Lifestyle 28 aprile 2019

Chi ha inventato la lavatrice? Storia dell’elettrodomestico che ha cambiato la società

storia della lavatrice

La lavatrice è un elettrodomestico di cui oggi non potremmo mai fare a meno e in ogni casa ce n’è certamente una. Basta chiedere alle donne nate a cavallo tra gli anni Venti e Quaranta quale sia la tecnologia che ha cambiato maggiormente la loro vita e la risposta saranno proprio le lavatrici: prima dell’avvento di questi elettrodomestici, il rito della lavatura della biancheria avveniva periodicamente, ogni settimana o ogni due settimane, e la padrona di casa si dedicava a quest’attività da sola o con l’aiuto di una lavandaia; il bucato veniva fatto bollire in grandi recipienti con cenere e ammoniaca e, più avanti, con il sapone. L’avvento delle migliori lavatrici cambia tutto questo: il bucato viene fatto quando ce n’è bisogno e il lavoro diventa molto meno impegnativo e faticoso, non si deve fare altro che introdurre i panni nell’oblò e premere un bottone!

Oggi troviamo in commercio ogni genere di lavatrice. Lavatrici tecnologiche, con funzioni smart e decine di programmi, lavatrici slim oppure lavatrici per le famiglie grandi, lavatrici costose oppure lavatrici economiche; qualunque modello abbiate in casa, quel che è certo è che ancora oggi si tratta probabilmente dell’elettrodomestico da cui più difficilmente ci separareremmo, il più utile e indispensabile.

Candy lavatrice anni 50

Ma chi è stato a inventare una tecnologia tanto rivoluzionaria? Quando e dove si sono cominciati a diffondere i primi modelli di lavatrice? Ecco la storia dell’elettrodomestico di cui non potremmo mai fare a meno.

I primissimi prototipi ed esperimenti

Era il 1677 quando un nobile di origini inglesi, John Hoskins, creò un rudimentale sistema di lavaggio in cui i panni venivano inseriti in un cestello di corda intrecciata che era poi fatto ruotare manualmente sotto un getto d’acqua. A partire da quel prototipo, nel 1767 Jacob Christian Schaffen, un teologo tedesco, inventò un apparecchio per lavare i panni dove la centrifuga veniva azionata a mano: ruotando ad alta velocità, grazie all’azione della forza centrifuga appunto, l’apparecchio separava i panni dall’acqua e consentiva la pulizia.

La prima macchina per lavare i panni più simile agli elettrodomestici che abbiamo oggi in casa risale però al 1860 ed era in legno! L’inglese Thomas Bradford mise a punto un apparecchio dotato di una gabbia ottagonale in legno, inserita in una scatola più grande sempre in legno, riempita di acqua e sapone; azionando una manovella, la scatola più piccola cominciava a ruotare. Il passo successivo fu quello di aggiungere uno strizzatore a rullo.

Secondo altre teorie, il titolo di inventore della lavatrice spetterebbe a William Blackstone, un mercante americano che nel 1874 regalò a sua moglie un barile di legno che andava riempito di acqua calda e sapone. L’interno del barile era dotato di un perno a pioli che, ruotando, faceva muovere i panni e li lavava, anche in questo caso in seguito a un avvio manuale. Quel che è certo è che fu Blackstone il primo produttore al mondo di lavatrici: miglioramento dopo miglioramento, nei primi anni del Novecento vennero vendute le prime macchine con vasche di metallo invece che in legno.

William Blackstone lavatrice

La lavatrice elettrica

La più grande rivoluzione si ha quando la lavatrice diventa da manuale ad elettrica. Nel 1906, un ingegnere statunitense di nome Alva Fisher riuscì a realizzare un macchinario in cui non era più necessario dare il via manualmente, era sufficiente l’energia elettrica per farlo partire. Ci vollero diversi anni affinché la lavatrice diventasse completamente sicura: nei primi modelli, infatti, il motore elettrico non era ben isolato dal cestello e spesso veniva a contatto con spruzzi d’acqua, causando cortocircuiti e scosse elettriche potenzialmente molto pericolose. Da quel momento la lavatrice divenne un elettrodomestico sempre più diffuso negli Stati Uniti, con un vero e proprio boom negli anni Venti mentre in Europa cominciò ad affacciarsi soltanto nel dopoguerra.

La lavatrice arriva in Italia

Pare che anche in Italia ci fu chi tentò di realizzare dei rudimentali modelli di lavatrice: Luigi Armingaud nel 1851 brevettò un apparecchio enorme, capace di lavare contemporaneamente fino a 1000 camicie e 2000 lenzuola. Al di là di questi tentativi che non ebbero grande seguito né diffusione, è a partire dagli anni Cinquanta che le aziende italiane di elettrodomestici come Candy, Rex (oggi parte del gruppo Electrolux) e Indesit, cominciano a proporre sul mercato i loro primissimi modelli di lavatrici. Si trattava di apparecchi completamente automatici ed elettrici, dove la vasca era verticale e i panni venivano inseriti da una finestra ad oblò, proprio come quelle che conosciamo oggi. Nel giro di 15 anni, la lavatrice conquistò letteralmente il mercato italiano e divenne indispensabile in ogni casa. I modelli italiani furono particolarmente apprezzati anche nel resto d’Europa, diventando secondi solo a quelli tedeschi: il motivo stava principalmente nella leggerezza degli apparecchi italiani, nel prezzo accessibile e nell’adattabilità ad ogni ambiente domestico, anche piccolo; inoltre, erano meno rumorosi e non mettevano a rischio le pareti dove erano addossate.

Le lavatrici smart

Dai prototipi dell’Ottocento ai primi modelli diffusi nelle nostre case, la lavatrice ne ha fatta di strada! Oggi gli le migliori lavatrici che troviamo in commercio non hanno nulla a che vedere con le sperimentazioni iniziali: ovviamente assolvono ancora alla loro funzione principale, ovvero quella di lavare il bucato, ma lo fanno in modo intelligente e sempre più connesso. Oggi possiamo controllare le lavatrici da remoto, tramite le app pensate per il nostro smartphone che ci consentono anche di tenere traccia dei consumi e delle nostre abitudini in fatto di lavaggio, possiamo scegliere tra decine di programmi diversi e possiamo persino programmare una partenza ritardata; le lavatrici smart come ad esempio le Samsung Quick Drive sono dotate di connessione wi-fi, ti forniscono consigli e suggerimenti in base alle tue abitudini e sono persino belle.

Samsung quick drive

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

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