrico che eccelle per silenziosità e maneggevolezza. Più compatto e leggero del precedente, ha nel sacco da 25 litri l’unico limite. A coniugare dimensioni contenute e autonomia del cestello sopra la media ci pensa il tagliaerba Bosch ARM 32 che, con un peso di soli 6.8 chili, si posiziona ai primi posti della fascia economica. Comodissimo grazie alle impugnature ErgoFlex, mette in campo un potente motore elettrico PowerDrive da 1200 Watt. In ultimo, ecco il modello più prestante entro la soglia dei 150 euro. Makita ELM3720, infatti, con i suoi 1400 Watt di potenza, si adatta bene a superfici medio-grandi fino a 500 m². Il tutto anche grazie ad una larghezza di taglio di 37 cm. Davvero notevole il sacco di raccolta da 35 litri.

Fascia media (da 150 a 450 euro)

Superata la soglia dei 150 €, la fascia media riserva più di una sorpresa a chi intenda acquistare un nuovo rasaerba. A rappresentare al meglio la nostra selezione sono i tagliaerba elettrici a batteria ed i modelli con motore a scoppio. È proprio da qui che vogliamo partire introducendo Einhell GC-PM 40, rasaerba a scoppio entry-level tutto votato alla semplicità. Con un motore 4 tempi da 100 cc ed una superficie di taglio di 40 cm, porta a casa il lavoro in giardino con una certa rapidità. Ed assicura una discreta autonomia grazie al cestello di raccolta da 40 litri. Per chi cerchi il massimo delle prestazioni in questa fascia di prezzo, invece, consigliamo il modello Alpina AL4 46 SH, che rappresenta un notevole balzo in avanti sotto ogni punto di vista. Il motore benzina da 145 cc è un concentrato di potenza, coadiuvato da lame con diametro pari a 46 cm. Veloce e semovente grazie alla trazione posteriore, si comporta bene anche in salita. Dedicato ai grandi spazi, anche piuttosto dissestati, integra un cestello di raccolta da ben 60 litri. Spostandoci sul versante dei rasaerba elettrici a batteria, abbiamo scelto due prodotti molto differenti. Makita DLM432Z è la soluzione ideale su giardini estesi. Silenzioso e potente, vanta una regolazione dell’altezza di taglio su 13 livelli. Comodo da manovrare, offre tre funzioni operative: taglio, raccolta e pacciamatura. Bosch Rotak 32 LI, invece, è l’alleato perfetto per prendersi cura di piccoli giardini. La potenza è la stessa del modello Makita, fattore che rende questa macchina velocissima e precisa anche sui bordi. Eccezionale per agilità e maneggevolezza, ha nella leggerezza un altro punto di forza.

Fascia alta (oltre 450 euro)

Che sia provvisto di motore a scoppio o spinto da un propulsore elettrico a batteria, ogni rasaerba di fascia alta rappresenta il top in quanto a potenza, velocità ed efficacia. Apriamo la nostra selezione nel miglior modo possibile con un tagliaerba a scoppio di tipo professionale. Ma.Ri.Na Galaxi Mplus GX52SH è un modello semovente che non ha rivali su superfici fino a 1600 m². Mosso da un prestante motore 4 tempi da 160 cc, unisce alle performance una notevole maneggevolezza, fattore che si ripercuote positivamente sull’ergonomia. Regolabile in altezza su 5 posizioni, la superficie di taglio si assesta sui 53 cm. Mentre la capacità del cestello di raccolta tocca i 70 litri. Ad espandere all’ennesima potenza le possibilità offerte del tagliaerba classico ci pensano i trattorini rasaerba. La nostra scelta è ricaduta sul Castelgarden XDC 150 HD, macchina agricola con motore da 450 cc pensata per manti erbosi molto estesi. Con una seduta confortevole ed ergonomica, è il massimo in quanto a comodità. E non è da meno per precisione di taglio, grazie alle affilate lame da 84 cm, innestabili con un tasto grazie alla frizione elettromagnetica. Il capiente cesto da 240 litri, inoltre, può essere sostituito con un kit per il taglio mulching. A sfruttare tale sistema ecosostenibile è anche un modello a dir poco particolare. Parliamo del robot rasaerba Worx WR141E, un concentrato di tecnologia capace di lavorare in totale autonomia su superfici fino a 500 m². Smart e ultraconnesso, utilizza un sistema di navigazione intelligente per mappare i percorsi ed ottimizzare i movimenti. Alimentato da un battery pack da 20 V, è uno dei tagliaerba più silenziosi in assoluto. Sempre funzionante a batteria ma più tradizione nell’approccio, Makita DLM530Z è un rasaerba a spinta che punta molto sull’autonomia. Alle due batterie al litio da 18 V fornite di base, infatti, se ne possono affiancare altrettante con lo scopo di raddoppiare la durata operativa.

Come funziona il rasaerba?

caratteristiche rasaerba
A due o quattro ruote, elettrico o con motore a scoppio, compatto o di grandi dimensioni: tante sono le tipologie di tagliaerba in commercio. Il funzionamento base, però, presenta molti elementi comuni a tutti i modelli. Un rasaerba classico a quattro ruote si compone di un telaio in plastica o metallo, di un motore posto in posizione rialzata, di un albero motore e di una maniglia ergonomica. L'avvio di un rasaerba elettrico differisce da quello di una macchina a gasolio o benzina. Nel primo caso, infatti, sarà sufficiente premere un tasto; nel secondo tirare un'apposita corda dopo aver caricato il carburante e aperto l'aria. Attraverso l'albero motore, il movimento viene trasferito alle lame e, nel caso di rasaerba a scoppio semovente, alle ruote tramite la trazione. Il cesto di raccolta dell'erba è posto, di solito, nella parte posteriore. Nelle soluzioni che prevedono il taglio mulching, invece, non ne avremo bisogno. Il controllo del tagliaerba avviene attraverso una maniglia ergonomica sulla quale trova posto una leva per cambiare velocità. Di norma, i modelli a trazione prevedono due o tre marce oppure un sistema di regolazione dinamica della potenza. Infine, sul fianco della macchina (o sulla maniglia) abbiamo la leva che regola l'altezza di taglio. Più comodi e costosi, i trattorini tagliaerba sono provvisti di sedile e volante. E ciò li rende adatti per l’utilizzo prolungato su superfici molto ampie.

Rasaerba a quattro ruote più popolari:
Einhell GC-PM 40
Makita DLM432Z
Alpina AL4 46 SH

Tipologie di rasaerba a confronto

Ad orientare l'acquisto del nuovo tagliaerba, giocano un ruolo cruciale il budget a disposizione ed il tipo di terreno su cui lavorare. Esercitano un certo peso anche la qualità del motore e degli altri componenti, nonché la scelta dei materiali costruttivi. Di seguito ti proponiamo un'analisi delle principali tipologie di rasaerba in circolazione, suddivise in base alle proprie peculiari caratteristiche.

A spinta (con o senza motore)
Il tagliaerba manuale non è necessariamente provvisto di motore. Anzi, in molti casi con questo termine ci riferiamo agli economicissimi modelli a due ruote che lavorano esclusivamente a spinta. È il movimento meccanico delle ruote, infatti, a far girare le lame elicoidali, la cui velocità dipende da quella delle ruote stesse. Irregolare e non proprio potente, il comportamento dei modelli manuali dà vita ad un taglio un po’ impreciso. Con un budget superiore, ci portiamo a casa rasaerba a quattro ruote provvisti di motore in grado di assicurare un taglio decisamente migliore.

Semovente
Rispetto alla tipologia precedente, un rasaerba semovente può contare sul movimento delle ruote posteriori spinte dalla trazione. Il motore elettrico o a scoppio, oltre ad azionare le lame tramite l'albero motore, impone alle ruote di muoversi a varie velocità, in base alla marcia che andremo ad impostare. Più leggero e comodo da manovrare, un prodotto di questo tipo si presta bene per superfici di medie dimensioni, anche in leggera pendenza. 

Trattorino tagliaerba
Superati i 1500 m² di superficie erbosa da tagliare, l'utilizzo di un rasaerba classico può diventare proibitivo. Per lunghe sessioni di lavoro e per operazioni di carattere professionale, l'impiego di un trattorino rasaerba (vedi i modelli Castelgarden), è la soluzione ideale. Parliamo di un vero e proprio mezzo a motore di piccole dimensioni, che si guida alla stregua di un trattore. Provvisto di sedile, volante e comandi a portata di mano, si caratterizza anche per la presenza di un motore a scoppio molto potente che spinge le lame e le ruote, sorreggendo il nostro peso. Più costosi ed ingombranti degli altri, questi mezzi richiedono anche una manutenzione regolare più attenta. 

Robot tagliaerba
Infine, per chi non vuole alzare neanche un dito, sono presenti in commercio i robot tagliaerba automatici. Al pari dei piccoli aspirapolvere per il pavimento di casa, questi modelli sono dotati di sensori che permettono loro di coprire in autonomia l'intera superficie, rilevando anche eventuali ostacoli sul percorso. Dotati di capienti batterie ricaricabili, una volta concluse le operazioni, sono in grado di tornare da soli alla postazione di ricarica. Il prezzo, come è facile immaginare, si mostra particolarmente elevato, specie per i robot con quattro ruote motrici.

Trattorini tosaerba più apprezzati:
Alpina AT3 98 A
Castelgarden XDC 150 HD
Castelgarden XD150HD

Motore a scoppio contro motore elettrico: pro e contro

La potenza di un tagliaerba è la variabile che fa da spartiacque fra i modelli elettrici ed i modelli a scoppio. Questi ultimi, infatti, sono più potenti, performanti e veloci rispetto alla controparte a batteria. Pur restando elemento fondamentale, la potenza non è l’unico requisito che tali macchine dovrebbero possedere. Di seguito, vantaggi e svantaggi delle due tipologie di rasaerba.

Tagliaerba con motore a scoppio
Funzionanti a benzina o gasolio, i rasaerba a scoppio, come i modelli Alpina BL 460 SB e Castor FL46LMG, possono contare su motori con cilindrata minima pari a 100 cc. Si tratta, quindi, di propulsori analoghi a quelli delle motociclette più piccole. I motori sono, in genere, 4 tempi e possono spingere esclusivamente le lame oppure lame e ruote contemporaneamente. La potenza è, senza dubbio, il punto di forza di questi attrezzi, capaci di comportarsi bene anche con erba molto alta e condizioni del terreno irregolari. Proprio per questo, si adattano a superfici abbastanza estese e si mostrano adeguati anche al taglio dell'erba umida o incolta. Venendo agli aspetti meno positivi, il rasaerba a scoppio si caratterizza per l'elevata rumorosità del motore che ci spingerà, nei casi più estremi, ad utilizzare delle apposite cuffie per attutirla. E ad evitare di utilizzarlo in certe fasce orarie garantite, se previste dalla nostra amministrazione locale. Anche il prezzo risulta essere una nota dolente di queste macchine. E non ci riferiamo solo a quello inziale ma, soprattutto, ai costi per la manutenzione e l'acquisto del carburante. Infine, non possiamo evitare di considerare l'impatto altamente inquinante di questi motori per l'ambiente.

Tagliaerba con motore elettrico
Un rasaerba elettrico, come il Black&Decker EMAX34S, è alimentato dalla rete energetica di casa attraverso un cavo. Con una potenza compresa fra i 1000 ed i 2000 Watt a seconda del modello scelto, non si mostra certo parco nei consumi. Nel complesso, però, se consideriamo il prezzo d'acquisto e la poca manutenzione richiesta, il costo operativo si mostra inferiore rispetto ai rasaerba a scoppio. Inoltre, il rasaerba elettrico non rilascia nell'aria emissioni inquinanti, mostrandosi pulito e sostenibile. Anche sul versante della rumorosità, il motore elettrico vince a mani basse su quello a scoppio. Più leggero e compatto, il rasaerba elettrico risulta altresì più agile e più facile da riporre in un garage o una rimessa. Abbiamo già parlato abbondantemente della potenza come del principale punto a sfavore di questi modelli. Ma ce n'è un altro da considerare: la presenza del cavo. A livello di maneggevolezza, infatti, tale fattore può creare più di una difficoltà, oltre al rischio che il filo finisca sotto le lame. Proprio per risolvere il problema, sono stati pensati i tagliaerba a batteria, come il Bosch Rotak 32 LI. Sebbene non eccellano in quanto ad autonomia, parliamo di macchine che offrono una straordinaria agilità.

Rasaerba elettrici dal miglior rapporto qualità-prezzo:
Hyundai 65410
Ryobi RLM13E33S
Makita DLM432Z

Un approfondimento sulle lame

La qualità delle lame influisce in modo cruciale sulla velocità e la precisione del lavoro. Le lame possono variare in numero e tipologia, a seconda del modello di tagliaerba scelto. Inoltre, è fondamentale valutarne superficie e altezza di taglio. 

Tipologia e numero
Le lame di un rasaerba, realizzate di solito in acciaio, sono di tre tipologie differenti: fisse, flottanti oppure elicoidali. Le prime due trovano posto a bordo dei tagliaerba a scoppio o elettrici, la terza dei modelli manuali senza motore. Le lame fisse sono posizionate nel piatto della macchina e ruotano parallele al terreno. Pur funzionando molto bene, non assicurano la stessa efficienza delle flottanti di fronte ad un ostacolo. Queste ultime, infatti, quando incontrano sul proprio cammino un sasso o una radice, sono in grado di sollevarsi sul proprio asse per superarlo senza produrre danni. Molto differenti si mostrano, poi, le lame elicoidali. Montate su una struttura cilindrica che ricorda un po' il rullo di uno schiacciasassi, sono azionate dal movimento delle ruote di un tagliaerba manuale. Il numero delle lame elicoidali varia a seconda del modello ed al loro aumentare cresce la qualità del taglio. Stesso discorso vale per le lame fisse e flottanti. Se i modelli base ne prevedono una, quelli più efficaci ne montano fino a tre.

Superficie di taglio
A differenziare i rasaerba più compatti e agili da quelli più grandi e potenti è anche la superficie di taglio. Parliamo, cioè, della porzione di prato su cui la macchina riesce a lavorare con un unico passaggio. Lame più lunghe producono un aumento della superficie di taglio e, di conseguenza, l'accorciarsi dei tempi di lavoro. Nei modelli a spinta o semoventi, tale superficie è compresa fra i 30 ed i 60 cm. Nei trattorini rasaerba, invece, può superare i 120 cm.

Regolazione dell’altezza
Oltre all'efficacia delle lame, la possibilità di regolarle in altezza ci permette di realizzare differenti tipologie di prato. Poter variare l'altezza di taglio, inoltre, ci consente di mantenere l'erba sempre in perfette condizioni di salute. Oscillante fra 2 e 10 cm, tale regolazione è controllabile attraverso un'apposita leva posta sul fianco del rasaerba o integrata sulla maniglia.

Rasaerba con superficie di taglio molto estesa:
Castelgarden XC53SW
Scheppach MS225-53
Ama TRX531H

Cesto di raccolta contro taglio mulching

Il taglio a raccolta è quello più comunemente diffuso fra i tagliaerba a motore. Ci riferiamo all'operazione che fa seguire al taglio la raccolta dell'erba in un'apposita cesta, posizionata sul retro del rasaerba. Il materiale erboso appena falciato finisce qui e, a seconda della capacità della cesta, la stessa va svuotata un numero variabile di volte. Per non essere costretti a farlo troppo spesso, consigliamo di optare per modelli con cestello di almeno 50 litri. Una volta raccolti e svuotati tutti i residui del tappeto erboso, tale sistema ci obbliga ad un ulteriore passaggio: lo smaltimento dei rifiuti. Il taglio mulching rappresenta la risposta a questa problematica. Parliamo di un sistema di taglio che sminuzza l'erba in frammenti piccolissimi e li spinge di nuovo fuori, facendoli depositare sul terreno. Un tagliaerba mulching non richiede, quindi, il cesto di raccolta dell'erba tagliata poiché quest'ultima viene riutilizzata come fertilizzante naturale per il manto erboso stesso. A fronte di una superiore comodità d'uso, il rasaerba mulching mostra qualche limite quando l'erba è umida o troppo alta. Inoltre, tale tipo di sistema richiede un taglio più frequente rispetto a quello tradizionale. 

Rasaerba con sistema mulching più interessanti:
Hyundai LV46Z-A
Alpina AL5 51 SQ
Makita PLM5121N2

Dimensioni, peso e ingombro del tagliaerba

Un'altra valutazione da fare in sede d'acquisto è quella relativa all'ingombro del tagliaerba. Se non abbiamo un ampio garage o, comunque, uno spazio adeguato nel quale riporlo dopo l'utilizzo, è bene optare per un modello dalle piccole dimensioni, magari un rasaerba manuale senza motore, dal peso di poco superiore al chilo. Munito di due sole ruote, si può sistemare facilmente anche in posizione verticale. Ma anche nell'ambito dei modelli elettrici o a scoppio, possiamo riscontrare notevoli differenze. I più compatti e semplici vantano un peso compreso fra i 5 e gli 8 Kg. Superati i 10 Kg, poi, si entra nel terreno dei modelli più potenti ed evoluti. Di certo, fra un rasaerba elettrico ed uno a scoppio, è il primo a pesare generalmente di meno, risultando anche più pratico da spostare e trasportare. Molti dei modelli in commercio sono anche provvisti di maniglia pieghevole pensata per richiudersi su se stessa ed occupare ancora meno spazio. Nell'ottica di ottenere un buon risultato nella falciatura dell'erba, coniugando comodità e dimensioni contenute, il robot rasaerba risulta essere la soluzione perfetta. Piccolo e compatto, è anche privo di maniglia ergonomica posteriore. 

Rumorosità

La potenza del rasaerba va calcolata in base alle coordinate del nostro giardino. Ma l’efficacia della macchina non è l’unica caratteristica da tenere in considerazione. Non è raro, infatti, assistere a dispute fra condomini legate alla rumorosità del rasaerba. E le discussioni si accendono soprattutto quando il modello in questione è provvisto di motore a scoppio. Proprio per tutelare i nostri diritti e quelli dei vicini, ogni amministrazione locale prevede un piano settimanale con fasce orarie precise all'interno delle quali è possibile utilizzare senza problemi tali tipologie di attrezzi da giardino. Misurabile in decibel (dB), la rumorosità del tagliaerba a scoppio ha, quindi, un impatto notevole sulle modalità con cui lo potremo sfruttare. Al contrario, il rasaerba elettrico è in grado di offrirci maggiore libertà. Questi modelli sono sensibilmente più silenziosi della controparte a scoppio e raggiungono al massimo i 90 dB. Intendiamoci, si tratta sempre di una notevole rumorosità, soprattutto se consideriamo che, secondo la legge italiana, superati gli 85 dB, si dovrebbero sempre impiegare specifiche cuffie insonorizzanti. I modelli a scoppio, però, superano agilmente tale soglia e, al pari di una moto da cross o di una motosega, producono emissioni sonore a cui è necessario fare molta più attenzione.

Rasaerba a batteria molto silenziosi:
Makita DLM432Z
Bosch Rotak 32 LI
Gardena PowerMax Li-40/41

Manutenzione e pulizia

Il funzionamento ottimale del nostro tagliaerba si lega inscindibilmente ad una corretta e regolare manutenzione dell’attrezzo. Molte delle operazioni base non sono complesse e potremo eseguirle in prima persona. Ad intervalli regolari, però, occorre far revisionare il rasaerba presso un'officina specializzata. Cominciamo dicendo che il tagliaerba elettrico richiede meno interventi di manutenzione rispetto ad un modello con motore a scoppio. Più che di manutenzione vera e propria, è più appropriato parlare di pulizia del piatto e affilatura delle lame. La prima operazione si esegue facilmente, utilizzando un compressore e un raschietto o una spazzola per pulire le parti più incrostate. Affilare la lama, invece, richiede strumenti specifici. Per questo, dopo averla smontata, ti consigliamo di consegnarla nelle mani di un professionista. Per la pulizia del rasaerba a scoppio valgono le stesse regole, così come per l'affilatura delle lame. Ma la manutenzione del mezzo si fa in questo caso più elaborata. È molto importante sostituire regolarmente l'olio esausto e cambiare il filtro dell'aria sporco. Inoltre, prima dell'inverno, stagione durante la quale il rasaerba resta fermo, è bene eliminare tutto il carburante all'interno del motore, per evitare che danneggi la macchina. Infine, compiere una pulizia periodica della candela non può che fare bene al nostro tagliaerba a scoppio.

Rasaerba che non richiedono una frequente manutenzione:
Einhell GC-EM 1032
Alpina BL 380 E
GreenWorks G40LM41

Decespugliatore a filo o a lama

In confronto agli altri modelli di rasaerba presenti nella guida, siamo al cospetto di una macchina con un’identità diversa. Anche solo a livello estetico, infatti, si possono notare delle differenze non da poco. Il decespugliatore è costituito da un'asta nella cui parte centrale trovano posto le impugnature per le mani. All'estremità alta abbiamo il motore, in variante elettrica oppure a scoppio. Dall'altro lato, invece, è presente la testina rotante sulla quale si inserisce il filo o si posizionano le lame. Le ruote spariscono del tutto e saremo noi a trasportare ed orientare il decespugliatore. Leggero e molto maneggevole, pesa all'incirca come un rasaerba manuale senza motore. Ma le distinzioni in termini di potenza non sono poche. Adatto per pulire i bordi delle strade da erbacce e cespugli, nella versione con filo di nylon mostra qualche limite con i rovi più robusti. In una situazione del genere, quindi, è consigliato l'uso di un decespugliatore a lama o a disco. Tanti e intercambiabili sono gli accessori per questo particolare strumento che ci offre davvero molte possibilità. Pur non reggendo il confronto con un tagliaerba classico sulle grandi superfici, riesce però a falciare via anche piccoli arbusti legnosi e cespugli di notevoli dimensioni.

Decespugliatori molto apprezzati dagli utenti:
Husqvarna 129RJ
Honda Gx35
Kawasaki TJ53ECZ

Le marche più popolari

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