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Trova lo smartwatch migliore, segui la nostra guida all'acquisto

Entrati di prepotenza fra i gadget tecnologici più diffusi al momento, gli smartwatch stanno cambiando il nostro modo di vivere. Chi decide di acquistare uno di questi prodotti, si troverà in mano, o meglio al polso, tutta una serie di informazioni che in precedenza non era possibile controllare. Ad esempio, per mezzo del cardiofrequenzimetro è possibile monitorare l'andamento del nostro cuore a riposo o durante l'attività fisica. Gli smartwatch migliori, inoltre, ci permettono di capire se dormiamo bene oppure no, proponendoci delle soluzioni per ottimizzare il nostro sonno. Lavorando in coppia con uno smartphone, questi dispositivi ci danno anche la possibilità di controllare le notifiche ricevute ed effettuare chiamate. Questa guida vi aiuterà ad orientarvi nella vasta offerta di smartwatch e scegliere quello più adatto alle vostre esigenze. 
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Prima dell'acquisto Smartwatch o smartband? Quanto costa uno smartwatch? Vai alla categoria
Smartwatch
miglior smartwatch

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Sono diversi gli elementi da valutare prima di acquistare uno smartwatch. Di modelli in commercio ce ne sono tantissimi e si differenziano molto per prezzo e funzionalità. Ecco perché occorre tenere in considerazione i seguenti punti.

Tipologia
Parlando di smartwatch, andiamo ad includere un'ampia serie di dispositivi che hanno in comune il fatto di essere orologi con interessanti funzioni aggiuntive. Ma di tipi ce ne sono molti e la scelta dipende dalle nostre esigenze personali. Prendiamo, ad esempio, gli sportwatch (o fitness tracker), ovvero quei modelli appositamente pensati per l'attività fisica, dotati di gps per tracciare i nostri percorsi. La distinzione principale da fare, però, è con le smartband, fasce da polso piccole, leggere, meno costose e realizzate con materiali più economici.

Sistema operativo
Come per i telefoni, anche qui i vari produttori utilizzano sistemi operativi differenti. In particolare, i più diffusi sono gli smartwatch Android Wear e watchOS, rispettivamente pensati per dispositivi Android e Apple. Il terzo più diffuso è Tizen OS, esclusivamente destinato ai device Samsung.

App e piattaforma web
Anche l'app con cui visualizzare i dati dello smartwatch può avere importanza fondamentale nella scelta. In questo caso, ogni produttore ne ha una propria ed è quasi sempre collegata ad una versione desktop più completa e semplice da leggere.

Tipo di display
LCD, OLED, e-paper o transflective: le tipologie di display presenti sono davvero tante. Ma al di là di questo, ciò che conta è la qualità del pannello, la risoluzione, la leggibilità generale e la sensibilità della superficie al tocco.

Batteria
Misurata in mAh (milliampere/ora), la capacità della batteria del nostro smartwatch influenzerà anche l'utilizzo che ne faremo. Doverlo ricaricare tutti i giorni, ad esempio, potrebbe risultare poco comodo, spingendoci piano piano a tenere il nostro dispositivo nel cassetto. Per fortuna, i produttori stanno realizzando batterie sempre più performanti che garantiscono un'autonomia superiore.

Funzionalità
È il campo sul quale lo scontro fra le varie aziende si fa più acceso. Infatti, l'aggiunta di una certa funzione può contribuire a far propendere per un modello o per un altro. Per questo, oltre alle notifiche smart e al monitor cardio, la presenza a bordo di altimetro, barometro o accelerometro può essere determinante.

Design e qualità costruttiva
Anche l'occhio vuole la sua parte. E spesso, gli smartwatch più colorati e meglio costruiti sono anche i più venduti. Del resto, è un accessorio da tenere al polso che esprime la nostra personalità ed il nostro stile.

Prezzo
Si parte da 20 euro e si superano i 500: ecco perché il budget a disposizione può condizionare tanto il nostro acquisto.

Smartwatch o smartband?

smartwatch e smartband
Il termine smartwatch ha un significato letterale abbastanza generico. Dovrebbe comprendere, infatti, tutta una serie di dispositivi da polso la cui funzione base è quella di orologio. Con l'aggiunta del prefisso smart, però, si vanno ad integrare funzionalità innovative e altamente tecnologiche che trasformano un semplice orologio in qualcosa di più. Per questo, parlando di smartwatch, comunemente, vogliamo intendere i modelli di smartwatch più avanzati, quelli dotati di sensori migliori e di un display più grande. Anche a livello estetico, assomigliano molto ai classici orologi analogici, sia che abbiano forma circolare che quadrangolare. Esistono, poi, le smartband, ovvero fasce da polso sottili e leggere, caratterizzate da un minor numero di funzioni, da materiali costruttivi economici e, talvolta, dall'assenza del display. Questi modelli, possono essere considerati smartwatch se prendiamo il termine in senso letterale, essendo anch'essi dotati di funzioni smart. Ma in realtà, la differenza fra smartwatch e smartband è talmente marcata da poterli ascrivere a 2 categorie indipendenti. E questo si evince anche dal prezzo perché per una buona smartband possono bastare 50 euro, per uno smartwatch di qualità difficilmente si scende sotto i 100. 

Tecnologia smart per il tuo tempo libero

Smartwatch
Gli smartwatch migliori sono dotati di un ampio display ad alta risoluzione, la cui diagonale misura mediamente 1.5 pollici. I materiali costruttivi sono di grande qualità, sia per quel che riguarda la scocca che il cinturino in morbido silicone. Ma il bello è che è possibile sostituire quest'ultimo con facilità, andando a scegliere anche soluzioni in pelle o metallo. Per interagire col menù, possiamo utilizzare dei tasti fisici posti sui lati o il semplice tocco sullo schermo touch. A livello di funzioni, non mancano tutti i sensori più importanti, partendo da quello cardio, passando per l'accelerometro, l'altimetro ed il barometro. Inoltre, grazie al GPS integrato (come nel modello Garmin Vívoactive 3), ci permettono di tracciare i percorsi durante le attività sportive. Proprio per questo, molti modelli sono pensati appositamente per il fitness e ci danno la possibilità di monitorare i nostri progressi grazie all'app dedicata o alla piattaforma web. Per via delle tante funzioni, i consumi energetici sono decisamente elevati e la batteria può durare al massimo 4 o 5 giorni.

Smartband
Molto più semplici a livello di funzionalità, le smartband sono talvolta prive di display. In questi casi, i dati raccolti, sono visibili solo tramite l'apposita app. Se dotate di schermo, è di solito a bassa risoluzione e monocromatico. In tal senso, può risultare meno visibile sotto la luce solare ma garantire un'autonomia maggiore. Alcune smartband, come ad esempio il modello Sony SmartBand Talk SWR30, possono essere utilizzate anche per 20 giorni senza bisogno di ricarica. La forma è quella di una fascia, con lo schermo che non sporge ma anzi è perfettamente integrato nel cinturino. Non sempre nelle smartband troviamo il sensore cardio e, raramente, il GPS. Inoltre, la qualità dei suddetti sensori è inferiore. Vale lo stesso per i materiali costruttivi. 

Android Wear, watchOS oppure Tizen OS?

I sistemi operativi a bordo degli smartwatch sono sostanzialmente 3: Android Wear, Tizen OS di Samsung e watchOS di Apple. Il primo, analogamente a quanto accade per gli smartphone, funziona con tutti i modelli costruiti su base Android. Il sistema operativo di Google, essendo trasversale, è quindi presente sulla stragrande maggioranza dei device. Gli altri 2 sistemi, invece, sono progettati esclusivamente per funzionare rispettivamente sugli smartwatch Samsung e smartwatch Apple. Il vantaggio principale legato alla scelta di un prodotto Android Wear è tutto nell'incredibile versatilità della piattaforma che ci consente di usufruire di tutti i servizi di Google disponibili, come ad esempio Maps o Assistant. Inoltre, rispetto alla concorrenza, le app ed i widget da scaricare per il nostro smartwatch sono in numero maggiore. Android Wear, però, mostra qualche punto debole proprio nell'app Google Fit, ovvero lo strumento per visualizzare i dati raccolti dal device. Al contrario delle app di Apple e Samsung, infatti, è meno completa e mostra le informazioni acquisite con minore dovizia di particolari.

Scegli la app con l'interfaccia più intuitiva

Al di là del sistema operativo, che sia Android Wear, watchOS oppure Tizen OS (ad esempio nel modello Samsung Gear S3 Frontier), presenta a bordo dello smartwatch, è importante valutare l'app con la quale registrare e visualizzare i dati raccolti dal dispositivo. Sì perché, se di base svolgono tutte funzioni molto simili, a cambiare è l'aspetto estetico che contribuisce a rendere l'interfaccia più o meno intuitiva. Cominciamo dicendo che queste app ricevono le informazioni dallo smartwatch solo se è connesso via Bluetooth al nostro telefono. Così facendo, è possibile sincronizzare i dati rilevati con semplicità, per poi leggerli comodamente sul display dello smartphone. Per dare un'idea pratica, all'interno troveremo il report dei passi, delle calorie bruciate, dei chilometri percorsi e, ovviamente l'andamento del nostro cuore attraverso il rilevamento continuo del battito. Potremo, inoltre, monitorare lo stato del nostro sonno ed i progressi ottenuti nel tempo. Da non trascurare, infine, la possibilità di avviare sullo smartwatch specifiche attività sportive (corsa, bici, nuoto…) per sincronizzarle con il telefono. Oltre alle app, le aziende più importanti offrono ai propri utenti anche delle piattaforme web, strumenti che ci permettono di visualizzare i dati in modo più completo e veloce. Inoltre, hanno anche una funzione social, poiché ci danno la possibilità di stringere amicizie con altri utenti e ricevere consigli sulle nostre attività.

Ad ogni display la sua tecnologia

La tipologia di schermo presente sullo smartwatch ne può influenzare significativamente il prezzo finale. Le variabili che maggiormente contribuiscono a farlo oscillare sono 2: il tipo di tecnologia con cui è costruito e la risoluzione. Quest'ultima, misurabile in megapixel (mp), ci indica quanto un display sia definito. In media, comunque, una buona risoluzione si aggira attorno ai 350x350 mp. Altro elemento da valutare è la grandezza del pannello. In questo caso, una diagonale di 1.5 pollici rappresenta un ottimo compromesso fra dimensioni e visibilità. Vediamo ora di analizzare più nello specifico le varie tecnologie presenti nei display, considerando che OLED e LCD sono le più diffuse:

OLED
È la tecnologia più recente introdotta nel mercato, a partire dagli smartphone. Al momento, rappresenta per gli smartwatch la migliore tipologia di display, essendo molto poco energivora. Uno schermo del genere, infatti, riproduce il colore nero spegnendo completamente alcuni pixel e limitando così i consumi al massimo. La batteria degli smartwatch OLED dura di più rispetto ai pannelli LCD ma anche i costi di produzione sono maggiori. Infine, la resa cromatica non è perfetta ed i colori appaiono spesso troppo saturi.

LCD
I pannelli LCD sono più economici rispetto ai modelli OLED. In aggiunta, assicurano dei colori decisamente più fedeli. Ma, avendo bisogno di una retroilluminazione per funzionare, consumano in modo più intenso la batteria. Inoltre, gli angoli di visione non sono il massimo. Anche la resa dei neri è inferiore rispetto agli OLED perché, anziché spegnere i pixel, qui si vanno a colorare. In ogni caso, considerando il costo inferiore, scegliere uno smartwatch con display LCD come il Goclever Chronos Eco può rappresentare un buon compromesso per risparmiare qualcosa.

Transflective LCD
Siamo di fronte ad una tipologia di display ibrida, dalle caratteristiche molto interessanti. Capace di trasmettere la luce ma anche di rifletterla, è sempre visibile sotto il sole senza bisogno di retroilluminazione. All'occorrenza, ad esempio di notte, è attivabile un'illuminazione aggiuntiva artificiale propria di tutti gli schermi LCD. Il vantaggio di questo tipo di sistema riguarda i consumi energetici molto contenuti che garantiscono allo smartwatch un'ottima autonomia.

E-paper display
Presente soprattutto nelle smartband, è la stessa tecnologia che troviamo anche negli e-reader. I caratteri in bianco e nero sono visibili solo ed esclusivamente se c'è una fonte di luce ad illuminarli. Questi modelli, privi di qualsiasi tipo di retroilluminazione, assicurano i consumi più bassi in assoluto.

Quanta autonomia ha il tuo smartwatch?

La batteria degli smartwatch più evoluti ha una capacità compresa fra i 300 ed i 450 mAh (milliampere/ora), capace di garantire un'autonomia di un paio di giorni al massimo. Paradossalmente, anche le smartband più economiche assicurano durate superiori che, in certi casi, possono arrivare fino alle 3 settimane. E tutto questo con batterie dalla capacità che spesso non supera i 100 mAh. Dall'analisi di questi valori si capisce come ad influenzare la durata del nostro dispositivo non sia tanto la grandezza della batteria in sé ma, piuttosto, il numero di funzioni che lo smartwatch è in grado di gestire. Si perché i modelli più costosi ci permettono di fare molte cose in più. Ad esempio, il monitoraggio continuo del battito cardiaco o l'utilizzo del GPS per tracciare i nostri percorsi. E ancora, la possibilità di ricevere notifiche ed effettuare chiamate. Ma l'aspetto che condiziona maggiormente l'autonomia è, senza dubbio, il display. Infatti, uno schermo grande e dalla risoluzione elevata andrà a consumare molta più batteria rispetto ad uno più piccolo e meno definito. Inoltre, anche la regolazione della luminosità ha un peso notevole e se la settiamo a valori molto alti, l'autonomia crollerà drasticamente. Pertanto, è sempre meglio scegliere la luminosità adattiva, laddove sia presente.

Con lo smartwatch gestisci il tuo divertimento

Alla tradizionale funzione di orologio, gli smartwatch che siano smartwatch da uomo o smartwatch da donna,  ne aggiungono di nuove, alcune più interessanti di altre. Ma prima di andare ad approfondire le principali funzionalità di questi modelli, è bene accennare all'importanza dell'hardware, necessario per sfruttarle al meglio. Ci riferiamo, in particolare, alla potenza del processore e alla quantità di memoria ram a disposizione. Questi 2 elementi, infatti, influiscono sulla fluidità del device e sulla capacità di gestire più attività insieme. Mediamente, possiamo dire che con un processore da 1.2 GHz e 512 MB di ram, possiamo dormire sonni tranquilli. 

Notifiche e telefonate
È forse l'aspetto che maggiormente caratterizza gli smartwatch e che ne ha decretato il successo. La possibilità di controllare le notifiche direttamente al polso è, sicuramente, una funzione interessante, che diventa preziosa in circostanze particolari. Se stiamo correndo, ad esempio, si rivelerà di notevole utilità. Molto comoda è anche la possibilità di rispondere al telefono con un click ed effettuare conversazioni collegando un auricolare Bluetooth. In aggiunta, certi modelli dotati di scheda SIM, ci permettono di fare tutto ciò anche senza il telefono. 

Sport e salute
Registrare le nostre attività sportive e tenerne traccia è un'altra funzione fondamentale degli smartwatch. Proprio per questo, i vari produttori hanno progettato una serie di widget dedicati ai singoli sport, in modo da effettuare rilevamenti molto precisi. Possiamo scegliere, ad esempio, la corsa, la camminata, il nuoto, la bici e molte altre attività specifiche per la palestra. Grazie ai sensori cui sono dotati, i modelli più evoluti riusciranno a monitorare con accuratezza il nostro battito cardiaco, capendo anche quante calorie stiamo bruciando. Inoltre, se siamo fermi da troppo tempo, lo smartwatch ci spronerà a muoverci tramite una vibrazione.

Monitoraggio del sonno
Altra funzionalità imprescindibile e presente anche nei modelli di smartwatch più economici, il monitoraggio del sonno può rivelarsi molto utile per migliorare il nostro stato di forma. Infatti, può capitare che si dorma poco e male e, grazie a questa funzione, potremo prenderne coscienza. Attraverso il sensore cardio e l'accelerometro, il device rileva i cicli del sonno, suddividendoli, di solito, in sonno pesante, leggero, fase REM, risvegli e microrisvegli. La mattina, una volta sincronizzati i dati con l'app, avremo un report abbastanza approfondito di come abbiamo dormito. In aggiunta, alcuni modelli ci daranno anche dei consigli per migliorare la qualità del nostro sonno.

Musica
Per gli amanti della musica, sono presenti diverse funzioni molto interessanti. In particolare, è possibile gestire dallo smartwatch le playlist presenti nel telefono. Ma vi sono alcuni dispositivi dotati di memoria interna che possiamo riempire con le nostre canzoni preferite e avviarne la riproduzione senza bisogno dello smartphone.

Il design più ricercato per gli smartwatch migliori

A far lievitare il prezzo degli smartwatch più glam contribuiscono anche l'aspetto estetico e la qualità dei materiali impiegati. Si parte dal quadrante che, indipendentemente dalla forma, può presentare linee più o meno eleganti. Inoltre, se di norma è costruito in plastica, in certi casi può mostrare componenti in metallo, alluminio o ceramica. Stessa cosa per il cinturino che, nella maggior parte dei casi, è in gomma morbida o silicone. Questi materiali, infatti, rendono lo smartwatch più confortevole da indossare. Ma è sempre possibile rimpiazzare il cinturino base con varianti in pelle o metallo. Per quel che riguarda il display, si usa quasi sempre un vetro molto resistente come il Gorilla Glass ma, in rari casi, possiamo trovare anche lo zaffiro. Oltre che sul design, la scelta dei materiali influisce anche sul peso dello smartwatch che, in media, si mantiene entro i 60 grammi. Infine, i modelli di smartwatch più costosi sono costruiti per essere impermeabili all'acqua e resistenti agli urti. In questi casi, possono vantare le relative certificazioni internazionali, fra cui la IP67 e la IP68.

Quanto costa uno smartwatch?

prezzi smartwatch
Il costo di un orologio smart dipende da tanti fattori che vanno a collocare il suddetto modello in una certa fascia di prezzo, prezzo che può oscillare anche fra i 20 ed i 500 euro. Si parla, di solito, di smartwatch economici, smartwatch di fascia media o, per gli smartwatch migliori, di smartwatch di fascia alta e dispositivi appartenenti all'una o all'altra categoria, che offriranno prestazioni differenti. Ma quali elementi influenzano maggiormente il prezzo di uno orologio smart? Per cominciare, è importante capire se siamo proiettati verso uno smartwatch o una smartband. Se siamo, cioè, interessati ad un prodotto con tante funzioni ed un display grande oppure a modelli più piccoli e leggeri ma anche meno avanzati tecnologicamente. Anche a livello hardware, le differenze sono marcate e gli smartwatch sono dotati di processori più potenti, memoria ram più grande e tanto spazio d'archiviazione interno nel quale mettere la nostra musica. Le migliori smartband, invece, dovendo gestire un minor numero di funzionalità, hanno anche bisogno di minore potenza di calcolo. In entrambi i casi, comunque, i materiali costruttivi e la qualità con cui sono assemblati sono fattori chiave nel determinare il prezzo del device. Senza considerare il design che influisce più di quanto immagineremmo.

Smartwatch economici (entro 80 euro)

All'interno di questa categoria possiamo inserire un'ampia rosa di prodotti, compresi smartwatch con prezzi entro gli 80 euro. Si tratta, a volte, di smartwatch cinesi che spesso non hanno nulla da invidiare ai modelli più costosi a livello estetico. Questo per via di una certa tendenza del mercato all'imitazione di forme e linee che hanno già conquistato il pubblico, ma senza garantire la stessa qualità costruttiva dell'originale. Se apparentemente sono molto simili a prodotti più costosi, nella sostanza offrono prestazioni nettamente inferiori. Ciò non toglie che, per chi non desideri uno smartwatch al top, risulti essere una soluzione consigliabile. Un altro elemento in cui i device di fascia bassa non reggono il confronto è la piattaforma in cui vengono raccolti i dati. Che si parli di app o di pagina web, poco conta. In questi casi, le informazioni sono spesso poco approfondite e di difficile lettura. Oltre al fatto che i sensori per rilevarle non sono precisissimi. In ogni caso, è importante sottolineare la differenza fra smartwatch e smartband. Nel secondo caso, infatti, pur rimanendo in fascia economica, è possibile acquistare buoni modelli spendendo circa 50 euro come il modello Sony SmartBand Talk SWR30.

Smartwatch di prezzo di fascia media (tra 80 e 150 euro)

Quando il prezzo è compreso fra 80 e 150 euro, possiamo parlare di fascia media. Il salto qualitativo rispetto alla fascia economica è notevole ed è questo il territorio in cui i grandi brand si danno maggiormente battaglia. Sì perché siamo di fronte ad un buon compromesso fra prezzo e prestazioni, con tanti dispositivi considerati veri e proprio best-buy, come ad esempio il modello Garmin Vivoactive HR L'aspetto più interessante di questa fascia di prezzo è proprio la precisione dei sensori, quello cardio in particolare. Monitorando 24 ore su 24 l'andamento del nostro cuore, ci permettono anche di rilevare la qualità del sonno. Inoltre, grazie agli smartwatch con GPS integrato, ci danno la possibilità di tracciare con attendibilità i percorsi compiuti. Ottimi per lo sport, gli smartwatch di fascia media, sono validi alleati per mantenerci in forma e controllare il nostro stato di salute. È doveroso, però, fare una piccola puntualizzazione che riguarda le smartband. Per questa tipologia di dispositivi, mediamente più economici degli smartwatch, è possibile scovare ottimi affari anche sotto i 100 euro. Inoltre, essendo meno esigenti a livello di risorse, possono vantare un'autonomia nettamente superiore, che può arrivare in certi casi fino alle 3 settimane.

Smartwatch top di gamma (oltre 150 euro)

I top di gamma fra gli smartwatch sono tutti in questa categoria, con un prezzo che parte da circa 150 euro per superare abbondantemente in alcuni casi anche i 600 euro, come nel modello Garmin Fenix Chronos. Sono compresi i modelli di punta dei brand più importanti, i device maggiormente innovativi a livello tecnologico e dal design più curato. Potremmo, comunque, identificare delle sottofasce di prezzo, dato che è ampio il parterre di modelli inclusi. Entro ai 200 euro, possiamo già trovare smartwatch come il Fitbit Surge, completi di tutto, con ottimi sensori e materiali costruttivi di qualità. In più, sono supportati da app e piattaforme web molto curate, ricche di dati e capaci di creare anche dei collegamenti social fra gli utenti. Intorno ai 250 euro, poi, oltre all'aggiunta di funzionalità sempre migliori, alcuni dispositivi come il modello Huawei Watch2possono vantare dei materiali costruttivi pregiati. Ne è un esempio lo zaffiro per il display, il metallo o la pelle per il cinturino, la ceramica e l'alluminio per il quadrante. Infine, oltre i 350 euro si entra nel campo degli smartwatch di livello professionale, talmente precisi da essere utilizzati dagli atleti o dagli escursionisti per tracciare i propri percorsi. Per quel che riguarda le smartband, invece, basteranno 150 euro circa per portarsi a casa un modello davvero al top.

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